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	<title>Verona NET &#187; Svago</title>
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	<description>La nostra Verona. Vita, eventi, cronaca e politica della città scaligera.</description>
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		<title>Quattro ciacole</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 13:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella foto L’Adige entra timoroso da ponte Castelvecchio nella città di Verona, ma poi ne esce raccontando, raccontando, raccontando… Quattro ciacole, quattro parole, si fanno la mattina al mercato, il pomeriggio al parco giochi, la sera al bar… È un parlare semplice fatto di opinioni, previsioni, qualche ironia. www.ciacole.org è il blog su Verona che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_8325" class="wp-caption alignleft" style="width: 265px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/02/castelvecchioVerona.jpg" alt="Verona, ponte a Castelvecchio" width="255" height="159" class="size-full wp-image-8325" /><p class="wp-caption-text">Verona, ponte a Castelvecchio</p></div><strong>Nella foto</strong> <em>L’Adige entra timoroso da ponte Castelvecchio nella città di Verona, ma poi ne esce raccontando, raccontando, raccontando…</em></p>
<p>Quattro ciacole, quattro parole, si fanno la mattina al mercato, il pomeriggio al parco giochi, la sera al bar… È un parlare semplice fatto di opinioni, previsioni, qualche ironia. <strong>www.ciacole.org</strong> è il blog su Verona che ho scoperto oggi. Trovi varie rubriche.</p>
<li>La rassegna stampa serale: le notizie sui <strong>fatti più importanti accaduti a Verona</strong> durante il giorno. La frase celebre del sindaco Tosi. Non sempre c’è.
<li>Proposte di gite fuori porta. <strong>Itinerari alla scoperta dei segreti di Verona</strong>.
<li>E poi <strong>1001 luoghi dove innamorarsi per sempre a Verona</strong>… guida d’amore alla scoperta della città di Verona.
<li><strong>Il diario segreto di Giulietta Capuleti</strong>…  dove l’adolescente veronese racconta le emozioni, i sogni, le paure… vissute nella città di Verona agli inizi del 1300.
<li><strong>Silvestro II</strong> nell’anno mille. Intorno all’anno 1000 d.C. Halima, Layla e Chantal, tre giovani ragazze, partono da Cordoba per consegnare una lettera a Silvestro II, pontefice in Roma… Lungo il viaggio si incontrano divertenti problemi da risolvere, racconti enigmatici, poesie, luoghi fantastici, strumenti magici…
<li><strong>Donne e uomini del risorgimento a Verona</strong>. Una rubrica stimolata dalle celebrazioni dei 150 dell’Unità d’Italia.
<li>Se non leggi i giornali pubblicati a Verona, non lasciarti perciò sfuggire una sagra molto caratteristica, una conferenza, un concerto particolare. Sul blog www.ciacole.org trovi il racconto che ti tranquillizza dopo una giornata nervosa di lavoro, le indicazioni per scoprire l’amore e dare un tocco personale alla tua serata, il problema divertente con cui sfidare gli amici… al bar.
<p><span id="more-8323"></span></p>
<p>Auguri agli amici del blog veronese!</p>
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		<title>Il Re del Magnaron</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 13:48:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il carnevale è agli sgoccioli e domenica 27 febbraio bambini e adulti lo festeggiano a Montorio con bigoli e sardele. Nel pomeriggio mostra dei lavori eseguiti dagli alunni e consegna dei premi alle mascherine più interessanti. Le risorgive dette &#8220;fossi&#8221; nascono dal laghetto Squarà e percorrono come un reticolo tutto il territorio Montoriese. Considerate come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_8301" class="wp-caption alignleft" style="width: 258px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/02/sfilata-2007.jpg" alt="Carnevale, sfilata nel 2007" width="248" height="136" class="size-full wp-image-8301" /><p class="wp-caption-text">Carnevale, sfilata nel 2007</p></div>Il carnevale è agli sgoccioli e <strong>domenica 27 febbraio</strong> bambini e adulti lo festeggiano a <strong>Montorio</strong> con bigoli e sardele. Nel pomeriggio mostra dei lavori eseguiti dagli alunni e consegna dei premi alle mascherine più interessanti. </p>
