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	<title>Verona NET &#187; Anziani</title>
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	<description>La nostra Verona. Vita, eventi, cronaca e politica della città scaligera.</description>
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		<title>Verona, anziani costretti a uscire dalle case di riposo</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 16:35:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Anziani non autosufficienti costretti a uscire dalle case di riposo in cui sono ricoverati perché la Regione Veneto non paga i contributi. Niente soldi nemmeno a disabili e minori.” L’annuncio è dato dall’Unione regionale istituzioni e iniziative pubbliche e private di assistenza agli anziani (Uripa), ente che rappresenta le case di riposo. Nel 2011 si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_7487" class="wp-caption alignleft" style="width: 265px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/01/pia-opera-Ciccarelli.jpg" alt="Casa di riposo ‘Pia opera Ciccarelli’" width="255" height="191" class="size-full wp-image-7487" /><p class="wp-caption-text">Casa di riposo ‘Pia opera Ciccarelli’</p></div><em>“Anziani non autosufficienti costretti a uscire dalle case di riposo in cui sono ricoverati perché la Regione Veneto non paga i contributi. Niente soldi nemmeno a disabili e minori.”</em> L’annuncio è dato dall’Unione regionale istituzioni e iniziative pubbliche e private di assistenza agli anziani <em>(Uripa)</em>, ente che rappresenta le case di riposo.</p>
<p>Nel 2011 si inizierà mandando a casa 842 anziani non autosufficienti ai quali non bastano le cure domiciliari, ma nello stesso tempo non sono così gravi da poter occupare i primi posti delle graduatorie per ottenere il contributo regionale.<br />
La regione Veneto non prevede di aumentare il numero di contributi fino al fabbisogno di 27.244, contro le attuali 23.944, nonostante la disponibilità di posti letto e liste di attesa superiori a 5 mila anziani non autosufficienti.<br />
La cancellazione di molte altre risorse per realizzare i servizi necessari a favore di persone in condizione di bisogno è causa di disagio e preoccupazione.<br />
La giustificazione data dai responsabili è la necessità di coprire il disavanzo della sanità veneta maturato in questi anni e far fronte ai minori contributi versati dallo Stato italiano.</p>
<p><span id="more-7485"></span></p>
<p>Le associazioni di volontariato contestano che per raggiungere questo obbiettivo la Regione Veneto abbia iniziato con le fasce più deboli della popolazione, azzerando servizi essenziali a favore di disabili, anziani e minori.</p>
<p>Qualcuno si chiede leggendo qua e là  le notizie quotidiane</p>
<li>Coperto con la bandiera della Serenissima il volto di Garibaldi nel monumento che si trova in piazza Indipendenza. La manifestazione evidentemente non era inserita nel programma ufficiale di festeggiamenti e di celebrazioni per i 150 dell&#8217;Unità d&#8217;Italia…
<li>L&#8217;assessore regionale veneto all’istruzione Elena Donazzan, nota alle cronache regionali per avere appena deciso di donare a tutti gli scolari delle elementari una copia della Bibbia, invita presidi, bibliotecari… perché non adottino i testi di coloro che hanno firmato un appello a sostegno di Cesare Battisti….
