Giulietta e Romeo d’Oriente

Liang Shanbo e Zhu Yingtai
All’ingresso è posta una scultura che ricorda la leggenda di Liang Shanbo e Zhu Yingtai, Giulietta e Romeo d’Oriente.
Si narra che verso il 500 d.C. in una cittadina dello ZheJiang vivesse una fanciulla bella e intelligente.
Per continuare a studiare la fanciulla, di nome Zhu YingTai, si travestì da uomo e partì alla volta di HangZhou. Durante il viaggio incontrò un giovane bello e gentile.
Arrivati in città i due amici entrarono nella stessa scuola. Condividevano la stessa stanza e lo stesso letto. L’amicizia tra i due giovani diventava sempre più profonda e YingTai a poco a poco si innamorò dell’amico. Ma non poteva rivelargli la vera identità.
Passarono tre anni e il padre di YingTai le ordinò di tornare a casa perché era ormai tempo che lei andasse in sposa. ShanBo, così si chiamava il ragazzo, scoprì la verità e si rese conto che il sentimento che provava per YingTai era profondo amore. Partì immediatamente per raggiungere la fanciulla e chiederla in sposa.
Quando seppe che l’amata YingTai era stata promessa sposa tornò al paese natale. Prostrato dal dolore si ammalò gravemente e morì. Udita la notizia della morte la ragazza impazzì dal dolore. Il giorno stabilito per il matrimonio, YingTai, con il cuore a pezzi, salì sulla portantina nunziale. Quando arrivò alla tomba di Liang Shanbo, Zhu YingTai urlò: “Se è rimasto qualcosa del tuo amore allora apri la tomba! Se nulla invece del nostro amore è rimasto, allora sarò moglie di un altro!”
Improvvisamente il cielo si rannuvolò, fulmini e lampi saettarono nel vuoto. La tomba di Liang ShanBo si aprì e prima che chiunque avesse il tempo di reagire Zhu YingTai si gettò nella tomba aperta, che si richiuse dietro di lei.
Il cielo ridivenne sereno, lampi e fulmini sparirono, la tomba di Liang ShanBo si riaprì e uscirono due farfalle che insieme sparirono all’orizzonte. Erano Liang ShanBo e Zhu YingTai.
L’assessore Vittorio Di Dio e il presidente del Consiglio comunale Pieralfonso Fratta Pasini hanno incontrato giovedì 1 luglio 2010 una delegazione della città cinese di Ningbo, in visita a Verona nell’ambito del patto di amicizia che lega dal 2007 le due città.