Cultura e Società

Riqualificazione di Porta Vescovo

Piazza santa Toscana e Porta Vescovo

Piazza santa Toscana e Porta Vescovo

Nel 1968 l’amministrazione comunale democristiana, guidata da Renato Gozzi, rivolse la sua attenzione all’antico quartiere di Veronetta, ne promosse studi e rilievi che portarono, nel 1973, alla pubblicazione del «Piano di salvaguardia e di valorizzazione di Veronetta».
Dopo 40 anni ecco un nuovo progetto di recupero e riqualificazione di Porta Vescovo e dei parchi di San Sepolcro e Alto San Nazaro approvato dalla Circoscrizione Centro Storico per proporre il quartiere di Veronetta come nuovo polo di interesse culturale e turistico della città.
1. Completamento del recupero di Porta Vescovo e sua riconversione a spazio culturale.
2. Completamento del parco di Alto San Nazaro con annesso edificio servizi.
3. Riqualificazione e completamento stradale del percorso da Porta Vescovo all’ingresso del Parco San Sepolcro.
4. Collegamento del Parco di San Sepolcro con un percorso pedonale-sensoriale che raggiunga il Muro scaligero.
5. Sistemazione stradale lungo il Muro di Alberto della Scala fino all’incrocio con via San Zeno in Monte.
6. Percorso da Alto San Nazaro a San Zeno in Monte.
7. Recupero dello scalone Alto San Nazaro.

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DiversidagliUgu@li.it

tecnologicamente-abili-TMSecondo seminario “Tecnologicamente Abili”
Venerdì 27 novembre 2009, 18.00 – 21.00

Auditorium – Centro Monsignor Carraro – Verona
Lungadige Attiraglio, 45 – Verona, Italy

Il seminario si rivolge a disabili, ai loro familiari, ad associazioni, organizzazioni e operatori del sociale, architetti, progettisti… ma è anche aperto al confronto con le istituzioni pubbliche e politiche.
L’obiettivo è spiegare come sia possibile, grazie alle tecnologie, disporre (anche in presenza di gravi inabilità) di tutto ciò che è e che fa casa, dell’autonomia conquistata (o riconquistata) nel rapporto con la propria abitazione, unitamente al concetto e al piacere dell’abitare.
Il progetto nasce da un’esperienza di vita vissuta, dalla storia del presidente di DIVERSIDAGLIUG@LI.IT, Andrea Ferrari, affetto da tetra paresi spastica dalla nascita, che ha tratto la forza di trovare una soluzione al suo desiderio di abitare in una casa tutta sua… ovviamente “domotizzata”.

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LO SCOPPIO DI UN PAESE

villadelbeneVolargne, 21 novembre 1944, 65 anni fa
Sopra le città volavano indisturbati gli aerei alleati di pace e colpivano indiscriminatamente obiettivi militari e civili.
Durante la notte, oltre che l’oscuramento, era attuato il coprifuoco. Nessuno poteva girare dopo le 22.00 fino alle 6.00 del mattino. E poi volava a bassa quota un aereo alleato chiamato “Pippo”, che lasciava cadere qualche “ricordo” (bomba) dove scorgeva una luce.
La guerra colpì la Valdadige con tragici bombardamenti sterminatori che causarono tribolazioni, sofferenze e lutti. Le missioni aeree effettuate sulla direttrice Verona – Brennero (Parona, S. Ambrogio, Volargne, Domegliara, Corrubio, Ceraino…), linea ferroviaria strategica per il collegamento con l’Europa settentrionale, furono numerose e centinaia di migliaia le bombe lanciate.
Nel primo pomeriggio di martedì 21 novembre 1944 due caccia bombardieri americani attaccano un convoglio ferroviario, carico di tritolo, in sosta lungo la linea ferroviaria del Brennero. Il primo centrò il treno che esplose, mentre il secondo, fu investito dall’esplosione e si schiantò a terra.
La tremenda esplosione provoca la morte di venti bambini ospiti dell’Istituto “Poverette della Casa di Nazareth” e lascia in macerie il ridente paesino situato lungo la riva destra del fiume Adige.
Il Gruppo Alpini e Pro Loco di Volargne, in collaborazione con il Gruppo culturale “El Casteleto” di Dolcè e A.N.I.C.I. (Associazione Nazionale Interalleati Combattenti d’Italia) promuovono oggi e domani una “Giornata del ricordo” per testimoniare la viva intenzione di non dimenticare gli insegnamenti a volte tragici che la storia ci ha dato.

