Nel cuore di Verona

verona-cuoreRomeo Montecchi, esiliato dalla città di Verona, vive la separazione dall’amore di Giulietta come tortura, paura di non esistere, morte, inferno.
“Non c’è mondo per me aldilà delle mura di Verona:
c’è solo purgatorio, c’è tortura, lo stesso inferno;
bandito da qui, è come fossi bandito dal mondo;
e l’esilio dal mondo vuol dir morte.”

I versi, tratti dalla tragedia di William Shakespeare, (1564 -1616) drammaturgo e poeta inglese, sono scolpiti sulla porta della Bra. Il sito appartiene a una tappa del suggestivo itinerario attraverso i luoghi dove il poeta inglese collocò gli incontri segreti, i duelli, le parole dell’amore tra Giulietta e Romeo.

Lo sono il balcone, nel giardino dei Capuleti, in via Cappello, che raccolse la loro tenerezza.
Giulietta: Chi sei tu che, protetto dalla notte, inciampi in nel mio segreto? Come sei potuto venir qui, dimmi, e perché? I muri del giardino sono alti e difficili da scalare…
Romeo: Con le leggere ali dell’amore ho superato questi muri, poiché non ci sono limiti di pietra che possano impedire il passaggio ad amore: e ciò che amore può fare, amore osa tentarlo…
Giulietta: È quasi giorno, io vorrei che tu fossi già partito, ma senza allontanarti più dell’uccellino, che una bimba lascia saltellare per un poco fuori della sua mano, e subito per mezzo di un filo di seta lo riconduce a sé con uno strattone…
Romeo: Io vorrei essere il tuo uccellino.
Giulietta: Anch’io vorrei che tu lo fossi o caro: ma avrei paura di ucciderti per il troppo bene. Buona notte, buona notte! L’addio che ci separa è un dolore così dolce, che ti direi “buona notte” fino a domattina.

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Fuga d’amore per due a Sirmione

Sirmione

Sirmione

101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita (2 Puntata)

William Shakespeare (1564 -1616), drammaturgo e poeta inglese, rese celebre nel mondo la città di Verona raccontando la storia d’amore di Romeo e Giulietta .
Gaio Valerio Catullo (Sirmione, Verona, 84? – Roma, 54? a.C.) narrò nelle sue poesie l’amore per Clodia, chiamata Lesbia, “fanciulla di Lesbo”, perché la paragonava a Saffo, la poetessa e la donna amante di Lesbo. L’amava con la foga di un uomo giovane, si compiaceva nel fantasticare sull’idea che fosse per lui “la sua sposa”.
Amò la donna, conosciuta nel 62, forse a Verona, con ogni parte del suo corpo e della sua anima.
Clodia era una donna elegante, raffinata, colta, ma anche libera nei suoi atteggiamenti e nel suo comportamento.
“Amo e odio”, le scrisse, “tu vuoi sapere perché è così? Non so, ma so che è così, e soffro.”
Il difficile rapporto con Lesbia è frammentato in 25 carmi [cc. 2, 3, 5, 7, 8, 11, 36, 37, 38, 40, 43, 51, 58, 70, 72, 75, 76, 79, 83, 85, 86, 87, 92, 107, 109].
Con nessuno la mia donna dice di volersi sposare che con me, neanche se lo stesso Giove lo chiedesse. Dice: ma la donna quel che dice all’amante, occorre scriverlo nel vento e nella acqua corrente.

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101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita

Sulle piastrelle scrivi il tuo amore

Sulle piastrelle scrivi il tuo amore

1 I luoghi descritti nella tragedia Romeo e Giulietta scritta da William Shakespeare: il balcone della casa di Giulietta, la casa di Romeo, la tomba.

Impossibile non scambiarsi un bacio sotto il balcone di Casa Capuleti (Via Cappello), dal quale Giulietta si affaccia e giura il suo amore a Romeo.
“Questo germoglio d’amore, che si apre al mite vento dell’estate, sarà uno splendido fiore quando ci rivedremo ancora. Buona notte, buona notte! Un sonno dolce e felice scenda nel tuo cuore come nel mio!” Recita Giulietta salutando Romeo.