<p><strong>Le risorgive dette &#8220;fossi&#8221;</strong> nascono dal laghetto Squarà e percorrono come un reticolo tutto il territorio Montoriese. Considerate come una importante risorsa naturale e turistica, sono popolate da una fauna specifica in particolare da <strong>un piccolo pesce, il Magnaron</strong>, che è stato scelto come nome per la maschera carnevalesca di Montorio: il re del Magnaron.<br />
Per la salvaguardia delle risorgive si è costituito il &#8220;Comitato dei Fossi&#8221;, uno degli storici comitati ambientalisti di Verona.</p>
<p><span id="more-8299"></span></p>
<p><strong>El magnaron</strong> <em>(Cottus gobio) </em>è un piccolo pesce. Raggiunge la lunghezza massima di 10 &#8211; 12 cm. Ha un aspetto buffo e sotto certi aspetti orripilante.<br />
Si trova prevalentemente nelle acque correnti, fresche e  ossigenate, con fondali sabbiosi ricchi di ghiaia e pietre, sotto cui si nasconde.<br />
È un pesce solitario che se ne sta prevalentemente nella propria tana tra i ciottoli o in mezzo alla vegetazione.<br />
È carnivoro: si nutre di macroinvertebrati, larve d&#8217;insetti, piccoli crostacei, uova e larve di altre specie.<br />
Un tempo abbondante oggi la specie si è drasticamente ridotta di numero a causa della diffusa alterazione dei fondali.</p>
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		<title>L&#8217;amor cortese di Valentino</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 10:32:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita (6 Puntata) San Valentino (ca. 176 – Roma, 14 febbraio 273) fu un vescovo e un martire cristiano. È considerato il patrono degli innamorati. La festa di San Valentino ricorre annualmente il 14 febbraio ed è conosciuta e festeggiata in tutto il mondo. Quale luogo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_8279" class="wp-caption alignleft" style="width: 257px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/02/san-valentino.jpg" alt="Chiesa San Valentino, Bussolengo" width="247" height="148" class="size-full wp-image-8279" /><p class="wp-caption-text">Chiesa San Valentino, Bussolengo</p></div>101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita <em>(6 Puntata)</em></p>
<p><strong>San Valentino</strong> (ca. 176 – Roma, 14 febbraio 273) fu un vescovo e un martire cristiano. È considerato il <strong>patrono degli innamorati</strong>. La festa di San Valentino ricorre annualmente il 14 febbraio ed è conosciuta e festeggiata in tutto il mondo.</p>
<p>Quale luogo migliore di festeggiare l&#8217;amore a Bussolengo (Verona) nella chiesa dedicata a San Valentino. Il comune si trova a due passi dalle spiagge incantevoli del lago di Garda e dai paesi della Valpolicella&#8230;</p>
<p>La chiesa è un esempio unico nel territorio veronese del passaggio dal linguaggio giottesco alla pittura rinascimentale.<br />
Nel 1391 il vescovo di Verona concesse alla Confraternita dei Disciplinati il permesso di restaurarla, di farne la loro sede e costruirvi vicino un ospedale per l’assistenza dei pellegrini.<br />
Nella prima metà del XV secolo essa è già arricchita di due splendidi cicli di affreschi, uno all’interno e l’altro all’esterno, che narrano la storia di San Valentino. </p>
<p><span id="more-8277"></span></p>
<p><strong>La festa degli innamorati</strong><br />
La festività di San Valentino viene istituita dal papa con lo scopo di cristianizzare la festività romana pagana delle lupercalia. Nei giorni a metà febbraio a Roma si svolgevano dei riti dedicati alla fertilità.</p>
<p>L&#8217;uso di spedire &#8220;valentine&#8221;, biglietti amorosi fu sostituita dallo scambio di regali come scatole di cioccolatini, mazzi di fiori o gioielli.</p>
<p>Bussolengo è un comune della provincia di Verona. In febbraio si svolge la fiera di San Valentino.</p>
<p>Le precedenti tappe dei 101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita sono apparse sul blog <em>www.veronanet.it</em><br />
<strong>1</strong><em> Giulietta e Romeo</em><br />
<strong>2</strong><em>Fuga per due a Sirmione</em><br />
<strong>3</strong><em>Un nodo d’amore dalle origini divine</em><br />
