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Giulietta e Romeo d’Oriente

La storia di Giulietta è leggenda, ma le sofferenze d’amore che affliggono donne e uomini sono realtà. A , la città che amorevolmente custodisce il mito dei due innamorati, i luoghi della leggenda hanno preso corpo e vita. Se la casa di Giulietta, con il celebre balcone è visitatissima, meno conosciuta è la , che rivive tra le mura dell’antico ex-convento di San Francesco al Corso, dove oggi si celebrano numerosi matrimoni.

All’ingresso è posta una scultura che ricorda la leggenda di , Giulietta e Romeo d’Oriente.

Si narra che verso il 500 d.C. in una cittadina dello ZheJiang vivesse una fanciulla bella e intelligente.
Per continuare a studiare la fanciulla, di nome Zhu YingTai, si travestì da uomo e partì alla volta di HangZhou. Durante il viaggio incontrò un giovane bello e gentile.
Arrivati in città i due amici entrarono nella stessa scuola. Condividevano la stessa stanza e lo stesso letto. L’amicizia tra i due giovani diventava sempre più profonda e YingTai a poco a poco si innamorò dell’amico. Ma non poteva rivelargli la vera identità.
Passarono tre anni e il padre di YingTai le ordinò di tornare a casa perché era ormai tempo che lei andasse in sposa. ShanBo, così si chiamava il ragazzo, scoprì la verità e si rese conto che il sentimento che provava per YingTai era profondo amore. Partì immediatamente per raggiungere la fanciulla e chiederla in sposa.
Quando seppe che l’amata YingTai era stata promessa sposa tornò al paese natale. Prostrato dal dolore si ammalò gravemente e morì. Udita la notizia della morte la ragazza impazzì dal dolore. Il giorno stabilito per il matrimonio, YingTai, con il cuore a pezzi, salì sulla portantina nunziale. Quando arrivò alla tomba di Liang Shanbo, Zhu YingTai urlò: “Se è rimasto qualcosa del tuo amore allora apri la tomba! Se nulla invece del nostro amore è rimasto, allora sarò moglie di un altro!”
Improvvisamente il cielo si rannuvolò, fulmini e lampi saettarono nel vuoto. La tomba di Liang ShanBo si aprì e prima che chiunque avesse il tempo di reagire Zhu YingTai si gettò nella tomba aperta, che si richiuse dietro di lei.
Il cielo ridivenne sereno, lampi e fulmini sparirono, la tomba di Liang ShanBo si riaprì e uscirono due farfalle che insieme sparirono all’orizzonte. Erano .

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Entrare alla casa di Giulietta… un euro o gratis?

Cortile della casa di Giulietta

Cortile della casa di Giulietta

L’edificio e le mura della presunta casa natale di Giulietta in via Cappello racchiudono innumerevoli desideri d’amore. Il sogno d’amore ha voluto che lì sorgesse la casa di Giulietta, eroina della tragedia di .
Poco importa che il luogo sia un falso storico. Il cortile è tra i luoghi più visitati d’Italia. I turisti, come in un rituale, si fanno fotografare sotto il balcone oppure abbracciati alla statua di bronzo dello scultore Nereo Costantini, che venne collocata sul finire degli anni Sessanta.
Nel corso degli anni i pellegrini d’amore hanno pulito a lucido il seno della Giulietta di bronzo che si trova nel cortile.

L’edificio presenta una bella facciata interna in mattoni a vista, un portale in stile gotico, finestre trilobate, una balaustra che mette in comunicazione dall’esterno i vari corpi della casa e, ovviamente, il famoso balcone.
All’interno sono esposti arredi del XVI-XVII secolo, affreschi relativi alle vicende di Romeo e Giulietta e ceramiche rinascimentali veronesi.

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Giornata europea della cultura ebraica

La sinagoga di Verona

La sinagoga di

Giornata europea della
Domenica 5 settembre 2010
Per favorire la conoscenza della , da alcuni anni, in Italia e in Europa, la prima domenica di settembre, si aprono le porte di sinagoghe, di musei e di biblioteche, e nelle piazze di tante città si dà vita a eventi che parlano di , per dialogare e anche per fare festa, per vivere una giornata di “cose nuove”, da conoscere e toccare con mano.
Quest’anno il tema scelto in Europa è ‘Arte ed ebraismo’. La Giornata della possa rappresentare un importante momento di apertura verso l’Altro, in una società che dovrebbe tendere a includere e non a escludere, ad accettare l’alterità piuttosto che a rigettarla.

