Persone

Verona, Sakineh e Teresa Lewis

sakinehVerona si mobilita in difesa di Sakineh, la donna iraniana accusata di adulterio e complicità nell’omicidio del marito e condannata alla lapidazione
Teresa Lewis, condannata nel 2003 alla pena di morte per aver pianificato l’assassinio del marito e del figlio adottivo di lui, è stata giustiziata (23 settembre 2010) in Virginia (Stati Uniti). Teresa, 41 anni, è così diventata la prima donna a essere giustiziata in Virginia da un secolo, la prima in Usa dal 2005.

Due donne, una accusa identica, due atteggiamenti opposti della comunità internazionale…
Nel caso di Sakineh Mohammadi-Ashtiani il caso è stato montato ad arte, diffondendo notizie false che hanno portato a proteste contro l’Iran.
A partire da venerdì 10 settembre e fino a domenica 26 settembre l’immagine di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata a morte tramite lapidazione, è esposta sull’anfiteatro Arena.
Lo ha deciso la Giunta comunale, su proposta dell’assessore alle Pari opportunità Vittorio Di Dio: “Anche la città di Verona –spiega – si vuole mobilitare affinché questa donna, accusata di adulterio e di complicità nell’omicidio del marito, non venga lapidata.”

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Per curare l’Alzheimer basta riacquistare la memoria…

alzheimerIl cuore non dimentica

Oggi 21 settembre 2010 viene celebrata la XVII giornata mondiale sull’Alzheimer.
A Verona, Piazza Bra, stand informativo in collaborazione con l’Associazione Familiari Alzheimer.
Il 24 settembre ore 20,00 Spettacolo teatrale “La corte dei strassoni” al Teatro Camploy, Via Cantarane, zona Porta Vescovo.
8 ottobre ore 20,30 Serata di beneficienza al Circolo Ufficiali di Castelvecchio Associazione Alzheimer Verona.

La malattia di Alzheimer compie 104 anni. Sono passati 104 anni (1906) da quando il neurologo Alois Alzheimer descrisse durante un congresso una malattia insolita della corteccia cerebrale, che causa perdita di memoria, disorientamento e allucinazioni per arrivare infine alla morte.
La malattia di Alzheimer è un processo degenerativo cerebrale che provoca un declino progressivo e globale delle funzioni intellettive associato a un deterioramento della personalità e della vita di relazione. Progressivamente l’ammalato perde l’autonomia nell’esecuzione degli atti quotidiani della vita e diventa completamente dipendente dagli altri.

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Cosa turba le notti del sindaco più amato d’Italia?

Flavio Tosi, sindaco di Verona

Flavio Tosi, sindaco di Verona

La tredicesima edizione di ‘Monitor Città’ assegna a Matteo Renzi, primo cittadino di Firenze, la palma di ‘sindaco più amato d’Italia’. Al secondo posto Flavio Tosi, sindaco di Verona, in calo rispetto allo scorso dicembre.
(http://luigicrespi.clandestinoweb.com
/2010/09/
full-researchtredicesima-edizione-dei-monitor-citta-e-matteo-renzi-il-sindaco-piu-amato-exploit-di-alemanno-prima-nei-serviziancora-una-voltabolzano/)
e Peppino Vallone primo cittadino di Crotone, città della Calabria, situata su un promontorio che si affaccia sul mar Ionio.

Ogni sei mesi compare il sondaggio fantasma sul sindaco più amato d’Italia… sondaggio fantasma poiché le modalità di svolgimento dell’inchiesta sono alquanto misteriose. Non si conoscono infatti i criteri scientifici della ricerca, le caratteristiche del campione utilizzato…
Tuttavia nella mania da guinness si potrebbe ampliare la ricerca e chiedersi… chi è il vescovo più amato, il ministro più amato degli italiani, il pilota più amato, l’eroe più amato, il seno più amato d’Italia, il prato più amato, il più amato dalle donne, il più amato dagli innamorati, la prima comunione…?
E il sindaco più detestato?
Qualche risposta già l’abbiamo.
Il peggiore avvocato italiano… MASSIMO DELLA PENA
L’italiano più ingenuo italiano… FELICE MASTRONZO
Il piu grande idraulico… OSCAR DABBAGNO
Il piu grande zoologo italiano… RINO CERONTE
Il piu grande igienista italiano… TEODORO MAPUZZI
Il piu grande assenteista italiano… RENATO STANCO
L’italiano più indeciso sulle vacanze… Mario Monti

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Un’altra settimana di passione per gli automobilisti veronesi!