<strong>4</strong><em>Garda, rocca d’amore</em><br />
<strong>5</strong><em>Il pozzo dell’amore e il segreto dell’abate dell’eremo di Garda</em></p>
<p><strong>Per approfondire <em><br />
</strong>http://www.comune.bussolengo.vr.it/Bussolengo/CBConoscereBussol.nsf/InformazioniWeb/2DE66526C9C9675DC12573E100667CC0?OpenDocument&amp;From=Conoscere%20Bussolengo&amp;blocco=Luoghi%20da%20visitare&amp;label=<br />
</em></p>
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		<title>Buon Capodanno Veneto a tutti!</title>
		<link>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/26/buon-capodanno-veneto-a-tutti/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 16:23:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Batter Marzo, brusar Marzo, ciamar Marzo significa risvegliare l’anno nuovo la terra addormentata dal gelo dell’inverno perché si risvegli e si prepari per la nuova semina. Adulti e bambini, uomini e donne battevano, battevano incessantemente qualsiasi supporto facesse rumore, per svegliare la natura e la voglia di tornare a vivere dopo il letargo invernale. Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_8255" class="wp-caption alignleft" style="width: 265px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/02/Giazza-La-festa-del-fuoco.jpg" alt="Giazza, festa del fuoco" width="255" height="194" class="size-full wp-image-8255" /><p class="wp-caption-text">Giazza, festa del fuoco</p></div><strong>Batter Marzo</strong>, brusar Marzo, ciamar Marzo <strong>significa risvegliare l’anno nuovo</strong> la terra addormentata dal gelo dell’inverno perché si risvegli e si prepari per la nuova semina.<br />
Adulti e bambini, uomini e donne battevano, battevano incessantemente qualsiasi supporto facesse rumore, per svegliare la natura e la voglia di tornare a vivere dopo il letargo invernale. Le persone si recavano sulle alture, munite di campanacci e “racole” (strumenti di legno che agitati producevano un forte rumore) e tutti insieme li scuotevano festosamente per invitare la bella stagione. Al contempo si accendevano dei fuochi, simbolo di coraggio e di forza.<br />
In questa occasione venivano recitate delle filastrocche scherzose, che avevano come protagonisti i giovani che si sarebbero sposati durante l’anno.</p>
<p><span id="more-8251"></span></p>
<p><strong>Secondo la tradizione veneta il 1 Marzo inizia l’anno nuovo</strong>. </p>
<p>La tradizione, ancora oggi, viene fatta rivivere da alcune comunità.<br />
La notte tra il 28 febbraio e il 1 marzo 2009 si svolge a <strong>Selva di Progno</strong> (VR) &#8211; frazione San Bortolo (Bartolomeo delle Montagne) il tradizionale appuntamento <em>&#8216;Osar marzo&#8217;</em>. Gli abitanti della Lessinia per l’occasione indossano i tipici costumi cimbri e cantano filastrocche antiche per chiamare la primavera.</p>
<p>A <strong>Marano di Valpolicella</strong> sono stati organizzati degli incontri (raccontar marzo a Marano), tre serate per parlare al cuore.</p>
<p>Anche a <strong>Cerea</strong> (VR) in questi giorni sono state organizzate rievocazioni storiche, esposizione di prodotti tipici del territorio e lavori antichi.</p>
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		<title>Fare sul terrazzo un giardino per le farfalle</title>
		<link>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/26/fare-sul-terrazzo-un-giardino-per-le-farfalle/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 13:35:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Marzo sta per iniziare. Inizia la stagione dei fiori. Come fare perché farfalle, podaliri, macaoni e vanesse, adottino il tuo balcone come bar per aperitivi estivi?… In mancanza di grandi spazi si può realizzare un piccolo giardino per farfalle anche su un terrazzo. Sulle pareti fissa delle spalliere dove far crescere delle piante rampicanti come: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_8223" class="wp-caption alignleft" style="width: 265px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/02/verona-balcone-fiorito.jpg" alt="Verona, balcone fiorito" width="255" height="191" class="size-full wp-image-8223" /><p class="wp-caption-text">Verona, balcone fiorito</p></div>Marzo sta per iniziare. Inizia la stagione dei fiori.<br />
