Quartieri
Scritto Giovedì 4 Marzo 2010 da Renzo Zanoni
L’insulto «scappato».
Domenico Di Carlo detto Mimmo (Cassino, 23 marzo 1964), mediocre calciatore italiano, attualmente allena il Chievo Verona. È il primo allenatore italiano a essere squalificato, per una giornata di campionato, per aver bestemmiato in campo. “Chiedo scusa a tutti per quanto successo.” Forse il baldo giovanotto dovrebbe anzitutto chiedere scusa a Colui che ha bestemminato. Ma non sembra rendersi conto della gravità dell’azione commessa… “Ritengo giusto il regolamento ma ogni tanto servirebbe usare anche il buon senso.” Nemmeno i suoi sostenitori hanno compreso: “Porta pazienza Mister ti hanno voluto punire come allenatore di un Chievo sempre più Grande. Tu hai la colpa di aver “riportato” il Chievo in A l’anno scorso.”
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Tag:antirazzismo, multa, razzismo
Scritto Domenica 21 Febbraio 2010 da Renzo Zanoni
La massa dei maratoneti ha invaso Corso Porta Nuova in entrambi i sensi di marcia. Alle ore 10 è iniziata la 9^ edizione della VERONAMARATHON 2010.
È una manifestazione non competitiva che unisce ragazzi, famiglie e tutti coloro che vogliono visitare le bellezze della città di Verona di corsa o camminando all’insegna della salute e del divertimento.
Oggi, domenica 21 febbraio 2010, nella giornata provinciale per l’ambiente è previsto il divieto di circolazione alle auto. Sono potenziate le principali linee urbane ed è possibile viaggiare per l’intera giornata su tutta la rete urbana con un solo biglietto. Molte sono le iniziative proposte dal Comune per riscoprire la città a piedi: in piazza delle Erbe è allestita la piazza dei giochi ecologici; in Piazza Bra stand sul risparmio energetico e la raccolta differenziata.
Alla scoperta del Bosco delle Torricelle. L’appuntamento è oggi alle ore 14:30 al Centro Trekking Batteria di Scarpa, a Verona, in Via San Zeno in Monte, di fronte al civico n°21/b. I partecipanti, accompagnati da un naturalista, vengono guidati lungo un percorso di circa 3,5 km, che dalla Batteria di Scarpa risale lungo il Vallo di Cangrande fino a Castel San Felice. Si rientra poi all’interno delle Mura magistrali, per tornare al punto di partenza lungo il Pomerio interno. Durante l’escursione l’attenzione sarà concentrata sulle tracce della vegetazione selvatica, che si incontrano lungo il cammino. L’iniziativa, gratuita e aperta a tutti, non presenta particolari difficoltà: si tratta di una semplice camminata, della durata di circa tre ore, con tratti in salita e su fondo sterrato per cui si consigliano scarpe comode o da trekking.
Come raggiungere il Centro Trekking Batteria di Scarpa: da Porta Vescovo risalire per Via Colonnello Fincato, girare a sinistra in via Caroto e poi imboccare la seconda strada a sinistra e girare a destra. Il Centro Trekking Batteria di Scarpa si trova in Via San Zeno Monte di fronte al numero civico 21/b.
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Scritto Sabato 20 Febbraio 2010 da Renzo Zanoni
Gli agenti della Polizia municipale hanno riscontrato in via Biondella 41 transiti contromano in 12 giorni (meno di 4 al giorno!).
I controlli sono scattati a seguito di alcune segnalazioni dei cittadini che lamentavano il fatto che il senso unico, recentemente istituito sulla via, venisse disatteso da molti automobilisti che violavano consapevolmente la segnaletica stradale.
I controlli proseguiranno nelle prossime settimane.
Sinceramente sono sorpreso da questi cittadini senza alcuna occupazione, che segnalano alla polizia delle persone che conoscono, altrimenti non saprebbero che violano ‘intenzionalmente‘ il codice stradale.
A loro vorrei segnalare alcune curiosità da scoprire in via Biondella per non annoiarsi tutta la giornata alla finestra.
