I segreti del Parco all’Adige

Giochi nel parco

Giochi nel parco

Il parco all’Adige, istituito nel 2005, comprende la fascia fluviale a Nord e a Sud della città di verona: dalla diga del Chievo alle aree del Boschetto, Giarol Grande, Bosco Buri. È un’area naturale protetta che si estende su una superficie comunale e demaniale di quasi 2 milioni di metri quadrati.
Costituisce un polmone verde alle porte di Verona e un’incantevole ambiente naturale.

Vi sono itinerari per gite in bicicletta, spazi per pic-nic, sentieri, fattorie didattiche, monumenti di interesse storico.
https://intranet.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=3087
Qualche indicazione (vedi la mappa al termine del blog).

Villa Buri

Villa Buri

Parco vicino Villa Buri Poco prima di entrare nel parco di Villa Buri svolta a destra e per entrare nel parco prosegui lungo la strada.
All’interno trovi divertenti strutture gioco per bambini, tavoli per pic-nic, sentieri…

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Pic-nic a Verona

Giardino Giusti, mascherone

Giardino Giusti, mascherone

Durante il mese di settembre la città di Verona offre a turisti e cittadini luoghi dove ristorarsi o dove trascorrere un pomeriggio tranquillo tra il verde.
Vicino al centro storico, nei quartieri di Veronetta e sul Colle San Leonardo il comune di Verona mette a disposizione varie aree attrezzate per i pic-nic.
Si trovano in Piazza Indipendenza (vicino a Piazza Erbe), nei Giardini Pradaval (vicino a Piazza Bra), in quelli di via Ponte Aleardi e Raggio di Sole.
A queste si aggiungono lo spazio gestito dagli Stimmatini al Santuario Nostra Signora di Lourdes sulle Torricelle, i giardini in via XX Settembre, il Giardino Giusti.
Sono indicate sia per i turisti di passaggio che per i cittadini veronesi i quali possono sostare rimanendo a pochi passi dalle suggestive bellezze della città di Romeo e Giulietta.
All’interno del sito del Comune di Verona (www.comune.verona.it) si può vedere la mappa che mostra dove sono collocate le zone dotate di tavoli con panchine e strutture in legno.

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Blitz al parco San Giacomo, Borgo Roma

Entrata parco San Giacomo

Entrata parco San Giacomo

Trascrivo integralmente la notizia pubblicata dalla redazione di infoverona.it

Blitz congiunto di esercito, carabinieri e ronde al parco San Giacomo in borgo Roma.
Venerdì 7 maggio 2010, alle 16.50, una rapidissima ed efficace operazione di polizia ha ripristinato una situazione di ordine che stava rapidamente degenerando nell’area verde antistante il policlinico.
Una jeep mimetica con a bordo tre militari e un carabiniere, affiancati da una ronda appiedata, ha fermato una immigrata dell’est europeo.
La giovane stava fumando.
I cinque tutori dell’ordine sono riusciti a riportare la legalità nel parco, intimando energicamente alla donna di “spegnere subito la sigaretta”, poiché un’ordinanza del sindaco Tosi proibisce il vizio del fumo nei parchi pubblici.
Camionetta militare e guardia civica hanno bloccato il vialetto dove la donna stava camminando, attendendo fino a quando la signora, chinatasi a terra, non ha spento la sigaretta sul ghiaino.
Significativo il commento della ronda giallovestita: “Oh vèdito… braa! L’è così che se fa!”.
Poi ronda, militari in mimetica e carabiniere hanno ripreso la perlustrazione del suolo padano.
Meno di tre minuti dopo, la stessa ronda – da sola – ha sventato l’assalto a uno dei giochi per bambini. Tre manigoldi di circa 7 anni si stavano divertendo a far scendere dei sassolini dallo scivolo, creando un fastidioso rumore di rotolamento sulla lamiera.
La guardia civica, benché in inferiorità numerica, con un conciso e perentorio “no i sasi là!” è riuscita ad allontanare la gang e a riportare legalità e serenità nel parco.


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A Verona prima multa al parco per fumo all’aperto

Foto primi fumatoriCuriosa vicenda quella del tabacco: conosciuto tra gli antichi popoli precolombiani come “il cibo degli dei”, ha finito per essere oggi indicato come uno dei più pericolosi killer per la salute dell’uomo.

Tira fuori la sigaretta e la accende senza sapere che in quel parco, come in tutti gli altri di Verona, fumare è vietato da mesi. E così viene multato, il primo in Italia, per aver fumato all’aperto. E’ successo a un cittadino rumeno di 54 anni, che ha ricevuto una contravvenzione di 50 euro per la sigaretta accesa tra le altalene e gli scivoli del parchetto giochi nel quartiere Golosine.

Gli agenti sono intervenuti dopo le segnalazioni degli alpini che gestiscono l’area verde. Il divieto è entrato in vigore 27 novembre dello scorso anno, con un’ordinanza del sindaco Flavio Tosi. Il primo cittadino ha ricordato che si tratta di “un divieto senza se e senza ma perché bisogna proteggere i bambini dal fumo passivo almeno negli spazi comunali loro dedicati, senza condizionare il divieto a una difficile quanto opinabile distanza del fumatore”.

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