La leggenda indica come la casa di Giulietta e dei Capuleti un tipico palazzetto in cotto del Duecento, un tempo proprietà della famiglia Dal Cappello.
La casa di Giulietta si trova in Via Cappello 2

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Giulietta e Romeo d’Oriente

Liang Shanbo e Zhu Yingtai

Liang Shanbo e Zhu Yingtai

La storia di Giulietta è leggenda, ma le sofferenze d’amore che affliggono donne e uomini sono realtà. A Verona, la città che amorevolmente custodisce il mito dei due innamorati, i luoghi della leggenda hanno preso corpo e vita. Se la casa di Giulietta, con il celebre balcone è visitatissima, meno conosciuta è la Tomba di Giulietta, che rivive tra le mura dell’antico ex-convento di San Francesco al Corso, dove oggi si celebrano numerosi matrimoni.

All’ingresso è posta una scultura che ricorda la leggenda di Liang Shanbo e Zhu Yingtai, Giulietta e Romeo d’Oriente.

Si narra che verso il 500 d.C. in una cittadina dello ZheJiang vivesse una fanciulla bella e intelligente.
Per continuare a studiare la fanciulla, di nome Zhu YingTai, si travestì da uomo e partì alla volta di HangZhou. Durante il viaggio incontrò un giovane bello e gentile.
Arrivati in città i due amici entrarono nella stessa scuola. Condividevano la stessa stanza e lo stesso letto. L’amicizia tra i due giovani diventava sempre più profonda e YingTai a poco a poco si innamorò dell’amico. Ma non poteva rivelargli la vera identità.
Passarono tre anni e il padre di YingTai le ordinò di tornare a casa perché era ormai tempo che lei andasse in sposa. ShanBo, così si chiamava il ragazzo, scoprì la verità e si rese conto che il sentimento che provava per YingTai era profondo amore. Partì immediatamente per raggiungere la fanciulla e chiederla in sposa.
Quando seppe che l’amata YingTai era stata promessa sposa tornò al paese natale. Prostrato dal dolore si ammalò gravemente e morì. Udita la notizia della morte la ragazza impazzì dal dolore. Il giorno stabilito per il matrimonio, YingTai, con il cuore a pezzi, salì sulla portantina nunziale. Quando arrivò alla tomba di Liang Shanbo, Zhu YingTai urlò: “Se è rimasto qualcosa del tuo amore allora apri la tomba! Se nulla invece del nostro amore è rimasto, allora sarò moglie di un altro!”
Improvvisamente il cielo si rannuvolò, fulmini e lampi saettarono nel vuoto. La tomba di Liang ShanBo si aprì e prima che chiunque avesse il tempo di reagire Zhu YingTai si gettò nella tomba aperta, che si richiuse dietro di lei.
Il cielo ridivenne sereno, lampi e fulmini sparirono, la tomba di Liang ShanBo si riaprì e uscirono due farfalle che insieme sparirono all’orizzonte. Erano Liang ShanBo e Zhu YingTai.

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“Pericle principe di Tiro” al Teatro Romano