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Pic-nic a Verona

Giardino Giusti, mascherone

, mascherone

Durante il mese di settembre la città di offre a turisti e cittadini luoghi dove ristorarsi o dove trascorrere un pomeriggio tranquillo tra il verde.
Vicino al centro storico, nei quartieri di Veronetta e sul Colle San Leonardo il comune di mette a disposizione varie aree attrezzate per i pic-nic.
Si trovano in Piazza Indipendenza (vicino a Piazza Erbe), nei Giardini Pradaval (vicino a Piazza Bra), in quelli di via Ponte Aleardi e Raggio di Sole.
A queste si aggiungono lo spazio gestito dagli Stimmatini al Santuario Nostra Signora di Lourdes sulle Torricelle, i giardini in via XX Settembre, il .
Sono indicate sia per i turisti di passaggio che per i cittadini veronesi i quali possono sostare rimanendo a pochi passi dalle suggestive bellezze della città di .
All’interno del sito del Comune di (www.comune..it) si può vedere la mappa che mostra dove sono collocate le zone dotate di tavoli con panchine e strutture in legno.

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Riapre la funicolare che porta a Castel san Pietro

Tracciato funicolare

Tracciato della

Nella settimana di i giornali locali e le televisioni annunciano che verrà riaperta la che portava le persone sulla cima del colle di .
La fu inaugurata il 4 novembre 1941, probabilmente realizzata come mezzo di propaganda per mostrare i progressi tecnici realizzati dal regime fascista. La costruzione della non era veramente necessaria. La linea è infatti lunga solo 180 metri e il dislivello di soli 55 metri. Questi motivi spiegano anche perché la linea fu abbandonata già nel 1944. I visitatori che volevano godere il panorama della città preferivano infatti salire al colle di a piedi.
Della è ancora oggi possibile vedere il tracciato e la stazione superiore.

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Sagre dell’Assunta

Duomo di Verona, Assunta di Tiziano

Duomo di , Assunta di Tiziano

Il 15 agosto è una festa dedicata a scampagnate, pranzi al sacco, bagni rinfrescanti, escursioni in montagna.
Ferragosto (Feriae Augusti, riposo di Augusto) è il periodo di riposo dopo le grandi fatiche nei lavori agricoli istituito dall’imperatore Romano Ottaviano Augusto nell’anno 18 a.C. Si organizzavano corse di cavalli e gli animali da tiro, asini e muli, venivano dispensati dal lavoro e agghindati con fiori. Antiche tradizioni che rivivono ancora oggi nelle sagre e nelle popolari.
Coincide con la festa cattolica della dormizione e assunzione di Maria (madre di Gesù). La chiesa cattolica afferma che Maria, terminata la sua vita terrena, fu trasferita in Paradiso, sia con l’anima che con il corpo, cioè fu assunta, accolta in cielo.
In Italia la festività dell’Assunta viene celebrata con solenni processioni, sfilate di carri, spettacoli pirotecnici, corsa del palio a Siena (16 agosto).
In altri paesi europei, cristiani ma non cattolici, non si celebra la festività dell’Assunta.

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Domenico Cesconi e l’Unità d’Italia (3)

Verona, Porta Leoni

Verona, Porta Leoni

Dopo il congresso di Vienna (1814-1815) l’Italia fu divisa in una decina di stati. Nel nord est venne costituito il Regno Lombardo-Veneto sotto il controllo dell’Austria. Comprendeva i territori del Veneto, Friuli e Lombardia orientale.
La dominazione austriaca (dal 1815 al 1866) trasformò Verona in una città fortezza. Furono costruite mura, fortificazioni, castelli e ancora caserme, arsenali, edifici militari. Molti di essi sono oggi ancora ben conservati e documentano le raffinate tecniche ingegneristiche e architettoniche dell’Impero Austroungarico.

Il controllo militare e poliziesco della città di Verona divenne molto duro. Tuttavia si diffusero anche a Verona le nuove idee di libertà e la richiesta di costruire uno stato unitario.
Spesso gli incontri, segreti, avvenivano presso il negozio di libri antichi e moderni di , in via Leoni all’Arco antico numero 1838. La libreria si trovava un po’ prima del vicoletto Leoni, già vicolo Ortolano, in fondo al quale si trova il monumentale ingresso di Palazzo Verità (poi Bianchini, Salgari, Tedeschi). Sopra il cornicione, entro un cartiglio, è segnata la cifra “1910″, che rappresenta il vecchio numero civico della casa impresso a stampo, come si usò fino alla riforma del 1871.

