Placido Domingo e l’opera areniana

Placido DomingoIl 3 agosto Placido Domingo sarà a Verona. Nell’occasione verranno gettate le basi per una futura collaborazione con la Fondazione Arena. Una importante novità per il 2009, infatti, potrebbe essere la presenza di Domingo come cantante e direttore d’orchestra: a 40 anni dal suo esordio in Arena, avvenuto nel 1969, potrebbe essere una bellissima celebrazione sia per la Fondazione che per il tenore spagnolo.
Lo hanno annunciato il presidente della Fondazione Arena Flavio Tosi, il sovrintendente Francesco Girondini ed il vice presidente Paolo Arena.
Per chi non lo sapesse, José Plácido Domingo Embil (Madrid, 21 gennaio 1941) è un cantante e direttore d’orchestra spagnolo, considerato tra le più significative personalità del mondo musicale della seconda metà del Novecento.
Apprezzato per la sua voce forte e versatile da tenore lirico-drammatico e per le sue considerevoli doti sceniche, ha affrontato opere di lingua italiana (Il trovatore, Don Carlos, Otello, Tosca, Turandot), francese (Faust, Werther) e tedesca (Lohengrin, Parsifal), ma ha occasionalmente interpretato ruoli da baritono (Il Barbiere di Siviglia), oltre a diverse parti tenorili o baritonali in varie zarzuelas, dando vita ad un repertorio tra i più ampi ed eclettici di tutti i tempi (126 ruoli al Giugno 2008). Negli anni ’90 la sua fama si è spinta al di là del mondo della lirica grazie ai celebri concerti dei Tre Tenori, tenuti assieme ai colleghi Luciano Pavarotti e José Carreras.
Dal 1973 si esibisce regolarmente come direttore d’orchestra, lavorando con alcuni dei maggiori enti lirici internazionali. Attualmente è direttore generale della Washington National Opera e della Los Angeles Opera.
Un recente sondaggio fatto in Gran Bretagna lo ha posto al 58° posto nella lista dei 100 geni viventi.
“Ad oggi –ha aggiunto Tosi- in Arena il calo delle presenze accertato si aggira intorno all’8%, mentre la proiezione per il futuro prevede un calo del 5%; si registra quindi un’inversione di tendenza rispetto all’andamento della prima fase della stagione. In particolare nelle ultime due serate gli spettatori sono aumentati: oltre 12 mila ieri sera per la Tosca e 13 mila stasera per la Carmen”.
“In un anno questo CdA –ha continuato Tosi- ha razionalizzato le spese, evitato sprechi e creato, diversamente dal passato, dei budget per ogni singola produzione, in modo da monitorare costantemente ed esattamente i loro costi. Con una gestione più oculata e più seria, si potranno creare le premesse per chiedere ai soci privati un ulteriore aiuto alla Fondazione.
Ora bisognerà pensare anche ad un piano di rilancio delle entrate e quindi ad un’azione di marketing, problema al quale sarà dedicato un’apposita riunione del CdA nella prossima settimana; in un momento come quello attuale, nel quale si registra una crisi economica e di conseguenza turistica, si devono trovare nuove strade per portare gli spettatori in Arena”.
“Alcune proposte valide –ha sottolineato Girondini- potrebbero riguardare l’incremento della già esistente formula “last minute” sui biglietti invenduti ed una maggiore differenziazione del prezzo dei biglietti a seconda delle posizioni dei posti a sedere all’interno dell’anfiteatro”.

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