cartolina-vigili-scuolaAnche quest’anno, dal 16 al 22 settembre 2010, vivi la Settimana europea della mobilità sostenibile. (Dal 15 al 17 settembre c’è anche lo sciopero dei benzinai. Poveri automobilisti!) L’appuntamento è giunto alla nona edizione. ‘Muoviti in modo intelligente e vivi meglio’ (Travel smarter live better) è lo slogan scelto. L’obiettivo della settimana è incentivare l’uso dei trasporti pubblici, della bicicletta, dell’andare a piedi, stimolare le città e le amministrazioni locali di tutta Europa affinché promuovano modi di trasporto alternativi e investano in nuove infrastrutture.

Per approfondire gli scopi della settimana, oltre al sito europeo dell’iniziativa www.mobilityweek.eu (in inglese), trovi il sito italiano dedicato all’iniziativa http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/settimana_europea_mobilita_2010/. Nella lista delle città italiane che partecipano non è presente Verona.

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Giovanni Battista da Persico e l’Unità d’Italia (9)

Palazzo Barbieri

Palazzo Barbieri


Giovanni Battista da Persico fu podestà di Verona durante gli anni successivi al congresso di Vienna (1814-1815). È autore della ‘Descrizione di Verona e della sua provincia’ la guida ai monumenti della città di Verona, pubblicata nel 1820.
In quegli anni la struttura urbanistica della città fu al centro di profondi mutamenti.
Nel 1808 il listone fu completamente rifatto. Il progetto venne affidato all’architetto, Luigi Trezza. Nel 1820 furono eseguiti alcuni scavi attorno all’Anfiteatro per riportare in vista il basamento dell’edificio, interrato di circa due metri. Fu abbassato anche il piano della Bra di m 0,70 seguendo una linea lievemente inclinata dalla Gran Guardia all’Arena. Valentino Alberti, oste alle Tre Corone in corte Molòn, annota nel suo Diario che dal 31 dicembre 1821 al 5 gennaio 1822 la Bra’ “venne fatta tutta gualìva”.

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Verona garibaldina e l’Unità d’Italia (8)

Garibaldi, piazza Francesco Viviani

Garibaldi, piazza Francesco Viviani

Nell’esercito che seguì Garibaldi i gruppi più numerosi erano lombardi, veneti, liguri… Erano barcaioli, ufficiali in aspettativa, possidenti, braccianti, sensali, scrivani, avvocati, scultori, droghieri, capistazione, barbieri, trafficanti, cocchieri… Fra di loro non si capivano, perché ognuno parlava il proprio dialetto. A casa ne tornò poco più della metà.
L’elenco alfabetico completo di tutti i componenti la spedizione dei Mille fu pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia del 12 novembre 1878.

Dal sito www.esercito.difesa.it/root/garibaldi/i_mille/veneto.pdf
puoi vedere i ritratti di alcuni dei veronesi che parteciparono all’impresa.

Elenco dei veronesi…
Barbesi Alessandro di Gaetano, nato a Verona il 27 luglio 1825, albergatore. http://www.clubdomenica.it/mille/pages/Barbesi%20Alessandro%20-%20Verona.html Aveva 35 anni.

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Vittorio Betteloni e l’Unità d’Italia (7)

Zulieta e Romeo al balcone

Zulieta e Romeo al balcone

Vittorio Betteloni (1840-1910) è un poeta italiano nato a Verona. Studente a Pisa è tentato dall’impresa garibaldina del 1860. Dopo la laurea in legge, “sceglie una consapevole sepoltura nella quieta provincia veronese, senza nemmeno attendere la cosidetta liberazione del 1866.” Dal 1877 insegna letteratura italiana nel Reale Collegio degli Angeli di Verona e collabora ai due quotidiani veronesi, L’Adige e L’Arena. http://www.betteloni.it/storia.htm

La sua attività poetica appartiene agli anni che seguono la realizzazione dell’unità. Nella penisola italiana si assiste al progressivo affermarsi del Regno d’Italia come stato unitario che porta al dissolvimento degli stati regionali (1861 fine del Regno delle Due Sicilie, 1866 annessione del Veneto, 1870 conquista dello Stato Pontificio). Il nuovo stato unitario è assillato da problemi interni connessi a una economia arretrata e alla presenza di un altissimo indice di analfabetismo.

