Svago

Quattro ciacole

Verona, ponte a Castelvecchio

Verona, ponte a Castelvecchio

Nella foto L’Adige entra timoroso da ponte Castelvecchio nella città di Verona, ma poi ne esce raccontando, raccontando, raccontando…

Quattro ciacole, quattro parole, si fanno la mattina al mercato, il pomeriggio al parco giochi, la sera al bar… È un parlare semplice fatto di opinioni, previsioni, qualche ironia. www.ciacole.org è il blog su Verona che ho scoperto oggi. Trovi varie rubriche.

  • La rassegna stampa serale: le notizie sui fatti più importanti accaduti a Verona durante il giorno. La frase celebre del sindaco Tosi. Non sempre c’è.
  • Proposte di gite fuori porta. Itinerari alla scoperta dei segreti di Verona.
  • E poi 1001 luoghi dove innamorarsi per sempre a Verona… guida d’amore alla scoperta della città di Verona.
  • Il diario segreto di Giulietta Capuleti… dove l’adolescente veronese racconta le emozioni, i sogni, le paure… vissute nella città di Verona agli inizi del 1300.
  • Silvestro II nell’anno mille. Intorno all’anno 1000 d.C. Halima, Layla e Chantal, tre giovani ragazze, partono da Cordoba per consegnare una lettera a Silvestro II, pontefice in Roma… Lungo il viaggio si incontrano divertenti problemi da risolvere, racconti enigmatici, poesie, luoghi fantastici, strumenti magici…
  • Donne e uomini del risorgimento a Verona. Una rubrica stimolata dalle celebrazioni dei 150 dell’Unità d’Italia.
  • Se non leggi i giornali pubblicati a Verona, non lasciarti perciò sfuggire una sagra molto caratteristica, una conferenza, un concerto particolare. Sul blog www.ciacole.org trovi il racconto che ti tranquillizza dopo una giornata nervosa di lavoro, le indicazioni per scoprire l’amore e dare un tocco personale alla tua serata, il problema divertente con cui sfidare gli amici… al bar.

    Leggi tutto »

    • Share/Bookmark

    Il Re del Magnaron

    Carnevale, sfilata nel 2007

    Carnevale, sfilata nel 2007

    Il carnevale è agli sgoccioli e domenica 27 febbraio bambini e adulti lo festeggiano a Montorio con bigoli e sardele. Nel pomeriggio mostra dei lavori eseguiti dagli alunni e consegna dei premi alle mascherine più interessanti.

    Le risorgive dette “fossi” nascono dal laghetto Squarà e percorrono come un reticolo tutto il territorio Montoriese. Considerate come una importante risorsa naturale e turistica, sono popolate da una fauna specifica in particolare da un piccolo pesce, il Magnaron, che è stato scelto come nome per la maschera carnevalesca di Montorio: il re del Magnaron.
    Per la salvaguardia delle risorgive si è costituito il “Comitato dei Fossi”, uno degli storici comitati ambientalisti di Verona.

    Leggi tutto »

    • Share/Bookmark

    L’amor cortese di Valentino

    Chiesa San Valentino, Bussolengo

    Chiesa San Valentino, Bussolengo

    101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita (6 Puntata)

    San Valentino (ca. 176 – Roma, 14 febbraio 273) fu un vescovo e un martire cristiano. È considerato il patrono degli innamorati. La festa di San Valentino ricorre annualmente il 14 febbraio ed è conosciuta e festeggiata in tutto il mondo.

    Quale luogo migliore di festeggiare l’amore a Bussolengo (Verona) nella chiesa dedicata a San Valentino. Il comune si trova a due passi dalle spiagge incantevoli del lago di Garda e dai paesi della Valpolicella…

    La chiesa è un esempio unico nel territorio veronese del passaggio dal linguaggio giottesco alla pittura rinascimentale.
    Nel 1391 il vescovo di Verona concesse alla Confraternita dei Disciplinati il permesso di restaurarla, di farne la loro sede e costruirvi vicino un ospedale per l’assistenza dei pellegrini.
    Nella prima metà del XV secolo essa è già arricchita di due splendidi cicli di affreschi, uno all’interno e l’altro all’esterno, che narrano la storia di San Valentino.

    Leggi tutto »

    • Share/Bookmark

    Buon Capodanno Veneto a tutti!

