Teatro

Vittorio Betteloni e l’Unità d’Italia (7)

Zulieta e Romeo al balcone

Zulieta e Romeo al balcone

Vittorio Betteloni (1840-1910) è un poeta italiano nato a Verona. Studente a Pisa è tentato dall’impresa garibaldina del 1860. Dopo la laurea in legge, “sceglie una consapevole sepoltura nella quieta provincia veronese, senza nemmeno attendere la cosidetta liberazione del 1866.” Dal 1877 insegna letteratura italiana nel Reale Collegio degli Angeli di Verona e collabora ai due quotidiani veronesi, L’Adige e L’Arena. http://www.betteloni.it/storia.htm

La sua attività poetica appartiene agli anni che seguono la realizzazione dell’unità. Nella penisola italiana si assiste al progressivo affermarsi del Regno d’Italia come stato unitario che porta al dissolvimento degli stati regionali (1861 fine del Regno delle Due Sicilie, 1866 annessione del Veneto, 1870 conquista dello Stato Pontificio). Il nuovo stato unitario è assillato da problemi interni connessi a una economia arretrata e alla presenza di un altissimo indice di analfabetismo.

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I racconti dell’età dell’oro

raccontidelletadelloroIl film (Racconti dell’età dell’oro) descrive gli ultimi quindici anni del regime di Ceausescu (Romania). Narra eventi comici, bizzarri e sorprendenti ispirati agli eventi della vita di tutti i giorni. Riproduce la sopravvivenza di una nazione che doveva ogni giorno affrontare la logica distorta della dittatura.
In vista delle visite di Ceausescu i sindaci delle cittadine in campagna appendono la frutta negli alberi per assicurarsi che i loro villaggi saranno notati. Un poliziotto riceve un maiale vivo come regalo di Natale e decide che avvelenarlo con il gas sia il modo migliore per ucciderlo silenziosamente senza farsi notare dai vicini affamati.
La visita dell’ispettore, la fotografia del leader da ritoccare, un maiale consegnato erroneamente vivo, l’imbottigliamento dell’aria… sono alcune leggende urbane bizzarre, ridicole, commoventi… i racconti dell’età dell’oro, secondo la propaganda.
Il film ritrae un’era in cui il cibo era più importante del denaro, la libertà era più importante dell’amore e la sopravvivenza era più importante dei principi.
Prende di mira l’obbedienza cieca, le acrobazie di un popolo che s’impose di soddisfare le richieste più arbitrarie. Sembra dire “non eravamo cattivi, solo un po’ scemi”
La proiezione del film è programmata alla Festa Democratica di Quinzano, domenica 1 agosto, ore 21.15 – presso la sala 2a circoscrizione via Villa.

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Appuntamenti d’amore a Verona

giulietta-balconeOgni giorno suggestiva rappresentazione teatrale della storia dei due amanti dal balcone presso la casa di Giulietta (Via Cappello, Verona). La sera magico percorso notturno attraverso le antiche mura della città; narrazione di storie d’amore immortali avvolti nella musica di Mozart, Verdi, Wagner…
Dal 26 al 28 Agosto 2010 al Teatro Romano rappresentazione dell’opera Roméo et Juliette di Béjart, su musica di Berlioz. Il 27 agosto proiezione nelle sale cinematografiche italiane del film Letters to Juliet (Lettere a Giulietta), la commedia rosa ambientata in parte a Verona. Al Teatro Alcione, il 17 e 18 luglio, stage di recitazione.

  • Ogni giorno alcuni attori raccontano, attraverso le scene più celebri, la tragica storia degli amanti shakespeariani.
    La suggestiva rappresentazione in costumi d’epoca dura venti minuti circa ed è offerta gratuitamente ai turisti in visita al Cortile di Giulietta, due volte al giorno (lunedì escluso), alle 11 e alle 17.
    Dal 6 al 18 luglio gli spettacoli saranno rappresentati in lingua inglese, mentre dal 20 al 25 luglio in italiano.
    Lo spettacolo di accoglienza turistica “Benvenuti a Verona. Romeo e Giulietta, una storia d’amore” è realizzato dall’assessorato alla Cultura e Turismo del Comune in collaborazione con Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona, Consorzio Verona Tuttintorno ed Esu.

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    TEATRO NEI CORTILI: “Arsenico e vecchi merletti”

    Il regista Frank Capra era il mio preferito quando ero piccola, erano i pochi film che i miei genitori, accaniti sostenitori dell’educazione senza televisione, mi permettevano di guardare.
    Il film di Capra che preferivo era senza dubbio “Arsenico e vecchi merletti” . L’ironia grottesca del film e la sottile inquietudine che mi creavano le zie assassine erano decisamente uno spasso.
    Ho scoperto solo oggi che il film fu tratto dall’omonima commedia di Joseph Kesserling. Per chi fosse interessato a godersi lo spettacolo, dal 6 al 22 agosto presso il cortile dell’Arsenale di Verona verrà messo in scena dall’Estravagario Teatro.