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Scritto Sabato 13 Febbraio 2010 da Renzo Zanoni
La sfilata dei carri allegorici ha attraversato oggi le vie del centro storico della città. La maschera veronese per eccellenza è il Papà del Gnocco, panciuta, gaudente e bonaria. Tiene in mano una forchetta con infilzato il gnocco a simboleggiare l’Abbondanza. E come una volta, dietro il carro dell’Abbondanza, sfilano le maschere: re e regine, duchi e principesse (Barone Sanzeneto, Re Reboano e la sua Corte, il Duca della Pignata, il Re Saltuccio e la Regina Caterina, il Re Teodorico e la sua Corte … ) maschere della tradizione. E poi i personaggi più recenti, nati nei quartieri: Re Sole con la corte dei Burloni (Borgo Milano), El Conte Polenton (Borgo 1° maggio), il Re della Stanga (Croce Bianca), il Re del Magnaron con i suoi dignitari (Montorio), il Re Goloso (rione Golosine), il Duca e la Duchessa della Pearà (Quartiere Indipendenza)… El Bacanal del Gnoco di Verona celebra l’abbondanza che non c’è, ma che per una volta all’anno viene inventata.
Nasce anche per ricordare un evento di pace sociale. Si narra che fra il 1520 e il 1531, in conseguenza delle disastrose inondazioni dell’Adige e delle devastazioni dei Lanzichenecchi, nella città di Verona imperversasse una terribile carestia. Avendo in tale circostanza i “pistori” o fornai cresciuto il prezzo del pane e non volendo far pane né vendere quello già pronto alla popolazione affamata, il 18 giugno 1531 una folla furiosa, nella contrada di San Zeno, assalisse i forni. Il pericolo della rivolta fu tuttavia scongiurato con la distribuzione di pane, vino, burro, farina e formaggio ai poveri da parte di alcuni cittadini benestanti.
Il medico Tommaso Da Vico, uno tra quei misericordiosi, fece pure allestire dei bracieri sulla piazza per preparare un cibo già noto da molto tempo, gli gnocchi.
Dopo di allora ogni anno si rinnovava l’alleanza tra il popolo veronese e i ricchi con la distribuzione di formaggio, burro e farina, ingredienti fondamentali per preparare gli gnocchi. Durante il Venerdì si formava in piazza dei Signori un corteo di maschere (da cui il nome di el bogon, per i giri che effettuavano nella piazza).
Negli anni Trenta al centro della piazza san Zeno era posta un’enorme pentola che cuoceva gli gnocchi. Il primo piatto andava alla massima autorità, che era servita dal Papà del Gnocco in persona. Costui si avvicinava al podestà e prendendo da un piatto un gnocco glielo avvicinava alla bocca dicendo: “Eccelenza lo so che l’è grossa ma l’è la tradission” e si mangiava il boccone, lasciando l’autorità a bocca asciutta. Si apriva così la festa e gli gnocchi venivano distribuiti al popolo in festa. L’aspetto benefico del carnevale veronese era ricordato fino a qualche decennio fa dal carro dell’abbondanza che distribuiva caramelle ma anche piti (tacchini), codeghini (cotechini), galine (galline).
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Scritto Venerdì 29 Gennaio 2010 da Renzo Zanoni
È iniziata oggi pomeriggio (28 gennaio 2010) la seconda edizione del festival “Infinitamente”, manifestazione ideata dall’Università di Verona in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Verona e il Consorzio “Verona Tuttintorno”.
http://www.infinitamente.univr.it/default.html
Il nome della manifestazione allude non solo alle infinite possibilità della mente umana e della ricerca, ma anche all’inesauribile sete di conoscenza che accompagna l’uomo nella sua evoluzione. Il tema del festival è di grande attualità: Fattore umano. Cervello e coscienza.
Coscienza, identità e linguaggio. La coscienza nel mondo antico. Telefono dunque sono. La mente degli animali. Gli animali hanno una coscienza? Dove nascono sentimenti ed emozioni?
L’argomento sarà discusso da scienziati di livello internazionale che parteciperanno a incontri con il pubblico, interviste e tavole rotonde ospitati in numerose sedi culturali pubbliche e private della città.
35 incontri e in più mostre, concerti e film.
Molto stuzzicanti i laboratori.
Giochi della mente. L’enigmistica non è solamente un esercizio di parole crociate. Ci sono anche tanti altri giochi: rebus, crittografie, indovinelli… Vuoi un assaggio? Prova ad anagrammare la frase AULE CON LE MAESTRE. Bisogna trovare una frase di due parole (una di 6 lettere e una di 10), che indica proprio il posto dove ci sono le AULE CON LE MAESTRE. Prova a leggere dal fondo, partendo dall’ultima lettera, la frase I TOPI NON AVEVANO NIPOTI. Cosa succede? Riesci a crearne un’altra? Cosa fa Cenerentola per andare al castello dal principe? SALE IN ZUCCA! E cos’ha di particolare questa frase?
