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	<title>Verona NET &#187; Cinema</title>
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	<description>La nostra Verona. Vita, eventi, cronaca e politica della città scaligera.</description>
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		<title>L’antipasto del cinepanettone è arrivato a Verona</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 16:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arrivano ogni anno puntuali come il Natale. Quest’anno hanno anche preso la parola Natale nel titolo, benché nel film non ci sia mai nemmeno un riferimento al Natale. Venerdì 26 novembre è arrivato nelle sale cinematografiche della città il film A Natale mi sposo, diretto e interpretato da Massimo Boldi. Ambientato a Saint Moritz, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/11/a_natale_mi_sposo.jpg" alt="a_natale_mi_sposo" width="227" height="316" class="alignleft size-full wp-image-7023" />Arrivano ogni anno puntuali come il Natale. Quest’anno hanno anche preso la parola Natale nel titolo, benché nel film non ci sia mai nemmeno un riferimento al Natale.<br />
Venerdì 26 novembre è arrivato nelle sale cinematografiche della città il film <strong>A Natale mi sposo</strong>, diretto e interpretato da Massimo Boldi. Ambientato a Saint Moritz, il film vanta un cast davvero eccezionale: Vincenzo Salemme, Elisabetta Canalis, Nancy Brilli, Massimo Ceccherini, Enzo Salvi, e addirittura due ex concorrenti del Grande Fratello: Cristina Del Basso e Jonathan.</p>
<p>Il film di Massimo Boldi si contrappone a quello De Sica. Mentre De Sica/De Laurentiis fanno un cinema che punta all’incasso e al divertimento basso fine a se stesso, ripetendo come zombie le medesime situazioni e le medesime gag da anni, con il solo aggiornamento di abiti e riferimenti popolari (dentro il collo alto e Facebook, fuori gli sms e il sushi), Boldi vuole fare di più. Persegue degli ideali, tutti ruotanti intorno ai valori base di autenticità, famiglia e attaccamento al popolo, ben esemplificati dalla presenza del matrimonio come unica risoluzione di qualunque tensione sentimentale.</p>
<p><span id="more-7015"></span></p>
<p><strong>I film di Boldi non incassano molto, non sono divertenti nè carini e pretendono di fare una morale</strong> che nulla ha di originale, ma sembra solo la conferma delle idee preconcette sul “cos’è bene” che si potevano avere negli anni ‘60.<br />
Il film non fa ridere. Luoghi comuni, nudità a sproposito, scene prevedibili, volgarità. Il livello proposto da Boldi tende ad abbassarsi film dopo film. Privo di qualsivoglia dignità espressiva, di qualità di scrittura e di recitazione.</p>
<p>Gli spettatori, durante le proiezioni di questi giorni, chiacchierano ad alta voce, qualcuno sorride, altri sghignazzano, le esplosioni di allegria sono brevi e lontane fra loro. Nessuno ci obbliga a vederlo, nè a sponsorizzarlo.<br />
Tuttavia <strong>il pubblico natalizio, cioè che va in sala solo a Natale, merita di più</strong>. Nessuno vuole sparare a zero contro il cinepanettone o contro l’antipasto del cinepanettone. Tuttavia si pretende che venga riconosciuto un qualificato rispetto al pubblico in sala.</p>
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		<title>Verona Una sconfinata giovinezza</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 09:50:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anteprima del film Una sconfinata giovinezza presso il Teatro Nuovo Giovedi 7 ottobre alle ore 18 e alle ore 21 (fino ad esaurimento). Per informazione tel 045569676 Pupi Avati racconta la storia d&#8217;amore, struggente, disperata, tra una moglie e un marito colpito dall’Alzheimer. Una malattia con cui tante famiglie italiane devono fare i conti, argomento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_6273" class="wp-caption alignleft" style="width: 237px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/10/francesca_neri.jpg" alt="Francesca Neri" width="227" height="291" class="size-full wp-image-6273" /><p class="wp-caption-text">Francesca Neri</p></div>Anteprima del film <strong>Una sconfinata giovinezza</strong> <em>presso il Teatro Nuovo</em> <strong>Giovedi 7 ottobre</strong> alle ore 18 e alle ore 21 (fino ad esaurimento). <em>Per informazione tel 045569676</em></p>
