Cultura e Società

Per curare l’Alzheimer basta riacquistare la memoria…

alzheimerIl cuore non dimentica

Oggi 21 settembre 2010 viene celebrata la XVII giornata mondiale sull’Alzheimer.
A Verona, Piazza Bra, stand informativo in collaborazione con l’Associazione Familiari Alzheimer.
Il 24 settembre ore 20,00 Spettacolo teatrale “La corte dei strassoni” al Teatro Camploy, Via Cantarane, zona Porta Vescovo.
8 ottobre ore 20,30 Serata di beneficienza al Circolo Ufficiali di Castelvecchio Associazione Alzheimer Verona.

La malattia di Alzheimer compie 104 anni. Sono passati 104 anni (1906) da quando il neurologo Alois Alzheimer descrisse durante un congresso una malattia insolita della corteccia cerebrale, che causa perdita di memoria, disorientamento e allucinazioni per arrivare infine alla morte.
La malattia di Alzheimer è un processo degenerativo cerebrale che provoca un declino progressivo e globale delle funzioni intellettive associato a un deterioramento della personalità e della vita di relazione. Progressivamente l’ammalato perde l’autonomia nell’esecuzione degli atti quotidiani della vita e diventa completamente dipendente dagli altri.

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È vietato la burda o il burqa?

Burda e burqa

Burda e burqa

Nell’agosto 2009 una donna musulmana ha scelto il burkini per nuotare in una piscina di Verona. Il burkini è composto da un pantalone che arriva fino alla caviglia, una tunica lunga, composta da un cappuccio per coprire testa, collo e spalle.
Caos nell’impianto. Alcune mamme si sono lamentate perché i loro bambini si erano impauriti.

Qualche giorno fa in un piccolo paese in provincia di Latina, a Sonnino una mamma marocchina accompagna il figlio all’asilo indossando il burqa, il tradizionale velo che copre completamente la donna, compreso il viso. Scoppia il panico con genitori alle prese con i figli in lacrime per quella presenza misteriosa, definita dai piccoli la maestra nera.

Il Parlamento francese ha approvato il progetto di legge che proibisce l’uso del velo integrale islamico nei luoghi pubblici. Il testo è stato approvato dal Senato e La Francia diventa il primo Paese dell’Unione Europea ad adottare una simile misura, che però, deve ottenere l’approvazione della Corte Costituzionale.

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Cosa turba le notti del sindaco più amato d’Italia?

Flavio Tosi, sindaco di Verona

Flavio Tosi, sindaco di Verona

La tredicesima edizione di ‘Monitor Città’ assegna a Matteo Renzi, primo cittadino di Firenze, la palma di ‘sindaco più amato d’Italia’. Al secondo posto Flavio Tosi, sindaco di Verona, in calo rispetto allo scorso dicembre.
(http://luigicrespi.clandestinoweb.com
/2010/09/
full-researchtredicesima-edizione-dei-monitor-citta-e-matteo-renzi-il-sindaco-piu-amato-exploit-di-alemanno-prima-nei-serviziancora-una-voltabolzano/)
e Peppino Vallone primo cittadino di Crotone, città della Calabria, situata su un promontorio che si affaccia sul mar Ionio.

Ogni sei mesi compare il sondaggio fantasma sul sindaco più amato d’Italia… sondaggio fantasma poiché le modalità di svolgimento dell’inchiesta sono alquanto misteriose. Non si conoscono infatti i criteri scientifici della ricerca, le caratteristiche del campione utilizzato…
Tuttavia nella mania da guinness si potrebbe ampliare la ricerca e chiedersi… chi è il vescovo più amato, il ministro più amato degli italiani, il pilota più amato, l’eroe più amato, il seno più amato d’Italia, il prato più amato, il più amato dalle donne, il più amato dagli innamorati, la prima comunione…?
E il sindaco più detestato?
Qualche risposta già l’abbiamo.
Il peggiore avvocato italiano… MASSIMO DELLA PENA
L’italiano più ingenuo italiano… FELICE MASTRONZO
Il piu grande idraulico… OSCAR DABBAGNO
Il piu grande zoologo italiano… RINO CERONTE
Il piu grande igienista italiano… TEODORO MAPUZZI
Il piu grande assenteista italiano… RENATO STANCO
L’italiano più indeciso sulle vacanze… Mario Monti

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La battaglia di Castelnuovo e l’Unità d’Italia (10)

Fortificazioni austriache, Peschiera

Fortificazioni austriache, Peschiera

Castelnuovo del Garda è un comune della Provincia di Verona, vicino a Peschiera e Lazise. Il territorio si estende sulle colline moreniche. L’11 e il 12 aprile 1848 le truppe austriache agli ordini del generale Thurn und Taxis bruciarono il paese e uccisero con inaudita e bestiale ferocia un gran numero di abitanti compresi donne, vecchi e bambini.

