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	<title>Verona NET &#187; Musei</title>
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	<description>La nostra Verona. Vita, eventi, cronaca e politica della città scaligera.</description>
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		<title>Verona, il presepio dei conigli</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Dec 2010 18:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se non sei amante delle ciaspolate al chiar di luna in Lessinia e Monte Baldo, se hai già visto e rivisto tutti i mercatini di Natale a Verona e sei già stato a vedere le mostre dei presepi in Arena&#8230; ci sono ancora tante altre cose carine da vedere a Verona. Per esempio il presepe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_7177" class="wp-caption alignleft" style="width: 230px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/12/presepe_conigli.jpg" alt="Presepe dei conigli" width="220" height="316" class="size-full wp-image-7177" /><p class="wp-caption-text">Presepe dei conigli</p></div>Se non sei amante delle ciaspolate al chiar di luna in Lessinia e Monte Baldo, se hai già visto e rivisto tutti i mercatini di Natale a Verona e sei già stato a vedere le mostre dei presepi in Arena&#8230; ci sono ancora tante altre cose carine da vedere a Verona. Per esempio il <strong>presepe dei conigli</strong>, chiamato anche la <strong>Natività con i Santi Giovanni Battista e Girolamo</strong>, un dipinto ad olio su tela di 217&#215;151 cm.<br />
<strong>I personaggi rappresentati</strong> sono: Gesù bambino Giovanni Battista, San Giuseppe, Maria, due pastori, San Girolamo.<br />
Gesù bambino è il personaggio che attira l’attenzione di chi osserva. Le sue manine e i suoi piedini sono in movimento. Il suo viso sorridente e lo sguardo attento sono incuriositi dalla presenza dei due conigli.<br />
Il bambinello è appoggiato a terra su un mantello azzurro molto voluminoso che sembra avvolgerlo per proteggerlo dalla dura roccia.</p>
<p><span id="more-7175"></span></p>
<p>L’autore dell’opera è <strong>Girolamo Dai Libri</strong> ( 1474 ca. – 1555 ), pittore e miniatore veronese. Egli fu maestro nell&#8217;arte del decorare “dei libri”.<br />
Compose miniature e libri per Santa Maria in Organo, San Nazaro e Celso, San Bernardino e San Giorgio in Braida.<br />
Dipinse il  Presepio dei conigli  nel 1500, a inizio carriera.<br />
Nei suoi dipinti appare sempre la finezza del miniatore.<br />
Dal 1812 l’opera <strong>si trova nel museo di Castelvecchio</strong>, dove è possibile ammirarla.</p>
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		<title>Maglia d&#8217;amore per il compleanno di Giulietta</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 16:18:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche anno fa (dicembre 2007 – gennaio 2008) l’azienda di filati GrignascoKnits, il negozio di Jenny Klaer (Jenny Klaer Filati &#38; Ricami, Via S. Egidio 11, Verona) e l’Amministrazione Comunale di Verona hanno organizzato, presso la Casa di Giulietta in via Cappello, una conferenza e alcuni laboratori per imparare la storia e i punti base [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_5839" class="wp-caption alignleft" style="width: 123px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/09/balcone-giulietta-cuoricino1.jpg" alt="Cuore di lana" width="113" height="172" class="size-full wp-image-5839" /><p class="wp-caption-text">Cuore di lana</p></div>Qualche anno fa (dicembre 2007 – gennaio 2008) l’azienda di filati GrignascoKnits, il negozio di Jenny Klaer (Jenny Klaer Filati &amp; Ricami, Via S. Egidio 11, Verona) e l’Amministrazione Comunale di Verona hanno organizzato, presso la Casa di Giulietta in via Cappello, una conferenza e alcuni laboratori per imparare la storia e i punti base della maglia Aran.<br />
<strong>I punti Aran</strong> sono una particolare tecnica di lavorazione a maglia che proviene dall’antica tradizione delle omonime isole ad ovest dell’Irlanda.<br />
<em>Si racconta che i giovani irlandesi si regalassero al momento del fidanzamento un maglione realizzato a punti Aran da ciascuno degli innamorati. Nella simbologia i punti Aran rappresentano l’augurio per un amore fedele e forte, l’augurio reciproco di una lunga e felice unione.</em><br />
Se Giulietta avesse imparato l’arte della pazienza, che caratterizza le tricottatrici, affermano gli organizzatori, se fosse stata a casa a far la maglia anziché progettare fughe con Romeo, facendo un gran pasticcio con veleni e finti veleni, la loro storia si sarebbe forse risolta per il meglio…</p>
<p><span id="more-5833"></span></p>
