I segreti del Parco all’Adige

Giochi nel parco

Giochi nel parco

Il parco all’Adige, istituito nel 2005, comprende la fascia fluviale a Nord e a Sud della città di verona: dalla diga del Chievo alle aree del Boschetto, Giarol Grande, Bosco Buri. È un’area naturale protetta che si estende su una superficie comunale e demaniale di quasi 2 milioni di metri quadrati.
Costituisce un polmone verde alle porte di Verona e un’incantevole ambiente naturale.

Vi sono itinerari per gite in bicicletta, spazi per pic-nic, sentieri, fattorie didattiche, monumenti di interesse storico.
https://intranet.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=3087
Qualche indicazione (vedi la mappa al termine del blog).

Villa Buri

Villa Buri

Parco vicino Villa Buri Poco prima di entrare nel parco di Villa Buri svolta a destra e per entrare nel parco prosegui lungo la strada.
All’interno trovi divertenti strutture gioco per bambini, tavoli per pic-nic, sentieri…

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La bella Angiolina e il brigante Falasco

Rifugio del Falasco

Rifugio del Falasco

Incontri in Valpantena. Itinerari per una gita

Il rapimento della bella Angiolina Nel 1675 il conte Provolo Giusti, per mano dei suoi scagnozzi, sequestrò la bella Angela Lonardi, che stava per sposare il fidanzato, il marchese Lionello Sagramoso. Un atto di arroganza e di sopraffazione simile alla storia di Renzo e Lucia, raccontata nei Promessi Sposi.

L’amore della bella Angela Lonardi venne immortalata in una canzone popolare.
O Angiolina, bell’Angiolina,
innamorato io son di te,
innamorato da l’altra sera
quando venni a ballar con te.

E la s’ha messo la veste rossa
e le scarpette come rose,
e le scarpette come rosette,
fatte apposta per ben ballar.

La triste storia è stata raccontata, a fine Ottocento, dall’abate Pietro Caliari. Il romanzo è stato ristampato dalla Comunità parrocchiale di Santa Maria in Stelle.

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Da Le Grazie al Crear

bovoÈ stata inaugurata giovedì 1 luglio dall’assessore al Decentramento Marco Padovani e dal presidente della 5ª Circoscrizione Fabio Venturi la pista ciclopedonale in strada Le Grazie, a Borgo Roma.
La pista è lunga 300 metri!

Tuttavia si può proseguire per una interessante biciclettata in compagnia descritta
http://www.piste-ciclabili.com/itinerari/2116-verona-borgo-roma-san-giovanni-lupatoto-percorso-del-crear

Lunghezza: Strada le Grazie – Via Provinciale Est 8,5 km
Percorso del Crear: Via Fosse Crear – Via Campagnini 11,6 km
Totale: Borgo Roma – Percorso del Crear – Borgo Roma 28,6 km

La cartina descrive il percorso dalla strada delle Grazie all’inizio della ciclabile del Crear.

Davanti l’autostrada A 4 e la tangenziale sud curva a destra. Dopo il sottopasso e una breve salita continua per strada del Vignale. Attraversa con attenzione via Ca’ di Aprili e prosegui per via Muraiola.
All’incrocio con via Bovo gira a destra. All’incrocio svolta a sinistra e procedi per via Bovolino fino all’incrocio con via Provinciale Est.
Svolta a sinistra e raggiungi via Fosse Crear dove inizia il percorso ciclabile, lungo 12 chilometri, che si snoda nella campagna di Raldon attraversando coltivazioni di pregio e le risorgive.
Pedalando con tranquillità per un paio d’ore si possono apprezzare le bellezze naturali della zona.
La strada è scorrevole e priva di difficoltà, poco trafficata… per una biciclettata in compagnia.
Un percorso ricco anche di storia. Nella località Bovo ad esempio esisteva un castello, distrutto da Ezzelino da Romano nel 1234. A ricordarlo c’è ancora un obelisco. La chiesa parrocchiale è dedicata a San Bovo e conserva dipinti del Gobbini, Brusasorzi e Farinati.

