Scritto Domenica 27 Febbraio 2011 da Renzo Zanoni

Chiesa San Valentino, Bussolengo
101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita
(6 Puntata)
San Valentino (ca. 176 – Roma, 14 febbraio 273) fu un vescovo e un martire cristiano. È considerato il patrono degli innamorati. La festa di San Valentino ricorre annualmente il 14 febbraio ed è conosciuta e festeggiata in tutto il mondo.
Quale luogo migliore di festeggiare l’amore a Bussolengo (Verona) nella chiesa dedicata a San Valentino. Il comune si trova a due passi dalle spiagge incantevoli del lago di Garda e dai paesi della Valpolicella…
La chiesa è un esempio unico nel territorio veronese del passaggio dal linguaggio giottesco alla pittura rinascimentale.
Nel 1391 il vescovo di Verona concesse alla Confraternita dei Disciplinati il permesso di restaurarla, di farne la loro sede e costruirvi vicino un ospedale per l’assistenza dei pellegrini.
Nella prima metà del XV secolo essa è già arricchita di due splendidi cicli di affreschi, uno all’interno e l’altro all’esterno, che narrano la storia di San Valentino.
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Tag:Giulietta e Romeo, Lago di Garda, San Valentino, valentino, valpolicella, Verona
Scritto Martedì 15 Febbraio 2011 da Renzo Zanoni

Anguilla
Anguilla alla diossina non è una nuova ricetta di ‘cotto e mangiato’, ma di pesci, ritrovati in questi giorni nelle acque del lago di Garda, che contenevano
il veleno ‘diossina’, responsabile di decine di migliaia di nascite di bambini malformati e di tumori nelle persone.
Le diossine sono estremamente tossiche per l’uomo e gli animali, e sono tra i più potenti veleni conosciuti.
L’avvelenamento avviene attraverso gli alimenti, in particolare dal grasso di animali a loro volta esposti a diossina.
“Più che di diossine” dichiara Michele Bertucco, presidente di Legambiente Veneto “dobbiamo parlare di sostanze (PCB, policlorobifenili) che non hanno una origine naturale. I Pcb sono stati largamente impiegati nelle acciaierie, nelle centrali elettriche, nonché nei motori di automobile. In passato (ma forse ancora oggi), la sostituzione di questi oli dielettrici avveniva scaricando in ambiente quelli esausti, come pure quando si trattava di demolire impianti vecchi o rottamare automobili. I Pcb si accumulano sui fondali ed entrano nella catena alimentare soprattutto attraverso quei pesci, come le anguille, che vivono e si cibano su quei limi.”
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Tag:anguille alla diossina, fabio venturi, Lago di Garda, Verona
Scritto Lunedì 7 Febbraio 2011 da Renzo Zanoni

Garda, la rocca
101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita. (4 Puntata)
Sulla costa veronese del Lago di Garda si trova l’omonima cittadina. Garda, come è chiamato il lago fin dal VIII secolo, è l’evoluzione della voce germanica warda, ovvero guardia, luogo elevato adatto a osservazioni militari; una evidente allusione alla fortezze erette sui vari promontori e in particolare sulla collina che sovrasta il paese dove rimangono i resti di un castello e una chiesa dedicata a San Colombano. Il territorio apparteneva all’Abbazia di San Colombano di Bobbio (Piacenza).
Sulla parte più orientale della Rocca fu edificato un eremo, santificato dalla presenza dei Camaldolesi. Dietro la chiesa si trovano le celle dei frati, uno stupendo belvedere sul golfo di Garda, campi coltivati a vigneto e il piccolo cimitero dei frati.
Della fortificazione, smantellata nel XIII secolo, rimangono invece pochi ruderi in completo stato di abbandono, sebbene sia stata lo scenario delle nozze della regina Teodolinda e nel 950 d.C. sia stata tenuta prigioniera la regina Adelaide di Borgogna.
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Tag:Berto Barbarani, Lago di Garda, Verona
Scritto Venerdì 4 Febbraio 2011 da Renzo Zanoni