<p><strong>Knit Cafè</strong> Sono numerosi in Italia i luoghi d&#8217;incontro dove imparare a sferruzzare a maglia, scambiarsi consigli e fare due chiacchiere sorseggiando un buon caffè. Spesso le persone sono unite anche da un filo di… solidarietà, amicizia, speranza, passione, per tricottare insieme la propria storia d’amore come i ragazzi irlandesi, oppure per realizzare sciarpe per qualche associazione benefica o ritratti delle protagoniste del risorgimento italiano.<br />
<em>(http://madamaknit.blogspot.com/2010/05/donne-del-risorgimento.html)</em><br />
Seguendo il filo di lana incontri qualche associazione veronese dove si potrebbe far due chiacchiere: l’associazione culturale Ad Maiora (Via Monte Novegno 5, Verona &#8211; <em>http://nuke.associazioneadmaiora.it/Default.aspx</em>) che sta organizzando un concorso: le vie della seta si incontrano a Verona.</p>
<p>Occasione di confronto, ricca di stimoli e di proposte sarà la manifestazione <strong>Country Life</strong>, che si terrà presso le fiere di Verona <em>dal 3 all’8  dicembre 2010</em> <em>(http://www.countrylife.it/)</em>.  Sarà più che una fiera: laboratori, workshop ed eventi collaterali, tenuti da professionisti dei diversi settori, offriranno l’opportunità di sperimentare direttamente il “fai da te” e di accrescere le proprie competenze hobbysitiche.</p>
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		<title>Giulietta e Romeo d&#8217;Oriente</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 19:52:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La storia di Giulietta è leggenda, ma le sofferenze d&#8217;amore che affliggono donne e uomini sono realtà. A Verona, la città che amorevolmente custodisce il mito dei due innamorati, i luoghi della leggenda hanno preso corpo e vita. Se la casa di Giulietta, con il celebre balcone è visitatissima, meno conosciuta è la Tomba di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_5595" class="wp-caption alignleft" style="width: 237px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/09/leggenda_cinese2.jpg" alt="Liang Shanbo e Zhu Yingtai" width="227" height="151" class="size-full wp-image-5595" /><p class="wp-caption-text">Liang Shanbo e Zhu Yingtai</p></div>La storia di Giulietta è leggenda, ma le sofferenze d&#8217;amore che affliggono donne e uomini sono realtà. A Verona, la città che amorevolmente custodisce il mito dei due innamorati, i luoghi della leggenda hanno preso corpo e vita. Se <strong>la casa di Giulietta</strong>, con il celebre balcone è visitatissima, meno conosciuta è la <strong>Tomba di Giulietta</strong>, che rivive tra le mura dell&#8217;antico <em>ex-convento di San Francesco al Corso</em>, dove oggi si celebrano numerosi matrimoni.</p>
<p>All’ingresso è posta una scultura che ricorda l<strong>a leggenda di Liang Shanbo e Zhu Yingtai</strong>, Giulietta e Romeo d&#8217;Oriente.</p>
<p>Si narra che verso il 500 d.C. in una cittadina dello ZheJiang vivesse una fanciulla bella e intelligente.<br />
Per continuare a studiare la fanciulla, di nome <strong>Zhu YingTai</strong>, si travestì da uomo e partì alla volta di HangZhou. Durante il viaggio incontrò un giovane bello e gentile.<br />
Arrivati in città i due amici entrarono nella stessa scuola. Condividevano la stessa stanza e lo stesso letto. L’amicizia tra i due giovani diventava sempre più profonda e YingTai a poco a poco si innamorò dell’amico. Ma non poteva rivelargli la vera identità.<br />
Passarono tre anni e il padre di YingTai le ordinò di tornare a casa perché era ormai tempo che lei andasse in sposa. <strong>ShanBo</strong>, così si chiamava il ragazzo, scoprì la verità e si rese conto che il sentimento che provava per YingTai era profondo amore. Partì immediatamente per raggiungere la fanciulla e chiederla in sposa.<br />
Quando seppe che l’amata YingTai era stata promessa sposa tornò al paese natale. Prostrato dal dolore si ammalò gravemente e morì. Udita la notizia della morte la ragazza impazzì dal dolore. Il giorno stabilito per il matrimonio, YingTai, con il cuore a pezzi, salì sulla portantina nunziale. Quando arrivò alla tomba di Liang Shanbo, Zhu YingTai urlò: <em>“Se è rimasto qualcosa del tuo amore allora apri la tomba! Se nulla invece del nostro amore è rimasto, allora sarò moglie di un altro!”</em><br />
Improvvisamente il cielo si rannuvolò, fulmini e lampi saettarono nel vuoto. La tomba di Liang ShanBo si aprì e prima che chiunque avesse il tempo di reagire Zhu YingTai si gettò nella tomba aperta, che si richiuse dietro di lei.<br />
Il cielo ridivenne sereno, lampi e fulmini sparirono, la tomba di Liang ShanBo si riaprì e <strong>uscirono due farfalle che insieme sparirono all’orizzonte</strong>. Erano Liang ShanBo e Zhu YingTai.</p>
