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	<title>Verona NET &#187; Eventi</title>
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	<description>La nostra Verona. Vita, eventi, cronaca e politica della città scaligera.</description>
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		<title>Il Re del Magnaron</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 13:48:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il carnevale è agli sgoccioli e domenica 27 febbraio bambini e adulti lo festeggiano a Montorio con bigoli e sardele. Nel pomeriggio mostra dei lavori eseguiti dagli alunni e consegna dei premi alle mascherine più interessanti. Le risorgive dette &#8220;fossi&#8221; nascono dal laghetto Squarà e percorrono come un reticolo tutto il territorio Montoriese. Considerate come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_8301" class="wp-caption alignleft" style="width: 258px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/02/sfilata-2007.jpg" alt="Carnevale, sfilata nel 2007" width="248" height="136" class="size-full wp-image-8301" /><p class="wp-caption-text">Carnevale, sfilata nel 2007</p></div>Il carnevale è agli sgoccioli e <strong>domenica 27 febbraio</strong> bambini e adulti lo festeggiano a <strong>Montorio</strong> con bigoli e sardele. Nel pomeriggio mostra dei lavori eseguiti dagli alunni e consegna dei premi alle mascherine più interessanti. </p>
<p><strong>Le risorgive dette &#8220;fossi&#8221;</strong> nascono dal laghetto Squarà e percorrono come un reticolo tutto il territorio Montoriese. Considerate come una importante risorsa naturale e turistica, sono popolate da una fauna specifica in particolare da <strong>un piccolo pesce, il Magnaron</strong>, che è stato scelto come nome per la maschera carnevalesca di Montorio: il re del Magnaron.<br />
Per la salvaguardia delle risorgive si è costituito il &#8220;Comitato dei Fossi&#8221;, uno degli storici comitati ambientalisti di Verona.</p>
<p><span id="more-8299"></span></p>
<p><strong>El magnaron</strong> <em>(Cottus gobio) </em>è un piccolo pesce. Raggiunge la lunghezza massima di 10 &#8211; 12 cm. Ha un aspetto buffo e sotto certi aspetti orripilante.<br />
Si trova prevalentemente nelle acque correnti, fresche e  ossigenate, con fondali sabbiosi ricchi di ghiaia e pietre, sotto cui si nasconde.<br />
È un pesce solitario che se ne sta prevalentemente nella propria tana tra i ciottoli o in mezzo alla vegetazione.<br />
È carnivoro: si nutre di macroinvertebrati, larve d&#8217;insetti, piccoli crostacei, uova e larve di altre specie.<br />
Un tempo abbondante oggi la specie si è drasticamente ridotta di numero a causa della diffusa alterazione dei fondali.</p>
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		<title>L&#8217;amor cortese di Valentino</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 10:32:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita (6 Puntata) San Valentino (ca. 176 – Roma, 14 febbraio 273) fu un vescovo e un martire cristiano. È considerato il patrono degli innamorati. La festa di San Valentino ricorre annualmente il 14 febbraio ed è conosciuta e festeggiata in tutto il mondo. Quale luogo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_8279" class="wp-caption alignleft" style="width: 257px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/02/san-valentino.jpg" alt="Chiesa San Valentino, Bussolengo" width="247" height="148" class="size-full wp-image-8279" /><p class="wp-caption-text">Chiesa San Valentino, Bussolengo</p></div>101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita <em>(6 Puntata)</em></p>
<p><strong>San Valentino</strong> (ca. 176 – Roma, 14 febbraio 273) fu un vescovo e un martire cristiano. È considerato il <strong>patrono degli innamorati</strong>. La festa di San Valentino ricorre annualmente il 14 febbraio ed è conosciuta e festeggiata in tutto il mondo.</p>