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Verona Santa Teuteria e Tosca

Verona, Santa Teuteria e Tosca

Verona, Santa Teuteria e Tosca

Per chi in questi giorni rimane in città vi sono interessanti e numerosi luoghi da scoprire. Domenica 1 agosto è offerta l’opportunità di visitare il Sacello di Santa Teuteria e Tosca (Corso Cavour, Verona) e la Madonna del Carmelo a Vilmezzano di Caprino Veronese.

In una piccola piazza sul lato destro di Corso Cavour, a poche decine di metri dalla romana Porta dei Borsari si trova, imponente e maestosa, la millenaria chiesa dei Santissimi Apostoli.
Dalla sacrestia si accede al sacello (sepolcro) delle Sante Teuteria e Tosca: una piccola chiesa edificata nel quinto secolo sopra una zona cimiteriale romana. È una delle chiese più antiche del Veneto.
Le sue antiche mura conservano il trecentesco sarcofago in marmo rosso delle Sante. La leggenda narra che Tosca, sorella di S. Procolo, si era ritirata in preghiera e meditazione in un luogo solitario di Verona. Qui fu raggiunta da Teuteria, figlia del re d’Inghilterra, che sfuggiva alle insidie di Osvaldo, pretendente indesiderato. Per difendersi dai sicari dell’uomo, le due ragazze si rifugiarono in una grotta, la cui imboccatura venne chiusa, per miracolo, da spesse ragnatele, mettendo le due vergini al sicuro. Le due vissero insieme per il resto della vita e morirono nel 263 d.C.

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Appuntamenti d’amore a Verona

giulietta-balconeOgni giorno suggestiva rappresentazione teatrale della storia dei due amanti dal balcone presso la casa di Giulietta (Via Cappello, Verona). La sera magico percorso notturno attraverso le antiche mura della città; narrazione di storie d’amore immortali avvolti nella musica di Mozart, Verdi, Wagner…
Dal 26 al 28 Agosto 2010 al Romano rappresentazione dell’opera Roméo et Juliette di Béjart, su musica di Berlioz. Il 27 agosto proiezione nelle sale cinematografiche italiane del film Letters to Juliet (Lettere a Giulietta), la commedia rosa ambientata in parte a Verona. Al Alcione, il 17 e 18 luglio, stage di recitazione.

  • Ogni giorno alcuni attori raccontano, attraverso le scene più celebri, la tragica storia degli amanti shakespeariani.
    La suggestiva rappresentazione in costumi d’epoca dura venti minuti circa ed è offerta gratuitamente ai turisti in visita al Cortile di Giulietta, due volte al giorno (lunedì escluso), alle 11 e alle 17.
    Dal 6 al 18 luglio gli spettacoli saranno rappresentati in lingua inglese, mentre dal 20 al 25 luglio in italiano.
    Lo spettacolo di accoglienza turistica “Benvenuti a Verona. , una storia d’amore” è realizzato dall’assessorato alla e Turismo del Comune in collaborazione con Fondazione Atlantide Stabile di Verona, Consorzio Verona Tuttintorno ed Esu.

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    Verona Un orologio di pietra per contare le ore della notte

    Basilica San Zeno, Verona

    Basilica San Zeno, Verona

    Il solstizio ci lascia un regalo: un orologio di pietra per contare le ore della notte. Si trova nel rosone della basilica di San Zeno a Verona.

    Paolo Forlati, esperto veronese in gnomonica e membro della British Horological Institute, lo descrive nella sua relazione all’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona.
    www.aaslvr.it/Forlati.pdf

    L’orologio non ha meccanismi, ma è costituito da un cerchio, il Rosone, fatto di marmo bianco e rosso ammonite, messo sulla facciata della Basilica. Guardato esternamente è simile a una grande ruota col mozzo, incorniciata da quattro cerchi. Nel cerchio più grande, verticalmente sopra, il Signore del tempo indica il Solstizio Estivo, il giorno più lungo dell’anno. Contrapposto, sotto, un personaggio supino simboleggia col riposo la lunga notte del Solstizio Invernale, il giorno più corto dell’anno.
    rosoneDi notte, dal loro posto di preghiera nel coro, i monaci guardavano attraverso la finestra (rosone) il cielo e leggevano le ore.
    Le due ultime stelle o ruote del Carro Maggiore, allineate come una virtuale lancetta d’orologio, corrono fantasticamente a ritroso attorno alla stella Polare. Sono visibili oltre le colonnette radiali e, col trascorrere della notte, oltrepassando i vari settori, stabiliscono l’orario.

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