<p>Qualcuno si chiede quale scopo abbiano queste iniziative e altre notizie. Forse sono un tentativo infantile e maldestro di coloro che governano in questo momento di distrarre l’attenzione dalle malefatte reali che stanno attuando sulle persone?</p>
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		<title>16-17 ottobre, la Giornata della badante</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 16:51:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 16 e domenica 17 ottobre, in piazza Bra, si tiene la Giornata della badante, manifestazione promossa dall’organizzazione Privatassistenza Verona Est, Sud e Legnago con il patrocinio dell’assessorato ai Servizi Sociali e Famiglia del Comune di Verona e del patronato Acli. Lo scopo della manifestazione è informare i cittadini e le assistenti familiari sui diritti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/10/badante.jpg" alt="badante" width="227" height="169" class="alignleft size-full wp-image-6381" />Sabato 16 e domenica 17 ottobre, in piazza Bra, si tiene la <strong>Giornata della badante</strong>, manifestazione promossa dall’organizzazione <em>Privatassistenza Verona Est, Sud e Legnago</em> con il patrocinio dell’assessorato ai Servizi Sociali e Famiglia del Comune di Verona e del patronato Acli.<br />
<strong>Lo scopo della manifestazione</strong> è informare i cittadini e le assistenti familiari sui diritti e i doveri del rapporto di lavoro e per far conoscere la Rete degli Sportelli di <em>Assistenza Domiciliare “Euriclea”</em>. <br />
<strong>Privatassistenza Verona Est, Sud è</strong> un’organizzazione specializzata in servizi di assistenza domiciliare e infermieristica per anziani e disabili e di supporto alla famiglia. Durante l’iniziativa sarà offerta consulenza legale e sanitaria gratuita. Inoltre, in collaborazione con la Croce gialla, saranno eseguiti sempre gratuitamente test diagnostici di pressione e glicemia e saranno distribuiti prodotti per l’igiene e la cura dell’assistito.</p>
<p><span id="more-6379"></span></p>
<p>Si stima che le famiglie che in Italia ricorrono ai servizi di collaboratori domestici siano <em><strong>due milioni 412 mila</strong></em>, mentre i collaboratori assunti ufficialmente sono un milione 538 mila. La maggior parte delle persone hanno un contratto di lavoro che copre solo in parte l’attività svolta. Il 62%, un milione 495 mila sono le persone irregolari (stima per difetto).<br />
È l’incontro di due grandi “debolezze” quella dell’anziano in difficoltà e della lavoratrice straniera, sola e spesso priva delle essenziali tutele. Le donne straniere considerano questa attività non un’aspirazione personale, soprattutto se legata a un livello di scolarizzazione medio alto. “Guadagno molto rispetto al mio paese d’origine e lo posso fare per alcuni anni, anche se aspiro a un ruolo diverso, che mi permetta di avere maggiore libertà.”<br />
<strong>Se non ci fossero le badanti, solo in Veneto ci vorrebbero almeno 30 mila posti letto in più per anziani non autosufficienti</strong>.<br />
Si tratta di un fenomeno esploso in questi ultimi anni. Ciò avviene, nella maggior parte dei casi, in un clima di illegalità.</p>
<p><strong>Molte sarebbero le cose da fare</strong>.<br />
Semplificare le procedure per le assunzioni. Aumentare i benefici fiscali per i datori di lavoro, ovvero le famiglie che si trovano ad affrontare problematiche pressanti anche sotto il profilo economico. Sostenere e accompagnare professionalmente le lavoratrici straniere impegnate nel lavoro di cura con attività formative.</p>