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Campionato Nazionale SMS – iscrizioni

scrivere-velocementeÈ la prima volta che succede in Italia: un vero e proprio campionato per trovare (e premiare) la persona che scrive più velocemente gli sms. Organizzato da Lg in collaborazione con le catene Euronics, MediaWorld, Saturn e Unieuro. In molte città d’Italia verrà decretato chi sarà il più veloce a digitare gli sms su uno dei tre telefoni messi a disposizione dagli organizzatori: LG Smart, LG Tribe oppure LG InTouch. La finale si svolgerà il 10 dicembre a Milano.
Il concorso prevede la digitazione, nel minor tempo possibile, di un testo standard fornito dagli organizzatori, utilizzando un telefono mobile LG con tastiera qwerty di cui verrà dotato il partecipante in fase di gara. (Querty è oggi il più comune schema utilizzato nella maggior parte delle tastiere per computer. Il nome “QWERTY” deriva dalla sequenza delle lettere dei primi sei tasti della riga superiore della tastiera.)
I tempi di scrittura sono determinati, oltre che dalla velocità di esecuzione del partecipante, anche dalla correttezza e completezza del testo scritto.
Le gare di velocità di scrittura di SMS sono realtà da tempo negli USA e LG è sempre stata in prima fila. I dispositivi con tastiera completa QWERTY stanno furoreggiando anche in Italia, e l’azienda sudcoreana ha dato il via alle selezioni nazionali. Grande successo: 3000 partecipanti alla prima tappa e 1800 alla seconda. C’è un record: 38″ e 42 centesimi per comporre un testo della lunghezza di 160 caratteri.
Partecipare è facilissimo. Fino al 22 novembre è possibile iscriversi al Campionato collegandoti al sito Internet http://www.lgcampionatosms.it/ verificando qual è il luogo più vicino dove puoi recarti.
Nel caso in cui a giocare sia un minore di 18 anni, le autorizzazioni necessarie devono essere sottoscritte da un genitore o tutore legale.
Sul sito http://www.lgcampionatosms.it/ hai inoltre la possibilità di allenarti, di migliorare la tua abilità nel digitare sms, con il programma di training fornito dagli organizzatori.
In palio un viaggio per due persone all-inclusive in Tunisia, un televisore LG da 47 pollici, un sistema home theatre LG blu-ray, divers i telefoni e molti altri premi.

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Quanto veronese sei?

giuliettaSei un veroneseeeeeee doc se…
Un vecchio decalogo, che dovrebbe essere aggiornato, afferma: sei un vero veronese se
Come rafforzativo dici “Vacca dì”
Per salutare dici: “ciao butei!”
Per insultare dici: “chelavacadetomare” oppure “che ta cagà”, o ancora “ma va in mona!”
Usi la bestemmia come intercalare al punto tale che togliendo le bestemmie non regge più neppure il senso della frase
Quando tiri una bestemmia, subito dopo ne lanci un’altra per scusarti della prima
Ti interessi della salute altrui dicendo “comela vecio?”
Odi (non necessariamente nell’ordine): vicentini, mantovani, bresciani, rovigotti, napoletani, veneziani, padovani, bergamaschi
Sei convinto che “non esiste mondo al di fuori delle mura di Verona”
Pensando a un attore famoso degli anni ‘80 ti viene in mente Jerry Calà
Consideri Germano Mosconi un’autorità indiscutibile
Sei di Destra
Ti fai l’aperitivo in piazza Erbe credendoti sul tetto del mondo
Almeno una volta hai fatto na bala de recioto
Sei convinto che la mejo medissina xe el siropo de cantina.
La mattina dal giornalaio: “Arena e Gazzetta grazie”
Almeno una volta hai ascoltato Verona Beat dei Gatti di Vicolo Miracoli
A Gardaland giri senza mappa
Almeno una volta sei stato additato come fascista appena hanno scoperto la tua città di provenienza
Da piccolo hai scivolato sulle punte della stella in Piazza Brà
Santa Lucia è più importante di Babbo Natale
In un viaggio in Spagna parli dialetto e pensi che tutti ti capiscano
Ogni anno vai a dragare al Vin-Italy
Almeno una volta hai toccato la tetta di Giulietta
I tuoi genitori e nonni erano alpini
Hai bevuto alla fontanella di Via Mazzini e mangiato un panzerotto al Povia. (Povia a Verona è il nome di un baretto in centro famoso soprattutto per i panzerotti
Sei di Verona se appartieni alla maraja
Sei di Verona se almeno una volta nella vita hai preso una multa per non aver esposto il Verona park
Sei di Verona se nelle afose serate estive (se sei un ragazzo) esordisci con ‘Butei stasera nema al lago che ghe le tedesche roje in campeggio!’
Sei di Verona se ‘anche se l’acqua del lago fa schifo’ il bagno lo fai lo stesso
Sei di Verona se a Bosco Chiesanuova, anche se non c’è più niente, ci continui ad andare
Sei di Verona se pensi che il tramonto dal ponte di Castelvecchio sia meglio che in qualsiasi posto del mondo…
Sei di Verona se almeno uno dei tuoi parenti vota lega nord
Sei di Verona se lo spritz (spriss! ) lo berresti mattino, pomeriggio e sera
Sei di Verona se la tua lingua madre è il dialetto veneto, l’italiano se lo sai lo sai, altrimenti non importa
Sei di Verona se la tua famiglia e composta da ti, to moier, to fiol, to fiola, to sorela, to fradel, to mare, to pare, to nono, to nona, to cusìn e i to sìi
Sei convinto che ‘Mejo spussare da vin che da cera’ e che ‘Tajadee e vin tondo xe el mejo magnar del mondo’.