<p>Quale luogo migliore di festeggiare l&#8217;amore a Bussolengo (Verona) nella chiesa dedicata a San Valentino. Il comune si trova a due passi dalle spiagge incantevoli del lago di Garda e dai paesi della Valpolicella&#8230;</p>
<p>La chiesa è un esempio unico nel territorio veronese del passaggio dal linguaggio giottesco alla pittura rinascimentale.<br />
Nel 1391 il vescovo di Verona concesse alla Confraternita dei Disciplinati il permesso di restaurarla, di farne la loro sede e costruirvi vicino un ospedale per l’assistenza dei pellegrini.<br />
Nella prima metà del XV secolo essa è già arricchita di due splendidi cicli di affreschi, uno all’interno e l’altro all’esterno, che narrano la storia di San Valentino. </p>
<p><span id="more-8277"></span></p>
<p><strong>La festa degli innamorati</strong><br />
La festività di San Valentino viene istituita dal papa con lo scopo di cristianizzare la festività romana pagana delle lupercalia. Nei giorni a metà febbraio a Roma si svolgevano dei riti dedicati alla fertilità.</p>
<p>L&#8217;uso di spedire &#8220;valentine&#8221;, biglietti amorosi fu sostituita dallo scambio di regali come scatole di cioccolatini, mazzi di fiori o gioielli.</p>
<p>Bussolengo è un comune della provincia di Verona. In febbraio si svolge la fiera di San Valentino.</p>
<p>Le precedenti tappe dei 101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita sono apparse sul blog <em>www.veronanet.it</em><br />
<strong>1</strong><em> Giulietta e Romeo</em><br />
<strong>2</strong><em>Fuga per due a Sirmione</em><br />
<strong>3</strong><em>Un nodo d’amore dalle origini divine</em><br />
<strong>4</strong><em>Garda, rocca d’amore</em><br />
<strong>5</strong><em>Il pozzo dell’amore e il segreto dell’abate dell’eremo di Garda</em></p>
<p><strong>Per approfondire <em><br />
</strong>http://www.comune.bussolengo.vr.it/Bussolengo/CBConoscereBussol.nsf/InformazioniWeb/2DE66526C9C9675DC12573E100667CC0?OpenDocument&amp;From=Conoscere%20Bussolengo&amp;blocco=Luoghi%20da%20visitare&amp;label=<br />
</em></p>
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		<title>Buon Capodanno Veneto a tutti!</title>
		<link>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/26/buon-capodanno-veneto-a-tutti/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 16:23:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Batter Marzo, brusar Marzo, ciamar Marzo significa risvegliare l’anno nuovo la terra addormentata dal gelo dell’inverno perché si risvegli e si prepari per la nuova semina. Adulti e bambini, uomini e donne battevano, battevano incessantemente qualsiasi supporto facesse rumore, per svegliare la natura e la voglia di tornare a vivere dopo il letargo invernale. Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_8255" class="wp-caption alignleft" style="width: 265px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/02/Giazza-La-festa-del-fuoco.jpg" alt="Giazza, festa del fuoco" width="255" height="194" class="size-full wp-image-8255" /><p class="wp-caption-text">Giazza, festa del fuoco</p></div><strong>Batter Marzo</strong>, brusar Marzo, ciamar Marzo <strong>significa risvegliare l’anno nuovo</strong> la terra addormentata dal gelo dell’inverno perché si risvegli e si prepari per la nuova semina.<br />
Adulti e bambini, uomini e donne battevano, battevano incessantemente qualsiasi supporto facesse rumore, per svegliare la natura e la voglia di tornare a vivere dopo il letargo invernale. Le persone si recavano sulle alture, munite di campanacci e “racole” (strumenti di legno che agitati producevano un forte rumore) e tutti insieme li scuotevano festosamente per invitare la bella stagione. Al contempo si accendevano dei fuochi, simbolo di coraggio e di forza.<br />
In questa occasione venivano recitate delle filastrocche scherzose, che avevano come protagonisti i giovani che si sarebbero sposati durante l’anno.</p>
<p><span id="more-8251"></span></p>
<p><strong>Secondo la tradizione veneta il 1 Marzo inizia l’anno nuovo</strong>. </p>