<strong>Come fare perché  farfalle</strong>, podaliri, macaoni e vanesse,  <strong>adottino il tuo balcone</strong> come bar per aperitivi estivi?…<br />
In mancanza di grandi spazi si può realizzare un piccolo giardino per farfalle anche su un terrazzo.</p>
<p>Sulle pareti fissa delle spalliere dove far crescere delle piante rampicanti come:<br />
l’<strong>edera</strong><em> (Hedera helíx)</em>, pianta nutrice della celastrina;<br />
il <strong>caprifoglio</strong><em> (Lonicera caprifolíum o Lonicera periclymenum)</em>, che con i suoi fiori profumati richiama in modo particolare le falene.</p>
<p>Altre piante, adatte ai terrazzi e che attirano molto le farfalle con il loro nettare, sono:<br />
la <strong>verbena</strong> <em>(Verbena pulchella e Verbena bonariensís)</em>;<br />
la l<strong>antana cascante</strong><em> (Lantana sellowíana)</em>;<br />
l&#8217;<strong>arabis bianca</strong> (<em>Arabis albída)</em>;<br />
l&#8217;<strong>alisso giallo</strong> <em>(Alyssum saxatile)</em>;<br />
l&#8217;<strong>eliotropio</strong> o vainiglia <em>(Heliotropium peruvianum)</em>;<br />
la <strong>salvia</strong> <em>(Salvía spp.)</em>,<br />
l&#8217;<strong>origano</strong> <em>(Oríganum vulgare)</em>;<br />
la <strong>scabiosa</strong> <em>(Scabíosa spp.)</em>;<br />
il <strong>sedum</strong> <em>(Sedum spectabile)</em>;<br />
la <strong>valeriana rossa</strong> (<em>Centranthus ruber)</em>;<br />
la <strong>menta</strong> <em>(Mentha piperita e Menta spicata)</em>;<br />
le <strong>primule selvatiche</strong> <em>(Primula vulgaris)</em>;<br />
le <strong>zinnie nane</strong><em> (Zinnia elegans)</em>;<br />
i <strong>crisantemi giapponesi</strong> <em>(Chrysanthemum índicum</em>);<br />
l&#8217;<strong>iberis</strong> <em>(Iberis umbellata)</em>;</p>
<p><span id="more-8221"></span></p>
<p>Si possono coltivare nei vasi anche alcune piante nutrici, come:<br />
la<strong> ruta</strong> (Ruta spp.), nutrice del <em>macaone</em>;<br />
il <strong>cavolo ornamentale</strong> (Brassica oleracea, varietà ornamentali), pianta nutrice delle<br />
<em>cavolaie</em>;<br />
il <strong>nasturzio</strong> (Tropaeulum majus), pianta nutrice delle <em>cavolaie</em>.<br />
La <strong>buddleia</strong> (buddleja davidii) si trova anche nei campi a riposo e nelle aree incolte In terra devi darle poca acqua  e… tenerla a bada perché cresce veloce e forte.</p>
<p><strong>Come preparare i vasi?</strong><br />
Verifica innanzitutto che il vaso sia provvisto di uno o più fori sul fondo, che garantiscano il deflusso dell&#8217;acqua superflua.<br />
Per favorire il drenaggio poni alla base uno strato di circa un centimetro di materiale inerte, come cocci o ghiaia. Al di sopra del drenaggio versa un primo strato di terriccio, a contatto del quale poni le radici o il pane di terra della pianta.<br />
Versa altro terriccio, comprimendolo leggermente, fino ad arrivare poco al di sotto del bordo del vaso.<br />
La zona, che separa la parte aerea della pianta dalle radici, deve rimanere sempre a fior di terra.</p>
<p><strong>Quali farfalle potranno arrivare sul tuo balcone?</strong><br />
Vi sono farfalle che necessitano di ambienti molto particolari, tuttavia vi sono altre specie meno esigenti, che facilmente vengono a farti visita o che si insediano stabilmente sul terrazzo. Potrai identificarle con l&#8217;aiuto di un manuale.<br />
Esse sono:<br />
<strong>macaone</strong> Papilio machaon<br />
<strong>podalirio</strong> Iphiclides podalirius<br />
<strong>cavolaia</strong> maggiore Pieris brassicae<br />
<strong>cavolaie minori</strong> Artogeia napi e Artogeia rapae<br />
<strong>colia</strong> Colias crocea e Colias hyale<br />
<strong>cedronelle</strong> Gonepteryx rhamni e Gonepteryx cleopatra<br />
<strong>pieride del biancospino</strong> Aporia crataegi<br />
<strong>icaro blu</strong> Polyommatus icarus<br />
<strong>celastrina</strong> Celastrina argiolus<br />
<strong>silvano minore</strong> Limenitis reducta<br />
<strong>caraxe</strong> Charaxes jasius<br />
<strong>apatura</strong> Apatura iris<br />
<strong>fritillarie minori</strong> Mellicta spp. e Melitaea spp.<br />
