Immigrazione

Via gli zingari da Verona!

ZingaraImmagina un signore che ti guarda da sotto in su, con aria dimessa, che invoca perdono come avesse rubato più e più volte la marmellata… Stringe tra le dita una cartelletta arancione, che contiene l’elenco, nero su bianco, di una cinquantina di rom che non sono graditi in questa città perché sono persone, sempre le stesse, controllate più volte e che nel tempo hanno dimostrato di non volersi inserire nel nostro contesto e che continuano a delinquere.

Non è nuovo a queste imprese… Nell’ottobre 2009 è stato condannato dalla Cassazione a 4 mila euro di e alla sospensione per tre anni dai pubblici comizi. Le motivazioni della sentenza di condanna affermano che lui e altre persone hanno «diffuso idee fondate sulla superiorità e sull’odio razziale ed etnico e incitato i pubblici amministratori competenti a commettere atti di discriminazione per motivi razziali ed etnici e conseguentemente creato un concreto turbamento alla coesistenza pacifica dei vari gruppi etnici nel contesto sociale al quale il messaggio era indirizzato.»

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Film Festival della Lessinia

Bivacco in via Bonfadio

Bivacco in via Bonfadio

Si è conclusa la 16ª edizione del “” che si è tenuta a Bosco Chiesanuova dal 21 al 29 agosto 2010.
Tra le novità una sezione destinata ai più piccoli, “Le montagne dei bambini”: un programma di film d’animazione e lungometraggi provenienti da ogni parte del mondo. Altro evento speciale è dedicato ai giochi di montagna “Come giocano i montanari”.
Sedici anni di film dedicati alla vita, alla storia e alle tradizioni delle montagne di ogni angolo del mondo. www.filmfestivallessinia.it
La Giuria internazionale ha assegnato il Gran Premio Lessinia della Comunità Montana della Lessinia – Lessinia d’Oro al film “Felicità” di Salomé Aleksi. La regista di Tblisi racconta la storia di Tamara: immigrata in Italia, dove lavora come badante senza permesso di soggiorno, a servizio di un’anziana signora. La morte improvvisa del marito sconvolge la sua vita. Dall’Italia, dove non può tornare senza uscire dalla clandestinità, organizza e partecipa al funerale dal suo telefonino. Il cellulare, sistemato nella camera ardente, allestita nella casa georgiana, diventa il prolungamento dell’affetto e del dolore, il ponte che supera gli ostacoli delle frontiere.
Felicità, in contrasto con il tema trattato, è il motivetto della suoneria tratto dall’omonima canzone di Al Bano e Romina.
A ritirare il riconoscimento a nome della regista georgiana è intervenuta Tamara Vovcenco, badante in Italia che ha vissuto una storia analoga a quella raccontata nel film.

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Verona La maledizione dei Cie

Verona, via Vigasio

, via Vigasio

Si racconta che, per quanto riguarda , gli ispettori del Viminale stanno valutando l’apertura di un () Centro di identificazione ed espulsione dei clandestini presso l’ex caserma di Bovolone- o l’ex caserma ‘Pietro Schiavo’ presso la località Sacra Famiglia nel quartiere Borgo Roma.
A o in provincia sono pochi quelli che sorridono all’idea di vedersi piazzare un . È rimasto , esponente della Fiamma Tricolore e capogruppo della Lista Tosi in Consiglio comunale, il quale afferma: “Io farei un in ogni provincia. E chi non è a favore non vuole la legalità e la sicurezza!”
Mezza giunta comunale di ha espresso il proprio malumore contro il , perché sembra aver deciso in completa autonomia la località dove edificare il serraglio di tutte le paure veronesi. Anche gli otto assessori del Popolo della Libertà vogliono decidere quale sarà il sito dove costruire il . “Non andiamo al traino di nessuno, governiamo insieme.” propongono.
Il è un boccone amaro, ahimè! Il sig. Fabio Venturi, Presidente della V Circoscrizione e vicepresidente della Provincia di , invita tutti a vivere la scelta in un rapporto di condivisione.
Molti temono che la presenza di un vicino a casa deprezzi i loro beni. In coloro che hanno paura, la paura non diminuisce, ma aumenta e il loro bisogno di sicurezza è alle stelle. Costoro, invece di recintare il mondo, forse dovrebbero rinchiudersi in un bunker, in una tomba (extra)
Qualcuno afferma che si dovrebbe aver vergogna solo a pensare all’eventualità di costruire un centro .

