Quartieri
Scritto Giovedì 2 Settembre 2010 da Renzo Zanoni
La storia di Giulietta è leggenda, ma le sofferenze d’amore che affliggono
donne e uomini sono realtà. A
Verona, la città che amorevolmente custodisce il mito dei due innamorati, i luoghi della leggenda hanno preso corpo e vita. Se
la casa di Giulietta, con il celebre balcone è visitatissima, meno conosciuta è la
Tomba di Giulietta, che rivive tra le mura dell’antico
ex-convento di San Francesco al Corso, dove oggi si celebrano numerosi matrimoni.
All’ingresso è posta una scultura che ricorda la leggenda di Liang Shanbo e Zhu Yingtai, Giulietta e Romeo d’Oriente.
Si narra che verso il 500 d.C. in una cittadina dello ZheJiang vivesse una fanciulla bella e intelligente.
Per continuare a studiare la fanciulla, di nome Zhu YingTai, si travestì da uomo e partì alla volta di HangZhou. Durante il viaggio incontrò un giovane bello e gentile.
Arrivati in città i due amici entrarono nella stessa scuola. Condividevano la stessa stanza e lo stesso letto. L’amicizia tra i due giovani diventava sempre più profonda e YingTai a poco a poco si innamorò dell’amico. Ma non poteva rivelargli la vera identità.
Passarono tre anni e il padre di YingTai le ordinò di tornare a casa perché era ormai tempo che lei andasse in sposa. ShanBo, così si chiamava il ragazzo, scoprì la verità e si rese conto che il sentimento che provava per YingTai era profondo amore. Partì immediatamente per raggiungere la fanciulla e chiederla in sposa.
Quando seppe che l’amata YingTai era stata promessa sposa tornò al paese natale. Prostrato dal dolore si ammalò gravemente e morì. Udita la notizia della morte la ragazza impazzì dal dolore. Il giorno stabilito per il matrimonio, YingTai, con il cuore a pezzi, salì sulla portantina nunziale. Quando arrivò alla tomba di Liang Shanbo, Zhu YingTai urlò: “Se è rimasto qualcosa del tuo amore allora apri la tomba! Se nulla invece del nostro amore è rimasto, allora sarò moglie di un altro!”
Improvvisamente il cielo si rannuvolò, fulmini e lampi saettarono nel vuoto. La tomba di Liang ShanBo si aprì e prima che chiunque avesse il tempo di reagire Zhu YingTai si gettò nella tomba aperta, che si richiuse dietro di lei.
Il cielo ridivenne sereno, lampi e fulmini sparirono, la tomba di Liang ShanBo si riaprì e uscirono due farfalle che insieme sparirono all’orizzonte. Erano Liang ShanBo e Zhu YingTai.
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Tag:Giulietta e Romeo, Liang Shanbo e Zhu Yingtai, Ningbo, Shakespeare, Tomba di Giulietta, Verona
Scritto Martedì 31 Agosto 2010 da Renzo Zanoni

Cortile della casa di Giulietta
L’edificio e le mura della presunta
casa natale di Giulietta in via Cappello racchiudono innumerevoli desideri d’amore. Il sogno d’amore ha voluto che lì sorgesse la casa di Giulietta, eroina della tragedia di
Shakespeare.
Poco importa che il luogo sia un falso storico. Il cortile è tra i luoghi più visitati d’Italia. I turisti, come in un rituale, si fanno fotografare sotto il balcone oppure abbracciati alla statua di bronzo dello scultore Nereo Costantini, che venne collocata sul finire degli anni Sessanta.
Nel corso degli anni i pellegrini d’amore hanno pulito a lucido il seno della Giulietta di bronzo che si trova nel cortile.
L’edificio presenta una bella facciata interna in mattoni a vista, un portale in stile gotico, finestre trilobate, una balaustra che mette in comunicazione dall’esterno i vari corpi della casa e, ovviamente, il famoso balcone.
All’interno sono esposti arredi del XVI-XVII secolo, affreschi relativi alle vicende di Romeo e Giulietta e ceramiche rinascimentali veronesi.
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Tag:amministrazione, Romeo e Giulietta, Verona
Scritto Martedì 31 Agosto 2010 da Renzo Zanoni