    Giazza, festa del fuoco

    Giazza, festa del fuoco

    Batter Marzo, brusar Marzo, ciamar Marzo significa risvegliare l’anno nuovo la terra addormentata dal gelo dell’inverno perché si risvegli e si prepari per la nuova semina.
    Adulti e bambini, uomini e donne battevano, battevano incessantemente qualsiasi supporto facesse rumore, per svegliare la natura e la voglia di tornare a vivere dopo il letargo invernale. Le persone si recavano sulle alture, munite di campanacci e “racole” (strumenti di legno che agitati producevano un forte rumore) e tutti insieme li scuotevano festosamente per invitare la bella stagione. Al contempo si accendevano dei fuochi, simbolo di coraggio e di forza.
    In questa occasione venivano recitate delle filastrocche scherzose, che avevano come protagonisti i giovani che si sarebbero sposati durante l’anno.

    Leggi tutto »

    • Share/Bookmark

    Fare sul terrazzo un giardino per le farfalle

    Verona, balcone fiorito

    Verona, balcone fiorito

    Marzo sta per iniziare. Inizia la stagione dei fiori.
    Come fare perché farfalle, podaliri, macaoni e vanesse, adottino il tuo balcone come bar per aperitivi estivi?…
    In mancanza di grandi spazi si può realizzare un piccolo giardino per farfalle anche su un terrazzo.

    Sulle pareti fissa delle spalliere dove far crescere delle piante rampicanti come:
    l’edera (Hedera helíx), pianta nutrice della celastrina;
    il caprifoglio (Lonicera caprifolíum o Lonicera periclymenum), che con i suoi fiori profumati richiama in modo particolare le falene.

    Altre piante, adatte ai terrazzi e che attirano molto le farfalle con il loro nettare, sono:
    la verbena (Verbena pulchella e Verbena bonariensís);
    la lantana cascante (Lantana sellowíana);
    l’arabis bianca (Arabis albída);
    l’alisso giallo (Alyssum saxatile);
    l’eliotropio o vainiglia (Heliotropium peruvianum);
    la salvia (Salvía spp.),
    l’origano (Oríganum vulgare);
    la scabiosa (Scabíosa spp.);
    il sedum (Sedum spectabile);
    la valeriana rossa (Centranthus ruber);
    la menta (Mentha piperita e Menta spicata);
    le primule selvatiche (Primula vulgaris);
    le zinnie nane (Zinnia elegans);
    i crisantemi giapponesi (Chrysanthemum índicum);
    l’iberis (Iberis umbellata);

    Leggi tutto »

    • Share/Bookmark

    4 marzo, ‘Venardi gnocolar’

    Carnevale 2007, sfilata

    Carnevale 2007, sfilata

    Si avvicina la fine del carnevale e venerdì 4 marzo 2011 sfilerà per le vie del centro cittadino veronese il corteo mascherato, al quale parteciperanno circa 60 carri allegorici, accompagnati dalle maschere della tradizione carnevalesca veronese, da majorettes, gruppi musicali italiani ed europei.
    La sfilata prende il via alle ore 13.30 in corso Porta Nuova e si conclude in tarda serata in piazza San Zeno.
    È la 481° edizione del Bacanal del Gnoco.

    Il Baccanale era una festività romana in onore del dio Bacco, dio del vino e di altri vizi.
    Il gnoco o gnocco è uno dei primi piatti più conosciuti: semplice e sostanzioso. Le origini degli gnocchi sono da ricercarsi nel periodo in cui le patate, provenienti dal continente americano, vennero importate in Europa. A quel tempo tuttavia esistevano già alcune varietà di gnocchi preparate con altri alimenti.

    Leggi tutto »

    • Share/Bookmark

    Nel cuore di Verona

    verona-cuoreRomeo Montecchi, esiliato dalla città di Verona, vive la separazione dall’amore di Giulietta come tortura, paura di non esistere, morte, inferno.
    “Non c’è mondo per me aldilà delle mura di Verona:
    c’è solo purgatorio, c’è tortura, lo stesso inferno;
    bandito da qui, è come fossi bandito dal mondo;
    e l’esilio dal mondo vuol dir morte.”

    I versi, tratti dalla tragedia di William Shakespeare, (1564 -1616) drammaturgo e poeta inglese, sono scolpiti sulla porta della Bra. Il sito appartiene a una tappa del suggestivo itinerario attraverso i luoghi dove il poeta inglese collocò gli incontri segreti, i duelli, le parole dell’amore tra Giulietta e Romeo.