<strong>pafia</strong> Argynnis paphia<br />
<strong>latona</strong> Issoria lathonia<br />
<strong>vanessa</strong> atalanta Vanessa atalanta<br />
<strong>vanessa</strong> io Inachis io<br />
<strong>vanessa</strong> del cardo Cynthia cardui<br />
<strong>vanessa</strong> c-bianca Polygonia c-album<br />
<strong>vanessa</strong> egea Polygonia egea<br />
<strong>vanessa</strong>  dell’ortica Alias urticae<br />
<strong>ninfa minore</strong> Coenonynpha pamphilus<br />
<strong>bruna dei prati</strong> Maniola jurtina<br />
<strong>macchia del bosco</strong> Pararge aegeria<br />
<strong>bruna dei muri</strong> Lasiommata megera<br />
<strong>esperide venato</strong> Ochlodes venatus<br />
<strong>pavonia maggiore</strong> Saturnia pyri<br />
<strong>pavonia minore </strong>Eudia pavonia<br />
<strong>falena colibrì</strong> Macroglossum stellatarum<br />
<strong>sfinge del convolvulo</strong> Agrius convolvuli<br />
<strong>catocale</strong> Catocala nupta e Catocala elocata<br />
<strong>zigane</strong> Zygaena spp.<br />
<strong>arzia caia</strong> Arctia caja<br />
<strong>falena tigrata</strong> Euplagia quadripunctaria</p>
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		<title>4 marzo, ‘Venardi gnocolar’</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 19:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si avvicina la fine del carnevale e venerdì 4 marzo 2011 sfilerà per le vie del centro cittadino veronese il corteo mascherato, al quale parteciperanno circa 60 carri allegorici, accompagnati dalle maschere della tradizione carnevalesca veronese, da majorettes, gruppi musicali italiani ed europei. La sfilata prende il via alle ore 13.30 in corso Porta Nuova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_8169" class="wp-caption alignleft" style="width: 237px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/02/carnevale-2007.jpg" alt="Carnevale 2007, sfilata" width="227" height="203" class="size-full wp-image-8169" /><p class="wp-caption-text">Carnevale 2007, sfilata</p></div>Si avvicina la fine del carnevale e <strong>venerdì 4 marzo 2011</strong> sfilerà per le vie del centro cittadino veronese <strong>il corteo mascherato</strong>, al quale parteciperanno circa 60 carri allegorici, accompagnati dalle  maschere della tradizione carnevalesca veronese, da majorettes, gruppi musicali italiani ed europei.<br />
La sfilata prende il via alle ore 13.30 in corso Porta Nuova e si conclude in tarda serata in piazza San Zeno.<br />
<strong>È la 481° edizione del Bacanal del Gnoco</strong>.</p>
<p>Il<strong> Baccanale</strong> era una festività romana in onore del dio Bacco, dio del vino e di altri vizi.<br />
Il <strong>gnoco o gnocco</strong> è uno dei primi piatti più conosciuti: semplice e sostanzioso. Le origini degli gnocchi sono da ricercarsi nel periodo in cui le patate, provenienti dal continente americano, vennero importate in Europa. A quel tempo tuttavia esistevano già alcune varietà di gnocchi preparate con altri alimenti.</p>
<p><span id="more-8167"></span></p>
<p><strong>Il papà del gnoco</strong> è la principale maschera del carnevale veronese rappresentata da un uomo anziano, rubicondo e con una lunga barba bianca, simile a Babbo Natale, vestito di broccato nocciola e mantello, con una tuba rossa a cui sono attaccati dei sonagli. Poiché è considerato <strong>il re del Bacanal</strong> del Gnoco, ha come scettro una grande forchetta dorata, in cui è infilzato <strong>uno gnocco di patata</strong>. Si muove a cavallo di una mula che, in altri tempi, alla fine del periodo carnevalesco, veniva tradizionalmente mangiata sotto forma di pastissada. La pastissada de caval era pronta quando, stacotta, tendeva a disfarsi. Più <strong>la pastissada</strong> è consumata, migliore risulta il suo gusto. Viene servita con polenta molto calda oppure utilizzata come sugo per condire gli gnocchi. </p>
<p>Durante la sfilata il papà del gnoco, assieme ai suoi servitori (i gobeti), dispensa caramelle ai bambini e confezioni di gnocchi (Rana!) per gli adulti. </p>