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Verona Bed e Breakfast Educativo

casa-maniInaugurazione a Verona di una comunità residenziale e di un . I servizi sono attivati dalla Cooperativa Energie Sociali e godono del partenariato dell’assessorato ai Servizi sociali del Comune di Verona e del finanziamento della Fondazione Cariverona.

La piccola comunità residenziale è un servizio educativo rivolto ad adolescenti da 13 a 18 anni, e offre loro uno spazio per stare bene, capire la propria storia, orientarsi e darsi una programmazione per il futuro.
Il è rivolto ai giovani di età compresa tra 18 e 19 anni. Ha l’obiettivo di favorirne l’inserimento nel mondo del lavoro e di aiutarli nella di una casa. I ragazzi possono risiedervi per un periodo di tempo che va da pochi mesi a un anno.

In altre città il servizio è svolto da famiglie, il cui compito è offrire una stanza a uso esclusivo dell’ospite, una presenza adulta in casa dopo l’orario di lavoro o di studio del ragazzo/a, la colazione del mattino e il pasto serale in un clima di calorosa ospitalità familiare. L’obiettivo non è creare un legame permanente col ragazzo, ma incoraggiarlo ad affrontare con le proprie forze il mondo degli adulti.
Dove il servizio è già attivo da tempo viene utilizzato da ragazzi stranieri, nella maggioranza dei casi privi di riferimenti familiari sul territorio, mentre per i giovani italiani si tratta per lo più di ragazzi provenienti da nuclei familiari problematici e inadeguati. http://www.cam-minori.org/B&BP.htm

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Arcole Il kebab indigesto

Arcole, cittadini in piazza

, cittadini in piazza

Il kebab (in lingua araba significa “carne arrostita”) è un piatto, a base di carne, tipico della gastronomia turca, persiana e araba. La carne è solitamente di agnello e manzo, montone o pollo, non di maiale poiché vietata dall’.
Ad alcuni non piace, come non riescono a digerire la cultura cui appartiene.
è un paese della pianura veneta, sorto dalla bonifica delle valli (paludi) zerpane, conosciuto per la battaglia combattuta tra il 15 e 17 Novembre 1796 tra le truppe austriache e quelle francesi. È stato immortalato nel dipinto di Antoine Jean Gros (1771 – 1835, pittore francese), Bonaparte al ponte di , conservato al Museo del Louvre a Parigi.
Quegli spazi agrari immensi, percorsi dalla voce accorata di una civiltà contadina, che si va spegnendo… e da una nuova e intelligente imprenditorialità, che ha realizzato numerose imprese nel territorio contribuendo a offrire occupazione e sviluppo… sono state messi in fermento da una comunità islamica, un’ottantina di persone, compresi donne e bambini.
Venerdì 28 maggio 2010 si sono ritrovati icittadini in piazzan piazza Europa ad , hanno ascoltato l’imam, quindi hanno steso i loro tappeti, si sono inginocchiati e hanno pregato Dio, Allah, rivolti verso La Mecca. L’edificio di via Nuova, il centro di preghiera, dove da circa quindici anni erano abituati ad andare a pregare, era stato chiuso qualche giorno prima dall’Amministrazione comunale di . «Il Comune ha cambiato le serrature dell’ingresso due giorni fa, non potevamo avvisare tutti. Per non creare tensioni, abbiamo deciso di metterci qui e lo faremo anche i prossimi venerdì e nelle sere in cui ci troviamo a pregare.».
«Se vogliono pregare in piazza possono farlo» chiarisce il sindaco e parlamentare della Lega nord, «ma prima devono presentare richiesta di occupazione di suolo pubblico. Quando faranno richiesta, valuteremo se permettere loro di riunirsi, se la piazza è libera e se ci sono le condizioni di per poterli accogliere. In caso contrario farò intervenire la forza pubblica.»
L’onorevole , infermiera di ferro, non è nuova a questa interpretazione molto soggettiva della democrazia… “Se è vero quello che è stato scritto, e cioè che il sindaco di ha fatto dipingere i muri di verde…” commenta Massimo Giorgetti, segretario provinciale di An, affermo che “Un sindaco non può mettersi a marcare il territorio come fanno i cani, tanto più se si tratta di un onorevole, che non ha nemmeno bisogno di cercare visibiltà.”
Che cosa fa l’onorevole nel Parlamento della Repubblica Italiana? L’ultima impresa della signora… un’interrogazione presentata in commissione. “Premesso che da oltre un mese le cronache, non solo locali, riferiscono della presenza di un orso che, migrato spontaneamente dalla Slovenia…”
Che Allah, Signore Compassionevole e Misericordioso (Corano, Sura I, vv 1) ci guidi (nella compassione e nella misericordia).