Pericle principe di TiroÈ stato presentato questa mattina dall’assessore alla Cultura Erminia Perbellini lo spettacolo “Pericle principe di Tiro” del Teatro Stabile di Verona che andrà in scena al Teatro Romano da domani, mercoledì 30 luglio, a sabato 2 agosto alle 21.15. Si tratta di una commedia quasi interamente attribuita a Shakespeare databile tra il 1607 e il 1608.Questa tragedia di Shakespeare è una delle meno conosciute. Comunque, anche qui si ritrova il tocco del genio inglese, con vicende affascinanti e la sua eccezionale competenza linguistica ed espressiva.Pericle, principe di Tiro, messo in scena all’inizio del 1608, rappresenta un “momento culminante” nello sviluppo drammaturgico di Shakespeare: inaugura infatti la sua ultima stagione compositiva, quella dei romance, i drammi romanzeschi che affondano le proprie radici nella tradizione narrativa dei poemi dell’antichità. Questo romance narra la vicenda topica dell’eroe positivo: sottoposto a dure prove da parte degli uomini e della Fortuna prove intese come il confronto con bisogni, desideri, ostacoli primari Pericle è colui che, nel suo girovagare per il vasto mare, sa accettarle tutte. In quest’opera di grande suggestione la semplicità della favola arcaica si fonde con un sapiente gioco metateatrale, capace di dar conto di tutte le oscure contraddizioni degli uomini.
Alla conferenza stampa erano presenti Paolo Valerio regista dell’opera, Daniele Pecci interprete di Pericle, gli attori della compagnia teatrale: Claudia Barbieri, Paolo Bufalino, Giulia Cailotto, Andrea De Manincor, Annamaria Ghirardelli, Teodoro Giuliani, Mario Monopoli, Roberto Petruzzelli, Walter Toschi e Roberto Vandelli e Gian Paolo Savorelli direttore artistico dell’Estate Teatrale Veronese. “Quest’opera di Shakespeare non è mai stata rappresentata a Verona – spiega Perbellini -. Il regista, che ha scelto di metterla in scena, 400 anni dopo la sua stesura, ha saputo presentare un allestimento innovativo, coniugando la prosa con altre forma artistiche quali la danza e la fotografia”. Sul palco del Teatro Romano saliranno, oltre agli 11 attori, anche gli 8 ballerini della Rbr Dance Company, diretti dai coreografi Cristiano Fagioli e Cristina Ledri. A fare da cornice allo spettacolo saranno le scenografie di Giuseppe De Filippi Venezia, le fotografie dell’artista internazionale Jerry Uelsmann e le musiche originali di Antonio Di Pofi.
Fino ad oggi i biglietti venduti per le rappresentazioni dell’Estate Teatrale Veronese 2008 sono stati 42.258, dei quali 28.911 solo al Teatro Romano”.
I biglietti sono in vendita a Palazzo Barbieri, angolo via Leoncino n. 61
(tel. 045/8066485 e 045/8066488, ore 10.30-13 e 16-19, dal lunedì al sabato), in tutte le filiali della Banca Popolare di Verona, Box Office di via Pallone 12/a (tel.045/8011154), tramite il circuito Uniticket (numero verde sportelli Unicredit Banca abilitati 800323285), on line su www.geticket.it e tramite call center (tel. 899111178). Nelle sere di spettacolo vendita dei biglietti al Teatro Romano.

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Otello-Altre verità

teatro scientificoMercoledì 16 e giovedì 17 luglio in collaborazione con Estate Teatrale Veronese va in scena in Cortile Mercato Vecchio alle 21.15 in prima nazionale assoluta “Otello – Altre Verità”, spettacolo liberamente ispirato a William Shakespeare, per la regia di Luca Caserta, con Isabella Caserta, Raffaele Gangale, Marco Sabatino, Maurizio Perugini, Elisa Bertato.

C’è un luogo tra il giorno e la notte, tra le tenebre e il buio, appena al di là del crepuscolo, in cui spazio e tempo non hanno significato. E’ il luogo in cui dimorano ombre e sussurri.

Qui, al chiarore della luna, gli spettatori sono invitati a incontrare i personaggi principali dell’Otello shakespeariano, in una riscrittura che privilegia i punti di vista di ognuno su una medesima vicenda, lo sfortunato amore di Otello e Desdemona.

Lo spettacolo replica anche il 20, 21 e 22 luglio alle 21.15 presso il Teatro Laboratorio Aperto di Via Tommaso da Vico 9.

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Shakestreet

60esimo festival shakespereanoL’assessore alla Cultura Erminia Perbellini ha presentato questa mattina in sala Arazzi “Shakestreet”, iniziativa che fa parte delle celebrazioni del 60esimo festival shakespeariano. “Per la prima volta in Italia – ha spiegato Perbellini – ci sarà una manifestazione di teatro di strada interamente dedicata a Shakespeare. Da piazza dei Signori a piazza Indipendenza, da corte Sgarzerie a piazza delle Erbe fino a piazza Nogara, parteciperanno all’evento più di cento artisti di strada”. Dal 7 luglio al 2 agosto si esibiranno dieci gruppi diversi i quali proporranno evoluzioni acrobatiche sui trampoli, performance di giocolieri, teatro di animazione con pupazzi e burattini, parodie musicali, sketches in stile cabaret e uno speciale micro-circo. La manifestazione sarà aperta dallo spettacolo “Giulietta e Romeo” del Teatro Tascabile di Bergamo che andrà in scena dal 7 al 9 luglio, alle 21.30, in piazza dei Signori. Tutti gli spettacoli saranno gratuiti.

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