Borghetto sul Mincio
101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita (3 Puntata)
C’è chi afferma con certezza che il tortellino è la riproduzione del divino ombelico della dea Venere, realizzato dal proprietario della locanda Corona (Castelfranco Emilia), il quale, sbirciando dal buco della serratura della camera che ospitava la divina ospite, rimase colpito dalla leggiadria dell’ombelico della dea dell’amore, e volle riprodurlo in una preparazione culinaria. (“Secchia rapita”, Alessandro Tassoni (1565-1635, scrittore e poeta).
A Valeggio si racconta che il fiume Mincio era popolato da splendide ninfe, le quali la notte uscivano dal fiume per danzare allegramente. Alla fine del 1300 sulle sponde del fiume era accampato l’esercito di Giangaleazzo Visconti, signore di Milano. Durante la notte le ninfe uscirono e ballarono tra i soldati addormentati. Il capitano Malco però si svegliò. Le ninfe fuggirono, ma il capitano ne raggiunse una, Silvia, che, innamoratasi di lui, gli donò come pegno d’amore un fazzoletto teneramente annodato.

tortellini di Valeggio
A Valeggio si ricorda la storia dei due innamorati
‘tirando una pasta sottile come la seta, annodata come il fazzoletto dorato e farcita di un delicato ripieno, il tortellino’.
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Tag:festa nodo d'amore, Lago di Garda, tortellino, valeggio sul Mincio, Verona
Scritto Venerdì 19 Novembre 2010 da Renzo Zanoni

Chiesa di San Zeno de l'Oselét
Calabria e Puglia sono tra le maggiori produttrici di olio di oliva in Italia, seguite a distanza da Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo, Toscana…
L’olio extravergine di oliva, prodotto sul lago di Garda e sulle colline dell’est veronese, è poco, tuttavia ha un sapore che merita un giro per la provincia di Verona, dal lago di Garda all’Est veronese, dalla Valpolicella alla valle di Mezzane… per visitare i luoghi dove crescono gli ulivi, i frantoi, toccare con mano la qualità e la tradizione, degustare inoltre i formaggi tipici veronesi, la soppressa veneta, il vino novello.
Le feste e le sagre sono un’occasione imperdibile per incontri, convegni, visite guidate alle aziende produttrici, assaggi. Due feste dell’olio sono in programma in questo fine settimana: Mezzane di Sotto e a Brenzone, paese sul lago di Garda.
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Tag:festival dell'olio, Lago di Garda, valpolicella, Verona
Scritto Martedì 14 Settembre 2010 da Renzo Zanoni

Fortificazioni austriache, Peschiera
Castelnuovo del Garda è un comune della Provincia di Verona, vicino a Peschiera e Lazise. Il territorio si estende sulle colline moreniche. L’
11 e il 12 aprile 1848 le truppe austriache agli ordini del generale Thurn und Taxis bruciarono il paese e uccisero con inaudita e bestiale ferocia un gran numero di abitanti compresi donne, vecchi e bambini.
Le insurrezioni anti austriache di Venezia e di Milano del marzo 1848 avevano scosso il rigido apparato militare e poliziesco del Lombardo-Veneto.
Lo stesso maresciallo Radetzky era stato cacciato da Milano e si trovava allo sbando con la sua armata nelle campagne bresciane. Il giorno dopo la evacuazione del Radetzky da Milano, il re di Sardegna Carlo Alberto dichiarò guerra all’Austria. Le avanguardie attraversarono il Ticino, il 5 aprile mentre il grosso dell’esercito raggiungeva l’Oglio. L’8-9 aprile forzava il passaggio del Mincio e si apprestava a operare contro Peschiera o Mantova.
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Tag:castelnuovo del garda, Lago di Garda, unità d'Italia, Verona
Scritto Lunedì 2 Agosto 2010 da Renzo Zanoni