<p><span id="more-5575"></span></p>
<p>La città di <strong>Ningbo</strong> della provincia del Zhejiang nella Cina sud-orientale e la città di Verona hanno firmato una relazione di città d&#8217;amicizia. Si trova nella parte centrale della fascia costiera cinese, vicino al Mare Donghai, sulla riva dell&#8217;Oceano Pacifico, a sud del delta del Fiume Azzurro.<br />
La storia d&#8217;amore di Liang Shanbo e Zhu Yingtai è un invito a conquistare la libertà di amarsi. La bella farfalla è simbolo di purezza, di libertà e di amore eterno.</p>
<p><em>La Tomba di Giulietta si trova in via del Pontiere, 35 &#8211; Verona<br />
Orari: 8,30-19,30 &#8211; lunedì 13,45-19,30 Ingresso a pagamento.</em></p>
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		<title>Entrare alla casa di Giulietta… un euro o gratis?</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 21:08:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’edificio e le mura della presunta casa natale di Giulietta in via Cappello racchiudono innumerevoli desideri d&#8217;amore. Il sogno d’amore ha voluto che lì sorgesse la casa di Giulietta, eroina della tragedia di Shakespeare. Poco importa che il luogo sia un falso storico. Il cortile è tra i luoghi più visitati d&#8217;Italia. I turisti, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_5495" class="wp-caption alignleft" style="width: 237px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/08/casa_di_giulietta.jpg" alt="Cortile della casa di Giulietta" width="227" height="170" class="size-full wp-image-5495" /><p class="wp-caption-text">Cortile della casa di Giulietta</p></div>L’edificio e le mura della presunta <strong>casa natale di Giulietta</strong> <em>in via Cappello</em> racchiudono innumerevoli desideri d&#8217;amore. Il sogno d’amore ha voluto che lì sorgesse la casa di Giulietta, eroina della tragedia di Shakespeare.<br />
Poco importa che il luogo sia un falso storico. Il cortile è tra i luoghi più visitati d&#8217;Italia. I turisti, come in un rituale, si fanno fotografare sotto il balcone oppure abbracciati alla statua di bronzo dello scultore Nereo Costantini, che venne collocata sul finire degli anni Sessanta.<br />
Nel corso degli anni i pellegrini d&#8217;amore hanno pulito a lucido il seno della Giulietta di bronzo che si trova nel cortile. </p>
<p>L’edificio presenta una bella facciata interna in mattoni a vista, un portale in stile gotico, finestre trilobate, una balaustra che mette in comunicazione dall’esterno i vari corpi della casa e, ovviamente, il famoso balcone.<br />
All’interno sono esposti arredi del XVI-XVII secolo, affreschi relativi alle vicende di Romeo e Giulietta e ceramiche rinascimentali veronesi.</p>
<p><span id="more-5489"></span></p>
<p>Fa discutere la proposta di alcuni assessori dell’Amministrazione Comunale di Verona di <strong>far pagare ai visitatori l&#8217;ingresso</strong>.</p>
<p><strong>I contrari</strong> temono che via Cappello si trasformi in un ingorgo senza fine. <em>“È già difficile attraversare la strada ora, figuriamoci se i turisti dovessero mettersi in fila per acquistare un biglietto d&#8217;entrata.”</em> Altri affermano: <em>“Già si paga troppo per visitare i monumenti della città.”</em></p>
<p><strong>I favorevoli</strong> intravvedono un&#8217;opportunità per mantenere il decoro del luogo. E poi<br />
<em>“Occorre stare attenti a non farsi pestare i piedi ogni volta che si alzano gli occhi per ammirare il balcone.”</em></p>
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		<title>Museo civico di storia naturale e Unità d’Italia (2)</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 11:03:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si stanno preparando le celebrazioni per il 150 anniversario dell’unificazione dell’Italia. Chi viveva a Verona nel 1861? Quale clima culturale si respirava? Nel 1861 nasce a Verona il moderno Museo civico di storia naturale. Tutte le collezioni cittadine, di arte e quelle naturalistiche vengono riunite nella stessa sede di palazzo Pompei. Il museo è organizzato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_4919" class="wp-caption alignleft" style="width: 237px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/08/PalazzoPompei1.jpg" alt="Museo civico di storia naturale" width="227" height="166" class="size-full wp-image-4919" /><p class="wp-caption-text">Museo civico di storia naturale</p></div>Si stanno preparando le celebrazioni per il 150 anniversario dell’unificazione dell’Italia. Chi viveva a Verona nel 1861? Quale clima culturale si respirava?</p>