<p>La tradizione, ancora oggi, viene fatta rivivere da alcune comunità.<br />
La notte tra il 28 febbraio e il 1 marzo 2009 si svolge a <strong>Selva di Progno</strong> (VR) &#8211; frazione San Bortolo (Bartolomeo delle Montagne) il tradizionale appuntamento <em>&#8216;Osar marzo&#8217;</em>. Gli abitanti della Lessinia per l’occasione indossano i tipici costumi cimbri e cantano filastrocche antiche per chiamare la primavera.</p>
<p>A <strong>Marano di Valpolicella</strong> sono stati organizzati degli incontri (raccontar marzo a Marano), tre serate per parlare al cuore.</p>
<p>Anche a <strong>Cerea</strong> (VR) in questi giorni sono state organizzate rievocazioni storiche, esposizione di prodotti tipici del territorio e lavori antichi.</p>
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		<title>4 marzo, ‘Venardi gnocolar’</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 19:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si avvicina la fine del carnevale e venerdì 4 marzo 2011 sfilerà per le vie del centro cittadino veronese il corteo mascherato, al quale parteciperanno circa 60 carri allegorici, accompagnati dalle maschere della tradizione carnevalesca veronese, da majorettes, gruppi musicali italiani ed europei. La sfilata prende il via alle ore 13.30 in corso Porta Nuova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_8169" class="wp-caption alignleft" style="width: 237px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/02/carnevale-2007.jpg" alt="Carnevale 2007, sfilata" width="227" height="203" class="size-full wp-image-8169" /><p class="wp-caption-text">Carnevale 2007, sfilata</p></div>Si avvicina la fine del carnevale e <strong>venerdì 4 marzo 2011</strong> sfilerà per le vie del centro cittadino veronese <strong>il corteo mascherato</strong>, al quale parteciperanno circa 60 carri allegorici, accompagnati dalle  maschere della tradizione carnevalesca veronese, da majorettes, gruppi musicali italiani ed europei.<br />
La sfilata prende il via alle ore 13.30 in corso Porta Nuova e si conclude in tarda serata in piazza San Zeno.<br />
<strong>È la 481° edizione del Bacanal del Gnoco</strong>.</p>
<p>Il<strong> Baccanale</strong> era una festività romana in onore del dio Bacco, dio del vino e di altri vizi.<br />
Il <strong>gnoco o gnocco</strong> è uno dei primi piatti più conosciuti: semplice e sostanzioso. Le origini degli gnocchi sono da ricercarsi nel periodo in cui le patate, provenienti dal continente americano, vennero importate in Europa. A quel tempo tuttavia esistevano già alcune varietà di gnocchi preparate con altri alimenti.</p>
<p><span id="more-8167"></span></p>
<p><strong>Il papà del gnoco</strong> è la principale maschera del carnevale veronese rappresentata da un uomo anziano, rubicondo e con una lunga barba bianca, simile a Babbo Natale, vestito di broccato nocciola e mantello, con una tuba rossa a cui sono attaccati dei sonagli. Poiché è considerato <strong>il re del Bacanal</strong> del Gnoco, ha come scettro una grande forchetta dorata, in cui è infilzato <strong>uno gnocco di patata</strong>. Si muove a cavallo di una mula che, in altri tempi, alla fine del periodo carnevalesco, veniva tradizionalmente mangiata sotto forma di pastissada. La pastissada de caval era pronta quando, stacotta, tendeva a disfarsi. Più <strong>la pastissada</strong> è consumata, migliore risulta il suo gusto. Viene servita con polenta molto calda oppure utilizzata come sugo per condire gli gnocchi. </p>
<p>Durante la sfilata il papà del gnoco, assieme ai suoi servitori (i gobeti), dispensa caramelle ai bambini e confezioni di gnocchi (Rana!) per gli adulti. </p>