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		<title>Verona Una sconfinata giovinezza</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 09:50:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anteprima del film Una sconfinata giovinezza presso il Teatro Nuovo Giovedi 7 ottobre alle ore 18 e alle ore 21 (fino ad esaurimento). Per informazione tel 045569676 Pupi Avati racconta la storia d&#8217;amore, struggente, disperata, tra una moglie e un marito colpito dall’Alzheimer. Una malattia con cui tante famiglie italiane devono fare i conti, argomento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_6273" class="wp-caption alignleft" style="width: 237px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/10/francesca_neri.jpg" alt="Francesca Neri" width="227" height="291" class="size-full wp-image-6273" /><p class="wp-caption-text">Francesca Neri</p></div>Anteprima del film <strong>Una sconfinata giovinezza</strong> <em>presso il Teatro Nuovo</em> <strong>Giovedi 7 ottobre</strong> alle ore 18 e alle ore 21 (fino ad esaurimento). <em>Per informazione tel 045569676</em></p>
<p>Pupi Avati racconta la storia d&#8217;amore, struggente, disperata, tra una moglie e un marito colpito dall’Alzheimer. Una malattia con cui tante famiglie italiane devono fare i conti, argomento rimosso per eccellenza, che esce dalla quasi clandestinità, dalla dolorosa intimità con cui è vissuto nella vita reale, grazie al cinema. </p>
<p><em>Lino Settembre e sua moglie Chicca conducono una vita coniugale serena e senza difficoltà. Sono entrambi soddisfatti delle loro professioni, lui alla redazione sportiva del Messaggero e lei docente di Filologia Medievale alla Gregoriana. Lino da qualche tempo accusa problemi di memoria che mano a mano si accentuano andando a compromettere in modo sempre più evidente il quotidiano svolgersi delle sue attività sia nell&#8217;ambito professionale che familiare. Dapprima sia lui che Chicca decidono di riderci sopra ma il disturbo si manifesta sempre più fino a quando, dopo attenti e approfonditi esami, un neurologo diagnostica una patologia degenerativa delle cellule cerebrali.</em></p>
<p><span id="more-6271"></span></p>
<p>Inizia così una sofferta storia d&#8217;amore fra un uomo che si allontana sempre più dal presente, con la mente trascinata in infiniti altrovi, e la sua donna che, rifiutando qualsiasi ipotesi di abbandono e qualsiasi ausilio che la escluda, decide di stargli accanto nel processo “regressivo”…</p>
<p>È un&#8217;opera destinata &#8220;a un pubblico molto alternativo, che va totalmente controcorrente. Tutti oggi vogliono vedere commedie, pellicole comiche&#8221;. Afferma il regista. “Il ridotto numero di copie col quale viene distribuito il film fa capire la fiducia molto contenuta del distributore.&#8221;</p>
<p>Il film esce nelle sale cinematografiche 08/10/2010.</p>
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		<title>Per curare l’Alzheimer basta riacquistare la memoria…</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Sep 2010 08:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il cuore non dimentica Oggi 21 settembre 2010 viene celebrata la XVII giornata mondiale sull&#8217;Alzheimer. A Verona, Piazza Bra, stand informativo in collaborazione con l&#8217;Associazione Familiari Alzheimer. Il 24 settembre ore 20,00 Spettacolo teatrale &#8220;La corte dei strassoni&#8221; al Teatro Camploy, Via Cantarane, zona Porta Vescovo. 8 ottobre ore 20,30 Serata di beneficienza al Circolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/09/alzheimer.jpg" alt="alzheimer" width="180" height="242" class="alignleft size-full wp-image-5911" /><strong>Il cuore non dimentica</strong></p>
<p>Oggi <em>21 settembre 2010</em> viene celebrata la <strong>XVII giornata mondiale sull&#8217;Alzheimer</strong>.<br />
<strong>A Verona</strong>, Piazza Bra, <strong>stand informativo</strong> in collaborazione con l&#8217;Associazione Familiari Alzheimer.<br />
Il <em>24 settembre ore 20,00</em> Spettacolo teatrale &#8220;<strong>La corte dei strassoni</strong>&#8221; al <em>Teatro Camploy</em>, Via Cantarane, zona Porta Vescovo.<br />
<em>8 ottobre ore 20,30</em> <strong>Serata di beneficienza</strong> al Circolo Ufficiali di Castelvecchio Associazione Alzheimer Verona.</p>
<p><strong>La malattia di Alzheimer compie 104 anni</strong>. Sono passati 104 anni (1906) da quando il neurologo <em>Alois Alzheimer</em> descrisse durante un congresso una malattia insolita della corteccia cerebrale, che causa perdita di memoria, disorientamento e allucinazioni per arrivare infine alla morte.<br />