<p>Pupi Avati racconta la storia d&#8217;amore, struggente, disperata, tra una moglie e un marito colpito dall’Alzheimer. Una malattia con cui tante famiglie italiane devono fare i conti, argomento rimosso per eccellenza, che esce dalla quasi clandestinità, dalla dolorosa intimità con cui è vissuto nella vita reale, grazie al cinema. </p>
<p><em>Lino Settembre e sua moglie Chicca conducono una vita coniugale serena e senza difficoltà. Sono entrambi soddisfatti delle loro professioni, lui alla redazione sportiva del Messaggero e lei docente di Filologia Medievale alla Gregoriana. Lino da qualche tempo accusa problemi di memoria che mano a mano si accentuano andando a compromettere in modo sempre più evidente il quotidiano svolgersi delle sue attività sia nell&#8217;ambito professionale che familiare. Dapprima sia lui che Chicca decidono di riderci sopra ma il disturbo si manifesta sempre più fino a quando, dopo attenti e approfonditi esami, un neurologo diagnostica una patologia degenerativa delle cellule cerebrali.</em></p>
<p><span id="more-6271"></span></p>
<p>Inizia così una sofferta storia d&#8217;amore fra un uomo che si allontana sempre più dal presente, con la mente trascinata in infiniti altrovi, e la sua donna che, rifiutando qualsiasi ipotesi di abbandono e qualsiasi ausilio che la escluda, decide di stargli accanto nel processo “regressivo”…</p>
<p>È un&#8217;opera destinata &#8220;a un pubblico molto alternativo, che va totalmente controcorrente. Tutti oggi vogliono vedere commedie, pellicole comiche&#8221;. Afferma il regista. “Il ridotto numero di copie col quale viene distribuito il film fa capire la fiducia molto contenuta del distributore.&#8221;</p>
<p>Il film esce nelle sale cinematografiche 08/10/2010.</p>
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		<title>Verona Andar per cineforum</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 15:48:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si apre a Verona in questa settimana la stagione dei cineforum Il primo cineforum nato a Verona è iniziato nel 1952 presso la Sala del teatro alle Stimate, via Carlo Montanari e ha continuato ininterrottamente fino ad oggi. Il cineforum si qualifica per la scelta di film di qualità, che veicolino valori, aprano sul mondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_6239" class="wp-caption alignleft" style="width: 237px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/10/Le-refuge-gallery1.jpg" alt="Dal film Il Rifugio di François Ozon " width="227" height="151" class="size-full wp-image-6239" /><p class="wp-caption-text">Dal film Il Rifugio di François Ozon </p></div>Si apre a Verona in questa settimana <strong>la stagione dei cineforum</strong></p>
<p>Il primo cineforum nato a Verona è iniziato nel 1952 presso la <strong>Sala del teatro alle Stimate</strong>, via Carlo Montanari e ha continuato ininterrottamente fino ad oggi. Il cineforum si qualifica per la scelta di film di qualità, che veicolino valori, aprano sul mondo attuale rendere consapevoli dei suoi drammi e delle sue potenzialità.<br />
<em>Sala del teatro alle Stimate, via Carlo Montanari, 1 Verona. Telefono 045 8000878  Fax 045 8004843.</p>
<p>http://www.stimmatini.it/cinema/cineforum/cineforum.htm</em></p>
<p>L’<strong>Associazione veronese del Circolo del cinema</strong> è nata nel 1947 per iniziativa di un gruppo di giovani che condividevano il desiderio di vedere dei film che fossero belli, ricchi di interesse, che testimoniassero la storia del cinema e i suoi aspetti più rilevanti, nonché pellicole recenti mai arrivate a Verona.<br />
