L’amor cortese di Valentino

Chiesa San Valentino, Bussolengo

Chiesa San Valentino, Bussolengo

101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita (6 Puntata)

San Valentino (ca. 176 – Roma, 14 febbraio 273) fu un vescovo e un martire cristiano. È considerato il patrono degli innamorati. La festa di San Valentino ricorre annualmente il 14 febbraio ed è conosciuta e festeggiata in tutto il mondo.

Quale luogo migliore di festeggiare l’amore a Bussolengo (Verona) nella chiesa dedicata a San Valentino. Il comune si trova a due passi dalle spiagge incantevoli del lago di Garda e dai paesi della Valpolicella…

La chiesa è un esempio unico nel territorio veronese del passaggio dal linguaggio giottesco alla pittura rinascimentale.
Nel 1391 il vescovo di Verona concesse alla Confraternita dei Disciplinati il permesso di restaurarla, di farne la loro sede e costruirvi vicino un ospedale per l’assistenza dei pellegrini.
Nella prima metà del XV secolo essa è già arricchita di due splendidi cicli di affreschi, uno all’interno e l’altro all’esterno, che narrano la storia di San Valentino.

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Verona Anteprima Amarone 2007

Uva Corvina

Uva Corvina

Ricordo con stupore il sommelier che osserva il vino nel bicchiere, ne percepisce profumo e aroma, riconosce corpo, armonia, intensità e infine sentenzia: “Amarone 2007”. Come avrà capito? A Verona il 29 e 30 gennaio si scopriranno i tratti distintivi dell’annata 2007 dell’amarone.

La variabilità climatica è la prima chiave di lettura.
L’amarone 2007 è frutto di un’annata con un andamento stagionale molto particolare, che gli ha impresso tratti caratteristici e unici. Quella del 2007 è stata una vendemmia particolare, con una produzione ridotta e anticipata di due settimane; la più precoce degli ultimi 70 anni, effettuata nei primi giorni di settembre a causa delle temperature elevate di inizio primavera che avevano condizionato il germogliamento delle viti e dopo un luglio afoso e bollente, che ha scottato uomini e uve; pioggia con il contagocce; una disastrosa grandinata.
http://www.tigulliovino.it/vinopigro/2007/09/vendemmia_2007_grandine_permet.html

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Verona Festival dell’olio

Chiesa di San Zeno de l'Oselét

Chiesa di San Zeno de l'Oselét

Calabria e Puglia sono tra le maggiori produttrici di olio di oliva in Italia, seguite a distanza da Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo, Toscana… L’olio extravergine di oliva, prodotto sul lago di Garda e sulle colline dell’est veronese, è poco, tuttavia ha un sapore che merita un giro per la provincia di Verona, dal lago di Garda all’Est veronese, dalla Valpolicella alla valle di Mezzane… per visitare i luoghi dove crescono gli ulivi, i frantoi, toccare con mano la qualità e la tradizione, degustare inoltre i formaggi tipici veronesi, la soppressa veneta, il vino novello.

Le feste e le sagre sono un’occasione imperdibile per incontri, convegni, visite guidate alle aziende produttrici, assaggi. Due feste dell’olio sono in programma in questo fine settimana: Mezzane di Sotto e a Brenzone, paese sul lago di Garda.

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Serego Maria Teresa Alighieri Gozzadini e l’Unità d’Italia (13)