BMW 320
Ieri sera, sul lago di Garda, due giovani fidanzati veronesi sono stati fermati dai carabinieri per un controllo. Il ragazzo, giovane avvocato, è stato trovato con un tasso alcolico superiore al limite di legge. I carabinieri inflessibili gli hanno ritirato la patente. La coppia, che celebrerà il matrimonio tra qualche giorno, dovrà rinunciare al viaggio di nozze, previsto in auto. Non prevedibile è stata la reazione della futura sposa, che risalita a bordo della Bmw 320, ha investito come una furia il fidanzato riempiendolo di insulti.
Forse è rientrato in quei 500 controlli eseguiti da quindici pattuglie di carabinieri sul lago di Garda in cui solo cinque persone sono risultate positive per avere un tasso alcolemico maggiore dello 0,50 previsto dalla normativa. La presenza delle postazioni mediche mobili e lo schieramento di forze di polizia, racconta la giornalista del quotidiano locale, ha attirato molti curiosi sia italiani che stranieri. Che sfortuna! E che futura moglie!
Dentro di me scuoto la testa.
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Tag:alcol, carabinieri, Lago di Garda, Verona
Scritto Martedì 2 Settembre 2008 da Magda Beverari
Proprio ieri Vi ho parlato del workshop dedicato alla vendemmia e rimanendo in tema questa volta tocco un argomento sicuramente meno artistico. In questi giorni la nostra città ancora una volta ha catturato l’attenzione del Bel Paese per un primato assolutamente discutibile. Da quanto emerso infatti dai controlli effettuati sulle strade di Verona e del Lago di Garda nella notte del 29 Agosto i veronesi sembrerebbero per gran parte (il 50%) drogati e dediti a Bacco più di quanto non lo siano a tutto il resto.
Effettivamente a Verona c’è chi beve più che in altre città, ma le accuse rivolte ai giovani della città mi paiono troppo azzardate. Secondo Domenico Secondulfo, docente di Sociologia all’Università di Verona, le informazioni divulgate dalla stampa nazionale e dai media sono sicuramente frutto di una distorsione della realtà, cosa che non di rado accade nel mondo dell’informazione, che a poco a poco si sta evolvendo al contrario trasformandosi in “deformazione”. In veneto esiste un rito, quello dello spritz, che sicuramente porta ad una maggiore cultura del bere, ma, come asserisce Secondulfo, non necessariamente influisce sul comportamento di guida. Secondo Alberto Fezzi, autore del libro “Sognando un Negroni”, libro sui locali della Verona da bere, nella nostra città non si beve di più, ma meglio. Da tutto questo vociferare intorno alle cattive inclinazioni dei veronesi emerge comunque un dato di fatto, i conducenti fermati nella notte del 29 Agosto non furono 80, come la maggior parte delle fonti di “deformazione” ha riportato, ma 576, di questi 80 furono sottoposti al test e 37 risultarono positivi. Quindi la percentuale è di 37 su 576, quindi del 6,4%.
Detto ciò personalmente ritengo davvero che non si possa fare di tutta l’erba un fascio, certo, ci vorrebbe una maggior educazione a riguardo, e il nucleo famigliare dovrebbe essere in pole position in questo senso. L’anno scorso mi sono recata in Svezia, paese del Nord Europa dove l’alcool è sempre stato parte integrante della vita quotidiana dei giovani e dei meno giovani, forse un po’ troppo, al punto che, per arginare il problema si è deciso di vendere i superalcolici a prezzi esorbitanti e di attuare severe sanzioni a tutte le trasgressioni che possono derivare da abusi. Questo non significa impedire ai giovani di bere, ma responsabilizzarli, al punto che ho visto decine di taxi nelle tarde ore notturne per le vie di Stoccolma carichi di giovani allegri che, coscienti di non poter guidare lasciavano l’auto parcheggiata in garage. Insomma, se c’è un problema c’è sempre una soluzione, se non c’è la soluzione significa che neppure il problema esiste.
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Tag:alcol, attualità, Domenico Secondulfo, Lago di Garda, università, Verona