Verona La giornata del donatore di organi
In Veneto niente trapianti alle persone con ritardo mentale.
Anche Verona celebra, domenica 30 maggio 2010, la 13 a edizione della giornata nazionale della donazione e trapianto di organi e tessuti.
È un momento importante per diffondere la cultura del dono e del trapianto terapeutico da condividere con gli operatori sanitari, le Istituzioni e i cittadini affinché questa scelta venga fatta in libertà e consapevolezza.
Le linee guida della Regione Veneto (Deliberazione della Giunta Regionale veneta n. 851 del 31 marzo 2009, «La valutazione psicologica e psichiatrica nei trapianti d’organo») evidenziano il ritardo mentale come una controindicazione al trapianto e di fatto escludono pazienti con disabilità intellettiva da questa procedura salva-vita. La segnalazione arriva da tre esperti i quali giudicano discriminatoria la deliberazione della giunta regionale del Veneto, che esclude dalla possibilità di ricevere in donazione un organo chi abbia «danni cerebrali irreversibili» o «ritardo mentale (Q.I. inferiore a 50)». Per Nicola Panocchia e Maurizio Bossola del Servizio di emodialisi del Policlinico Gemelli di Roma e Giacomo Vivanti, psicologo dell’Università della California, in un articolo pubblicato sull’American Journal of Transplantation, «non c’è giustificazione di tipo etico, clinico o giuridico». Che il ritardo mentale medio o grave – come indicano le linee guida del Veneto – sia una controindicazione rispettivamente relativa o assoluta al trapianto d’organo «è una disposizione discriminatoria priva di logica e tanto più grave se perpetrata da un’istituzione pubblica; non c’è nessuna prova scientifica, che giustifichi l’esclusione dal trapianto delle persone con disabilità intellettiva, tanto più che il quoziente intellettivo, con cui si determina l’entità del ritardo mentale, non è uno strumento idoneo».
Le discriminazioni in base a criteri psichici sono altrettanto ingiuste che quelle basate su sesso, età, etnia» e vanno eliminate…
