Strisce pedonali di colore verde

strisce-verdiEsplode anche a Verona la moda delle strisce pedonali contornate di verde. “Considero il rosso troppo aggressivo, il verde si adatta meglio al paesaggio.” afferma Michele Garzon, sindaco leghista di Veronella.
Tra i sindaci leghisti dilaga la nuova mania. Un bel colore verde al fondo stradale dove ci sono le strisce pedonali anziché il rosso molto più diffuso…
Dopo Misano, Gera d’Adda, Spirano, Gazzada, Rovello Porro… anche Verona vara la segnaletica “padana”.
Ad Albenga invece i nuovi attraversamenti pedonali sono in bianco su fondo azzurro.

strisce-rosaStrisce pedonali rosa in Largo Alpini, dietro al municipio. Una provocazione del Circolo Pink, che ha voluto così ricordare come 15 anni fa il Consiglio comunale bocciava le mozioni che riconoscevano i diritti degli omosessuali. La foto pubblicata è tuttavia solamente un’immagine ritoccata al computer, le strisce sono sempre rimaste bianche.

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Isola Rizza, Chi compra la base militare?

Base militare Isola Rizza

Base militare Isola Rizza

A Verona sono due le strutture militari che il 5 giugno 2010 passeranno al Demanio.
Il sindaco leghista del comune di Isola Rizza, Elisa De Berti, si sta già muovendo: vuole comprare l’intera base del Gruppo intercettori teleguidati dell’Aeronautica Militare.
Per quale motivo? Il centro clandestini mette paura.
La base del Gruppo intercettatori telecomandati (Isola Rizza) e la base dell’aeronautica «Franco Cappa» (Bovolone) sono le più indicate per ospitare il Centro d’identificazione ed espulsione dei clandestini (CIE) in Veneto fortemente voluto dagli amministratori della Lega Nord. “Il Centro si deve fare, è indispensabile, è assurdo continuare a pagare per trasferire a Udine gli irregolari fermati dai vigili.” Si afferma. Tuttavia la soluzione migliore è che lo realizzino altrove. Così pensano i sindaci leghisti dei due comuni veronesi e la cittadinanza che li ha eletti. L’idea di ritrovarsi con centinaia di clandestini rinchiusi in un’area circondata dal filo spinato mette paura. Si deprezzano terreni e case.
Per questo motivo il sindaco leghista di Isola Rizza e la sua amministrazione ha deciso di acquistare l’intera base militare destinandola a fini residenziali e artigianali. «Il Cie è una struttura necessaria per il territorio, ma farò di tutto per impedire che venga realizzato qui.” Ciò che viene costruito per garantire la sicurezza, diventa un pericolo!
Anche il sindaco di Bovolone, Riccardo Fagnani, afferma: “Un centro per i clandestini in provincia di Verona è necessario. È ovvio che, fosse per me, non lo farei qui. In quella base militare ci vedrei bene un ospedale, vista la posizione strategica.”
Qualcuno suggerisce: “Ci sarebbe da fare una seria politica dell’integrazione, una politica abitativa vera. Lì andrebbero spesi i soldi, non per costruire i Cie.”
Ma in una regione massacrata dagli imperativi della Lega Nord queste proposte risuonano come affermazioni di complicità con i delinquenti.

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Blitz al parco San Giacomo, Borgo Roma

Entrata parco San Giacomo

Entrata parco San Giacomo

Trascrivo integralmente la notizia pubblicata dalla redazione di infoverona.it

Blitz congiunto di esercito, carabinieri e ronde al parco San Giacomo in borgo Roma.
Venerdì 7 maggio 2010, alle 16.50, una rapidissima ed efficace operazione di polizia ha ripristinato una situazione di ordine che stava rapidamente degenerando nell’area verde antistante il policlinico.
Una jeep mimetica con a bordo tre militari e un carabiniere, affiancati da una ronda appiedata, ha fermato una immigrata dell’est europeo.
La giovane stava fumando.
I cinque tutori dell’ordine sono riusciti a riportare la legalità nel parco, intimando energicamente alla donna di “spegnere subito la sigaretta”, poiché un’ordinanza del sindaco Tosi proibisce il vizio del fumo nei parchi pubblici.
Camionetta militare e guardia civica hanno bloccato il vialetto dove la donna stava camminando, attendendo fino a quando la signora, chinatasi a terra, non ha spento la sigaretta sul ghiaino.
Significativo il commento della ronda giallovestita: “Oh vèdito… braa! L’è così che se fa!”.
Poi ronda, militari in mimetica e carabiniere hanno ripreso la perlustrazione del suolo padano.
Meno di tre minuti dopo, la stessa ronda – da sola – ha sventato l’assalto a uno dei giochi per bambini. Tre manigoldi di circa 7 anni si stavano divertendo a far scendere dei sassolini dallo scivolo, creando un fastidioso rumore di rotolamento sulla lamiera.
La guardia civica, benché in inferiorità numerica, con un conciso e perentorio “no i sasi là!” è riuscita ad allontanare la gang e a riportare legalità e serenità nel parco.


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