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Via Caroto, la foresta dei fuorilegge

parcheggioQuesta mattina (27/05/2010) la locale e la protezione civile hanno disboscato un’area lungo via Caroto, sotto le mura di Alto San Nazaro. Trovati tre nuovi insediamenti abusivi, che non si vedevano dalla strada a causa della fitta vegetazione. Si sa… domenica 30 maggio da via Caroto transitano i corridori del Giro d’Italia e tutto deve essere pulito. “Disboscare era l’unica maniera per ridare sicurezza e avviare il recupero dell’area” ha spiegato il comandante della Pollzia Locale Luigi Altamura (Retribuzione lorda 2009 84.897 Euro, retribuzione netta 50.703,84 Euro), che per fortuna non esercita la sua professione in Trentino Alto Adige. Qualcuno lo definisce il braccio armato dello sceriffo Tosi. Tra le sue proposte al terzo Forum per la sicurezza, organizzato dal Comando di Verona installare telecamere di videosorveglianza sui cassonetti dell’immondizia.

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Isola Rizza, Chi compra la base militare?

Base militare Isola Rizza

Base militare Isola Rizza

A Verona sono due le strutture militari che il 5 giugno 2010 passeranno al Demanio.
Il sindaco leghista del comune di Isola Rizza, Elisa De Berti, si sta già muovendo: vuole comprare l’intera base del Gruppo intercettori teleguidati dell’Aeronautica Militare.
Per quale motivo? Il centro mette paura.
La base del Gruppo intercettatori telecomandati (Isola Rizza) e la base dell’aeronautica «Franco Cappa» () sono le più indicate per ospitare il Centro d’identificazione ed espulsione dei () in Veneto fortemente voluto dagli amministratori della Lega Nord. “Il Centro si deve fare, è indispensabile, è assurdo continuare a pagare per trasferire a Udine gli irregolari fermati dai vigili.” Si afferma. Tuttavia la soluzione migliore è che lo realizzino altrove. Così pensano i sindaci leghisti dei due comuni veronesi e la cittadinanza che li ha eletti. L’idea di ritrovarsi con centinaia di rinchiusi in un’area circondata dal filo spinato mette paura. Si deprezzano terreni e case.
Per questo motivo il sindaco leghista di Isola Rizza e la sua amministrazione ha deciso di acquistare l’intera base militare destinandola a fini residenziali e artigianali. «Il è una struttura necessaria per il territorio, ma farò di tutto per impedire che venga realizzato qui.” Ciò che viene costruito per garantire la , diventa un pericolo!
Anche il sindaco di , Riccardo Fagnani, afferma: “Un centro per i in provincia di Verona è necessario. È ovvio che, fosse per me, non lo farei qui. In quella base militare ci vedrei bene un ospedale, vista la posizione strategica.”
Qualcuno suggerisce: “Ci sarebbe da fare una seria politica dell’integrazione, una politica abitativa vera. Lì andrebbero spesi i soldi, non per costruire i .”
Ma in una regione massacrata dagli imperativi della Lega Nord queste proposte risuonano come affermazioni di complicità con i delinquenti.