<p><strong>Nel 1861 nasce a Verona il moderno Museo civico di storia naturale</strong>. Tutte le collezioni cittadine, di arte e quelle naturalistiche vengono riunite nella stessa sede di palazzo Pompei. Il museo è organizzato sul modello viennese in quattro sezioni: Geologia e Paleontologia, Zoologia, Botanica e Preistoria. Sezione che, grazie ai ricchissimi ritrovamenti sui monti Lessini e negli insediamenti di palafitte sul lago di Garda e nella Bassa veronese, è una delle più celebri del pianeta.</p>
<p>A 150 anni dalla fondazione… le modalità della gestione del ricco patrimonio da parte dell’Amministrazione Comunale di Verona, affermano i responsabili, ci espone al sarcasmo di tutti quei musei del mondo che farebbero pazzie per avere una fetta di questa nostra torta lasciata andare a male. Palazzo Pompei è stato venduto. <strong>Venduto il palazzo dove ha sede il museo</strong>, i reperti preistorici, marciscono in cantina coperti di muffa. La vendita (svendita?) di palazzi storici, che erano stati donati alla città per ospitare musei, sembra un tradimento della volontà dei benefattori.<br />
Per raccogliere i soldi per costruire nuove rotatorie, finanziare il Polo finanziario e altre nuove opere… l’amministrazione comunale mette in vendita un po’ di palazzi donati nei secoli al municipio. <em>Castel San Pietro</em>, comprato dalla fondazione Cariverona, poi via via <em>Palazzo Forti</em>, <em>palazzo Gobetti</em>, <em>palazzo Pompei</em>, l’<em>ex convento francescano di San Domenico</em>. Preziose testimonianze artistiche dei secoli passati, non vecchie caserme o capannoni!<br />
Irrita leggermente la battuta con cui <em>Flavio Tosi</em>, il sindaco leghista ha sbuffato contro il blocco dei lavori per un parcheggio sotterraneo dovuta alla scoperta di resti archeologici: <em>«Meglio il parcheggio che la conservazione di quattro sassi!».</em>  Doc o dop non sono solamente i formaggi, i salumi, i vini… e le uniche cose da difendere non sono le quote latte.<br />
Sembra che per il 150 anniversario dell’unificazione dell’Italia e il 150 anniversario della nascita del Museo civico di storia naturale ci sia ancora molto da fare. Forse porre un limite all&#8217;utilizzo del patrimonio culturale nazionale da parte degli enti locali, che non lo sanno apprezzare perché esperti solamente in problemi agricoli, nell’asfaltatura strade, costruzione parcheggi&#8230;</p>
<p><span id="more-4911"></span></p>
<p>Nel frattempo il museo può essere visitato. La segreteria didattica offre inoltre l’opportunità ai bambini di trascorrere il pomeriggio in compagnia di un esperto, guidati in un gioco attraverso le collezioni.</p>
<p><strong>Si può festeggiare il proprio compleanno</strong> in modo divertente e costruttivo con una caccia al tesoro nella preistoria.<br />
<em>Per informazioni Segreteria Didattica Aster L.ge Porta Vittoria, 9 &#8211; Verona<br />
tel 045 8000 466 tel/fax 045 8000 804</em></p>
<p><em>http://www.verona.net/it/musei/museo_di_storia_naturale.html</p>
<p>http://it.wikipedia.org/wiki/Museo_civico_di_storia_naturale_%28Verona%29</em></p>
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		<title>Verona Santa Teuteria e Tosca</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 16:36:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per chi in questi giorni rimane in città vi sono interessanti e numerosi luoghi da scoprire. Domenica 1 agosto è offerta l’opportunità di visitare il Sacello di Santa Teuteria e Tosca (Corso Cavour, Verona) e la Madonna del Carmelo a Vilmezzano di Caprino Veronese. In una piccola piazza sul lato destro di Corso Cavour, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_4767" class="wp-caption alignleft" style="width: 203px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/07/sacello.jpg" alt="Verona, Santa Teuteria e Tosca" width="193" height="157" class="size-full wp-image-4767" /><p class="wp-caption-text">Verona, Santa Teuteria e Tosca</p></div>P<em>er chi in questi giorni rimane in città vi sono interessanti e numerosi luoghi da scoprire.</em> Domenica 1 agosto è offerta l’opportunità di visitare il <strong>Sacello di Santa Teuteria e Tosca </strong>(Corso Cavour, Verona) e la Madonna del Carmelo a Vilmezzano di <strong>Caprino Veronese</strong>.</p>
<p>In una piccola piazza sul lato destro di Corso Cavour, a poche decine di metri dalla romana Porta dei Borsari si trova, imponente e maestosa, la millenaria chiesa dei Santissimi Apostoli.<br />
Dalla sacrestia si accede al <strong>sacello (sepolcro) delle Sante Teuteria e Tosca</strong>: una piccola chiesa edificata nel quinto secolo sopra una zona cimiteriale romana. È una delle chiese più antiche del Veneto.<br />