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		<title>Verona Bepo Patata e la principessa Sissi</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 10:25:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si sono svolte le elezioni (30 gennaio 2011) delle maschere Bepo Patata e la Principessa Sissi che rappresentano Borgo Venezia al carnevale. Domenica 27 febbraio 2011: incoronazione delle maschere dei sei Borghi e sfilata nel Borgo S. Croce di tutte le maschere cittadine. La maschera principale è Bepo patata così chiamato Francesco Giuseppe Imperatore d&#8217;Austria. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_7789" class="wp-caption alignleft" style="width: 258px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/01/sissi-carnevale.jpg" alt="Bepo Patata e Sissi" width="248" height="186" class="size-full wp-image-7789" /><p class="wp-caption-text">Bepo Patata e Sissi</p></div>Si sono svolte le <strong>elezioni</strong> (30 gennaio 2011) delle maschere <strong>Bepo Patata e la Principessa Sissi</strong> che rappresentano <strong>Borgo Venezia</strong> al carnevale.<br />
Domenica 27 febbraio 2011: incoronazione delle maschere dei sei Borghi e sfilata nel Borgo S. Croce di tutte le maschere cittadine. </p>
<p>La maschera principale è <strong>Bepo patata</strong> così chiamato <em>Francesco Giuseppe Imperatore d&#8217;Austria</em>. Nacque nel castello di Schönbrunn (Vienna) nel 1830 e qui morì nel 1916. Era figlio dell&#8217;arciduca Francesco Carlo e di Sofia di Baviera. Salì al trono diciottenne nel 1848. Iniziò così il suo lunghissimo regno del quale avrebbe visto lo sfacelo dell’impero asburgico.<br />
Sul mantello abbiamo messo le teste dei tacchini, nel dialetto veronese piti, al posto dell&#8217;aquila imperiale.</p>
<p><span id="more-7787"></span></p>
<p><div id="attachment_7791" class="wp-caption alignleft" style="width: 258px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/01/carnevale-radesky.jpg" alt="General Radecio e Radecela" width="248" height="186" class="size-full wp-image-7791" /><p class="wp-caption-text">General Radecio e Radecela</p></div>Viene poi la <strong>principessa Sissi</strong> ovvero <em>Elisabetta di Wittelsbach</em> (Monaco di Baviera, 24 dicembre 1837 – Ginevra, 10 settembre 1898) nata duchessa in Baviera, fu imperatrice d&#8217;Austria, regina apostolica d&#8217;Ungheria e regina di Boemia e di Croazia come consorte di Francesco Giuseppe d&#8217;Austria.</p>
<p>Il <strong>Generale Radetzki</strong> chiamato da noi &#8220;<em>General Radecio</em>&#8220;. Non sappiamo se il General Radetzki avesse una compagna fissa. Noi abbiamo pensato di dargli una compagna nella figura della &#8220;Radeciela&#8221;.</p>
<p>Ultimo, la maschera più amata dai bambini, il &#8220;<strong>Frate Feton</strong>&#8220;. Maschera, questa, che vuole fare omaggio ai frati del Barana nostri vicini di borgo. </p>
<p><em>http://www.comitatodeiseiborghi.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=52&amp;Itemid=55</em></p>
<p>Maschere all&#8217;insegna del Risorgimento!<br />
Altre maschere dei 6 borghi sono:<br />
Ducato della Seola &#8211; Borgo Santa Croce<br />
Campanar De San Giusto e la so Mula &#8211; Borgo Trieste<br />
Visconte di In The Dark &#8211; San Felice Extra</p>
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		<title>Verona Anteprima Amarone 2007</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 18:11:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricordo con stupore il sommelier che osserva il vino nel bicchiere, ne percepisce profumo e aroma, riconosce corpo, armonia, intensità e infine sentenzia: “Amarone 2007”. Come avrà capito? A Verona il 29 e 30 gennaio si scopriranno i tratti distintivi dell’annata 2007 dell’amarone. La variabilità climatica è la prima chiave di lettura. L&#8217;amarone 2007 è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_7621" class="wp-caption alignleft" style="width: 230px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/01/uva-Corvina.jpg" alt="Uva Corvina" width="220" height="165" class="size-full wp-image-7621" /><p class="wp-caption-text">Uva Corvina</p></div>Ricordo con stupore il sommelier che osserva il vino nel bicchiere, ne percepisce profumo e aroma, riconosce corpo, armonia, intensità e infine sentenzia: “Amarone 2007”. Come avrà capito? A Verona il 29 e 30 gennaio si scopriranno <strong>i tratti distintivi dell’annata 2007 dell’amarone</strong>. </p>
