Viaggi

Quattro ciacole

Verona, ponte a Castelvecchio

Verona, ponte a Castelvecchio

Nella foto L’Adige entra timoroso da ponte Castelvecchio nella città di Verona, ma poi ne esce raccontando, raccontando, raccontando…

Quattro ciacole, quattro parole, si fanno la mattina al mercato, il pomeriggio al parco giochi, la sera al bar… È un parlare semplice fatto di opinioni, previsioni, qualche ironia. www.ciacole.org è il blog su Verona che ho scoperto oggi. Trovi varie rubriche.

  • La rassegna stampa serale: le notizie sui fatti più importanti accaduti a Verona durante il giorno. La frase celebre del sindaco Tosi. Non sempre c’è.
  • Proposte di gite fuori porta. Itinerari alla scoperta dei segreti di Verona.
  • E poi 1001 luoghi dove innamorarsi per sempre a Verona… guida d’amore alla scoperta della città di Verona.
  • Il diario segreto di Giulietta Capuleti… dove l’adolescente veronese racconta le emozioni, i sogni, le paure… vissute nella città di Verona agli inizi del 1300.
  • Silvestro II nell’anno mille. Intorno all’anno 1000 d.C. Halima, Layla e Chantal, tre giovani ragazze, partono da Cordoba per consegnare una lettera a Silvestro II, pontefice in Roma… Lungo il viaggio si incontrano divertenti problemi da risolvere, racconti enigmatici, poesie, luoghi fantastici, strumenti magici…
  • Donne e uomini del risorgimento a Verona. Una rubrica stimolata dalle celebrazioni dei 150 dell’Unità d’Italia.
  • Se non leggi i giornali pubblicati a Verona, non lasciarti perciò sfuggire una sagra molto caratteristica, una conferenza, un concerto particolare. Sul blog www.ciacole.org trovi il racconto che ti tranquillizza dopo una giornata nervosa di lavoro, le indicazioni per scoprire l’amore e dare un tocco personale alla tua serata, il problema divertente con cui sfidare gli amici… al bar.

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    L’amor cortese di Valentino

    Chiesa San Valentino, Bussolengo

    Chiesa San Valentino, Bussolengo

    101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita (6 Puntata)

    San Valentino (ca. 176 – Roma, 14 febbraio 273) fu un vescovo e un martire cristiano. È considerato il patrono degli innamorati. La festa di San Valentino ricorre annualmente il 14 febbraio ed è conosciuta e festeggiata in tutto il mondo.

    Quale luogo migliore di festeggiare l’amore a Bussolengo (Verona) nella chiesa dedicata a San Valentino. Il comune si trova a due passi dalle spiagge incantevoli del lago di Garda e dai paesi della Valpolicella…

    La chiesa è un esempio unico nel territorio veronese del passaggio dal linguaggio giottesco alla pittura rinascimentale.
    Nel 1391 il vescovo di Verona concesse alla Confraternita dei Disciplinati il permesso di restaurarla, di farne la loro sede e costruirvi vicino un ospedale per l’assistenza dei pellegrini.
    Nella prima metà del XV secolo essa è già arricchita di due splendidi cicli di affreschi, uno all’interno e l’altro all’esterno, che narrano la storia di San Valentino.

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    Sprea, il liquore dell’amore perfetto

    Sprea, Badia Calavena

    Sprea, Badia Calavena

    A Sprea, frazione di Badia Calavena, visse Don Luigi Zocca, che fu parroco della frazione per ben 33 anni. Divenne un famoso conoscitore di medicamenti con le erbe e guaritore di malanni fisici.
    Nella ricetta del liquore dell´amore perfetto entrano timo, limone, cannella, vaniglia, macis (l’involucro esterno della noce moscata), coriandolo e acquavite.

    Due sono le preparazioni
    Vino afrodisiaco
    In un litro di vino di Malaga aggiungi:
    • Spicchi di vaniglia 30 g
    • Cannella 30 g
    • Ginseng 30 g
    • Rabarbaro 30 g
    Lascia macerare per 15 giorni, agitando il contenitore ogni giorno. Filtra e aggiungi 15 gocce di tintura d’ambra. Bevine un bicchiere da liquore dopo ogni pasto. Non eccedere nelle dosi.