<em>La malattia di Alzheimer è un processo degenerativo cerebrale che provoca un declino progressivo e globale delle funzioni intellettive associato a un deterioramento della personalità e della vita di relazione. Progressivamente l&#8217;ammalato perde l&#8217;autonomia nell&#8217;esecuzione degli atti quotidiani della vita e diventa completamente dipendente dagli altri.</em></p>
<p><span id="more-5907"></span></p>
<p><strong>La demenza di Alzheimer</strong> <strong>è una malattia sociale</strong> per il gran numero di persone che ne sono direttamente interessate; in Italia si parla di 2.000.000 di persone ai quali va sommato un numero di persone tre volte più grande coinvolte nell’aiutarli.<br />
Il sociale della malattia riguarda anche l’enorme spesa necessaria per l’assistenza che, per il momento, è in gran parte sostenuta dai familiari.<br />
I dati non tengono conto del costo derivato dalla perdita di ore di lavoro dei caregivers, delle spese relative ai farmaci, agli esami clinici che, sono ingenti.<br />
Il problema dell’Alzheimer non esaurisce quello della demenza dal momento che tutti i dati dovrebbero essere raddoppiati. Dobbiamo tenere separate le due forme cliniche perché l’Alzheimer è del tutto particolare, molto più penetrante, caratterizzata da un decadimento inarrestabile e da disturbi comportamentali che la rendono, come volgarmente si dice, … micidiale!</p>
<p><strong>Curare la malattia di Alzheimer resta ancora un sogno</strong>.</p>
<p>La giornata di riflessione sulla malattia di Alzheimer ruota attorno all’obbiettivo dell’<strong>umanizzazione dell’ammalato di Alzheimer</strong> e della tutela dei suoi diritti, un percorso che possa essere in grado di conferire <strong>dignità anche ai familiari</strong> lungo tutto il decorso della malattia del familiare. </p>
<p><em>ASSOCIAZIONE ALZHEIMER ITALIA &#8211; VERONA ONLUS Via Don Carlo Steeb, 4 37122 Verona tel.: 045-8010168   fax.: 045-593056 www.alzheimerverona.org</em></p>
<p><em>L’immagine è tratta da www.disabili.com</em></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.veronanet.it%2Fblog%2F2010%2F09%2F21%2Fper-curare-l%25e2%2580%2599alzheimer-basta-riacquistare-la-memoria%25e2%2580%25a6%2F&amp;linkname=Per%20curare%20l%E2%80%99Alzheimer%20basta%20riacquistare%20la%20memoria%E2%80%A6"><img src="http://www.veronanet.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		<title>Verona I caffè della memoria</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 17:38:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È stato presentato in questi giorni il progetto Caffé della memoria, destinato ai malati di Alzheimer e alle loro famiglie. Il progetto prevede la realizzazione di luoghi di incontro e di confronto per i familiari i cui cari sono affetti da demenza, in particolare dal morbo di Alzheimer.   Il bello dell&#8217;Alzheimer è che ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/06/anziano.jpg" alt="anziano" width="248" height="165" class="alignleft size-full wp-image-4097" />È stato presentato in questi giorni il progetto <strong>Caffé della memoria</strong>, destinato ai malati di Alzheimer e alle loro famiglie.<br />
Il  progetto  prevede la realizzazione di luoghi di incontro e di confronto per i familiari i cui cari sono affetti da demenza, in particolare dal morbo di Alzheimer.  </p>
<p><em>Il bello dell&#8217;Alzheimer è che ogni giorno conosci persone nuove&#8230;</em></p>
<p>Gli <strong>Alzheimer Cafè</strong> sono nati in Olanda nel 1997 come punto d’incontro e di ritrovo, dove malati e familiari si riuniscono in un&#8217;atmosfera accogliente e incentrata sull’ascolto, durante gli incontri, si possono cercare insieme, attraverso il confronto delle proprie esperienze, nuove strategie per affrontare le difficoltà e i disagi quotidiani legati alla malattia. Numerose sono le esperienze sviluppate in Italia.</p>