<p><strong>La variabilità climatica </strong>è la prima chiave di lettura.<br />
L&#8217;amarone 2007 è frutto di un’annata con un andamento stagionale molto particolare, che gli ha impresso tratti caratteristici e unici. Quella del 2007 è stata una vendemmia particolare, con una produzione ridotta e anticipata di due settimane; la più precoce degli ultimi 70 anni, effettuata nei primi giorni di settembre a causa delle temperature elevate di inizio primavera che avevano condizionato il germogliamento delle viti e dopo un luglio afoso e bollente, che ha scottato uomini e uve;  pioggia con il contagocce; una disastrosa grandinata.<br />
<em>http://www.tigulliovino.it/vinopigro/2007/09/vendemmia_2007_grandine_permet.html<br />
</em></p>
<p><span id="more-7619"></span></p>
<p><strong>Amarone</strong><br />
Il nome di questo vino rosso veronese deriva dalla parola “amaro”, adottata per distinguerlo dal dolce <strong> Recioto</strong> della Valpolicella da cui ebbe, seppure involontariamente, origine.<br />
<em>Nasce nella primavera del 1936</em> nella Cantina Sociale Valpolicella grazie al fortunato ritrovamento di una botte di recioto in cantina, che dimenticato, continuò a fermentare fino a diventare secco. Gli zuccheri si trasformarono tutti in alcol, facendo perdere al vino la dolcezza. </p>
<p><strong>Metodo di produzione</strong><br />
Le uve, sane e perfettamente mature non solo sulla buccia ma anche internamente, sono selezionate già al momento della raccolta, nelle prime due settimane di ottobre. Vengono scelti i grappoli spargoli, con gli acini non troppo vicini tra loro, in modo che lascino circolare l’aria. Le uve sono distribuite su ampie cassette di legno impilate in locali areati.<br />
I fruttai devono trovarsi in posizioni in cui sia consentita una costante aerazione, controllata da finestre opportunamente predisposte, dove la temperatura possa cambiare con gradualità e dove non ci siano ristagni di umidità per evitare attacchi di muffe e inizi di marciume.<br />
L’appassimento dura circa 120 giorni, ma anche qualcuno di più, secondo la percentuale d’acqua contenuta in origine nelle uve. A causa dell&#8217;appassimento l’acqua evapora lasciando quasi intatti gli zuccheri.<br />
A fine gennaio, inizi di febbraio, l’uva viene pigiata e la macerazione delle bucce è lunga. Lentissima anche la fermentazione a bassa temperatura, anche per 30/50 giorni. In questo modo gli zuccheri, per effetto dei lieviti, si trasformano in alcol. Dalla vinificazione all’imbottigliamento devono passare almeno 2 anni a decorrere dal 1º dicembre dell’anno della vendemmia. Il periodo per l’affinamento del vino trascorre in botti grandi o nelle barrique. </p>
<p><strong>Abbinamenti</strong><br />
Perfetto con i cibi dell’autunno e dell’inverno, come brasati, stracotti, spezzatini, arrosti, soprattutto di selvaggina, ma anche salumi, formaggi stagionati e piatti tipici della tradizione quale &#8220;pasta e fasoi&#8221; e lo stesso risotto all’Amarone. Anche bevuto da solo è un degno finale di un pasto serale o può essere il compagno di una piacevole meditazione.</p>
<p><strong>Zona di produzione</strong><br />
L&#8217;Amarone della Valpolicella matura da uve corvina, corvinone, rondinella e molinara nella Valpolicella, comuni di Negrar, Marano, Fumane, Sant&#8217;Ambrogio e San Pietro in Cariano, in Valpantena, Val Tramigna, Val d&#8217;Illasi, Val di Mezzane.</p>