Palazzo Barbieri
Giovanni Battista da Persico fu podestà di
Verona durante gli anni successivi al congresso di Vienna (1814-1815). È autore della
‘Descrizione di Verona e della sua provincia’ la guida ai monumenti della città di
Verona, pubblicata nel 1820.
In quegli anni la struttura urbanistica della città fu al centro di profondi mutamenti.
Nel 1808
il listone fu completamente rifatto. Il progetto venne affidato all’architetto,
Luigi Trezza. Nel 1820 furono eseguiti alcuni
scavi attorno all’Anfiteatro per riportare in vista il basamento dell’edificio, interrato di circa due metri. Fu abbassato anche il piano della Bra di m 0,70 seguendo una linea lievemente inclinata dalla Gran Guardia all’Arena. Valentino Alberti, oste alle Tre Corone in corte Molòn, annota nel suo Diario che dal 31 dicembre 1821 al 5 gennaio 1822
la Bra’ “venne fatta tutta gualìva”.
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Tag:arena, Giovanni Battista da Persico, Piazza Bra, unità d'Italia, Verona
Scritto Martedì 31 Agosto 2010 da Renzo Zanoni
Giornata europea della cultura ebraica
Domenica 5 settembre 2010
Per favorire la conoscenza della cultura ebraica, da alcuni anni, in Italia e in Europa, la prima domenica di settembre, si aprono le porte di sinagoghe, di musei e di biblioteche, e nelle piazze di tante città si dà vita a eventi che parlano di cultura ebraica, per dialogare e anche per fare festa, per vivere una giornata di “cose nuove”, da conoscere e toccare con mano.
Quest’anno il tema scelto in Europa è
‘Arte ed ebraismo’. La Giornata della Cultura possa rappresentare un importante momento di apertura verso l’Altro, in una società che dovrebbe tendere a includere e non a escludere, ad accettare l’alterità piuttosto che a rigettarla.
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Tag:cultura, cultura ebraica, ricerca, Verona
Scritto Lunedì 30 Agosto 2010 da Renzo Zanoni

Giochi nel parco
Il parco all’Adige, istituito nel 2005, comprende la fascia fluviale a Nord e a Sud della città di verona: dalla diga del Chievo alle aree del Boschetto, Giarol Grande, Bosco Buri. È un’area naturale protetta che si estende su una superficie comunale e demaniale di quasi 2 milioni di metri quadrati.
Costituisce un polmone verde alle porte di Verona e un’incantevole ambiente naturale.
Vi sono itinerari per gite in bicicletta, spazi per pic-nic, sentieri, fattorie didattiche, monumenti di interesse storico.
https://intranet.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=3087
Qualche indicazione (vedi la mappa al termine del blog).

Villa Buri
Parco vicino Villa Buri Poco prima di entrare nel parco di Villa Buri svolta a destra e per entrare nel parco prosegui lungo la strada.
All’interno trovi divertenti strutture gioco per bambini, tavoli per pic-nic, sentieri…
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Tag:gite in bicicletta, parco, Verona, villa buri
Scritto Lunedì 30 Agosto 2010 da Renzo Zanoni
Durante il mese di settembre la città di Verona offre a turisti e cittadini luoghi dove ristorarsi o dove trascorrere un pomeriggio tranquillo tra il verde.
Vicino al centro storico, nei quartieri di Veronetta e sul Colle San Leonardo il comune di Verona mette a disposizione varie
aree attrezzate per i pic-nic.
Si trovano in
Piazza Indipendenza (vicino a Piazza Erbe), nei
Giardini Pradaval (vicino a Piazza Bra), in quelli di
via Ponte Aleardi e
Raggio di Sole.
A queste si aggiungono lo spazio gestito dagli Stimmatini al
Santuario Nostra Signora di Lourdes sulle Torricelle, i
giardini in via XX Settembre, il
Giardino Giusti.
Sono indicate sia per i turisti di passaggio che per i cittadini veronesi i quali possono sostare rimanendo a pochi passi dalle suggestive bellezze della città di Romeo e Giulietta.
All’interno del sito del Comune di Verona (
www.comune.verona.it) si può vedere
la mappa che mostra dove sono collocate le zone dotate di tavoli con panchine e strutture in legno.
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Tag:giardino Giusti, parco, picnic, Raggio di Sole, turismo, Verona
Scritto Domenica 22 Agosto 2010 da Renzo Zanoni
Esiste anche una versione femminile, poco conosciuta, della sofferta storia del Risorgimento italiano. Eppure furono molte le donne che militarono nelle associazioni carbonare e parteciparono alle insurrezioni. Si tratta soprattutto di aristocratiche, come del resto, almeno all’inizio, lo furono in gran parte anche gli uomini.
Tonina Marinelli, esule veneta, vestita da garibaldina, fu al fianco del marito durante la spedizione dei Mille. Combatté strenuamente, fu promossa di grado e decorata sul campo di battaglia. Morì a Firenze nel maggio del 1862. La sua memoria fu celebrata in versi da Francesco Dall’Ongaro (1808- 1873; drammaturgo e librettista italiano) autore della canzone che si insegnava a scuola.
E la bandiera di tre colori
sempre è stata la più bella:
noi vogliamo sempre quella,
noi vogliam la libertà!
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Tag:donne, E la bandiera di tre colori, Il filo che ci unisce, madamaknit, Tonina Marinelli, unità d'Italia, Verona
Scritto Mercoledì 18 Agosto 2010 da Renzo Zanoni
Nella settimana di ferragosto i giornali locali e le televisioni annunciano che verrà riaperta la
funicolare che portava le persone sulla cima del colle di
Castel San Pietro.
La funicolare fu inaugurata il 4 novembre 1941, probabilmente realizzata come mezzo di propaganda per mostrare i progressi tecnici realizzati dal regime fascista. La costruzione della
funicolare non era veramente necessaria. La linea è infatti lunga solo 180 metri e il dislivello di soli 55 metri. Questi motivi spiegano anche perché la linea fu abbandonata già nel 1944. I visitatori che volevano godere il panorama della città preferivano infatti salire al colle di
Castel San Pietro a piedi.
Della
funicolare è ancora oggi possibile vedere il tracciato e la stazione superiore.
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Tag:castel san pietro, funicolare, teatro romano, Verona
Scritto Martedì 17 Agosto 2010 da Renzo Zanoni