<p>Maria Grazia Ferrari presidente dell’associazione Alzheimer Verona afferma che i malati di Alzheimer nella sola città di Verona raggiungono i 7mila casi e arrivano a 10mila in tutta la provincia. </p>
<p><span id="more-4093"></span></p>
<p>Il morbo di Alzheimer prende il nome dal suo scopritore, <strong>Alois Alzheimer</strong> (1864-1915), psichiatra e neuropatologo tedesco. La malattia si manifesta inizialmente come demenza caratterizzata da amnesia progressiva, perdita della memoria e altri deficit cognitivi. </p>
<p>E ora che i veronesi scoprono dai giornali che esiste una crisi economica anche a Verona (-2,6%), negata finora dal governo in carica ma scoperta dai sindaci leghisti, i quali hanno già individuato il settore dove andare a tagliare i finanziamenti. Non saranno certamente rifacimenti del manto stradale, gallerie, riqualificazioni di piazze… ma nel settore sociale.</p>
<p>Anche la manovra finanziaria in discussione al Parlamento prevede l’abolizione dell’indennità di accompagnamento, un contributo <em>“a totale carico dello Stato, dovuto per il solo titolo della minorazione, indipendentemente dal reddito del beneficiario o del suo nucleo familiare”</em> ( Legge 11.2.1980 n.18 ).</p>
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		<title>Verona. Si può imparare dalla demenza?</title>
		<link>http://www.veronanet.it/blog/2010/03/11/verona-si-puo-imparare-dalla-demenza/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 22:23:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si può imparare dalla demenza? Come comunicare quando il dialogo è difficile? Un convegno per famiglie, operatori socio-sanitari e volontari  per affrontare senza paura il problema della demenza e dell’alzheimer. Sabato 13 marzo dalle 8,45 alle 16,30  al Centro Monsignor Carraro in Lungadige Attiraglio, 45 &#8211; Verona. L’incontro è organizzato dal Centro Pastorale della Salute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/03/Verona_Italy_San_Anastasia.jpg" alt="Verona_Italy_San_Anastasia" width="138" height="196" class="alignleft size-full wp-image-2181" /><strong>Si può imparare dalla demenza?</strong> Come comunicare quando il dialogo è difficile? <strong>Un convegno</strong> per famiglie, operatori socio-sanitari e volontari  per affrontare senza paura il problema della demenza e dell’alzheimer. <strong>Sabato 13 marzo</strong> dalle 8,45 alle 16,30  al <strong>Centro Monsignor Carraro</strong> in Lungadige Attiraglio, 45 &#8211; Verona. L’incontro è organizzato dal Centro Pastorale della Salute della Diocesi di Verona. Intervengono Pietro Vigorelli (<em>http://www.formalzheimer.it</em>), medico e psicoterapeuta, fondatore del gruppo “Anchise” e docente all’Università di Milano e Renato Bottura (<em>http://www.renatobottura.it</em>), medico con specializzazione in gerontologia e geriatria, dirigente sanitario della Fondazione “Monsignor Arrigo Mazzali” di Mantova.</p>
<p><span id="more-2179"></span></p>
<p><strong>Pietro Vigorelli</strong> è autore di <em>Alzheimer Senza Paura</em>, Manuale di aiuto per i familiari: perché parlare, come parlare. La demenza viene considerata come una malattia della parola. I primi segni della malattia si manifestano attraverso il linguaggio verbale. Negli stadi più avanzati il malato pronuncia parole di cui non comprendiamo più il significato. Parla sempre meno e la conversazione diventa sempre più difficile.<br />
È possibile comunicare con il malato? Come si può imparare a farlo? Il libro propone un metodo, ricco di esercizi pratici, che insegna a mantenere vivo il dialogo con i malati. Una terapia capace di creare le condizioni per comunicare, ascoltare, capire e vivere con il malato Alzheimer.</p>
<p><strong>Renato Bottura</strong> è autore di <em>Alzheimer – Il sole dietro la nebbia</em>. Il volume regala &#8220;uno spiraglio di sole&#8221; anche sull&#8217;approccio e sul modo di vivere con le persone affette dall&#8217;Alzheimer, persone che hanno ancora tanto da offrire.</p>
<p><em>Nella foto Chiesa di Santa Anastasia, Verona &#8211; Uno dei gobbi che regge l&#8217;acquasantiera</em>.</p>