In tale ottica, rimasta immutata nel tempo, il Circolo offre anche quast’anno ai propri Soci degli spettacoli di intelligente intrattenimento, rivolti all&#8217;educazione del gusto estetico e critico del pubblico, al di fuori delle mode e delle censure ideologichei.<br />
<em>Sede dell’Associazione si trova in via della Valverde, 32 &#8211; Verona.<br />
Per contatti:  tel. 045 8006778<br />
info@circolodelcinema.it http://www.circolodelcinema.it/</em></p>
<p><span id="more-6235"></span></p>
<p>Nel 1962 nasce al <strong>cinema Pindemonte</strong>, Quinzano, un nuovo cineforum. I titoli sono selezionati tra film che spaziano tra cinematografie europee ed extraeuropee provenienti dai Festival più importanti.</p>
<p>Anche il <strong>Cinema Teatro Alba</strong> (Quartiere Santa Lucia) presenta il proprio cineforum. Ogni settimana uno spettacolo serale (il giovedì) e uno pomeridiano (il venerdì). </p>
<p>Un altro cineforum è organizzato dal <strong>Circolo Culturale di Tombetta</strong>, che organizza anche una interessante rassegna teatrale. Il cineforum si tiene presso il <strong>cinema Teatro Santa Teresa</strong> Via Molinara 23,  37135  Verona (Italia) tel e fax  045-508380     cell. 347 11 14 009 </p>
<p><em>Giovedì 7 ottobre 2010 il Circolo del Cinema apre la 64 stagione con il film <strong>Il Rifugio</strong> di François Ozon</em></p>
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		<title>Film Festival della Lessinia</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 17:55:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è conclusa la 16ª edizione del “Film Festival della Lessinia” che si è tenuta a Bosco Chiesanuova dal 21 al 29 agosto 2010. Tra le novità una sezione destinata ai più piccoli, “Le montagne dei bambini”: un programma di film d’animazione e lungometraggi provenienti da ogni parte del mondo. Altro evento speciale è dedicato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_5419" class="wp-caption alignleft" style="width: 230px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/08/Bivacco_via_Bonfadio.jpg" alt="Bivacco in via Bonfadio" width="220" height="165" class="size-full wp-image-5419" /><p class="wp-caption-text">Bivacco in via Bonfadio</p></div>Si è conclusa la 16ª edizione del “<strong>Film Festival della Lessinia</strong>” che si è tenuta a Bosco Chiesanuova dal 21 al 29 agosto 2010.<br />
Tra le novità una sezione destinata ai più piccoli, <em>“Le montagne dei bambini”</em>: un programma di film d’animazione e lungometraggi provenienti da ogni parte del mondo. Altro evento speciale è dedicato ai giochi di montagna <em>“Come giocano i montanari”</em>.<br />
Sedici anni di film dedicati alla vita, alla storia e alle tradizioni delle montagne di ogni angolo del mondo. <em>www.filmfestivallessinia.it</em><br />
La Giuria internazionale ha assegnato il Gran Premio Lessinia della Comunità Montana della Lessinia – Lessinia d’Oro al film &#8220;<strong>Felicità</strong>&#8221; di <em>Salomé Aleksi</em>. La regista di Tblisi racconta la storia di Tamara: immigrata in Italia, dove lavora come badante senza permesso di soggiorno, a servizio di un&#8217;anziana signora. La morte improvvisa del marito sconvolge la sua vita. Dall&#8217;Italia, dove non può tornare senza uscire dalla clandestinità, organizza e partecipa al funerale dal suo telefonino. Il cellulare, sistemato nella camera ardente, allestita nella casa georgiana, diventa il prolungamento dell&#8217;affetto e del dolore, il ponte che supera gli ostacoli delle frontiere.<br />
<em>Felicità</em>, in contrasto con il tema trattato, è il motivetto della suoneria tratto dall&#8217;omonima canzone di Al Bano e Romina.<br />
<em>A ritirare il riconoscimento a nome della regista georgiana è intervenuta Tamara Vovcenco, badante in Italia che ha vissuto una storia analoga a quella raccontata nel film.</em></p>