Le sue antiche mura conservano il trecentesco sarcofago in marmo rosso delle Sante. La leggenda narra che Tosca, sorella di S. Procolo, si era ritirata in preghiera e meditazione in un luogo solitario di Verona. Qui fu raggiunta da Teuteria, figlia del re d’Inghilterra, che sfuggiva alle insidie di Osvaldo, pretendente indesiderato. Per difendersi dai sicari dell’uomo, le due ragazze si rifugiarono in una grotta, la cui imboccatura venne chiusa, per miracolo, da spesse ragnatele, mettendo le due vergini al sicuro. Le due vissero insieme per il resto della vita e morirono nel 263 d.C.</p>
<p><span id="more-4763"></span></p>
<p>L&#8217;iniziativa “<strong>Chiesette aperte e itinerari del sacro nel veronese</strong>” è realizzata dal <em>CTG (Centro Turistico Giovanile)</em> provinciale in collaborazione con la Diocesi e le parrocchie, con il sostegno e patrocinio dell’assessorato ai Beni ambientali della Provincia di Verona.<br />
Da luglio a settembre i gruppi del CTG apriranno al pubblico sei chiesette del territorio provinciale (normalmente chiuse o raramente aperte al pubblico per difficoltà di custodia).<br />
Le chiesette aperte al pubblico sono le seguenti:<br />
San Zenetto a Verona: 12 &#8211; 18 settembre<br />
Sacello Santa Teuteria e Tosca di Verona: 1 &#8211; 8 &#8211; 22 &#8211; 29 agosto<br />
Madonna del Carmelo a Vilmezzano di Caprino: 1 &#8211; 8 &#8211; 22 &#8211; 29 agosto</p>
<p>L’apertura e l’accesso alle chiesette sarà sempre dalle 16.30 alle 19.30, con le visite guidate alle 17 e 18.30. Per informazioni e prenotazioni: 045/8004592.</p>
<p><em>www.veronactg.org/1/upload/10_06_0269_chiesette_aperte_2010.pdf</em></p>
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		<title>Verona La Notte dei Musei</title>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 21:59:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno il Comune di Verona aderisce, nella giornata di sabato 15 maggio 2010, alla Notte Europea dei Musei. L&#8217;iniziativa prevede l&#8217;apertura al pubblico dalle 19,00 alle 01,00 Museo di Storia Naturale Galleria d&#8217;Arte Moderna Palazzo Forti Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri Museo di Castelvecchio Museo Lapidario Maffeiano Palazzo della Ragione. A Legnago Centro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_3029" class="wp-caption alignleft" style="width: 203px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/05/palazzo-ragione.jpg" alt="Palazzo della Ragione" width="193" height="129" class="size-full wp-image-3029" /><p class="wp-caption-text">Palazzo della Ragione</p></div>Anche quest&#8217;anno il Comune di Verona aderisce, nella giornata di <strong>sabato 15 maggio 2010</strong>, alla <strong>Notte Europea dei Musei</strong>. L&#8217;iniziativa prevede l&#8217;apertura al pubblico dalle 19,00 alle 01,00 </p>
<li>Museo di Storia Naturale
<li>Galleria d&#8217;Arte Moderna Palazzo Forti
<li>Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri
<li>Museo di Castelvecchio
<li>Museo Lapidario Maffeiano
<li>Palazzo della Ragione.
<li>A <strong>Legnago</strong> Centro archeologico ambientale Dalle ore 22,00 <em>Lettura integrale di Don Camillo e i giovani d’oggi</em>, di Giovanni Guareschi.
<p>È l&#8217;occasione per visitare i musei della città, che non solo rimangono aperti gratuitamente ma offrono anche visite guidate, accompagnamenti musicali e iniziative per bambini e giovani. </p>
<p><span id="more-3027"></span></p>
<p><strong>Museo di Storia Naturale</strong> Ingresso gratuito. No prenotazione. Dalle ore 20.00 alle ore 24.00<br />
<em>Nell’anno dedicato al tema della biodiversità il Museo propone un percorso di conoscenza del lavoro svolto dagli esperti. In varie postazioni, dislocate nelle sale espositive, è possibile incontrare operatori e ricercatori all’opera.</em><br />
<strong>Dove</strong> Museo di Storia Naturale, Lungadige Porta Vittoria 9, Verona</p>
<p><strong>Palazzo della Ragione</strong> cortile interno apertura: dalle ore 16.00 alle  01.00 Ingresso gratuito, no prenotazione.</p>
<p><strong>Cortile Mercato Vecchio</strong>, dalle 21, <em>Evento speciale per i giovani Attività sul tema dell’identità/ alterità. Su grandi pagine autoportanti, le sagome e i profili dei corpi e dei volti dei ragazzi accolgono parole per raccontarsi gli uni agli altri. Il coro Alive presenta l’opera rock Sir Arthur; a seguire musica.</em><br />
<strong>Dove</strong> Palazzo della Ragione, Piazza dei Signori, Verona</p>
<p><strong>Centro Internazionale di Fotografia, Scavi Scaligeri</strong> Ore 19.00, 21.00 e  23.00<br />
<em>Visite guidate alla mostra &#8216;Strade Ferrate 1858/1879&#8242; – &#8216;Le campagne fotografiche&#8217; dello studio Lotze”</em><br />
<strong>Dove</strong> Centro Internazionale di Fotografia, Scavi Scaligeri, Cortile del Tribunale (Piazza Viviani). Verona</p>