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    Il pozzo dell’amore e il segreto dell’abate dell’eremo di Garda

    Pozzo dell'amore

    Pozzo dell'amore

    101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita (5 Puntata)

    In passato dal pozzo si traeva l’acqua, fonte di vita; era un luogo d’incontro, dove si chiacchierava e ci si innamorava. Il pozzo mette in comunicazione con un mondo profondo e misterioso. Dal pozzo si traggono ricchezze (pozzo di San Patrizio).

    A Verona si trovano numerosi pozzi dell’amore.
    Nella bellissima e raccolta piazzetta Tirabosco 8 (Traversa al numero 15 di p.ta Borsari) trovi il vicolo cieco Pozzo San Marco, in fondo il pozzo dell’Amore. Sopra la grata che lo copre una formella di ottone con la frase “Getta nel pozzo un solo soldino pensa un momento al tuo destino…, l’amore arriverà!” Vicino c’è anche l’enoteca Oreste Dal Zovo. Vicolo San Marco in Foro, 7 (Traversa 15 porta Borsari) – Verona http://www.enotecadalzovo.it/pozzo.asp?lingua=italiano

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    Garda, rocca d’amore

    Garda, la rocca

    Garda, la rocca

    101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita. (4 Puntata)

    Sulla costa veronese del Lago di Garda si trova l’omonima cittadina. Garda, come è chiamato il lago fin dal VIII secolo, è l’evoluzione della voce germanica warda, ovvero guardia, luogo elevato adatto a osservazioni militari; una evidente allusione alla fortezze erette sui vari promontori e in particolare sulla collina che sovrasta il paese dove rimangono i resti di un castello e una chiesa dedicata a San Colombano. Il territorio apparteneva all’Abbazia di San Colombano di Bobbio (Piacenza).
    Sulla parte più orientale della Rocca fu edificato un eremo, santificato dalla presenza dei Camaldolesi. Dietro la chiesa si trovano le celle dei frati, uno stupendo belvedere sul golfo di Garda, campi coltivati a vigneto e il piccolo cimitero dei frati.
    Della fortificazione, smantellata nel XIII secolo, rimangono invece pochi ruderi in completo stato di abbandono, sebbene sia stata lo scenario delle nozze della regina Teodolinda e nel 950 d.C. sia stata tenuta prigioniera la regina Adelaide di Borgogna.

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    Un nodo d’amore dalle origini divine a Valeggio sul Mincio

    Borghetto sul Mincio

    Borghetto sul Mincio

    101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita (3 Puntata)

    C’è chi afferma con certezza che il tortellino è la riproduzione del divino ombelico della dea Venere, realizzato dal proprietario della locanda Corona (Castelfranco Emilia), il quale, sbirciando dal buco della serratura della camera che ospitava la divina ospite, rimase colpito dalla leggiadria dell’ombelico della dea dell’amore, e volle riprodurlo in una preparazione culinaria. (“Secchia rapita”, Alessandro Tassoni (1565-1635, scrittore e poeta).
    A Valeggio si racconta che il fiume Mincio era popolato da splendide ninfe, le quali la notte uscivano dal fiume per danzare allegramente. Alla fine del 1300 sulle sponde del fiume era accampato l’esercito di Giangaleazzo Visconti, signore di Milano. Durante la notte le ninfe uscirono e ballarono tra i soldati addormentati. Il capitano Malco però si svegliò. Le ninfe fuggirono, ma il capitano ne raggiunse una, Silvia, che, innamoratasi di lui, gli donò come pegno d’amore un fazzoletto teneramente annodato.

    tortellini di Valeggio

    tortellini di Valeggio

    A Valeggio si ricorda la storia dei due innamorati ‘tirando una pasta sottile come la seta, annodata come il fazzoletto dorato e farcita di un delicato ripieno, il tortellino’.