<p><span id="more-5417"></span></p>
<p>Il Premio del Comune di Bosco Chiesanuova &#8211; Lessinia d’Argento è andato all&#8217;opera <em>&#8220;Himalaya, le chemin du ciel&#8221;</em> (Himalaya, il cammino del cielo) della regista francese Marianne Chaud. “Uno sguardo delicato ed empatico sulle aspettative, i sogni e la vita dei bambini buddisti che abbracciano la vita religiosa nelle comunità monastiche sulle montagne dello Zanskar &#8221; è la motivazione data dalla giuria. </p>
<p>Il Premio della Giuria dei bambini è andato alla serie di cartoni animati che hanno spopolato in Russia: <em>&#8220;Masha i medved&#8221;</em>. La storia di Masha, una piccola peste, e Mishka, il simpatico orso, diventati amici inseparabili; lei a tormentarlo, lui pazientemente a volerle bene. </p>
<p>La foto <strong>Sgomberato bivacco in via Bonfadio</strong><br />
Una cittadina moldava di 46 anni è stata accompagnata oggi al Cie di Torino dagli agenti della Polizia municipale per l’avvio della procedura di espulsione.<br />
È stata trovata in una baracca costruita con materiali di recupero all’interno del boschetto di via Bonfadio. È stata denunciata per invasione e occupazione di suolo pubblico.<br />
Sul posto sono intervenuti gli operatori dell’Amia per la pulizia immediata dell’area. </p>
<p><em>Foto http://ufficiostampa.comune.verona.it/media/_Ufficio_Stampa/Allegati/FOTO/Bivacco_via_Bonfadio.JPG<br />
</em></p>
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		<title>I racconti dell&#8217;età dell&#8217;oro</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 15:27:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il film (Racconti dell&#8217;età dell&#8217;oro) descrive gli ultimi quindici anni del regime di Ceausescu (Romania). Narra eventi comici, bizzarri e sorprendenti ispirati agli eventi della vita di tutti i giorni. Riproduce la sopravvivenza di una nazione che doveva ogni giorno affrontare la logica distorta della dittatura. In vista delle visite di Ceausescu i sindaci delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/07/raccontidelletadelloro.jpg" alt="raccontidelletadelloro" width="193" height="275" class="alignleft size-full wp-image-4733" /><strong>Il film (Racconti dell&#8217;età dell&#8217;oro)</strong> descrive gli ultimi quindici anni del regime di Ceausescu (Romania). Narra eventi comici, bizzarri e sorprendenti ispirati agli eventi della vita di tutti i giorni. Riproduce la sopravvivenza di una nazione che doveva ogni giorno affrontare la logica distorta della dittatura.<br />
In vista delle visite di Ceausescu i sindaci delle cittadine in campagna appendono la frutta negli alberi per assicurarsi che i loro villaggi saranno notati. Un poliziotto riceve un maiale vivo come regalo di Natale e decide che avvelenarlo con il gas sia il modo migliore per ucciderlo silenziosamente senza farsi notare dai vicini affamati.<br />
La visita dell&#8217;ispettore, la fotografia del leader da ritoccare, un maiale consegnato erroneamente vivo, l&#8217;imbottigliamento dell&#8217;aria&#8230; sono alcune leggende urbane bizzarre, ridicole, commoventi… i racconti dell&#8217;età dell&#8217;oro, secondo la propaganda.<br />
Il film ritrae un&#8217;era in cui il cibo era più importante del denaro, la libertà era più importante dell&#8217;amore e la sopravvivenza era più importante dei principi.<br />
Prende di mira l&#8217;obbedienza cieca, le acrobazie di un popolo che s&#8217;impose di soddisfare le richieste più arbitrarie. Sembra dire “non eravamo cattivi, solo un po&#8217; scemi”<br />
La proiezione del film è programmata alla <strong>Festa Democratica di Quinzano</strong>, domenica 1 agosto, ore 21.15 &#8211; presso la sala 2a circoscrizione via Villa.</p>
<p><span id="more-4729"></span></p>
<p>La festa democratica a Quinzano (29 luglio – 8 agosto) offre cultura, politica, cinema incontri, dibattiti e delle specialità gastronomiche.<br />
