Verona Anteprima Amarone 2007

Uva Corvina

Uva Corvina

Ricordo con stupore il sommelier che osserva il vino nel bicchiere, ne percepisce profumo e aroma, riconosce corpo, armonia, intensità e infine sentenzia: “Amarone 2007”. Come avrà capito? A Verona il 29 e 30 gennaio si scopriranno i tratti distintivi dell’annata 2007 dell’amarone.

La variabilità climatica è la prima chiave di lettura.
L’amarone 2007 è frutto di un’annata con un andamento stagionale molto particolare, che gli ha impresso tratti caratteristici e unici. Quella del 2007 è stata una vendemmia particolare, con una produzione ridotta e anticipata di due settimane; la più precoce degli ultimi 70 anni, effettuata nei primi giorni di settembre a causa delle temperature elevate di inizio primavera che avevano condizionato il germogliamento delle viti e dopo un luglio afoso e bollente, che ha scottato uomini e uve; pioggia con il contagocce; una disastrosa grandinata.
http://www.tigulliovino.it/vinopigro/2007/09/vendemmia_2007_grandine_permet.html

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Bardolino e la cura dell’uva

ampeloterapiaA Bardolino si sta svolgendo la festa dell’uva e del vino, nata negli anni venti come festa della vendemmia, come un rito sacro.
Manifestazioni, visite, spettacoli, giochi, in compagnia dei due vini classici (Bardolino e Bardolino Chiaretto) distribuiti sia nei chioschi di degustazione allestiti sul lungolago che nelle trattorie, nei ristoranti e nelle enoteche.
Durante la vendemmia è possibile gustare e acquistare mosto fresco ottenuto da pigiatura sul posto. Il mosto possiede numerose virtù dietetiche, remineralizzanti, vitaminiche, disintossicanti.

La cura dell’uva (ampeloterapia) veniva praticata dalle popolazioni arabe, dai Romani e nell’antica Grecia. Per cura dell’uva non si intende un alto consumo del frutto, ma un programma dietetico nel quale l’uva viene considerata quale rimedio, quindi ingerita secondo delle regole.
Il frutto contiene numerose sostanze salutari, che variano a seconda del colore dell’uva, delle varietà presenti sul mercato e delle caratteristiche del terreno nel quale la vite cresce.
È sconsigliata alle persone in sovrappeso e alle donne durante il periodo mestruale.
La cura dell’uva consiste nel nutrirsi degli acini oppure nel bere esclusivamente il succo o ancora nel ricorso ad ambedue le pratiche. Gli acini vanno masticati lentamente, ingerendo bucce e semi. Nei soggetti con l’intestino irritato è sconsigliato l’ingerimento della buccia e dei vinaccioli.
L’ampeloterapia si svolgeva in campagna e l’uva veniva raccolta al mattino, quando era ancora coperta di rugiada.
In alcuni casi la cura dell’uva si limita al consumo aggiuntivo alla normale alimentazione, mangiandola prima dei pasti. In questo caso il soggetto deve attenersi a una scrupolosa dieta programmata e personalizzata.
Oltre al consumo dell’uva o del succo, si utilizzava la linfa che sgorga in primavera dai tralci tagliati in impacchi sulla cute quale cicatrizzante.
Vengono utilizzate anche le foglie della vite (Vitis vinifera).
Nella cosmesi aveva molto successo la cura del bagno nel barile di vino. In realtà erano i bambini gracili che venivano sottoposti a tale pratica.

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Magnalonga settembrina

magnalonga settembrinaLa Magnalonga Settembrina, denominata anche “quattro passi tra i colori dei vigneti e i sapori delle cantine” si svolge domenica 14 settembre a Negrar, è una iniziativa sorta per far conoscere i vini, i sapori e il territorio che le colline della Valpolicella sanno offrire.

Passeggiare tra i vigneti nel mese più caratteristico dell’anno, quando i grappoli maturi fanno capolino tra le foglie e il profumo inebriante dell’uva ricrea un’atmosfera agreste d’altri tempi, diventa un’ottima occasione per gustarsi angoli, panorami, contrade, ville, vigneti e cantine unitamente a squisiti piatti della tradizione locale.

La Magnalonga è infatti una passeggiata di circa 9 Km tra i vigneti della Valpolicella. Il relax di una giornata nella natura si unisce alla possibilità di degustare i prodotti locali. Già dal punto di partenza presso il palatenda del mercato cerasicolo di Negrar si possono degustare salumi, miele e formaggio veronesi. Lungo tutto il percorso, diverse tappe presentano olio, polenta con i funghi, bollito misto con la pearà, gelato al recioto e altre prelibatezze della cucina veronese.

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