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		<title>Verona Valentino e Giulietta</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 14:58:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Romeo, perché ti chiami Romeo? Cambia il tuo nome. In fondo, che cos&#8217;è un nome? Potresti chiamarti Valentino…” E con questa preghiera della giovane Giulietta, durante la festività di San Valentino, si aprono gratuitamente a Verona i luoghi simbolo dell’amore. Varie sono le iniziative in programma. http://www.veronainlove.it/ &#8220;Se ami qualcuno&#8230; portalo a Verona&#8221;. Verona attende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_7585" class="wp-caption alignleft" style="width: 293px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/01/tomba-di-giulietta.jpg" alt="Chiostro ex convento dei Frati Minori" width="283" height="215" class="size-full wp-image-7585" /><p class="wp-caption-text">Chiostro ex convento dei Frati Minori</p></div><em>&#8220;Romeo, perché ti chiami Romeo? Cambia il tuo nome. In fondo, che cos&#8217;è un nome? Potresti chiamarti Valentino…”</em><br />
E con questa preghiera della giovane Giulietta, durante la festività di San Valentino, si aprono gratuitamente a Verona i luoghi simbolo dell’amore.<br />
Varie sono <strong>le iniziative in programma</strong>.<br />
<em>http://www.veronainlove.it/</em></p>
<p>&#8220;<strong>Se ami qualcuno&#8230; portalo a Verona&#8221;</strong>. Verona attende a braccia aperte gli innamorati in occasione del 14 febbraio. Per San Valentino, la casa e la tomba di Giulietta, luoghi simbolo dell&#8217;amore e del dramma dei due giovani amanti, saranno aperte gratuitamente al pubblico. </p>
<p>Il <em>Club di Giulietta</em> mostrerà <strong>le lettere più belle</strong> provenienti da ogni parte del mondo, indirizzate all&#8217;Innamorata di Verona (ingresso libero). </p>
<p><span id="more-7583"></span></p>
<p>Dal 12 al 14 febbraio <strong>piazza dei Signori </strong>ospiterà lo scenografico cuore realizzato con i box di degustazione e vendita di prodotti tipici. Anche <strong>piazza Bra</strong> sarà teatro di originali eventi d&#8217;amore. </p>
<p><strong>&#8220;Due cuori a tavola&#8221;</strong> <em>concorso culinario</em> con menù d’amore (innamoramento, gelosia, amore folle, amore istituzionale, sexes…) promosso dai ristoranti che esporranno la locandina &#8220;Verona in Love&#8221;. </p>
<p>Spazio anche alle nuove tecnologie. Nello studio di registrazione collocato sotto il <strong>loggiato di Fra’ Giocondo</strong> sarà possibile lasciare il proprio messaggio d&#8217;amore che verrà poi condiviso su YouTube. </p>
<p>I più timidi potranno invece lasciare un messaggio sulla bacheca di &#8220;Verona in Love&#8221;… (tanto pioverà).</p>
<p><strong>Sposami a Verona</strong>: un matrimonio nella città dell’Amore eterno.</p>
<p><strong>Ti amo e te lo scrivo!</strong> Lascia il tuo romantico messaggio sulla bacheca di Verona in Love.<br />
E poi tango, musica classica, presentazione di libri…</p>
<p>Che cosa manca in questo carrozzone del circo dell’amore?</p>
<p>Il comune di Verona mette a disposizione per il matrimonio civile alcuni dei suoi più bei palazzi e, con un accordo con i proprietari, delle ville stupende. Cerca su<br />
<em>http://www.sposamiaverona.it/nqcontent.cfm?a_id=18113</em></p>
<p><strong>Nell’immagine</strong> Chiostro ex convento dei Frati Minori Il matrimonio viene celebrato in sala Guarienti davanti agli affreschi di uno dei protagonisti della pittura veronese del Cinquecento. La leggenda colloca nel convento la tomba di Giulietta.</p>
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		<title>17 gennaio Santa dolcezza</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 16:52:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 17 gennaio le Chiese cristiane festeggiano Sant&#8217;Antonio abate (Qumans, 251 circa &#8211; deserto della Tebaide, 17 gennaio 357). A lui si deve la formazione di famiglie di monaci che sotto la guida di un padre spirituale, abbà (abate), si consacravano al servizio di Dio. Sant&#8217;Antonio fu presto invocato in Occidente come patrono dei macellai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_7419" class="wp-caption alignleft" style="width: 265px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/01/rufioi_1.jpg" alt="Sagra dei rufioi" width="255" height="341" class="size-full wp-image-7419" /><p class="wp-caption-text">Sagra dei rufioi</p></div>Il 17 gennaio le Chiese cristiane festeggiano <strong>Sant&#8217;Antonio abate</strong> <em>(Qumans, 251 circa &#8211; deserto della Tebaide, 17 gennaio 357)</em>. A lui si deve la formazione di famiglie di monaci che sotto la guida di un padre spirituale, abbà (abate), si consacravano al servizio di Dio.<br />