<strong>Lunedì 2 agosto ore 21.30</strong> appuntamento con il teatro <strong>La Grande Guerra meschina </strong>(Drammaturgia e regia di Alessandro Anderloni) Lo spettacolo affronta, a muso duro, l’argomento degli ammutinamenti, delle diserzioni, dell’indisciplina, dell’odio verso gli ufficiali, dell’autolesionismo, delle feroci battute e dei cartelli satirici contro le autorità e le istituzioni, delle dolorose canzoni di guerra intonate nelle trincee durante la così detta Grande Guerra (1914-1918), che di grande ebbe solo l’immenso numero di morti, fu tutt’altro che combattuta a furor di popolo ma, al contrario, voluta e dichiarata contro il popolo.</p>
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		<title>Verona Prima mondiale di Letters to Juliet</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 16:49:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C’è molta attesa a Verona per la prima mondiale di Letters to Juliet al Teatro Filarmonico prevista per il 3 maggio 2010. La storia, (alcune riprese sono state ambientate a Verona), racconta di una giovane coppia statunitense che compie un viaggio in Italia. Tra i mattoni della casa di Giulietta a Verona ritrova una misteriosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/04/giulietta.jpg" alt="giulietta" width="220" height="103" class="alignleft size-full wp-image-2825" />C’è molta attesa a Verona per la <strong>prima mondiale di Letters to Juliet</strong> al Teatro Filarmonico prevista per il <strong> 3 maggio 2010</strong>. <em>La storia, (alcune riprese sono state ambientate a Verona), racconta di una giovane coppia statunitense che compie un viaggio in Italia. Tra i mattoni della casa di Giulietta a Verona ritrova una misteriosa lettera scritta molto tempo prima da una donna al suo amante. I due giovani allora attraversano la Toscana alla ricerca dell’uomo, al fine di consegnargli le parole d’amore della sua amata</em>.<br />
Come ha sottolineato l’assessore alla Cultura del Comune, Erminia Perbellini, presentando l’iniziativa, “<em>Il film porterà in tutto il mondo le immagini di Verona, promuovendo anche i prodotti enogastronomici del territorio, protagonisti di alcune scene della pellicola.</em>” (!&#8230;)<br />
Infatti nella cantina di Soave, dove sono state girate alcune scene, è già andata in scena l’anteprima dell’anteprima del film <em>Letters to Juliet</em>.<br />
<em>Trailer  http://www.youtube.com/watch?v=prc50Uod_vQ</em></p>
<p><span id="more-2823"></span></p>
<p><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/04/giulietta1.jpg" alt="giulietta1" width="220" height="93" class="alignright size-full wp-image-2831" /><strong>Dal 27 aprile al 2 maggio</strong> sopravvive a Verona la rassegna cinematografica <strong>Schermi d’amore</strong> organizzata in «<em>quaranta giorni e quaranta notti e con un budget irrisorio</em>», ha detto il direttore artistico Paolo Romano alla conferenza stampa di presentazione. Qualcuno potrebbe aggiungere che questo accade perché la Perbellini sperpera i soldi del suo assessorato finanziando manifestazioni idiote come le Pasque Veronesi o il 25 marzo, giorno della fondazione mitica di Venezia e Festa del Popolo Veneto.<br />
La città comunque potrà godersi in questi giorni il suo <em>refolo di polvere di stelle</em>.<br />
“<em>I film sono proiettati al cinema K2</em>”, ha spiegato l&#8217;assessore comunale alla Cultura, Erminia Perbellini, “<em>nell&#8217;impossibilità economica di allestire la sala del cinema Filarmonico.</em>”<br />
La rassegna propone </p>
<li><strong>Il concorso per film d’amore</strong>, cuore del Festival.
<li>Una selezione delle opere migliori del cinema di <strong>Miguel Albaladejo</strong> (1966) Regista e sceneggiatore, tra le più vivaci personalità del cinema spagnolo contemporaneo… da <em>La primera noche de mi vida</em> all’ultimo successo <em>Nacidas para sufrir</em>.