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A passeggio per Verona nel solstizio d’estate

ipericoI giorni del solstizio d’estate circoscrivono un breve ma intenso arco di tempo. In questi 9 giorni (21-29 giugno) tutte le piante vengono influenzate con particolare forza e potere, sono impregnate di miracolose virtù. Procurati un manuale di erbe e alberi e programma una passeggiata nei prati. Le erbe di san Giovanni si trovano lungo le siepi, ai margini dei sentieri. Qualcuno afferma che guariscono, ma allora devi cercare consiglio presso qualche esperto. Certamente la camminata fa bene al corpo e imparare a conoscere la natura fa scoprire tesori nascosti…
Per purificare la terra si bruciano 9 tipi di erbe: iperico, ruta, verbena, vischio, lavanda, timo, finocchio, piantaggine e artemisia.
Per propiziare la fortuna prepara un sacchettino di colore giallo oro o rosso con erbe e fiori di campo, grano e chicchi di riso. Appendilo in casa, sul luogo di lavoro o ponilo sotto il cuscino per rendere meravigliosi i tuoi sogni.
Per preparare l’acqua di San Giovanni raccogli erbe e fiori. La sera del 23 giugno ponili in un recipiente colmo d’acqua e durante la notte lascialo sul davanzale. La mattina lavati con quest’acqua. Si dice che conservi la bellezza e allontani le malattie.

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Verona Pista ciclabile dall’Adige al Mincio

Il fiume Mincio

Il fiume Mincio

Inizia la bella stagione e una gita in bicicletta diventa stuzzicante. Gli itinerari, che attraversano la provincia di Verona, (grandi buche, grandi opere, permettendo) sono molti.
Si è parlato in questi giorni di una pista ciclabile che collega l’Adige al Mincio. La ciclopista scorrerà sugli argini del Canale Raccoglitore, che taglia la pianura fino al Tartaro Tione. È stato firmato l’accordo fra otto Comuni del veronese (San Giovanni Lupatoto, Zevio, Buttapietra, Castel d’Azzano, Mozzecane, Vigasio, Villafranca e Povegliano), Provincia e Consorzio Agro veronese. Tuttavia mancano i finanziamenti per realizzarla.
In attesa… ecco una descrizione di un itinerario alternativo Verona, Peschiera, Mantova, che parte dalla stazione FS di Verona Porta Nuova.
Un percorso affascinante che attraversa le colline moreniche del veronese e poi il parco naturale del Mincio e si conclude nella città dei principi Gonzaga.
Uscito da Piazzale Venticinque Aprile prendi la strada sulla sinistra fino a raggiungere la ferrovia. Percorri via delle Coste, via Albere, via della Spianà. All’incrocio con via San Marco sottopassa la ferrovia, entra in San Massimo. Al primo semaforo svolta a sinistra e poi a destra per via Brigata Aosta. Prosegui per via Cason, Via Belvedere, via Ceolara, Via Rezzola. Entrato in Sommacampagna, sali verso la chiesa parrocchiale e dirigiti su via Guastalla. All’incrocio con via Monzambana svolta a destra e poi a sinistra per via San Rocco. Attraversata la località San Rocco, prosegui per Oliosi e su via Campagnarossa raggiungi Salionze, da dove scendi sull’alzaia del Mincio. Poco dopo la strada confluisce sulla pista ciclabile che proviene da Peschiera.
La strada passa sotto le fortificazioni scaligere di Monzambano e il castello di Valeggio. Arriva a Borghetto sul Mincio, villaggio caratteristico per i molti mulini ad acqua e per le rovine del ponte visconteo.
Dopo Borghetto si addentra nel Parco naturale del Mincio

(http://www.parcodelmincio.it/), prosegue fino a Pozzolo e continua lungo i canali della campagna mantovana fino a confluire sulle ciclabili che permettono di visitare a Mantova. Per il ritorno da Mantova partono treni per Milano, Verona, Modena, Monselice, che trasportano anche le biciclette.

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