Sant&#8217;Antonio fu presto invocato in Occidente come patrono dei macellai e salumai, dei contadini e degli allevatori e come protettore degli animali domestici. Fu ritenutoo essere potente un taumaturgo capace di guarire malattie terribili.</p>
<p><strong>A Verona</strong> si dice <em>&#8220;a Nadal un passo de gal e a sant&#8217;Antonio un passo de demonio&#8221;</em> riferendosi al progressivo allungamento della durata di luce nelle giornate.</p>
<p>Tutti coloro che hanno a che fare con il fuoco vengono posti sotto la protezione di Sant&#8217;Antonio. Tra i molti malati che accorrevano per chiedere grazie e salute, molti erano afflitti dal male degli ardenti, conosciuto poi come <strong>fuoco di Sant&#8217;Antonio</strong>.</p>
<p><span id="more-7383"></span></p>
<p>Sant&#8217;Antonio <strong>è considerato anche il protettore degli animali domestici</strong>, tanto da essere solitamente raffigurato con accanto un maiale che reca al collo una campanella. Il 17 gennaio tradizionalmente la Chiesa benedice gli animali e le stalle ponendoli sotto la protezione del santo.<br />
Secondo <strong>una leggenda del Veneto</strong> (dove viene chiamato San Bovo o San Bò, da non confondere con l&#8217;omonimo santo), la notte del 17 gennaio <strong>gli animali acquisiscono la facoltà di parlare</strong>. Durante questo evento i contadini si tenevano lontani dalle stalle, perché udire gli animali conversare portava sfortuna.</p>
<p>In questi giorni <strong>Costeggiola</strong>, <em>una frazione di Soave</em>, festeggia il santo e un dolcetto particolare: il <strong>rufiolo</strong>. Il rufiolo veniva prodotto con ingredienti di recupero cotti in brodo. In seguito è stato realizzato un dolce, utilizzando ingredienti raffinati come i pinoli, i cedrini, le mandorle, gli amaretti e il rhum.<br />
La tradizione vuole che nei giorni della sagra le osterie del paese offrano piatti di rufioi accompagnati da un buon bicchiere di Recioto di Soave.</p>
<p>22 e 23 gennaio 2011 &#8211; presso la frazione di Costeggiola, Festa di Sant&#8217;Antonio con la tradizionale <strong>Sagra dei Rufioi</strong>. </p>
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		<title>La sacra famiglia al Museo Africano</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 19:14:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 11 dicembre 2010 pomeriggio nelle sale del Museo africano si svolge il primo appuntamento per conoscere l&#8217;arte dell&#8217;origami e realizzare decorazioni con la carta e simpatici pensierini di Natale. Sono previsti due turni. Dalle 15 alle 16.30 per soli bambini, a partire dai 6 anni, dalle 16.30 alle 18 laboratorio con genitori e bambini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_7215" class="wp-caption alignleft" style="width: 230px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/12/presepio_finale1.jpg" alt="Sacra famiglia (origami)" width="220" height="203" class="size-full wp-image-7215" /><p class="wp-caption-text">Sacra famiglia (origami)</p></div><strong>Sabato 11 dicembre 2010</strong> pomeriggio nelle sale del <strong>Museo africano</strong> si svolge il primo appuntamento per conoscere l&#8217;<strong>arte dell&#8217;origami</strong> e realizzare decorazioni con la carta e simpatici pensierini di Natale. Sono previsti due turni. Dalle 15 alle 16.30 per soli bambini, a partire dai 6 anni, dalle 16.30 alle 18 laboratorio con genitori e bambini insieme. È richiesta la prenotazione.<br />
Iscrizioni allo 045.8092199 fino a venerdì 10 dicembre, dalle 9 alle 12. <em>Museo africano, vicolo Pozzo 1 (San Giovanni in Valle)</em>.</p>