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		<title>Verona Gli anziani del Veneto in servizio civile</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 22:11:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anziani]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Per il sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Persone]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Veneto è tra le prime regioni in Italia a istituire il servizio civile per la terza età. Lo prevede la legge approvata all&#8217;unanimità dal Consiglio regionale del Veneto che, in analogia al servizio civile dei giovani, istituisce una forma di volontariato retribuita per gli anziani, con la sola differenza che agli anziani sarà consentito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/01/hands.gif" alt="hands" width="220" height="155" class="alignleft size-full wp-image-1119" /><strong>Il Veneto è tra le prime regioni in Italia a istituire il servizio civile per la terza età</strong>. Lo prevede la legge approvata all&#8217;unanimità dal Consiglio regionale del Veneto che, in analogia al servizio civile dei giovani, <strong>istituisce una forma di volontariato retribuita per gli anziani</strong>, con la sola differenza che agli anziani sarà consentito lasciare l&#8217;incarico in qualunque momento, senza preavviso.<br />
È stata approvata dal Consiglio Regionale del Veneto il 12 gennaio 2010.<br />
La legge prevede che il servizio civile, in cui <strong>sarà possibile impiegare la popolazione anziana</strong>, potrà variare dalle attività di tutoraggio e di insegnamento nei corsi professionali, alle iniziative di carattere culturale, dal recupero del territorio alla salvaguardia dell’ambiente e all’assistenza di soggetti svantaggiati. Le persone anziane potranno essere impiegate da enti locali, anche attraverso associazioni di volontariato e cooperative di solidarietà, in attività socialmente rilevanti che sono proprie e funzionali alla terza età. </p>
<p><span id="more-1117"></span></p>
<p><strong>Stefano Valdegamberi</strong>, assessore regionale alle politiche sociali, ha affermato <em>“La legge consente di non disperdere quel patrimonio di esperienze e conoscenze che le persone anziane hanno acquisito e che possono essere messe a disposizione delle nuove generazioni.&#8221; </em></p>
<p>Il progetto di legge era stato presentato in Consiglio regionale, nel dicembre 2008, dal gruppo del Partito Democratico. </p>
<p>Già altre Regioni, tra le quali l&#8217;Emilia-Romagna, Piemonte e l<strong>a Provincia autonoma di Bolzano</strong>, hanno da tempo istituito il Servizio civile solidale rivolto ai giovani tra i 16 e i 18 anni, agli stranieri regolarmente residenti, agli adulti e agli anziani.</p>
<p>Ottobre 2003 il <strong>Consiglio regionale dell’Emilia Romagna</strong> ha approvato Un Servizio civile aperto anche ai ragazzi tra i 15 e i 18 anni, agli adulti e agli anziani, con riconoscimento delle attività svolte in qualità di volontari come crediti formativi per l´università e l´accesso al mondo del lavoro. Predispone iniziative di formazione per i volontari e i responsabili dei progetti, l&#8217;allargamento del servizio civile a nuovi settori d´impiego, ulteriore sostegno alle missioni umanitarie all´estero. E ancora iniziative di sensibilizzazione alla pace e all´impegno civile nelle scuole.<br />
<em>http://www.emiliaromagnasociale.it/wcm/emiliaromagnasociale/home/servizio_civile/scv.htm</em></p>
<p>08/05/2009 &#8211; Servizio civico degli anziani La <strong>Regione Piemonte</strong> approva il finanziamento di 294 nuovi progetti per l’avvio di attività di servizio civico svolte dalle persone anziane, 95 in più rispetto allo scorso anno, a dimostrazione del protagonismo delle persone anziane, della vivacità dei territori nel proporre le iniziative e della disponibilità degli enti a sostenerle.<br />
<em>http://www.regione.piemonte.it/cms/piemonte-informa/diario/servizio-civico-degli-anziani.html</em></p>
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