<li><strong>Anteprime</strong> di film che faranno discutere i veronesi i quali saranno costretti a decidere tra el amor brujo, l’amour en fuite o the crazy love.<br />
<a href="http://manifestoschermid&#39;amore"><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/04/cinema.jpg" alt="cinema" width="227" height="305" class="alignleft size-full wp-image-2837" /></a>
<li>Una retrospettiva dedicata al <strong>regista Ken Russel</strong>.</p>
<li><strong>La perdizione</strong> (<em>Gustav Mahler</em>, 1974) presenta la vicenda interiore del grande compositore e direttore d&#8217;orchestra cecoslovacco. (27 aprile)
<li><strong>Valentino</strong> (1977) Biografia romanzata del grande attore del muto Rodolfo Guglielmi, meglio conosciuto come Rudolph Valentino, dai suoi difficili inizi alla piuttosto breve, folgorante, ma anche deprimente carriera nella spietata Hollywood degli anni Venti. (28 aprile)
<li><strong>Il Boy Friend</strong>  (<em>The Boy Friend</em>, 1972) Per un incidente occorso alla star, un&#8217;ingenua trovarobe diventa la protagonista di un musical. E proprio quella sera, in platea, c&#8217;è il famoso regista hollywoodiano De Millon. Divertimento delizioso di Ken Russell, rilassato, lieve; melodie soffuse che ricalcano i musical degli anni Venti. (30 aprile)
<li><strong>L’altra faccia dell’amore</strong> (<em>The Music Lovers</em>, 1970) Il film affronta il tema dell’omosessualità del celebre compositore russo Piotr Ilic Cajkovskij (1840-93) e, chiarisce alcuni aspetti sconcertanti della sua personalità.  (30 aprile)
<li><strong>Messia Selvaggio</strong> (<em>Savage Messiah</em>, 1972) L&#8217;amore tra il giovane pittore e scultore francese Henri Gaudier e la polacca Sophie Brzeska, di vent&#8217;anni più vecchia. Henri Gaudier visse un’esistenza breve e frenetica fra il 1891 e il 1915, anno in cui una pallottola tedesca lo inchiodò sul fronte di Neuville Saint-Vaast. Fortemente influenzato dall’arte negra, in bilico fra cubismo e primitivismo, Gaudier lasciò circa 80 sculture, molti disegni e una montagna di lettere. (1 maggio)
<li><strong>Donne in amore</strong> (<em>Women In Love</em>, 1969) Dal romanzo (1920) di David H. Lawrence: storia d&#8217;amore parallela di due sorelle inglesi legate a due uomini molto amici tra loro, ma profondamente diversi. Diede a Russell fama internazionale (4 candidature agli Oscar, la statuetta per G. Jackson). (2 maggio)
<p><em>Verona Film Festival, Via Leoncino, 6 &#8211; 37121 Verona tel. 045 8005348 &#8211; fax 045 593762<br />
veronafilmfestival@comune.verona.it; sito internet www.schermidamore.it<br />
</em></p>
<p><em>Le immagini sono tratte (in anteprima) da alcuni fotogrammi del film Letters to Juliet. </em></p>
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		<title>Francesca, a Verona oggi non è al cinema</title>
		<link>http://www.veronanet.it/blog/2009/11/28/francesca-a-verona-oggi-non-e-al-cinema/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 18:16:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Città]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Francesca L&#8217;Italia vista dalla Romania: paura e desiderio Il film Francesca di Bobby Paunescu, oggetto di polemiche alla mostra del cinema a Venezia, è arrivato il 27 novembre nelle sale italiane (Ancona, Asti, Bergamo, Bologna, Firenze, Genova, Pordenone, Ravenna, Rimini, Torino, Vicenza, Latina, Milano, Piacenza, Udine…). A Verona verrà proiettato il 7 e 8 gennaio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.veronanet.it/files/2009/11/francesca.gif" alt="francesca" width="170" height="244" class="alignleft size-full wp-image-757" /><strong>Francesca<br />
L&#8217;Italia vista dalla Romania: paura e desiderio</strong></p>
<p><strong>Il film Francesca</strong> di Bobby Paunescu, oggetto di polemiche alla mostra del cinema a Venezia, <strong>è arrivato il 27 novembre nelle sale italiane</strong> (Ancona, Asti, Bergamo, Bologna, Firenze, Genova, Pordenone, Ravenna, Rimini, Torino, Vicenza, Latina, Milano, Piacenza, Udine…). <strong>A Verona verrà proiettato il 7 e 8 gennaio 2010 al cinema Diamante, nella rassegna cinema d’essai</strong>.<br />