<p><strong>Galleria d’arte Moderna Palazzo Forti</strong><em> Visite libere alla mostra &#8216;La terra vivente&#8217;. Il paesaggio nelle collezioni veronesi a Palazzo Forti<br />
Gli operatori didattici, in veste di accompagnatori silenziosi, si mettono a disposizione del pubblico per suggerire chiavi di lettura, approfondimenti, curiosità e divagazioni sui temi e le opere presenti in mostra.<br />
Visite libere alla mostra &#8216;Anne Frank, una storia attuale&#8217;.</em><br />
Incontro musicale a cura del Conservatorio di Musica &#8220;E.F. Dall&#8217;Abaco&#8221; di Verona<br />
<strong>Dove</strong> Galleria d&#8217;Arte Moderna, Palazzo Forti, Volto due Mori 4, Verona</p>
<p><strong>Museo di Castelvecchio</strong>, ore 21.00 &#8211; 21.30, 22.30 e 23.00<br />
appuntamento con …   </p>
<li>Il Medioevo: l’arca-reliquiario dei santi Sergio e Bacco (sala sculture)
<li>La pittura di corte: gli affreschi dai Tacuina sanitatis  (prima reggia)
<li>Paolo Veronese: la Deposizione di Cristo  (galleria dipinti)<br />
Ore 22.00 incontro musicale a cura del Conservatorio di Musica &#8220;E.F. Dall&#8217;Abaco&#8221; di Verona</p>
<p><strong>Museo Lapidario Maffeiano</strong> ore 21.00, 21.30, 22.30 e 23.00<br />
<em>appuntamento con … Una signora dell’antica Grecia: il testamento lapideo di Epikteta<br />
Ore 23.00 incontro musicale a cura del Conservatorio di Musica &#8220;E.F. Dall&#8217;Abaco&#8221; di Verona</em><br />
<strong>Dove</strong> Museo Lapidario Maffeiano, Piazza Bra 28, Verona</p>
<p><em>Immagine Scala della Ragione, Verona da www.panoramio.com/photo/7123519</em></p>
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		<title>Con il Fai alla Fabbrica della Dogana</title>
		<link>http://www.veronanet.it/blog/2010/03/28/con-il-fai-alla-fabbrica-della-dogana/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Mar 2010 15:42:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 27 e Domenica 28 marzo, dalle ore 10.00 alle 17.00, visite guidate alla Fabbrica della Dogana, via Dogana 2, nei pressi di Via Filippini. Con gli Amici della Bicicletta di Verona, dopo la visita alla Fabbrica della Dogana, la biciclettata prosegue verso il Parco dell&#8217;Adige-sud per visitare la vecchia dogana nei pressi del Lazzaretto. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/03/filippini.jpg" alt="filippini" width="193" height="145" class="alignleft size-full wp-image-2529" /><em>Sabato 27 e Domenica 28 marzo, dalle ore 10.00 alle 17.00</em>, <strong>visite guidate alla Fabbrica della Dogana</strong>, via Dogana 2, nei pressi di Via Filippini.<br />
Con gli <strong>Amici della Bicicletta di Verona</strong>, dopo la visita alla Fabbrica della Dogana, la biciclettata prosegue verso il Parco dell&#8217;Adige-sud  per visitare la vecchia dogana nei pressi del Lazzaretto. <em>Info Gabriella Formilli, cell. 328 4252531</em></p>
<p><strong>Nell&#8217;anno 1746</strong> terminava a Verona la <strong>costruzione della nuova dogana di terra</strong>, iniziata appena l’anno precedente e realizzata a tempo di record. Non rappresentò tuttavia un momento di festa ma l’inizio di una contesa che si sarebbe conclusa con una vittoria dal sapore amaro. Eccezionale era l’importanza dell’Adige, corso d’acqua navigabile quasi per intero. In seguito alla scoperta dell’America era una via di comunicazione privilegiata fra l’area mediterranea e le nascenti potenze commerciali, Inghilterra e Olanda. Verona, per la sua posizione privilegiata sulle rive del fiume, era diventata un punto d&#8217;accesso fondamentale. </p>
<p><span id="more-2527"></span></p>
<p>Nel Quattrocento la città ospitava ben <strong>cinque dogane</strong>: quelle fluviali <em>dell’Isolo</em> (deputata allo smistamento del traffico in arrivo dalle regioni del Nord), <em>del Ponte Navi</em> (per il traffico in partenza dal territorio veneziano) e <em>di Badia Polesine</em>, nella bassa veronese (per il traffico di collegamento tra l’Adriatico e la Lombardia); quelle terrestri di <em>Piazza Erb</em>e (per tutte le merci in transito via terra) e del <em>Mercato Vecchio</em> (riservata al commercio della seta). </p>
<p>Non era sufficiente smistare e tassare le merci in transito, ma si doveva anche esercitare il <strong>controllo sanitario</strong>, visto il perenne incombere del pericolo della peste. A tale scopo esisteva una struttura specifica, denominata “<em>Sborro</em>”, che sorgeva sulla riva destra dell’Adige, in corrispondenza dell&#8217;odierno ex-macello. Qui le merci erano esaminate, disinfestate e, in caso di grave sospetto di contagio, tenute in quarantena. </p>