Villa Serego Alighieri a Gargagnago di Valpolicell

Villa Serego Alighieri in Valpolicella

Numerose furono le donne che si distinsero nell’impegno per l’Indipendenza e l’Unificazione dell’Italia. Tra le veronesi vi furono anche Caterina Bon Brenzoni e Maria Teresa Alighieri Gozzadini. Maria Teresa Alighieri, detta Nina, nasce nel dicembre 1812. A causa della partecipazione della madre ai moti carbonari del 1821 la piccola viene sottratta alle cure materne e affidata al convento veneziano della Visitazione, retto dalle suore salesiane francesi.
Dal 1829 al 1840 visita le maggiori città italiane. È molto sensibile verso le bellezze artistiche e architettoniche del suo paese, ma è anche in ansia per la condizione di servilismo delle persone che incontra. Torna a Verona verso la fine del ’40, dove il cugino Giovanni Gozzadini, professore e studioso di storia, la chiede in sposa.
Lascia l’amata Verona e si trasferisce a Bologna con il marito. Presa dalla nostalgia di casa scrive in una lettera: “Non posso dirvi quanto ho bisogno di stare con voi altri, di non vedere più musi nuovi, di parlare veronese, di vedere la nostra casa, i nostri colli, l’Adige e tutto ciò che una volta avrei creduto mi fosse indifferente. Non ne posso più, più, più.”
Dopo alcuni mesi di estraniazione Maria Teresa incomincia a trovarsi a suo agio anche a Bologna.

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Giuseppe Zamboni e e l’Unità d’Italia (12)

Casa del Clero, Verona

Casa del Clero, Verona

Sulla Casa del Clero, Via Pietà Vecchia, 2 (a fianco della Cattedrale) si trova l’iscrizione
Qui il 25 luglio 1846 morì il fisico Giuseppe Zamboni inventore dell’elettromotore perpetuo. Lo ricorda anche un busto di marmo nell’androne di ingresso dell’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere, Via Leoncino, 6 – Palazzo Erbisti.
Immagino che frugando nella memoria tra le conoscenze del periodo scolastico non si trovi alcun collegamento tra l’elettricità e il nome di Giuseppe Zamboni. Infatti si tratta di un personaggio noto solo ad alcuni addetti ai lavori e pure a pochi suoi attuali concittadini. Eppure un pezzetto di storia della fisica, per nulla trascurabile, è stata da lui costruita grazie al suo contributo.
Giuseppe Zamboni (Arbizzano, 1º giugno 1776 – Verona, 25 luglio 1846) è stato un abate e fisico italiano, padre dell’elettromotore perpetuo. È conosciuto come l’inventore, nel 1812, della pila a secco.
Fu avviato agli studi di filosofia e teologia, come spesso accadeva in quell’epoca, visto che il seminario forniva anche una buona preparazione culturale. A soli 23 anni, nel 1800, fu nominato abate e chiamato a insegnare filosofia nella scuola comunale di S. Sebastiano, che poteva considerarsi l’università locale. Oggi resta l’antica facciata del complesso originario e l’attuale edificio ospita la sede della Biblioteca Civica in cui sono conservati i suoi manoscritti, i libri e gli articoli da lui pubblicati. Nel 1805 ebbe il riconoscimento degli studi fatti nel campo della elettrologia e ottenne l’incarico di professore di “Fisica sperimentale e matematica applicata” all’Imperial Regio Convitto, divenuto poi con proclama napoleonico l’attuale Liceo Classico Scipione Maffei.
Le pile, dette “a secco”, erano costruite con materiali che l’abate riteneva avessero i migliori effetti elettromotori senza l’intervento apparente di processi chimici, i quali lentamente modificavano i metalli e degradavano le prestazioni della pila.
L’applicazione pratica dell’energia elettrica prodotta dalle pile fu un obiettivo dello Zamboni sin dall’inizio delle sue sperimentazioni. Nel 1812 scriveva che “è troppo naturale il pensiero di tale applicazione, perché dato un modo oscillatorio non è certo difficile produrre con esso il moto circolare di una ruota”. Per realizzare il suo progetto aveva un fedele alleato, il meccanico del laboratorio di fisica dell’Istituto in cui insegnava, Carlo Streizig (macchinista del gabinetto fisico del Regio Liceo), che era anche orologiaio.
Alcuni orologi sono conservati al Liceo Maffei di Verona (due orologi originali esteticamente assai pregevoli senza però le relative pile). Un pendolo completo di pile originali datato 1830, funzionante ancora nel 1930, è conservato al Museo di Storia della Fisica del dell’Università di Padova.
http://www.grigiotorino.it/progettomeg/art06.htm

