Sagre dell’Assunta

Duomo di Verona, Assunta di Tiziano

Duomo di Verona, Assunta di Tiziano

Il 15 agosto è una festa dedicata a scampagnate, pranzi al sacco, bagni rinfrescanti, escursioni in montagna.
Ferragosto (Feriae Augusti, riposo di Augusto) è il periodo di riposo dopo le grandi fatiche nei lavori agricoli istituito dall’imperatore Romano Ottaviano Augusto nell’anno 18 a.C. Si organizzavano corse di cavalli e gli animali da tiro, asini e muli, venivano dispensati dal lavoro e agghindati con fiori. Antiche tradizioni che rivivono ancora oggi nelle sagre e nelle feste popolari.
Coincide con la festa cattolica della dormizione e assunzione di Maria (madre di Gesù). La chiesa cattolica afferma che Maria, terminata la sua vita terrena, fu trasferita in Paradiso, sia con l’anima che con il corpo, cioè fu assunta, accolta in cielo.
In Italia la festività dell’Assunta viene celebrata con solenni processioni, sfilate di carri, spettacoli pirotecnici, corsa del palio a Siena (16 agosto).
In altri paesi europei, cristiani ma non cattolici, non si celebra la festività dell’Assunta.

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Figlia di Tuo Figlio: mostra itinerante di Duccio Boninsegna

madonna, duccio BoninsegnaNel 1311, Duccio di Boninsegna porta a compimento la grande tavola per l’altare del Duomo di Siena: tutto il popolo accompagna la Maestà, in un clima di grande festa, dalla bottega del pittore alla Cattedrale. Nel capolavoro di Duccio, i senesi sentirono infatti espressa la loro autocoscienza, quella per cui su ogni moneta veniva inciso Sena vetus, civitas Virginis (Antica Siena, città della Vergine) o su ogni documento veniva apposto il Sigillo della Repubblica: la Madonna con il Bambino tra due angeli e l’epigrafe Salvet Virgo Senam veteram, quam signat amenam (Conservi la Vergine l’antica Siena che lei stessa rende bella). È la stessa sensibilità, nella diversità della forma estetica, che anima la preghiera alla Madonna che chiude la Commedia di Dante. La grande tavola – le cui dimensioni erano imponenti, probabilmente circa cm.370×450 – era dipinta su tutti e due i lati: il prospetto tutto dedicato a Maria, il retro a Cristo. Oltre alla grande tavola centrale del prospetto, nella predella, nel tergo e nel coronamento trovavano posto oltre 50 storiette. L’opera di Duccio è così il più grande ciclo di storie di Gesù e Maria mai realizzato. La mostra intende far conoscere al vasto pubblico del Meeting questo capolavoro della pittura medioevale, ripercorrendo la storia della città e dell’artista di cui fu suprema espressione e le vicende che, nei secoli, ne hanno alterato la forma originaria.
La mostra ripercorre la storia dell’opera di Duccio di Buoninsegna invitando il visitatore a considerare la trama di eventi, la coscienza religiosa e l’esperienza umana che con la Maestà si pongono in stretta connessione.

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