Buonanotte ai suonautori

festivaletteraturaA Mantova è iniziato mercoledì 8 e si conclude domenica 12 settembre la quattordicesima edizione di Festivaletteratura, dedicato quest’anno al confronto culturale, all’amore per la lettura, al desiderio di scoprire ancora appassionate rappresentazioni del mondo.
In controtendenza rispetto a ogni logica sensazionalistica il Festivaletteratura dedica una serie di incontri con autori tutti da scoprire. Far crescere le idee e far crescere gli autori, non è uno slogan ma un auspicio concreto.
Non mancheranno tuttavia al Festivaletteratura 2010 i grandi nomi della letteratura internazionale.
Un’attenzione particolare, che ha origine in un’attualità scottante, viene dedicata quest’anno alla produzione letteraria e artistica dell’Iran.
Altri incontri sono dedicati alla biografia della nostra Repubblica, alla riflessione sul destino della cultura a fronte delle profonde trasformazioni che riguardano gli strumenti e gli istituti della sua trasmissione.
Tra filosofia e psicoanalisi si collocano gli incontri sugli adolescenti, sulla bellezza delle persone buone, sul business della depressione, sulla scomparsa dell’amore, sull’umanità cancellata dal carcere e sulle possibilità di riforma del sistema penitenziario.
Le discussioni scientifiche si animeranno soprattutto in piazza, alla lavagna. Docenti universitari, ricercatori illustreranno il significato e la storia di teorie e formule scientifiche diventate patrimonio dell’umanità e memoria più o meno felice di milioni di studenti in tutto il mondo.
Il Festival sperimenta quest’anno una ricerca più ardita. Non semplicemente l’accompagnamento musicale a una lettura o a un testo, ma piuttosto la ricostruzione dell’immaginario sonoro sotteso all’opera di una autore. Buonanotte ai suonautori sarà per tre notti una festa di musiche e rumori intorno ai mondi evocati nei romanzi di Chris Abani, Mauro Corona e Margherita Hack.

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Verona Pista ciclabile dall’Adige al Mincio

Il fiume Mincio

Il fiume Mincio

Inizia la bella stagione e una gita in bicicletta diventa stuzzicante. Gli itinerari, che attraversano la provincia di Verona, (grandi buche, grandi opere, permettendo) sono molti.
Si è parlato in questi giorni di una pista ciclabile che collega l’Adige al Mincio. La ciclopista scorrerà sugli argini del Canale Raccoglitore, che taglia la pianura fino al Tartaro Tione. È stato firmato l’accordo fra otto Comuni del veronese (San Giovanni Lupatoto, Zevio, Buttapietra, Castel d’Azzano, Mozzecane, Vigasio, Villafranca e Povegliano), Provincia e Consorzio Agro veronese. Tuttavia mancano i finanziamenti per realizzarla.
In attesa… ecco una descrizione di un itinerario alternativo Verona, Peschiera, Mantova, che parte dalla stazione FS di Verona Porta Nuova.
Un percorso affascinante che attraversa le colline moreniche del veronese e poi il parco naturale del Mincio e si conclude nella città dei principi Gonzaga.
Uscito da Piazzale Venticinque Aprile prendi la strada sulla sinistra fino a raggiungere la ferrovia. Percorri via delle Coste, via Albere, via della Spianà. All’incrocio con via San Marco sottopassa la ferrovia, entra in San Massimo. Al primo semaforo svolta a sinistra e poi a destra per via Brigata Aosta. Prosegui per via Cason, Via Belvedere, via Ceolara, Via Rezzola. Entrato in Sommacampagna, sali verso la chiesa parrocchiale e dirigiti su via Guastalla. All’incrocio con via Monzambana svolta a destra e poi a sinistra per via San Rocco. Attraversata la località San Rocco, prosegui per Oliosi e su via Campagnarossa raggiungi Salionze, da dove scendi sull’alzaia del Mincio. Poco dopo la strada confluisce sulla pista ciclabile che proviene da Peschiera.
La strada passa sotto le fortificazioni scaligere di Monzambano e il castello di Valeggio. Arriva a Borghetto sul Mincio, villaggio caratteristico per i molti mulini ad acqua e per le rovine del ponte visconteo.
Dopo Borghetto si addentra nel Parco naturale del Mincio

(http://www.parcodelmincio.it/), prosegue fino a Pozzolo e continua lungo i canali della campagna mantovana fino a confluire sulle ciclabili che permettono di visitare a Mantova. Per il ritorno da Mantova partono treni per Milano, Verona, Modena, Monselice, che trasportano anche le biciclette.

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