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		<title>Nel cuore di Verona</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 17:52:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Romeo Montecchi, esiliato dalla città di Verona, vive la separazione dall’amore di Giulietta come tortura, paura di non esistere, morte, inferno. &#8220;Non c&#8217;è mondo per me aldilà delle mura di Verona: c&#8217;è solo purgatorio, c&#8217;è tortura, lo stesso inferno; bandito da qui, è come fossi bandito dal mondo; e l&#8217;esilio dal mondo vuol dir morte.&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/02/verona-cuore.jpg" alt="verona-cuore" width="255" height="183" class="alignleft size-full wp-image-8087" /><strong>Romeo Montecchi</strong>, esiliato dalla città di Verona, vive la separazione dall’amore di Giulietta come tortura, paura di non esistere, morte, inferno.<br />
<em>&#8220;Non c&#8217;è mondo per me aldilà delle mura di Verona:<br />
c&#8217;è solo purgatorio, c&#8217;è tortura, lo stesso inferno;<br />
bandito da qui, è come fossi bandito dal mondo;<br />
e l&#8217;esilio dal mondo vuol dir morte.&#8221;</em><br />
I versi, tratti dalla tragedia di <strong>William Shakespeare</strong>, (1564 -1616) drammaturgo e poeta inglese, sono scolpiti <strong>sulla porta della Bra</strong>. Il sito appartiene a una tappa del suggestivo itinerario attraverso i luoghi dove il poeta inglese collocò gli incontri segreti, i duelli, le parole dell’amore tra Giulietta e Romeo. </p>
<p>Lo sono <strong>il balcone, nel giardino dei Capuleti, in via Cappello</strong>, che raccolse la loro tenerezza.<br />
<strong>Giulietta</strong>: <em>Chi sei tu che, protetto dalla notte, inciampi in nel mio segreto? Come sei potuto venir qui, dimmi, e perché? I muri del giardino sono alti e difficili da scalare&#8230;</em><br />
<strong>Romeo</strong>: <em>Con le leggere ali dell&#8217;amore ho superato questi muri, poiché non ci sono limiti di pietra che possano impedire il passaggio ad amore: e ciò che amore può fare, amore osa tentarlo&#8230;</em><br />
<strong>Giulietta</strong>: <em>È quasi giorno, io vorrei che tu fossi già partito, ma senza allontanarti più dell&#8217;uccellino, che una bimba lascia saltellare per un poco fuori della sua mano, e subito per mezzo di un filo di seta lo riconduce a sé con uno strattone&#8230;</em><br />
<strong>Romeo</strong>: <em>Io vorrei essere il tuo uccellino</em>.<br />
<strong>Giulietta</strong>: <em>Anch&#8217;io vorrei che tu lo fossi o caro: ma avrei paura di ucciderti per il troppo bene. Buona notte, buona notte! L&#8217;addio che ci separa è un dolore così dolce, che ti direi &#8220;buona notte&#8221; fino a domattina.</em> </p>
<p><span id="more-8085"></span></p>
<p>L&#8217;itinerario sosta poi presso il <strong>monastero di San Francesco al Corso</strong>, oggi sede del Museo degli Affreschi Giovanni Battista Cavalcaselle. <strong>Nel sotterraneo del chiostro</strong> si trova la tappa più suggestiva del percorso sulle tracce del mito di Giulietta e Romeo: il luogo dove i due innamorati, a causa di una perfida successione di eventi, persero la vita.</p>
<p>Se per Romeo ‘non c’è mondo fuor delle mura di Verona’, chi governava la città in quei tempi spingeva lo sguardo verso mondi sconosciuti alla maggior parte delle persone. <strong>Can Francesco della Scala detto Cangrande</strong> I (1291- 1329), come prima lo zio <strong>Leonardino della Scala, detto Mastino I</strong>, acquistò quel nome “Cane” grazie alla fama di Kublai Khan e del Gran Khan, potentissimi signori del lontano, <strong>estremo oriente</strong>. Cangrande della Scala aperse la propria casa a poeti e artisti, tra cui il sommo <strong>Dante Alighieri</strong>, e fondò un’Università di corte dove insegnavano i maggiori letterati dell’epoca, scrittori di novelle cortesi e forse di filosofie orientali.<br />
Anche Cangrande ne fu allievo? <em>È forse questo il segreto della statua equestre di Cangrande che sorride sereno come i saggi orientali?</em></p>
<p>Il giardino dei Capuleti si trova vicino alla reggia dei Signori di Verona, accanto alle loro magnifiche tombe (arche scaligere).<br />
Uno stimolo per non ripiegarsi solamente sulle ragioni del cuore, ma per comprendere meglio, attraverso la visita ai monumenti della città intera, la cultura e gli ideali, che identificano Verona, enunciati anche nel discorso del principe<br />