Giorgio Dendi ti aspetta per giocare con la mente sabato 30 gennaio 2010 dalle ore 15,30 – 18,30 – Sala Convegni della Banca Popolare di Verona, via San Cosimo 10
Robot, che passione! Un laboratorio dove costruire e progettare.
Il laboratorio propone l’utilizzo di kit per la costruzione e la dimostrazione di meccanismi e funzioni robotiche. Sabato 30 gennaio 2010 dalle ore 15,30 – 18,30 – Palazzo Forti
Laboratorio delle invenzioni medievali Il laboratorio è un breve viaggio attraverso la scienza medievale, europea e veronese. Si possono costruire, smontare e usare invenzioni come l’orologio meccanico raccontato da Dante, l’orologio notturno dell’arcidiacono Pacifico… Si scoprono le tracce veronesi della scienza medievale, come l’orologio meccanico raffigurato nel coro di S. Maria in Organo e l’orologio notturno dell’arcidiacono Pacifico.
Sabato 30 e Domenica 31 gennaio 2010, ore 15.30 – 18.30 Palazzo Forti, Sala del Tufo
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Scritto Mercoledì 27 Gennaio 2010 da Renzo Zanoni
A Verona le celebrazioni per la giornata della memoria sono iniziate questa sera (26 gennaio 2010) con la presentazione del libro Giorgio Perlasca, un italiano scomodo (Fnac Via Cappello 34). Con gli autori è intervenuto l’avv. Guariente Guarienti.
Chi sono i personaggi?
La giornata della memoria Il 27 gennaio, anniversario della liberazione dei reclusi sopravvissuti dal campo di concentramento e sterminio di Auschwitz, viene commemorato nel mondo come Giorno della Memoria, in cui ricordare anche la Shoah (in lingua ebraica significa “desolazione, catastrofe, disastro”).
Si ricorda come i nazisti, durante la seconda guerra mondiale, abbiano attuato il genocidio sistematico di milioni di Ebrei, di gruppi etnici Rom e Sinti (i cosiddetti zingari), di comunisti, omosessuali, malati di mente, Pentecostali (classificati come malati di mente), Testimoni di Geova, Sovietici, Polacchi e altre popolazioni. Il numero delle vittime del Nazismo è stimabile tra i dieci e i quattordici milioni di civili a cui si aggiungono quattro milioni di prigionieri di guerra.
Non fanno parte del conto le vittime dei bombardamenti, i morti nella strage di Hiroshima e Nagasaki, i soldati morti nei combattimenti…
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Scritto Martedì 19 Gennaio 2010 da Renzo Zanoni
Sono stati 5.757 i veronesi che, domenica 17 gennaio 2010, hanno votato per il Papà del Gnoco, la maschera più famosa di Verona. Paolo Mariotto, nato a Verona nel 1949, abitante di San Zeno, un quartiere di Verona, è il nuovo Papà del gnocco.
Per coloro che vogliono conoscere l’abbigliamento del papà del gnocco e approfondire il significato dei suoi paramenti può visitare
http://ko-kr.facebook.com/group.php?gid=187187305503&ref=mf
L’origine del Carnevale di Verona risale al tardo medioevo quando divenne la più spettacolare manifestazione veronese, chiamata Festa dell’Abbondanza. Secondo la tradizione il fondatore della festa fu Tomaso Vico, un dotto medico che nel XVI secolo lasciò nel suo testamento una eredità affinché ogni anno si distribuissero alimenti alla popolazione del borgo di San Zeno.
Dopo vari avvenimenti nel 1949 la storia cittadina registra la rinascita delle secolari tradizioni. La principale maschera del carnevale veronese, il Papà del gnocco, viene dapprima trasformata in elettiva, mediante i suffragi dei capi-famiglia residenti o nati nel rione di san Zeno, poi aperta a tutto l’elettorato.
Il Baccanale di san Zeno si inserisce nel Carnevale Veronese, che trova il suo momento culminante nella sfilata dei carri allegorici, che attraversa le vie del centro nell’ultimo venerdì prima della Quaresima.
http://www.veronalive.it/p/news-verona.php?t=venerdi-gnocolar-grande-sfilata-del-carnevale-veronese-e-tutte-le-date-2010&id=30&news_all=1&newsid=1933
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Scritto Lunedì 7 Dicembre 2009 da Renzo Zanoni
Perché i quotidiani di Verona presentano in modo così catastrofico la giornata di ieri a Verona? Appartiene a una personale strategia della tensione? Alla loro lamentazione perenne?
Inizia nel caos una settimana di passione. Che cosa succederà nei prossimi giorni durante la festività di Santa Lucia?
