Il respiro di Verona

Inquinatore di Sboarina
Massimo Valsecchi, responsabile del Dipartimento di prevenzione dell’Ulss 20, afferma invece: «L’inquinamento dell’aria costituisce un reale problema sanitario per la città e secondo i nostri calcoli la cattiva qualità dell’aria che respiriamo comporta ogni anno a Verona la morte prematura di circa 90 persone». Il sito internet del Dipartimento (http://prevenzione.ulss20.verona.it/) parla di “complessivo peggioramento della qualità dello stato di salute della popolazione, specie di quella infantile, anziana e di quella sofferente di patologie croniche, che abita la nostra zona”. Inoltre segnala la “scarsa organicità che ha finora caratterizzato i tentativi politici di fronteggiare una situazione che caratterizza tutta la pianura padana”.
Il dottor Carlo Pomari responsabile del Servizio di Fisiopatologia respiratoria dell’ospedale Negrar aggiunge: “Il 18 per cento dei veronesi soffre di problemi respiratori, anche se non tutti vi danno peso”.
Inizia venerdì 11 febbbraio 2011 la seconda fase della ricerca Il respiro di Verona promosso dall’ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar e dall’università di Verona.
Per informazioni http://ufficiostampa.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=9561&id_com=9850

Anche quest’anno, dall’1 luglio al 31 agosto 2010, Verona dispone del servizio di pattugliamento a cavallo per sorvegliare le aree verdi cittadine. Il Prefetto Perla Stancari lo ha comunicato al sindaco Flavio Tosi, confermando la disponibilità del Ministero dell’Interno di assegnare a Verona quattro unità, due della Polizia di Stato e due dell’Arma dei Carabinieri. Le attività di pattugliamento a cavallo riguarderanno principalmente le aree verdi in località Boschetto, i bastioni e i percorsi cittadini lungo l’Adige.