    Lo sono il balcone, nel giardino dei Capuleti, in via Cappello, che raccolse la loro tenerezza.
    Giulietta: Chi sei tu che, protetto dalla notte, inciampi in nel mio segreto? Come sei potuto venir qui, dimmi, e perché? I muri del giardino sono alti e difficili da scalare…
    Romeo: Con le leggere ali dell’amore ho superato questi muri, poiché non ci sono limiti di pietra che possano impedire il passaggio ad amore: e ciò che amore può fare, amore osa tentarlo…
    Giulietta: È quasi giorno, io vorrei che tu fossi già partito, ma senza allontanarti più dell’uccellino, che una bimba lascia saltellare per un poco fuori della sua mano, e subito per mezzo di un filo di seta lo riconduce a sé con uno strattone…
    Romeo: Io vorrei essere il tuo uccellino.
    Giulietta: Anch’io vorrei che tu lo fossi o caro: ma avrei paura di ucciderti per il troppo bene. Buona notte, buona notte! L’addio che ci separa è un dolore così dolce, che ti direi “buona notte” fino a domattina.

    Leggi tutto »

    • Share/Bookmark

    Verona “Un giorno in divisa”

    poliziaSono iniziate a Verona le riprese della serie televisiva “Un giorno in divisa”. In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia la trasmissione, in 10 puntate, narrerà la vita quotidiana delle diverse forze dell’ordine, attraverso un intreccio tra vita privata e pubblica, tra fiction e realtà.
    Per la prima puntata è stata scelta la polizia Locale della Città di Verona custode delle tradizioni come “la befana del vigile” ma dotata di strumenti tecnologicamente avanzati per la sicurezza della città.
    L’attuale Corpo di Polizia Municipale trae le proprie origini dal Corpo delle Guardie Municipali istituito nel 1866.

    • Share/Bookmark

    Fuga d’amore per due a Sirmione

    Sirmione

    Sirmione

    101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita (2 Puntata)

    William Shakespeare (1564 -1616), drammaturgo e poeta inglese, rese celebre nel mondo la città di Verona raccontando la storia d’amore di Romeo e Giulietta .
    Gaio Valerio Catullo (Sirmione, Verona, 84? – Roma, 54? a.C.) narrò nelle sue poesie l’amore per Clodia, chiamata Lesbia, “fanciulla di Lesbo”, perché la paragonava a Saffo, la poetessa e la donna amante di Lesbo. L’amava con la foga di un uomo giovane, si compiaceva nel fantasticare sull’idea che fosse per lui “la sua sposa”.
    Amò la donna, conosciuta nel 62, forse a Verona, con ogni parte del suo corpo e della sua anima.
    Clodia era una donna elegante, raffinata, colta, ma anche libera nei suoi atteggiamenti e nel suo comportamento.
    “Amo e odio”, le scrisse, “tu vuoi sapere perché è così? Non so, ma so che è così, e soffro.”
    Il difficile rapporto con Lesbia è frammentato in 25 carmi [cc. 2, 3, 5, 7, 8, 11, 36, 37, 38, 40, 43, 51, 58, 70, 72, 75, 76, 79, 83, 85, 86, 87, 92, 107, 109].
    Con nessuno la mia donna dice di volersi sposare che con me, neanche se lo stesso Giove lo chiedesse. Dice: ma la donna quel che dice all’amante, occorre scriverlo nel vento e nella acqua corrente.

    Leggi tutto »

    • Share/Bookmark

    Verona Bepo Patata e la principessa Sissi

    Bepo Patata e Sissi

    Bepo Patata e Sissi

    Si sono svolte le elezioni (30 gennaio 2011) delle maschere Bepo Patata e la Principessa Sissi che rappresentano Borgo Venezia al carnevale.
    Domenica 27 febbraio 2011: incoronazione delle maschere dei sei Borghi e sfilata nel Borgo S. Croce di tutte le maschere cittadine.

    La maschera principale è Bepo patata così chiamato Francesco Giuseppe Imperatore d’Austria. Nacque nel castello di Schönbrunn (Vienna) nel 1830 e qui morì nel 1916. Era figlio dell’arciduca Francesco Carlo e di Sofia di Baviera. Salì al trono diciottenne nel 1848. Iniziò così il suo lunghissimo regno del quale avrebbe visto lo sfacelo dell’impero asburgico.
    Sul mantello abbiamo messo le teste dei tacchini, nel dialetto veronese piti, al posto dell’aquila imperiale.

    Leggi tutto »

    • Share/Bookmark