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Blitz al parco San Giacomo, Borgo Roma

Entrata parco San Giacomo

Entrata parco San Giacomo

Trascrivo integralmente la notizia pubblicata dalla redazione di infoverona.it

Blitz congiunto di esercito, carabinieri e ronde al parco San Giacomo in borgo Roma.
Venerdì 7 maggio 2010, alle 16.50, una rapidissima ed efficace operazione di ha ripristinato una situazione di ordine che stava rapidamente degenerando nell’area verde antistante il policlinico.
Una jeep mimetica con a bordo tre militari e un carabiniere, affiancati da una ronda appiedata, ha fermato una immigrata dell’est europeo.
La giovane stava fumando.
I cinque tutori dell’ordine sono riusciti a riportare la legalità nel parco, intimando energicamente alla donna di “spegnere subito la sigaretta”, poiché un’ordinanza del sindaco Tosi proibisce il vizio del fumo nei parchi pubblici.
Camionetta militare e guardia civica hanno bloccato il vialetto dove la donna stava camminando, attendendo fino a quando la signora, chinatasi a terra, non ha spento la sigaretta sul ghiaino.
Significativo il commento della ronda giallovestita: “Oh vèdito… braa! L’è così che se fa!”.
Poi ronda, militari in mimetica e carabiniere hanno ripreso la perlustrazione del suolo padano.
Meno di tre minuti dopo, la stessa ronda – da sola – ha sventato l’assalto a uno dei giochi per bambini. Tre manigoldi di circa 7 anni si stavano divertendo a far scendere dei sassolini dallo scivolo, creando un fastidioso rumore di rotolamento sulla lamiera.
La guardia civica, benché in inferiorità numerica, con un conciso e perentorio “no i sasi là!” è riuscita ad allontanare la gang e a riportare legalità e serenità nel parco.


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Verona Se non fosse extracomunitario…

Monastero del Bene Comune

Monastero del Bene Comune

Il vicepresidente della sesta circoscrizione Loris Marini, che a fine febbraio, in una seduta di circoscrizione, aveva aprostrofato il consigliere Ghebremariam Tesfaù con un “Vergognati extracomunitario” , lunedì sera, come aveva promesso, ha presentato le scuse istituzionali al consigliere del Pd e a tutto il Consiglio, rincarando la dose. “Sono stato frainteso perché non mi hanno lasciato finire la frase. Volevo dire che se non fosse stato un extracomunitario non si sarebbe offeso.”

Il quotidiano ‘il Verona’ (17 ) riporta oggi 12 notizie riguardanti la città di Verona

  • 1 È stato condannato a tre anni e sei mesi di carcere Raen Kule, accusato di essere uno dei membri della gang…
  • 2 Cento chili di cocaina arrivati a Verona in cinque mesi. I Carabinieri di Caprino Veronese hanno ricostruito e poi sgominato l’organizzazione, con l’arresto di due albanesi, Bledar Hakorja e Abraim Goga…
  • 3 A Vigasio ricoverato all’ospedale con un trauma cranico e alcune fratture agli arti un albanese di 26 anni, coinvolto ieri mattina in un incidente sul lavoro.
  • 4 Spacciatori di hashish sui gradini della chiesa di San Giovanni Ilarione. Arrestati due pusher marocchini: Zakaria El Mouddene e Abdellah Bouhali…
  • 5 Tenta di rubare le due figlie alla nonna, che le aveva in affidamento per scappare in Kosovo e imporre loro la cultura e le tradizioni di quel Paese. Uka Severdjan, nato a Pristina 38 anni fa…
  • 6 Il vicepresidente della sesta circoscrizione Loris Marini…
    La metà riguarda delitti commessi da persone di origine extracomunitaria. Che sia ?

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    Verona Vivo in modo focoso

    mimmo_di_carloL’insulto «scappato».

    Domenico Di Carlo detto Mimmo (Cassino, 23 marzo 1964), mediocre calciatore italiano, attualmente allena il Chievo Verona. È il primo allenatore italiano a essere squalificato, per una giornata di campionato, per aver bestemmiato in campo. “Chiedo scusa a tutti per quanto successo.” Forse il baldo giovanotto dovrebbe anzitutto chiedere scusa a Colui che ha bestemminato. Ma non sembra rendersi conto della gravità dell’azione commessa… “Ritengo giusto il regolamento ma ogni tanto servirebbe usare anche il buon senso.” Nemmeno i suoi sostenitori hanno compreso: “Porta pazienza Mister ti hanno voluto punire come allenatore di un Chievo sempre più Grande. Tu hai la colpa di aver “riportato” il Chievo in A l’anno scorso.

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