<p>Nel Seicento, in seguito all’aumentata importanza di Verona come porto commerciale, si rese necessaria la costruzione di un nuovo edificio. Alla sua realizzazione fu destinato un terreno nei pressi della basilica di San Fermo, acquistato dai padri dell’omonimo convento. Il <em>Consiglio della città di Verona trasformò quella che doveva essere un&#8217;iniziativa di carattere puramente funzionale in un&#8217;operazione dal chiaro significato politico, un segnale di insofferenza alla dominazione veneziana</em>.<br />
Venezia aveva stabilito che gli edifici di carattere pubblico fossero costruiti con criteri di semplicità e praticità, escludendo «pompa e magnificenza». Il Consiglio Cittadino di Verona ignorò le disposizioni. Scelse tra i progetti presentati quello del <strong>conte Alessandro Pompei</strong>, che aveva proposto un edificio grandioso, nelle forme e anche nei costi.</p>
<p><strong>La nuova fabbrica</strong> era composta da un vasto cortile rettangolare sul quale si affacciava un peristilio a doppio loggiato d’ordine tuscanico su tre lati e un grandioso colonnato d’ordine dorico sul lato opposto all&#8217;ingresso. Tanto era solenne quanto contrario alla funzionalità. <em><br />
La ferocissima critica delle autorità veneziane</em> arrivò puntuale. In primo luogo fu ritenuta inopportuna la struttura dell&#8217;edificio. Assurda la disposizione su due piani, che rendeva difficoltoso lo stivaggio delle merci. Troppi piccoli ambienti e nessun grande magazzino significava inoltre una presa di possesso da parte dei privati di un edificio che nasceva come struttura pubblica. Inaccettabile l’esistenza di una cappella: inserita nel progetto, a detta dei veneziani, solo per permettere l&#8217;apertura domenicale della dogana e dare quindi vita a commerci illegali.<br />
<img src="http://www.veronanet.it/files/2010/03/carnevale-attila.jpg" alt="carnevale-attila" width="220" height="165" class="alignleft size-full wp-image-2531" />Le autorità veneziane furono urtate anche dall’iscrizione sulla fronte del grande portico «<em>Extraneis mercibus tutius ac commodius reponendis distrahendisque civitas veronensis a solo fecit</em>» che rivendicava la proprietà e il merito dell&#8217;edificazione, senza alludere al fatto che la fabbrica fosse pagata con denaro pubblico.<br />
Al completamento dell&#8217;opera mancava ancora la costruzione di un approdo sul fiume. La nuova dogana d’acqua fu eretta quasi cinquant’anni dopo, nel 1792, quando il commercio fluviale atesino era ormai entrato in una crisi e la Repubblica di Venezia stava per scomparire dalla scena della storia. </p>
<p>Sono trascorsi ormai più di due secoli. Le dogane di terra e d’acqua sono ancora in piedi. La dogana di fiume è ora l’approdo dei colorati canoisti che navigano tra le onde dell’Adige. La dogana di terra, dopo un lungo restauro, ospita la sezione veronese della Soprintendenza ai beni artistici e storici, e il Laboratorio regionale di restauro. </p>
<p>Sabato 27 e domenica 28 marzo si può visitare la Fabbrica della Dogana dalle ore 10.00 alle 17.00 <strong>in occasione della XVIII edizione Giornata FAI</strong> (Fondo Ambiente Italiano).</p>
<p><strong>Per informazioni</strong> sull&#8217;attività e le iniziative del Fondo per l&#8217;Ambiente Italiano visita il sito ufficiale  www.fondoambiente.it A Verona Punto FAI: Libreria Rinascita &#8211; Corso Porta Borsari 32 &#8211; Verona</p>
<p><em>Nelle foto momenti del carnevale veronese <strong>Sbarco del Principe Reboano e della sua Corte nel porticciolo della Dogana</strong>. Si rinnova l&#8217;evento storico che vuole il Principe Reboano Dalle Carceri vittorioso conquistatore di nuove isole sotto la Repubblica di Venezia nel 1400. La Repubblica onorò e riconobbe al Principe tali vittorie e per suggellare il ritorno vittorioso a Verona si svolge ogni anno la tradizionale regata del Sabato Grasso, con approdo finale ai Filippini e conferimento al Principe della nomina di Signore dell&#8217;Adige. Allo sbarco fa seguito un corteo di maschere veronesi che sfilano dal Rione Filippinato a Piazza Bra.</em></p>
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		<title>PastPresentFuture</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 17:24:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Inaugurata presso Il Palazzo della Ragione di Verona, la mostra Capolavori a confronto PastPresentFuture È possibile visitare online “PastPresentFuture” sul sito, www.artcollection.unicreditgroup.eu Visita le collezioni precedenti nel sito http://museovirtuale.unicredit.it/htdocs/museo/home.jsp?linguaSelezionata=it_IT In esposizione circa 80 opere d’arte appartenenti alla Collezione del Gruppo UniCredit assieme ad otto capolavori della Fondazione Cariverona. La mostra è aperta dal 27 febbraio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/02/tre-per-tre1.jpg" alt="tre-per-tre" width="220" height="99" class="alignleft size-full wp-image-1877" />Inaugurata presso Il <em>Palazzo della Ragione di Verona</em>, la mostra <strong><br />