Le insurrezioni anti austriache di Venezia e di Milano del marzo 1848 avevano scosso il rigido apparato militare e poliziesco del Lombardo-Veneto.
Lo stesso maresciallo Radetzky era stato cacciato da Milano e si trovava allo sbando con la sua armata nelle campagne bresciane. Il giorno dopo la evacuazione del Radetzky da Milano, il re di Sardegna Carlo Alberto dichiarò guerra all’Austria. Le avanguardie attraversarono il Ticino, il 5 aprile mentre il grosso dell’esercito raggiungeva l’Oglio. L’8-9 aprile forzava il passaggio del Mincio e si apprestava a operare contro Peschiera o Mantova.

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Un’altra settimana di passione per gli automobilisti veronesi!

cartolina-vigili-scuolaAnche quest’anno, dal 16 al 22 settembre 2010, vivi la Settimana europea della mobilità sostenibile. (Dal 15 al 17 settembre c’è anche lo sciopero dei benzinai. Poveri automobilisti!) L’appuntamento è giunto alla nona edizione. ‘Muoviti in modo intelligente e vivi meglio’ (Travel smarter live better) è lo slogan scelto. L’obiettivo della settimana è incentivare l’uso dei trasporti pubblici, della bicicletta, dell’andare a piedi, stimolare le città e le amministrazioni locali di tutta Europa affinché promuovano modi di trasporto alternativi e investano in nuove infrastrutture.

Per approfondire gli scopi della settimana, oltre al sito europeo dell’iniziativa www.mobilityweek.eu (in inglese), trovi il sito italiano dedicato all’iniziativa http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/settimana_europea_mobilita_2010/. Nella lista delle città italiane che partecipano non è presente Verona.

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Buonanotte ai suonautori

festivaletteraturaA Mantova è iniziato mercoledì 8 e si conclude domenica 12 settembre la quattordicesima edizione di Festivaletteratura, dedicato quest’anno al confronto culturale, all’amore per la lettura, al desiderio di scoprire ancora appassionate rappresentazioni del mondo.
In controtendenza rispetto a ogni logica sensazionalistica il Festivaletteratura dedica una serie di incontri con autori tutti da scoprire. Far crescere le idee e far crescere gli autori, non è uno slogan ma un auspicio concreto.
Non mancheranno tuttavia al Festivaletteratura 2010 i grandi nomi della letteratura internazionale.
Un’attenzione particolare, che ha origine in un’attualità scottante, viene dedicata quest’anno alla produzione letteraria e artistica dell’Iran.
Altri incontri sono dedicati alla biografia della nostra Repubblica, alla riflessione sul destino della cultura a fronte delle profonde trasformazioni che riguardano gli strumenti e gli istituti della sua trasmissione.
Tra filosofia e psicoanalisi si collocano gli incontri sugli adolescenti, sulla bellezza delle persone buone, sul business della depressione, sulla scomparsa dell’amore, sull’umanità cancellata dal carcere e sulle possibilità di riforma del sistema penitenziario.
Le discussioni scientifiche si animeranno soprattutto in piazza, alla lavagna. Docenti universitari, ricercatori illustreranno il significato e la storia di teorie e formule scientifiche diventate patrimonio dell’umanità e memoria più o meno felice di milioni di studenti in tutto il mondo.
Il Festival sperimenta quest’anno una ricerca più ardita. Non semplicemente l’accompagnamento musicale a una lettura o a un testo, ma piuttosto la ricostruzione dell’immaginario sonoro sotteso all’opera di una autore. Buonanotte ai suonautori sarà per tre notti una festa di musiche e rumori intorno ai mondi evocati nei romanzi di Chris Abani, Mauro Corona e Margherita Hack.

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Tutto per l’insegnante veronese

insegnantiSta per iniziare il nuovo anno scolastico ed è emergenza scuola.
Molti docenti che da diversi anni sono precari, rischiano di diventare disoccupati.

 In un solo anno gli insegnanti di ruolo sono calati del 4%, senza nessun recupero da parte dei precari che hanno dovuto salutare quasi 14 mila incarichi con relativo stipendio.
Si tratta della più grave licenziamento avvenuto in Italia: 130 mila lavoratori in tre anni.

Nella scuola italiana ci sono sacrifici per tutti, dagli alunni disabili ai precari, tranne che per gli insegnanti di Religione che aumentano. 


Sembra strano anche perché, quando sale in cattedra il docente individuato dal vescovo cattolico per l’unica ora di lezione facoltativa prevista dall’ordinamento scolastico italiano, la maggior parte degli studenti se ne va.