<em>“Sudditi ribelli, nemici della pace! Dico a voi, non uomini, ma belve, che per una vana parola, turbate con le vostre risse la quiete delle nostre contrade e costringete perfino i vecchi di Verona a lasciare le vesti che alla loro età si convengono e a impugnare con la vecchia mano le vecchie spade, arrugginite nella pace, per separare voi arrugginiti nell&#8217;odio…” </em>(Giulietta e Romeo, Atto I, scena I)</p>
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		<title>Verona &#8220;Un giorno in divisa&#8221;</title>
		<link>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/03/verona-un-giorno-in-divisa/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 13:15:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[unità d'Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono iniziate a Verona le riprese della serie televisiva &#8220;Un giorno in divisa&#8221;. In occasione dei 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia la trasmissione, in 10 puntate, narrerà la vita quotidiana delle diverse forze dell’ordine, attraverso un intreccio tra vita privata e pubblica, tra fiction e realtà. Per la prima puntata è stata scelta la polizia Locale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/02/polizia2.jpg" alt="polizia" width="248" height="186" class="alignleft size-full wp-image-7919" />Sono iniziate a Verona le riprese della s<strong>erie televisiva &#8220;Un giorno in divisa&#8221;</strong>. In occasione dei 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia la trasmissione, in 10 puntate, narrerà la vita quotidiana delle diverse forze dell’ordine, attraverso un intreccio tra vita privata e pubblica, tra fiction e realtà.<br />
Per la prima puntata è stata scelta <strong>la polizia Locale della Città di Verona</strong> custode delle tradizioni come &#8220;la befana del vigile&#8221; ma dotata di strumenti tecnologicamente avanzati per la sicurezza della città.<br />
L&#8217;attuale Corpo di Polizia Municipale trae le proprie origini dal Corpo delle Guardie Municipali istituito nel 1866.</p>
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		<title>Fuga d&#8217;amore per due a Sirmione</title>
		<link>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/02/fuga-damore-per-due-a-sirmione/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 18:46:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita (2 Puntata) William Shakespeare (1564 -1616), drammaturgo e poeta inglese, rese celebre nel mondo la città di Verona raccontando la storia d’amore di Romeo e Giulietta . Gaio Valerio Catullo (Sirmione, Verona, 84? – Roma, 54? a.C.) narrò nelle sue poesie l’amore per Clodia, chiamata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_7887" class="wp-caption alignleft" style="width: 203px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/02/sirmione.jpg" alt="Sirmione" width="193" height="297" class="size-full wp-image-7887" /><p class="wp-caption-text">Sirmione</p></div><strong>101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita</strong> (2 Puntata)</p>
<p><em>William Shakespeare</em> (1564 -1616), drammaturgo e poeta inglese, rese celebre nel mondo la città di Verona raccontando la storia d’amore di Romeo e Giulietta .<br />
<strong>Gaio Valerio Catullo</strong> (Sirmione, Verona, 84? – Roma, 54? a.C.) narrò nelle sue poesie l’amore per Clodia, chiamata <strong>Lesbia</strong>, &#8220;fanciulla di Lesbo&#8221;, perché la paragonava a Saffo, la poetessa e la donna amante di Lesbo. L’amava con la foga di un uomo giovane, si compiaceva nel fantasticare sull&#8217;idea che fosse per lui &#8220;la sua sposa&#8221;.<br />
Amò la donna, conosciuta nel 62, forse a Verona, con ogni parte del suo corpo e della sua anima.<br />
<strong>Clodia</strong> era una donna elegante, raffinata, colta, ma anche libera nei suoi atteggiamenti e nel suo comportamento.<br />
&#8220;Amo e odio&#8221;, le scrisse, &#8220;tu vuoi sapere perché è così? Non so, ma so che è così, e soffro.&#8221;<br />
Il difficile rapporto con Lesbia è frammentato in 25 carmi [cc. 2, 3, 5, 7, 8, 11, 36, 37, 38, 40, 43, 51, 58, 70, 72, 75, 76, 79, 83, 85, 86, 87, 92, 107, 109].<br />