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    Irina Brook debutta a Verona

    Irina BrookFondazione Aida Teatro Stabile di Innovazione e il Festival Estate Teatrale Veronese presentano giovedì 31 luglio alle 21.15 (replicato l’1 e 2 Agosto) a Cortile Mercato Vecchio il debutto in Italia della regista Irina Brook con lo spettacolo “En Attendant le Songe…”, versione en plein-air di “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare.

    Grazie a Fondazione Aida Teatro Stabile di Innovazione ed istituzione culturale di Verona, promotrice dell’iniziativa ed unico ente che distribuisce lo spettacolo sul territorio nazionale, Irina Brook presenta per la prima volta in Italia una produzione teatrale e debutta come regista con “En Attendant le Songe…, tratto da “Sogno di una notte di mezza estate”, versione en plein-air che ha scoperto grazie all’allestimento del padre Peter Brook e che descrive come: “un’opera nella quale tutto è presente: l’amore, il comico, la gelosia, la passione, il desiderio, il perdono”.

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    “Pericle principe di Tiro” al Teatro Romano

    Pericle principe di TiroÈ stato presentato questa mattina dall’assessore alla Cultura Erminia Perbellini lo spettacolo “Pericle principe di Tiro” del Teatro Stabile di Verona che andrà in scena al Teatro Romano da domani, mercoledì 30 luglio, a sabato 2 agosto alle 21.15. Si tratta di una commedia quasi interamente attribuita a Shakespeare databile tra il 1607 e il 1608.Questa tragedia di Shakespeare è una delle meno conosciute. Comunque, anche qui si ritrova il tocco del genio inglese, con vicende affascinanti e la sua eccezionale competenza linguistica ed espressiva.Pericle, principe di Tiro, messo in scena all’inizio del 1608, rappresenta un “momento culminante” nello sviluppo drammaturgico di Shakespeare: inaugura infatti la sua ultima stagione compositiva, quella dei romance, i drammi romanzeschi che affondano le proprie radici nella tradizione narrativa dei poemi dell’antichità. Questo romance narra la vicenda topica dell’eroe positivo: sottoposto a dure prove da parte degli uomini e della Fortuna prove intese come il confronto con bisogni, desideri, ostacoli primari Pericle è colui che, nel suo girovagare per il vasto mare, sa accettarle tutte. In quest’opera di grande suggestione la semplicità della favola arcaica si fonde con un sapiente gioco metateatrale, capace di dar conto di tutte le oscure contraddizioni degli uomini.
    Alla conferenza stampa erano presenti Paolo Valerio regista dell’opera, Daniele Pecci interprete di Pericle, gli attori della compagnia teatrale: Claudia Barbieri, Paolo Bufalino, Giulia Cailotto, Andrea De Manincor, Annamaria Ghirardelli, Teodoro Giuliani, Mario Monopoli, Roberto Petruzzelli, Walter Toschi e Roberto Vandelli e Gian Paolo Savorelli direttore artistico dell’Estate Teatrale Veronese. “Quest’opera di Shakespeare non è mai stata rappresentata a Verona – spiega Perbellini -. Il regista, che ha scelto di metterla in scena, 400 anni dopo la sua stesura, ha saputo presentare un allestimento innovativo, coniugando la prosa con altre forma artistiche quali la danza e la fotografia”. Sul palco del Teatro Romano saliranno, oltre agli 11 attori, anche gli 8 ballerini della Rbr Dance Company, diretti dai coreografi Cristiano Fagioli e Cristina Ledri. A fare da cornice allo spettacolo saranno le scenografie di Giuseppe De Filippi Venezia, le fotografie dell’artista internazionale Jerry Uelsmann e le musiche originali di Antonio Di Pofi.
    Fino ad oggi i biglietti venduti per le rappresentazioni dell’Estate Teatrale Veronese 2008 sono stati 42.258, dei quali 28.911 solo al Teatro Romano”.
    I biglietti sono in vendita a Palazzo Barbieri, angolo via Leoncino n. 61
    (tel. 045/8066485 e 045/8066488, ore 10.30-13 e 16-19, dal lunedì al sabato), in tutte le filiali della Banca Popolare di Verona, Box Office di via Pallone 12/a (tel.045/8011154), tramite il circuito Uniticket (numero verde sportelli Unicredit Banca abilitati 800323285), on line su www.geticket.it e tramite call center (tel. 899111178). Nelle sere di spettacolo vendita dei biglietti al Teatro Romano.