Capolavori a confronto  PastPresentFuture </strong><br />
<strong>È possibile visitare online<br />
“PastPresentFuture”</strong> sul sito,<br />
<em>www.artcollection.unicreditgroup.eu</em><br />
Visita le collezioni precedenti nel sito <em></p>
<p>http://museovirtuale.unicredit.it/htdocs/museo/home.jsp?linguaSelezionata=it_IT</em></p>
<p>In esposizione circa 80 opere d’arte appartenenti alla Collezione del Gruppo UniCredit assieme ad otto capolavori della Fondazione Cariverona. <em>La mostra è aperta dal 27 febbraio al 3 giugno 2010</em>.<br />
Per la prima volta sono visibili al pubblico le opere della collezione provenienti dalle diverse banche del gruppo Unicredit. Le 80 opere abbracciano quattro secoli di storia dell&#8217;arte. La collezione testimonia il passato e il presente, rivela l’identità, i valori e le relazioni esistenti con le varie comunità in cui il Gruppo opera e sottolinea anche l’impegno per la cultura.<br />
I temi affrontati nel percorso espositivo sono il rapporto dell’uomo con il mondo, con la natura e la rappresentazione di sé, il corpo e gli oggetti.<br />
<strong>Le sezioni sono così suddivise</strong>: <em>Arte Classica, Sublime e Pittoresco, la Metropoli, il Linguaggio del Corpo, Face to Face, Oggetti del Desiderio, Geometria. Raccolgono una selezione di opere di artisti anche molto differenti tra loro per genere ed epoca, ma che si sono confrontati con il medesimo tema, spesso giungendo a conclusioni artistiche confrontabili. Ampio spazio è dedicato all&#8217;arte del XX secolo e alla fotografia.</em></p>
<p><span id="more-1865"></span></p>
<p><strong>I segni dell’uomo</strong>, i segni della natura Un viaggio ideale attraverso il paesaggio interpretato dai maggiori protagonisti della fotografia contemporanea.<br />
<strong>Lo spazio rappresentato</strong>: paesaggi dalla Collezione Unicredit. L’evoluzione pittorica del genere ‘paesaggio’ dalla sua nascita come rappresentazione della realtà, fino agli esiti informali degli autori contemporanei.<br />
<strong>La gente e la città</strong>: una carrellata straordinaria di immagini (pitture, disegni, fotografie) illustrano il rapporto tra la persona e l’ambiente. </p>
<p><em>Nell’immagine &#8216;Tre per Tre (ognuno è l&#8217;altro o nessuno)  di Giulio Paolini (gesso, 1998 i personaggi incrociano i loro sguardi in una silenziosa conversazione, senza mai incontrare quello dello spettatore.</em></p>
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		<title>Ceramiche della Puglia Antica e &#8220;Dal corpo alla città&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 13:18:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Magda Beverari</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ruid.com/photos/34669/ceramiche_dalla_puglia"><img src="http://www.ruid.com/image/34669/400/196_event_846_1.jpg" alt="ceramiche dalla Puglia" border="0"></a>Sabato mattina al Museo archeologico al Teatro Romano è stata inaugurata la collezione &#8220;Ceramiche dalla Puglia antica&#8221;, in programma fino al 3 maggio 2009. La mostra fa parte della serie Invisibilia, “un progetto culturale che si propone di sottoporre all’attenzione del pubblico reperti conservati nei depositi e quasi mai esposti”. Per l’occasione è stata presentata anche una selezione delle ceramiche del Museo provenienti dall’antica Puglia, restaurate con il contributo della Regione Veneto. L’esposizione, compresa nel biglietto d’ingresso al Museo, sarà aperta il lunedì dalle 13.30 alle 19, mentre dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19. All’interno è stato predisposto anche un percorso didattico gratuito per le scuole elementari del Comune di Verona. E&#8217; possibile reperire ulteriori informazioni sul sito <a href='http://www.didamusei.it'>www.didamusei.it</a></p>
<p><span id="more-100"></span></p>
<p>Sempre Sabato, all&#8217;interno della Biblioteca Civica, è avvenuta l&#8217;inaugurazione della mostra &#8220;Dal corpo alla città, cinque parole per il video d’autore”, che segna il primo passo verso la costituzione a Verona di un archivio di video arte. Verona è stata deputata dalla Regione Veneto quale sede provinciale per la raccolta e consultazione di materiali oltre che librari anche video. Cinque i filoni che racchiudono le 27 pellicole artistiche della mostra curata da Mario Gorni: il corpo, il domestico, il linguaggio, la cultura e la città. Sino al 27 ottobre in sala Nervi il pubblico potrà assistere alle proiezioni dei video.</p>
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