Il film romeno ha suscitato le ire dell’onorevole Alessandra Mussolini e del sindaco di Verona, Flavio Tosi, che si sono sentiti offesi da una frase ingiuriosa, rivolta nei loro confronti, all’inizio del film. <em>«La Mussolini è una troia che vuole ammazzare tutti i romeni»</em> <em>«Quello stronzo del sindaco di Verona»</em> Immediata la richiesta dei due di impedire la circolazione del film: lesivo dei loro diritti e di una pericolosità sociale senza precedenti. La Mussolini sembra più preoccupata dell’appellativo che le è stato donato, che del suo ‘desiderio di ammazzare tutti’.<br />
Mussolini e Tosi sono però stati sconfitti.<br />
<em>Il giudice ha autorizzato l’uscita del film nelle sale dichiarando di non poter accogliere la richiesta della Mussolini di impedire la proiezione del film perché, prima del suo diritto a non essere diffamata, va tutelato il diritto di critica del regista romeno di manifestare liberamente il proprio pensiero attraverso la realizzazione di un film</em>.<br />
Se l’Italia fosse un paese normale avrebbe accolto il film con la dovuta preoccupazione e i sentiti ringraziamenti da parte del Parlamento. Temo però che non lo sia e che provocherà ulteriori polemiche.<br />
<strong>La provocazione lanciata dal film sta proprio nella paradossale specularità del pregiudizio</strong>. Una distinta signora di Bucarest descrive gli italiani come esseri dallo sguardo inquietante, che rapiscono poveri rumeni in salute per l’espianto degli organi. Dalla parte opposta i rumeni non sono graditi in Italia e sospettati di essere potenziali assassini, ladri e stupratori seriali.<br />
Un cortocircuito della verità che determina, a seconda del punto di vista, una perfetta mutuabilità di vittime e carnefici.<br />
<strong>La trama</strong> <em>Bucarest. Francesca è una maestra d&#8217;asilo. Tramite un intermediario ha trovato un lavoro in Italia, come “assistente” di un anziano. Avrà, vitto, alloggio e stipendio. Vuole partire, ha i soldi, ma cerca anche l’approvazione dei suoi. Eppure tutti sembrano vedere nell’Italia un pericolo certo, un luogo violento, un finto miraggio.</em><br />
Sembra di passare attraverso uno specchio e osservare una realtà simile e contraria.<br />
Il film, ben dialogato e recitato, senza gridare al mondo sentenze o invettive, lancia alla politica un invito a riflettere sull’esplosiva situazione rumena. </p>
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		<title>Festival del Cinema Africano a Verona</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 22:29:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Studenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il XXIX Festival del Cinema Africano, che si svolge dal 13 al 21 novembre 2009, si pone una domanda: l’Africa è innovativa o vittima degli stereotipi? Le opere cinematografiche presentate affrontano il ruolo delle donne, protagoniste combattive e non più sottomesse, (Sheherazade, Buried secrets); il tema del razzismo tra africani; lo spazio dedicato alla lotta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.veronanet.it/files/2009/11/cinema2-201x300.gif" alt="cinema" width="201" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-517" />Il <strong>XXIX Festival del Cinema Africano</strong>, che si svolge dal <strong>13 al 21 novembre 2009</strong></strong>, si pone una domanda: <em>l’Africa è innovativa o vittima degli stereotipi?</em> Le opere cinematografiche presentate affrontano il ruolo delle donne, protagoniste combattive e non più sottomesse, <em>(Sheherazade, Buried secrets)</em>; il tema del razzismo tra africani; lo spazio dedicato alla lotta contro le forme di ingiustizia e la violazione dei diritti umani <em>(Nothing but the truth e Izulu Lami)</em>…<br />
<strong>Otto mattinate sono destinate anche a proiezioni speciali per studenti</strong> e insegnanti, diversificate per ordine e grado. Prima e dopo la proiezione è possibile incontrare registi e ospiti del festival per approfondire le tematiche e gli intenti comunicativi dei film selezionati, il linguaggio cinematografico e gli stili del cinema delle Afriche.<br />
Le pellicole sono presentate nelle sale del Cinema Stimate,  Cinema Santa Teresa,  Cinema San Massimo,  Cinema Mazziano e nella provincia (Cologna Veneta, Montecchia di Crosara…)<br />
Il Festival vive anche fuori delle sale cinematografiche! <strong>Una settimana all’insegna dell’Africa con party, incontri e conferenze, presentazione di libri, dibattiti, tavola rotonda, teatro, danza, sfilata di moda, gastronomia, disco musica camerunese e africana.</strong><br />