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    Teatro dell’ Elfo al Teatro Romano con Romeo e Giulietta

    romeo e giulietta, veronaÈ stato presentato ieri mattina dall’assessore alla Cultura Erminia Perbellini lo spettacolo “Romeo e Giulietta”, del Teatro dell’Elfo, che debutterà questa sera, mercoledì 23 luglio, al Teatro Romano. Presenti alla conferenza stampa il direttore artistico di Estate Teatrale Gian Paolo Savorelli, il regista Ferdinando Bruni e gli attori, tra i quali le veronesi Federica Castellini, che interpreterà Giulietta, e Ida Marinelli, che sul palco avrà il ruolo della balia. “Il 26 luglio 1948 Renato Simoni portò al Teatro Romano per la prima volta Romeo e Giulietta di Shakespeare – spiega Perbellini –. Esattamente sessant’anni dopo, sarà l’opera che ha reso Verona famosa in tutto il mondo a celebrare questo importante anniversario”. Questa sera alle 21, prima della rappresentazione, sarà consegnato il Premio Renato Simoni all’attrice Rossella Falk. Lo spettacolo sarà replicato fino a sabato 26 luglio, sempre alle ore 21.15. E’ possibile reperire ulteriori informazioni sulla compagnia teatrale e sulle iniziative in corso navigando sul sito www.elfo.org. I biglietti sono in vendita a Palazzo Barbieri, angolo via Leoncino n. 61 (tel. 045/8066485 e 045/8066488, ore 10.30-13 e 16-19, dal lunedì al sabato), in tutte le filiali della Banca Popolare di Verona, al Box Office in via Pallone 12/a (tel.045/8011154), tramite il circuito Uniticket (numero verde sportelli Unicredit Banca abilitati 800323285), on line su www.geticket.it e tramite call center (tel. 899111178). Nelle sere di spettacolo vendita dei biglietti al Teatro Romano.

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    Sogno di una notte di mezza estate

    Serena AutieriEstate Teatrale Veronese per la rassegna “Shakespeare in Verona” presenta mercoledì 9 luglio alle 21.15 al Teatro Romano la prima assoluta di “Sogno di Una Notte di Mezza Estate”, con Giorgio Albertazzi, Enrico Brignano, Serena Autieri e Giampiero Ingrassia, per la regia di Giorgio Albertazzi. L’opera shakespeariana rimane in scena fino a domenica 13 luglio.

    Giorgio Albertazzi ha scelto Verona e il Teatro Romano per mettere in scena un particolarissimo “Sogno di una notte di mezza estate” che lo vede sia interprete che regista. Accanto a lui quattordici attori e una decina di danzatori.

    Questa versione del Sogno ambientata in Spagna è, tra pozioni magiche, trucchi, incantesimi e inganni, una “fantasmagoria d’amore” in parte recitata e in parte cantata.

    Sul palco due compagnie di teatro sono intente a preparare, separatamente, uno spettacolo in occasione del matrimonio principesco tra il duca di Atene, Teseo, e la regina delle Amazzoni, Ippolita.

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    Shakestreet

    60esimo festival shakespereanoL’assessore alla Cultura Erminia Perbellini ha presentato questa mattina in sala Arazzi “Shakestreet”, iniziativa che fa parte delle celebrazioni del 60esimo festival shakespeariano. “Per la prima volta in Italia – ha spiegato Perbellini – ci sarà una manifestazione di teatro di strada interamente dedicata a Shakespeare. Da piazza dei Signori a piazza Indipendenza, da corte Sgarzerie a piazza delle Erbe fino a piazza Nogara, parteciperanno all’evento più di cento artisti di strada”. Dal 7 luglio al 2 agosto si esibiranno dieci gruppi diversi i quali proporranno evoluzioni acrobatiche sui trampoli, performance di giocolieri, teatro di animazione con pupazzi e burattini, parodie musicali, sketches in stile cabaret e uno speciale micro-circo. La manifestazione sarà aperta dallo spettacolo “Giulietta e Romeo” del Teatro Tascabile di Bergamo che andrà in scena dal 7 al 9 luglio, alle 21.30, in piazza dei Signori. Tutti gli spettacoli saranno gratuiti.

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    La stagione invernale al Filarmonico ci sarà, il programma è solo in ritardo

    Stampa del Teatro FilarmonicoNonostante il clima di certo poco positivo che aleggia tra i dipendenti della Fondazione Arena accompagnato ora dalla paura di perdere il posto. Sono preoccupati e chiedono ai sindacati la convocazione di un’assemblea, anche perché la bozza del piano industriale prevede pesanti tagli al personale e un drastico ridimensionamento dei costi. I sindacati assicurano che la stagione invernale al Filarmonico si farà, alla Rsu non risulta l’intenzione di chiudere il Filarmonico, a sentire Daniela Bozzolo e Pietro Occhio la direzione è in ritardo perché avrebbero dovuto presentare il programma entro il 31 di Maggio. In ogni caso si prevedono 12 concerti, 4 opere liriche e 3 balletti. I tagli previsti saranno applicati agli allestimenti e alle scenografie. Dunque sebbene il programma si presenti lacunoso e senza date nessuna soppressione, come invece era stato paventato dal consigliere provinciale del Pd Vincenzo D’Arienzo. Ciò che è certo è che i sindacati non vedono di buon grado la bozza del Piano industriale della Fondazione e promettono battaglia, anche se per quest’anno non c’è il budget per realizzarlo.

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