Verona garibaldina e l’Unità d’Italia (8)

Garibaldi, piazza Francesco Viviani

Garibaldi, piazza Francesco Viviani

Nell’esercito che seguì Garibaldi i gruppi più numerosi erano lombardi, veneti, liguri… Erano barcaioli, ufficiali in aspettativa, possidenti, braccianti, sensali, scrivani, avvocati, scultori, droghieri, capistazione, barbieri, trafficanti, cocchieri… Fra di loro non si capivano, perché ognuno parlava il proprio dialetto. A casa ne tornò poco più della metà.
L’elenco alfabetico completo di tutti i componenti la spedizione dei Mille fu pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia del 12 novembre 1878.

Dal sito www.esercito.difesa.it/root/garibaldi/i_mille/veneto.pdf
puoi vedere i ritratti di alcuni dei veronesi che parteciparono all’impresa.

Elenco dei veronesi…
Barbesi Alessandro di Gaetano, nato a Verona il 27 luglio 1825, albergatore. http://www.clubdomenica.it/mille/pages/Barbesi%20Alessandro%20-%20Verona.html Aveva 35 anni.

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Verona Santa Teuteria e Tosca

Verona, Santa Teuteria e Tosca

Verona, Santa Teuteria e Tosca

Per chi in questi giorni rimane in città vi sono interessanti e numerosi luoghi da scoprire. Domenica 1 agosto è offerta l’opportunità di visitare il Sacello di Santa Teuteria e Tosca (Corso Cavour, Verona) e la Madonna del Carmelo a Vilmezzano di Caprino Veronese.

In una piccola piazza sul lato destro di Corso Cavour, a poche decine di metri dalla romana Porta dei Borsari si trova, imponente e maestosa, la millenaria chiesa dei Santissimi Apostoli.
Dalla sacrestia si accede al sacello (sepolcro) delle Sante Teuteria e Tosca: una piccola chiesa edificata nel quinto secolo sopra una zona cimiteriale romana. È una delle chiese più antiche del Veneto.
Le sue antiche mura conservano il trecentesco sarcofago in marmo rosso delle Sante. La leggenda narra che Tosca, sorella di S. Procolo, si era ritirata in preghiera e meditazione in un luogo solitario di Verona. Qui fu raggiunta da Teuteria, figlia del re d’Inghilterra, che sfuggiva alle insidie di Osvaldo, pretendente indesiderato. Per difendersi dai sicari dell’uomo, le due ragazze si rifugiarono in una grotta, la cui imboccatura venne chiusa, per miracolo, da spesse ragnatele, mettendo le due vergini al sicuro. Le due vissero insieme per il resto della vita e morirono nel 263 d.C.

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