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Giulietta e Romeo d’Oriente

Liang Shanbo e Zhu Yingtai

Liang Shanbo e Zhu Yingtai

La storia di Giulietta è leggenda, ma le sofferenze d’amore che affliggono donne e uomini sono realtà. A Verona, la città che amorevolmente custodisce il mito dei due innamorati, i luoghi della leggenda hanno preso corpo e vita. Se la casa di Giulietta, con il celebre balcone è visitatissima, meno conosciuta è la Tomba di Giulietta, che rivive tra le mura dell’antico ex-convento di San Francesco al Corso, dove oggi si celebrano numerosi matrimoni.

All’ingresso è posta una scultura che ricorda la leggenda di Liang Shanbo e Zhu Yingtai, Giulietta e Romeo d’Oriente.

Si narra che verso il 500 d.C. in una cittadina dello ZheJiang vivesse una fanciulla bella e intelligente.
Per continuare a studiare la fanciulla, di nome Zhu YingTai, si travestì da uomo e partì alla volta di HangZhou. Durante il viaggio incontrò un giovane bello e gentile.
Arrivati in città i due amici entrarono nella stessa scuola. Condividevano la stessa stanza e lo stesso letto. L’amicizia tra i due giovani diventava sempre più profonda e YingTai a poco a poco si innamorò dell’amico. Ma non poteva rivelargli la vera identità.
Passarono tre anni e il padre di YingTai le ordinò di tornare a casa perché era ormai tempo che lei andasse in sposa. ShanBo, così si chiamava il ragazzo, scoprì la verità e si rese conto che il sentimento che provava per YingTai era profondo amore. Partì immediatamente per raggiungere la fanciulla e chiederla in sposa.
Quando seppe che l’amata YingTai era stata promessa sposa tornò al paese natale. Prostrato dal dolore si ammalò gravemente e morì. Udita la notizia della morte la ragazza impazzì dal dolore. Il giorno stabilito per il matrimonio, YingTai, con il cuore a pezzi, salì sulla portantina nunziale. Quando arrivò alla tomba di Liang Shanbo, Zhu YingTai urlò: “Se è rimasto qualcosa del tuo amore allora apri la tomba! Se nulla invece del nostro amore è rimasto, allora sarò moglie di un altro!”
Improvvisamente il cielo si rannuvolò, fulmini e lampi saettarono nel vuoto. La tomba di Liang ShanBo si aprì e prima che chiunque avesse il tempo di reagire Zhu YingTai si gettò nella tomba aperta, che si richiuse dietro di lei.
Il cielo ridivenne sereno, lampi e fulmini sparirono, la tomba di Liang ShanBo si riaprì e uscirono due farfalle che insieme sparirono all’orizzonte. Erano Liang ShanBo e Zhu YingTai.

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Via gli zingari da Verona!

ZingaraImmagina un signore che ti guarda da sotto in su, con aria dimessa, che invoca perdono come avesse rubato più e più volte la marmellata… Stringe tra le dita una cartelletta arancione, che contiene l’elenco, nero su bianco, di una cinquantina di rom che non sono graditi in questa città perché sono persone, sempre le stesse, controllate più volte e che nel tempo hanno dimostrato di non volersi inserire nel nostro contesto e che continuano a delinquere.

Non è nuovo a queste imprese… Nell’ottobre 2009 è stato condannato dalla Cassazione a 4 mila euro di multa e alla sospensione per tre anni dai pubblici comizi. Le motivazioni della sentenza di condanna affermano che lui e altre persone hanno «diffuso idee fondate sulla superiorità e sull’odio razziale ed etnico e incitato i pubblici amministratori competenti a commettere atti di discriminazione per motivi razziali ed etnici e conseguentemente creato un concreto turbamento alla coesistenza pacifica dei vari gruppi etnici nel contesto sociale al quale il messaggio era indirizzato.»

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Entrare alla casa di Giulietta… un euro o gratis?

Cortile della casa di Giulietta

Cortile della casa di Giulietta

L’edificio e le mura della presunta casa natale di Giulietta in via Cappello racchiudono innumerevoli desideri d’amore. Il sogno d’amore ha voluto che lì sorgesse la casa di Giulietta, eroina della tragedia di Shakespeare.
Poco importa che il luogo sia un falso storico. Il cortile è tra i luoghi più visitati d’Italia. I turisti, come in un rituale, si fanno fotografare sotto il balcone oppure abbracciati alla statua di bronzo dello scultore Nereo Costantini, che venne collocata sul finire degli anni Sessanta.
Nel corso degli anni i pellegrini d’amore hanno pulito a lucido il seno della Giulietta di bronzo che si trova nel cortile.

L’edificio presenta una bella facciata interna in mattoni a vista, un portale in stile gotico, finestre trilobate, una balaustra che mette in comunicazione dall’esterno i vari corpi della casa e, ovviamente, il famoso balcone.
All’interno sono esposti arredi del XVI-XVII secolo, affreschi relativi alle vicende di Romeo e Giulietta e ceramiche rinascimentali veronesi.

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