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Aleardo Aleardi e l’Unità d’Italia (5)

Ponte Aleardo Aleardi

Ponte Aleardo Aleardi

Aleardo (Gaetano Maria) Aleardi (Verona 1812-1878), poeta italiano, condivise gli ideali del Risorgimento. Partecipò alle insurrezioni del 1848 e tra il 1852 e il 1860 fu incarcerato due volte, prima a Mantova, poi in Boemia. Fu deputato e poi senatore del Regno d’Italia. Come poeta ebbe il massimo del successo con la raccolta “I Canti”. Alla quale seguì il declino per i violenti attacchi della critica letteraria.
Fu assiduo frequentatore del salotto della contessa Anna Serego Gozzadini Alighieri, figlia di Teresa Maria Serego Alighieri.
A lui è intitolato il ponte che collega il centro storico al cimitero monumentale.

1 Abitò in Valpolicella Ne descrive i luoghi in due pagine autobiografiche. http://www.liberliber.it/biblioteca/a/aleardi/canti/html/indice.htm
Gli ideali risorgimentali erano arrivati anche in Valpolicella, ma le fasce deboli della popolazione erano rimaste a favore del dominio austriaco e si dimostravano alquanto fredde verso le nuove idee patriottiche. I nobili erano animati da ideali politici liberali. Nel 1851 la popolazione si trovò ad affrontare problemi ben più gravi quando i vigneti della valle furono colpiti dallo oidio e i bachi da seta dal calcino che, insieme ai rigidissimi inverni del 1854 e 1855, resero duri gli ultimi anni sotto il dominio asburgico.
Nel 1866, in seguito alla terza guerra di indipendenza, il Veneto venne annesso al Regno d’Italia. Il periodo successivo fu caratterizzato da una pesante crisi economica che dette origine al fenomeno dell’emigrazione e che vide numerosi abitanti della Valpolicella costretti a spostarsi all’estero alla ricerca di un lavoro. L’economia della zona subì un ulteriore colpo nel 1880 quando le viti furono colpite dalla peronospora, una delle più gravi malattie della vite…
L’atteggiamento populistico di Aleardi si ridimensionò nel 1859, quando il poeta scese in campo a difendere tenacemente il diritto di proprietà nei confronti delle rivendicazioni del proletariato.
(Poesia ‘Il comunismo’, 1859) “Contro il novello barbaro / Che spinger si consiglia / Verso un tremendo incognito / Questa civil famiglia, / Che sul campo eredato, / Dal mio sudor bagnato, / Pone una bieca lapida, / Che in nome del Signor / Mi scaccia, mi vitupera, / Mi appella rapitor.”

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Buoni come il pane

Purano, festa del pane

Purano, festa del pane

Il pane tra innovazione e tradizione
Presso la Fiera di Verona si svolge (22-26 maggio 2010) il SIAB, la nona rassegna internazionale dedicata a tecnologie, materie prime e semilavorati per la produzione di pane, pasticceria, pizza e pasta. Nei convegni si discute la riduzione del sale nel pane per tutelare la salute dei consumatori e contrastare l’ipertensione, gli aspetti nutrizionali dei cereali integrali, l’importanza del confezionamento…
Domenica 30 maggio 2010 si tiene a Purano, la festa del pane. Al pomeriggio fino a notte il paese si apre a tutte le persone accogliendole con musica, chioschi di bevande e ristoro. La festa del pane rinnova una antica usanza. All’esterno della chiesetta di San Giorgio si trova una lapide in cui si ricorda la beneficenza di Ser Inaldo, che imponeva ai suoi eredi e, in loro vece, al Comune di Marano, di procurare pane per i poveri nel giorno della festa del patrono San Giorgio.
Nel nome di Dio sia manifesto a ogni persona che voglio che le sei quarte di frumento che pagano gli eredi di Franceschino di Berto di Marano siano dispensate per una carità che sia fatta in pane e per l’amor di Dio ogni giorno di San Giorgio. (1410 d.C.)
Dopo aver superato Marano si prende a sinistra la provinciale per Fumane, superata la curva a destra “Olta Nogarole” appare Purano, adagiata su un pianoro, nella parte alta del comune, sul versante occidentale che guarda la valle di Fumane. La visita a Purano riserva numerose bellezze da ammirare: fontane, capitelli, ville…
http://www.maranovalpolicella.it/