<em>Con nessuno la mia donna dice di volersi sposare che con me, neanche se lo stesso Giove lo chiedesse. Dice: ma la donna quel che dice all’amante, occorre scriverlo nel vento e nella acqua corrente.</em></p>
<p><span id="more-7883"></span></p>
<p>A Sirmione, <em>“gemma delle penisole e delle isole, tutte quelle che nei limpidi laghi sorregge l’uno e l’altro Nettuno”</em>, dove nacque e visse in parte il poeta, potete sognare nel castello scaligero, alle stazioni termali, nella villa romana.<br />
Nel castello ascolterai la storia d’amore di Ebengardo e della sua amata sposa Arice.</p>
<p>Tra i clienti più affezionati della penisola di Sirmione si ricordano la regina Margherita, Gabriele D&#8217;Annunzio, il maestro Arturo Toscanini, il soprano Maria Callas, Arturo Benedetti Michelangeli…</p>
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		<title>Verona Bepo Patata e la principessa Sissi</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 10:25:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si sono svolte le elezioni (30 gennaio 2011) delle maschere Bepo Patata e la Principessa Sissi che rappresentano Borgo Venezia al carnevale. Domenica 27 febbraio 2011: incoronazione delle maschere dei sei Borghi e sfilata nel Borgo S. Croce di tutte le maschere cittadine. La maschera principale è Bepo patata così chiamato Francesco Giuseppe Imperatore d&#8217;Austria. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_7789" class="wp-caption alignleft" style="width: 258px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/01/sissi-carnevale.jpg" alt="Bepo Patata e Sissi" width="248" height="186" class="size-full wp-image-7789" /><p class="wp-caption-text">Bepo Patata e Sissi</p></div>Si sono svolte le <strong>elezioni</strong> (30 gennaio 2011) delle maschere <strong>Bepo Patata e la Principessa Sissi</strong> che rappresentano <strong>Borgo Venezia</strong> al carnevale.<br />
Domenica 27 febbraio 2011: incoronazione delle maschere dei sei Borghi e sfilata nel Borgo S. Croce di tutte le maschere cittadine. </p>
<p>La maschera principale è <strong>Bepo patata</strong> così chiamato <em>Francesco Giuseppe Imperatore d&#8217;Austria</em>. Nacque nel castello di Schönbrunn (Vienna) nel 1830 e qui morì nel 1916. Era figlio dell&#8217;arciduca Francesco Carlo e di Sofia di Baviera. Salì al trono diciottenne nel 1848. Iniziò così il suo lunghissimo regno del quale avrebbe visto lo sfacelo dell’impero asburgico.<br />
Sul mantello abbiamo messo le teste dei tacchini, nel dialetto veronese piti, al posto dell&#8217;aquila imperiale.</p>
<p><span id="more-7787"></span></p>
<p><div id="attachment_7791" class="wp-caption alignleft" style="width: 258px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/01/carnevale-radesky.jpg" alt="General Radecio e Radecela" width="248" height="186" class="size-full wp-image-7791" /><p class="wp-caption-text">General Radecio e Radecela</p></div>Viene poi la <strong>principessa Sissi</strong> ovvero <em>Elisabetta di Wittelsbach</em> (Monaco di Baviera, 24 dicembre 1837 – Ginevra, 10 settembre 1898) nata duchessa in Baviera, fu imperatrice d&#8217;Austria, regina apostolica d&#8217;Ungheria e regina di Boemia e di Croazia come consorte di Francesco Giuseppe d&#8217;Austria.</p>
<p>Il <strong>Generale Radetzki</strong> chiamato da noi &#8220;<em>General Radecio</em>&#8220;. Non sappiamo se il General Radetzki avesse una compagna fissa. Noi abbiamo pensato di dargli una compagna nella figura della &#8220;Radeciela&#8221;.</p>
<p>Ultimo, la maschera più amata dai bambini, il &#8220;<strong>Frate Feton</strong>&#8220;. Maschera, questa, che vuole fare omaggio ai frati del Barana nostri vicini di borgo. </p>
<p><em>http://www.comitatodeiseiborghi.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=52&amp;Itemid=55</em></p>
<p>Maschere all&#8217;insegna del Risorgimento!<br />
Altre maschere dei 6 borghi sono:<br />
Ducato della Seola &#8211; Borgo Santa Croce<br />
Campanar De San Giusto e la so Mula &#8211; Borgo Trieste<br />
Visconte di In The Dark &#8211; San Felice Extra</p>
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