Scalone XVI ottobre
Verona fu per tutto l’Ottocento luogo d’origine di persone, provenienti dal mondo cattolico, che si dedicarono all’assistenza dei gruppi sociali più poveri e alla formazione dei giovani.
Zefirino Agostini nacque a Verona il 24 settembre 1813. Passò l’infanzia e la fanciullezza presso i nonni paterni a Terrossa (Verona), dove imparò a leggere e scrivere. Poi frequentò le scuole presso il ginnasio municipale di Verona. A 18 anni entrò nel Seminario vescovile della diocesi. Anche don Nicola Mazza (1790-1865) fu uno dei suoi insegnanti.
Nel 1845 diventò arciprete nella parrocchia dei
santi Nazario e Celso, a Veronetta. Lungo le strade del rione si alternavano ville a casupole in legno. C’era un flusso continuo di persone che avevano lasciato la povertà della montagna e della campagna in cerca di lavoro per sfamare i figli.
Don Zefirino desiderava poter fare qualcosa per le bambine e le ragazze in difficoltà che vivevano nella sua parrocchia.
Dal 1856 alcune giovani dell’Oratorio Mariano cominciarono a dedicare interamente la loro vita all’educazione umana e cristiana di queste ragazze.
Divenne il primo nucleo dal quale nacque la congregazione delle
Orsoline Figlie di Maria Immacolata.
Don Zefirino Agostini è riconosciuto come fondatore e padre spirituale della nascente istituzione.
http://www.orsolineverona.it/; http://www.orsolinefmi.it/storia.htm
Nel 1866 la chiesa fu trasformata in ospedale per accogliere i feriti della battaglia di Custoza.
Don Zefirino morì il 6 aprile 1896 a Verona e la sua salma riposa nella cappella della casa-madre delle Orsoline Figlie di Maria Immacolata (F.M.I.), che si estende, a Verona, da via Muro Padri a via Paradiso.
È stato beatificato da papa Giovanni Paolo II il 25 ottobre 1998.
La festa liturgica cade il 24 settembre.
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Tag:Orsoline Figlie di Maria Immacolata, unità d'Italia, Verona, Zefirino Agostini
Scritto Sabato 14 Agosto 2010 da Renzo Zanoni
Il 15 agosto è una festa dedicata a scampagnate, pranzi al sacco, bagni rinfrescanti, escursioni in montagna.
Ferragosto (Feriae Augusti, riposo di Augusto) è il periodo di riposo dopo le grandi fatiche nei lavori agricoli istituito dall’imperatore Romano Ottaviano Augusto nell’anno 18 a.C. Si organizzavano corse di cavalli e gli animali da tiro, asini e muli, venivano dispensati dal lavoro e agghindati con fiori. Antiche tradizioni che rivivono ancora oggi nelle sagre e nelle feste popolari.
Coincide con la festa cattolica della dormizione e assunzione di Maria (madre di Gesù). La chiesa cattolica afferma che Maria, terminata la sua vita terrena, fu trasferita in Paradiso, sia con l’anima che con il corpo, cioè fu assunta, accolta in cielo.
In Italia la festività dell’Assunta viene celebrata con solenni processioni, sfilate di carri, spettacoli pirotecnici, corsa del palio a Siena (16 agosto).
In altri paesi europei, cristiani ma non cattolici, non si celebra la festività dell’Assunta.
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Tag:Duomo, Ferragosto, festa dell'Assunta, feste, Montorio, Verona