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    Fuga d’amore per due a Sirmione

    Sirmione

    Sirmione

    101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita (2 Puntata)

    William Shakespeare (1564 -1616), drammaturgo e poeta inglese, rese celebre nel mondo la città di Verona raccontando la storia d’amore di Romeo e Giulietta .
    Gaio Valerio Catullo (Sirmione, Verona, 84? – Roma, 54? a.C.) narrò nelle sue poesie l’amore per Clodia, chiamata Lesbia, “fanciulla di Lesbo”, perché la paragonava a Saffo, la poetessa e la donna amante di Lesbo. L’amava con la foga di un uomo giovane, si compiaceva nel fantasticare sull’idea che fosse per lui “la sua sposa”.
    Amò la donna, conosciuta nel 62, forse a Verona, con ogni parte del suo corpo e della sua anima.
    Clodia era una donna elegante, raffinata, colta, ma anche libera nei suoi atteggiamenti e nel suo comportamento.
    “Amo e odio”, le scrisse, “tu vuoi sapere perché è così? Non so, ma so che è così, e soffro.”
    Il difficile rapporto con Lesbia è frammentato in 25 carmi [cc. 2, 3, 5, 7, 8, 11, 36, 37, 38, 40, 43, 51, 58, 70, 72, 75, 76, 79, 83, 85, 86, 87, 92, 107, 109].
    Con nessuno la mia donna dice di volersi sposare che con me, neanche se lo stesso Giove lo chiedesse. Dice: ma la donna quel che dice all’amante, occorre scriverlo nel vento e nella acqua corrente.

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    101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita

    Sulle piastrelle scrivi il tuo amore

    Sulle piastrelle scrivi il tuo amore

    1 I luoghi descritti nella tragedia Romeo e Giulietta scritta da William Shakespeare: il balcone della casa di Giulietta, la casa di Romeo, la tomba.

    Impossibile non scambiarsi un bacio sotto il balcone di Casa Capuleti (Via Cappello), dal quale Giulietta si affaccia e giura il suo amore a Romeo.
    “Questo germoglio d’amore, che si apre al mite vento dell’estate, sarà uno splendido fiore quando ci rivedremo ancora. Buona notte, buona notte! Un sonno dolce e felice scenda nel tuo cuore come nel mio!” Recita Giulietta salutando Romeo.

    La leggenda indica come la casa di Giulietta e dei Capuleti un tipico palazzetto in cotto del Duecento, un tempo proprietà della famiglia Dal Cappello.
    La casa di Giulietta si trova in Via Cappello 2

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    Itinerari del Risorgimento a Verona

    Lasagna, la strada sulle Torricelle

    Lasagna, la strada sulle Torricelle

    In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia le guide turistiche di Verona propongono una serie di itinerari alla scoperta dei luoghi e delle vicende legate al Risorgimento italiano. Possono diventare un interessante strumento didattico per una scolaresca che voglia approfondire gli argomenti legati all’Unità d’Italia con un gita a Verona.

    Dopo la caduta di Napoleone e il successivo Congresso di Vienna Verona si trovò a essere il centro dei possedimenti austriaci nel nord est della penisola: il Lombardo-Veneto. Nel 1830 fu inviato A Verona il maresciallo Radetzky sotto il cui comando vi erano 120.000 uomini.
    Al seguito del maresciallo Radetzky giunse a Verona un nutrito gruppo di ufficiali del genio con a capo il generale Franz von Scholl, geniale ingegnere militare cui fu affidato il compito di approntare un sistema difensivo per fare di Verona un inespugnabile caposaldo contro ogni tentativo di invasione.

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    Inaugurata la mostra dei presepi in Arena, protagonisti i Re Magi

    Piazza Bra, Verona

    Piazza Bra, Verona

    È stata inaugurata il 4 dicembre e si concluderà il 23 gennaio 2011 la 27 Rassegna Internazionale del Presepio nell’Arte e nella Tradizione. La mostra è collocata all’interno dell’Arena. È aperta dagli splendidi re magi in cartapesta del maestro Francesco Invidia e si conclude con le statue, raffiguranti i tre soggetti in dimensioni naturali, realizzate dal siciliano Calogero Amato. Lungo il percorso, è possibile ammirare cinque sezioni che ospitano le opere realizzate da artigiani e appassionati provenienti dai più diversi contesti geografici e culturali. Oltre alle sezioni dedicate alla tradizione presepista della Sicilia e del Veneto, in una parte della rassegna sono esposti i lavori della scultrice croata Margareta Kristic, seguiti da una sezione allestita con le opere dell’artista Lino Agnini.
    La stella cometa, che nasce dall’Arena, è il simbolo della manifestazione.

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