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Abusi del clero, a Verona manifestazione nazionale

nudistiManca un mese alla prima manifestazione italiana delle vittime di abusi sessuali da parte del clero cattolico. Si svolgerà a Verona il 25 settembre 2010. La manifestazione è organizzata dall’associazione “La colpa” (www.lacolpa.it), formata dalle vittime di violenza e dai loro familiari.

Quali sono le origini di questo fenomeno che ha generato sentimenti di rabbia, di incredulità e disagio?
Come ha reagito la Chiesa Cattolica?

Che cosa fa dei tanti preti anziani che in varie occasioni si denudano?

Prete nudista in spiaggia a Rimini Arrivava in spiaggia a Rimini, si spogliava completamente e poi si sdraiava sul lettino coprendosi i genitali con il costume o i pantaloncini poggiati sopra. Uno spogliarello che si ripeteva da tempo (forse addirittura dall’estate precedente) tra le perplessità e qualche lamentela degli altri bagnanti.
Così fino alla settimana scorsa, quando l’ennesimo “strip” è costato una denuncia per atti osceni in luogo pubblico a un sacerdote sui 70 anni. (18 luglio 2010)
Parroco in perizoma, denunciato L’avevano notato fin dal giorno del suo arrivo a Torri del Benaco, perché quel signore, per età e ruolo, forse avrebbe dovuto scegliere costumi da bagno meno vistosi. E invece il sacerdote di 69 anni, celebrante in una parrocchia del Padovano e in vacanza sul lago di Garda, indossava perizoma azzardati. (26 luglio 2007)

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Tonina Marinelli e l’Unità d’Italia (6)

Verona, ponte Risorgimento

Verona, ponte Risorgimento

Esiste anche una versione femminile, poco conosciuta, della sofferta storia del Risorgimento italiano. Eppure furono molte le donne che militarono nelle associazioni carbonare e parteciparono alle insurrezioni. Si tratta soprattutto di aristocratiche, come del resto, almeno all’inizio, lo furono in gran parte anche gli uomini.
Tonina Marinelli, esule veneta, vestita da garibaldina, fu al fianco del marito durante la spedizione dei Mille. Combatté strenuamente, fu promossa di grado e decorata sul campo di battaglia. Morì a Firenze nel maggio del 1862. La sua memoria fu celebrata in versi da Francesco Dall’Ongaro (1808- 1873; drammaturgo e librettista italiano) autore della canzone che si insegnava a scuola.
E la bandiera di tre colori
sempre è stata la più bella:
noi vogliamo sempre quella,
noi vogliam la libertà!

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Zefirino Agostini e l’Unità d’Italia (4)

Scalone XVI ottobre

Scalone XVI ottobre

Verona fu per tutto l’Ottocento luogo d’origine di persone, provenienti dal mondo cattolico, che si dedicarono all’assistenza dei gruppi sociali più poveri e alla formazione dei giovani.
Zefirino Agostini nacque a Verona il 24 settembre 1813. Passò l’infanzia e la fanciullezza presso i nonni paterni a Terrossa (Verona), dove imparò a leggere e scrivere. Poi frequentò le scuole presso il ginnasio municipale di Verona. A 18 anni entrò nel Seminario vescovile della diocesi. Anche don Nicola Mazza (1790-1865) fu uno dei suoi insegnanti.
Nel 1845 diventò arciprete nella parrocchia dei santi Nazario e Celso, a Veronetta. Lungo le strade del rione si alternavano ville a casupole in legno. C’era un flusso continuo di persone che avevano lasciato la povertà della montagna e della campagna in cerca di lavoro per sfamare i figli.
Don Zefirino desiderava poter fare qualcosa per le bambine e le ragazze in difficoltà che vivevano nella sua parrocchia.
Dal 1856 alcune giovani dell’Oratorio Mariano cominciarono a dedicare interamente la loro vita all’educazione umana e cristiana di queste ragazze.
Divenne il primo nucleo dal quale nacque la congregazione delle Orsoline Figlie di Maria Immacolata.
Don Zefirino Agostini è riconosciuto come fondatore e padre spirituale della nascente istituzione.
http://www.orsolineverona.it/; http://www.orsolinefmi.it/storia.htm
Nel 1866 la chiesa fu trasformata in ospedale per accogliere i feriti della battaglia di Custoza.
Don Zefirino morì il 6 aprile 1896 a Verona e la sua salma riposa nella cappella della casa-madre delle Orsoline Figlie di Maria Immacolata (F.M.I.), che si estende, a Verona, da via Muro Padri a via Paradiso.
È stato beatificato da papa Giovanni Paolo II il 25 ottobre 1998.
La festa liturgica cade il 24 settembre.

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