<p>Un assaggio di ciò che si può realizzare piegando la carta senza utilizzare né colla né forbici. come insegna l&#8217;arte giapponese dell&#8217;origami.</p>
<p><em>Traccia su un foglio di carta quadrato le diagonali.<br />
Piega la punta in alto verso il centro. Poi su se stessa a metà, a metà, a metà. Come illustrato nella figura 2. </em><br />
<img src="http://www.veronanet.it/files/2010/12/presepio1.jpg" alt="presepio" width="276" height="143" class="alignleft size-full wp-image-7229" /><br />
<em>Piega la punta in alto su se stessa. (fig. 3) Piega i due lati al centro. (fig. 4)</em><br />
<img src="http://www.veronanet.it/files/2010/12/presepio_1.jpg" alt="presepio_1" width="413" height="266" class="alignleft size-full wp-image-7237" /><em>Con le piegature indicate nella figura 4 forma il mantello e modella il velo. (fig. 5)</em><br />
<img src="http://www.veronanet.it/files/2010/12/presepio-10.jpg" alt="presepio-10" width="413" height="373" class="alignleft size-full wp-image-7245" />Il modello è stato ideato dall&#8217;origamista inglese Erik Kenneway</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.veronanet.it%2Fblog%2F2010%2F12%2F08%2Fla-sacra-famiglia-al-museo-africano%2F&amp;linkname=La%20sacra%20famiglia%20al%20Museo%20Africano"><img src="http://www.veronanet.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		<title>Country Life 2010 a Veronafiere</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 22:22:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel mese del Natale, quando tutte le case si trasformano per accogliere la festa più antica del mondo, nel momento dell&#8217;intimità familiare, dello scambio dei doni, degli addobbi e delle decorazioni, delle cene con gli amici, della pace e della tradizione, si apre a Veronafiere Country Life che questi valori condivide e sopra i quali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/12/country-life.jpg" alt="country-life" width="248" height="165" class="alignleft size-full wp-image-7113" />Nel mese del Natale, quando tutte le case si trasformano per accogliere la festa più antica del mondo, nel momento dell&#8217;intimità familiare, dello scambio dei doni, degli addobbi e delle decorazioni, delle cene con gli amici, della pace e della tradizione, si apre a Veronafiere <strong>Country Life</strong> che questi valori condivide e sopra i quali si fonda.<br />
La diciannovesima edizione di Country Life si tiene dal tre all’otto dicembre.<br />
La manifestazione è dedicata alla bellezza naturale e alla semplicità della vita di campagna, al gusto del bello, ai profumi di un tempo ormai lontano, che aiutano a ritrovare quella serenità schiacciata dalla frenesia dei tempi moderni.<br />
<em>Insieme all&#8217;arredo sono presenti pizzi, merletti e oggetti dei bauli delle nonne, ma anche addobbi, decorazioni e strumenti per il bricolage creativo.</em><br />
Per i piaceri del palato Country Life propone i paesaggi del gusto, un percorso di sapori e di saperi antichi, un viaggio gastronomico ma anche culturale che ripercorre le tradizioni locali, attraverso la partecipazione di chef e ristoranti famosi, di alcune regioni italiane: Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli e Trentino.<br />
Country Life non è solo una fiera, ma anche <strong>workshop</strong> ed eventi collaterali tenuti da professionisti dei diversi settori per sperimentare direttamente il &#8220;fai da te&#8221; e appagare le proprie curiosità hobbystiche.</p>
<p><span id="more-7111"></span></p>
<p>L’immagine è tratta da<em> www.pescifirenze.it/gazebo</em></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.veronanet.it%2Fblog%2F2010%2F12%2F01%2Fcountry-life-2010-a-veronafiere%2F&amp;linkname=Country%20Life%202010%20a%20Veronafiere"><img src="http://www.veronanet.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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