Migliaia di persone hanno invaso la città per visitare i mercatini di Natale, quelli di piazza dei Signori e quelli dell’Arsenale, e ancora i banchetti dei dolciumi apparsi in piazza Bra.
C’era inoltre la mostra di Corot. E c’era pure la partita al Bentegodi.
Centro storico preso d’assalto. Tutti in coda. Chiuso corso Porta Nuova. Slalom tra sacro e profano.
Commenti
I commercianti: «C’è un buon movimento, si annuncia una stagione discreta»
Scontrini fantasma tra i banchi della Bra. In altre parole il presidente degli ambulanti di Confcommercio denuncia: «I commercianti non rilasciano lo scontrino perché chi dovrebbe controllarli la domenica preferisce festeggiare»
Critiche anche alla mancanza di norme igieniche sui banchi alimentari.
Si sapeva che sarebbe finita così. Era stato preannunciato. Davvero troppo tutto insieme.
Santo cielo! Solo il buco del culo sa fare una cosa sola alla volta!
Perché i giornali di Verona presentano in modo così catastrofico la giornata di ieri a Verona? Appartiene a una personale strategia della tensione? Alla loro ‘commerciante’ lamentazione perenne utilizzata per confondere?
Ieri (6 dicembre 2009) nel negozio, dove ho acquistato alcuni regali, la padrona sorridente mi sembrava anche felice.
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Scritto Sabato 5 Dicembre 2009 da Renzo Zanoni
L’esperimento alla Carega.
Il rione la ‘Carega’, (in lingua italiana ‘sedia’) è tra i quartieri più antichi della città di Verona. Attraversata dal Decumano massimo in epoca romana. Sede della corte imperiale durante il governo di Teodorico, re degli Ostrogoti, che in Cortalta aveva i giardini e gli orti in cui andava a rilassarsi.
E all’osteria Carega (via Cadrega) ci si ritrova nel fine settimana.
Non ti puoi sbagliare. Una sedia sulla strada a ridosso dell’ingresso indica che sei arrivato. Frequentatissima da un pubblico eterogeneo e giovane già dal tardo pomeriggio per gli aperitivi, il locale offre primi caldi o piatti di salumi e formaggi da accompagnare all’ampia scelta di vini rossi e bianchi. Osteria/enoteca giovane, in una delle più belle zone della città, dove i ragazzi veronesi amano ritrovarsi fino a notte inoltrata, soprattutto d’estate.
Tuttavia nei fine settimana, fino a tarda notte, è solo un gran vociare. E nonostante l’impegno costante dei baristi di tenere basso il volume dei ragazzi, niente da fare, troppa gente, troppe parole… Gli schiamazzi hanno esasperato i residenti a tal punto che l’Amministrazione Comunale di Verona ha ordinato ai titolari delle osterie del rione di dotarsi di buttafuori. Nel locale però hanno avuto un’idea migliore: due belle ragazze! «Abbiamo pensato di vestirle con una divisa militare e delle ali da angioletto – spiega il gestore perché con i clienti saranno gentili, ma anche decise.»
E da venerdì 4 dicembre a situazioni estreme si cerca rimedio col sorriso.
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Scritto Mercoledì 25 Novembre 2009 da Renzo Zanoni

Piazza santa Toscana e Porta Vescovo
Nel 1968 l’amministrazione comunale democristiana, guidata da Renato Gozzi, rivolse la sua attenzione all’antico quartiere di Veronetta, ne promosse studi e rilievi che portarono, nel 1973, alla pubblicazione del «
Piano di salvaguardia e di valorizzazione di Veronetta».
Dopo 40 anni ecco un nuovo progetto di recupero e riqualificazione di Porta Vescovo e dei parchi di San Sepolcro e Alto San Nazaro approvato dalla Circoscrizione Centro Storico per proporre il quartiere di Veronetta come nuovo polo di interesse culturale e turistico della città.
1. Completamento del recupero di Porta Vescovo e sua riconversione a spazio culturale.
2. Completamento del parco di Alto San Nazaro con annesso edificio servizi.
3. Riqualificazione e completamento stradale del percorso da Porta Vescovo all’ingresso del Parco San Sepolcro.
4. Collegamento del Parco di San Sepolcro con un percorso pedonale-sensoriale che raggiunga il Muro scaligero.
5. Sistemazione stradale lungo il Muro di Alberto della Scala fino all’incrocio con via San Zeno in Monte.
6. Percorso da Alto San Nazaro a San Zeno in Monte.
7. Recupero dello scalone Alto San Nazaro.
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