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Magnalonga settembrina

magnalonga settembrinaLa Magnalonga Settembrina, denominata anche “quattro passi tra i colori dei vigneti e i sapori delle cantine” si svolge domenica 14 settembre a Negrar, è una iniziativa sorta per far conoscere i vini, i sapori e il territorio che le colline della Valpolicella sanno offrire.

Passeggiare tra i vigneti nel mese più caratteristico dell’anno, quando i grappoli maturi fanno capolino tra le foglie e il profumo inebriante dell’uva ricrea un’atmosfera agreste d’altri tempi, diventa un’ottima occasione per gustarsi angoli, panorami, contrade, ville, vigneti e cantine unitamente a squisiti piatti della tradizione locale.

La Magnalonga è infatti una passeggiata di circa 9 Km tra i vigneti della Valpolicella. Il relax di una giornata nella natura si unisce alla possibilità di degustare i prodotti locali. Già dal punto di partenza presso il palatenda del mercato cerasicolo di Negrar si possono degustare salumi, miele e formaggio veronesi. Lungo tutto il percorso, diverse tappe presentano olio, polenta con i funghi, bollito misto con la pearà, gelato al recioto e altre prelibatezze della cucina veronese.

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Workshop fotografico in Valpolicella

valpolicellaDa mercoledì 17 a domenica 21 settembre a Fumane il “Workshop Fotografico in Valpolicella”.

Il progetto nasce dalla volontà di dare l’opputunità a professionisti e appasionati di fotografia di vivere l’esperienza unica della vendemmia in Valpolicella.

In cinque giorni i partecipanti entreranno in un mondo incantano dove si schiuderanno le porte di antiche ville, dove regnano vigne, cantine, mercati e paesi della Valpolicella immortalando le fasi e le emozioni della vendemmia, guidati da fotografi professionisti ed esperti conoscitori dei luoghi.
Sarà l’occasione propizia per fotografare da vicino personaggi che appariranno forieri di chissà quale passato fiabesco dove la stupenda valpolicella sarà lo sfondo, la radice, l’essenza.

Al termine di questo splendido percorso della durata di cinque giorni, una giuria mista seleziona i migliori lavori, che successivamente possono essere esposti in una mostra fotografica o acquistate dalle cantine con un gran ritorno di immagine.

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Valpolicella SoundPark 2008

altrisoundsPer il secondo anno consecutivo il comune di Negrar ospita dal 21 al 24 agosto la 7° edizione del festival “Valpolicella SoundPark 2008”. Quattro giorni di effervescente creatività giovanile mista a impegno civico e libertà d’espressione nella splendida cornice di Villa Albertini.

PROTAGONISTA E’ LA MUSICA
Protagonisti di quest’importante momento d’incontro sono numerosi gruppi musicali della scena indipendente veronese, italiana ed internazionale (i Toques de Caramulo dal Portogallo e i Del Barrio dall’Argentina) che si alternano ad esponenti di spicco della cultura giovanile di strada come l’Hip-Hop e la breakdance.

IL FESTIVAL DELLA CREATIVITA’…
Un festival dedicato alla socialità, alla creatività, alla musica e alla cultura; uno spazio libero per la proiezione di video e cortometraggi, un’occasione per poter discutere sui problemi della musica, un momento per apprezzare la buona cucina e fare nuove conoscenze. Quello che il SoundPark offre è una commistione di forme d’espressione diverse ma tutte legate dalla medesima voglia di comunicare, trasmettere un messaggio, liberare un’energia e divertirsi.

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