Gli appuntamenti collaterali si tengono al bar CORTO MALTESE (Lungadige Porta Vittoria, 5 b), bar CAMELOT IRISH PUB (Via Leoncino, 7), LIBRERIA RINASCITA (Corso Porta Borsari 32), BIBLIOTECA CIVICA di Verona, HOTEL HOLIDAY INN (via Unità d’Italia, 346).<br />
Il festival, con lo slogan ‘<strong>Ci vediamo al cinema, ci sentiamo online!</strong>’, invita a partecipare al dibattito anche attraverso i social network. <br />
Per informazioni: <em>Segreteria del Festival organizzazione@cinemafricano.it</em><br />
<em>Tel 392 6617521 &#8211; fax 045 8031171 Il programma dettagliato si trova nel sito www.cinemafricano.it<br />
</em></p>
<p><span id="more-463"></span></p>
<p><strong>Il tempo ritrovato</strong><img src="http://www.veronanet.it/files/2009/11/Calabasse-Kaluni-NigeriaWeb-150x150.gif" alt="Calabasse-Kaluni-NigeriaWeb" width="150" height="150" class="alignright size-thumbnail wp-image-467" /><br />
<strong>Museo africano, venerdì 13 novembre ore 18.00</strong> <em>Inaugurazione della mostra</em> <strong>Il tempo ritrovato</strong>. Forme e storia dell’arte africana nella Collezione Corsi, che propone testimonianze artistiche dell’Africa sub sahariana. Le sculture appartengono al collezionista Fabrizio Corsi. ‘<em>Questa mostra rappresenta per me il ricongiungimento del presente col mio passato: e il tempo è ritrovato. È il mio omaggio, l’espressione, della mia ammirazione per la grande umanità degli uomini e delle donne africani che mi hanno ospitato per 25 anni nei loro Paesi.</em>’</p>
<p><strong>VISITE GUIDATE</strong><br />
La mostra (13 novembre 2009 – 20 giugno 2010) s’inserisce nel progetto didattico del Museo, impegnato a migliorare la conoscenza del continente africano per stabilire un dialogo costruttivo e un confronto tra le diverse culture. Per i visitatori singoli, sono previste visite guidate condotte dallo stesso collezionista.  <br />
<em>Prenotazioni 045 8092199 http://www.museoafricano.org/</em><br />
Il Museo africano  si trova presso il  Centro Comboni, Vicolo Pozzo, 1  (vicino al Teatro Romano)  37129 Verona   Tel 0458092199 - Fax 045 8092291</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.veronanet.it%2Fblog%2F2009%2F11%2F12%2Ffestival-del-cinema-africano-a-verona%2F&amp;linkname=Festival%20del%20Cinema%20Africano%20a%20Verona"><img src="http://www.veronanet.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		<title>Cinema sotto le stelle per la 1 Circoscrizione</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 20:41:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Magda Beverari</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Svago]]></category>
		<category><![CDATA[Scarlett Johansson]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ stata presentata questa mattina dal presidente della 1ª Circoscrizione Matteo Gelmetti e dall’assessore alla Cultura Erminia Perbellini la rassegna “Cinema sotto le stelle &#8211; Scarlett l’ultima diva”, in programma venerdì 4 e sabato 5 luglio, alle 21, alla Tomba di Giulietta nei giardini del Lapidario. Un doppio appuntamento cinematografico in onore della giovane attrice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ruid.com/photos/32608/scarlett"><img src="http://www.ruid.com/image/32608/400/xin_590903300937738228693.jpg" alt="scarlett" border="0"></a>E’ stata presentata questa mattina dal presidente della 1ª Circoscrizione Matteo Gelmetti e dall’assessore alla Cultura Erminia Perbellini la rassegna “Cinema sotto le stelle &#8211; Scarlett l’ultima diva”, in programma venerdì 4 e sabato 5 luglio, alle 21, alla Tomba di Giulietta nei giardini del Lapidario. Un doppio appuntamento cinematografico in onore della giovane attrice americana Scarlett Johansson, che prevede la proiezione, nella serata di venerdì 4 luglio, del film “Scoop” di Woody Allen e, sabato 5 luglio, del film “L’altra donna del re” di Justin Chadwick.<br />
“La rassegna – spiega Gelmetti – ha lo scopo di offrire alla cittadinanza una occasione d’incontro diversa, con la possibilità di andare al cinema all’aperto in uno scenario particolarmente suggestivo della nostra città”.  Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.veronanet.it%2Fblog%2F2008%2F07%2F01%2Fcinema-sotto-le-stelle-per-la-1-circoscrizione%2F&amp;linkname=Cinema%20sotto%20le%20stelle%20per%20la%201%20Circoscrizione"><img src="http://www.veronanet.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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