(continua…)

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Festival del Cinema Africano a Verona

cinemaIl XXIX Festival del Cinema Africano, che si svolge dal 13 al 21 novembre 2009, si pone una domanda: l’Africa è innovativa o vittima degli stereotipi? Le opere cinematografiche presentate affrontano il ruolo delle donne, protagoniste combattive e non più sottomesse, (Sheherazade, Buried secrets); il tema del razzismo tra africani; lo spazio dedicato alla lotta contro le forme di ingiustizia e la violazione dei diritti umani (Nothing but the truth e Izulu Lami)
Otto mattinate sono destinate anche a proiezioni speciali per studenti e insegnanti, diversificate per ordine e grado. Prima e dopo la proiezione è possibile incontrare registi e ospiti del festival per approfondire le tematiche e gli intenti comunicativi dei film selezionati, il linguaggio cinematografico e gli stili del cinema delle Afriche.
Le pellicole sono presentate nelle sale del Cinema Stimate,
 Cinema Santa Teresa, 
Cinema San Massimo, 
Cinema Mazziano e nella provincia (Cologna Veneta, Montecchia di Crosara…)
Il Festival vive anche fuori delle sale cinematografiche! Una settimana all’insegna dell’Africa con party, incontri e conferenze, presentazione di libri, dibattiti, tavola rotonda, teatro, danza, sfilata di moda, gastronomia, disco musica camerunese e africana.
Gli appuntamenti collaterali si tengono al bar CORTO MALTESE (Lungadige Porta Vittoria, 5 b), bar CAMELOT IRISH PUB (Via Leoncino, 7), LIBRERIA RINASCITA (Corso Porta Borsari 32), BIBLIOTECA CIVICA di Verona, HOTEL HOLIDAY INN (via Unità d’Italia, 346).
Il festival, con lo slogan ‘Ci vediamo al cinema, ci sentiamo online!’, invita a partecipare al dibattito anche attraverso i social network.

Per informazioni: Segreteria del Festival organizzazione@cinemafricano.it
Tel 392 6617521 – fax 045 8031171 Il programma dettagliato si trova nel sito www.cinemafricano.it

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Legnago, una città in festa per Antonio Salieri

salieri Legnago festeggia Antonio Salieri, nato a Legnago il 18 agosto 1750. Il compositore più famoso e importante d’Europa tra la fine del 1700 e la prima metà del 1800. Trascorse la maggior parte della sua vita alla corte imperiale asburgica di Vienna per la quale fu compositore e maestro di cappella. La sua filosofia artistica è riassunta nel titolo di una sua celebre opera: “Prima la musica e poi le parole“.
Il festival inizia sabato 14 novembre alle 20.30 al Teatro Salieri con la prima esecuzione moderna dell’opera Il mondo alla rovescia.
Domenica 15 novembre il festival prosegue con una giornata dedicata alle musiche di Salieri, che valorizza nello stesso tempo le bellezze artistiche della città.
Alle ore 10.00 nella Chiesa dell’Assunta viene eseguita la Missa in Stylo a cappella di Salieri.
Alle ore 15.30 al Piccolo Salieri (all’ex-Macello) proiezione in prima nazionale del film Perché Salieri, Signora Bartoli? con la straordinaria partecipazione di Cecilia Bartoli e l’affascinante Gerard Depardieu nelle vesti di Salieri.
Alle ore 17.00 nella Pieve romanica di San Salvaro, lo spettacolo “Ringraziamento all’Arte ch’io professo“, testi e musica di Antonio Salieri.
Al Teatro Salieri alle 18.30 con il concerto I Tre Salieri si scopre che Antonio non era il solo musicista nella famiglia: vengono eseguite musiche inedite del fratello Francesco e del nipote Girolamo.
Conclude la giornata uno spettacolo di danza sulla musica di Salieri. Teatro-Salieri
Sabato 14 e domenica 15 novembre al Torrione in Piazza della Libertà è allestita la mostra delle Collezioni Salieriane di proprietà della Fondazione Fioroni di Legnago.
Nella chiesa parrocchiale di Vangadizza, dopo la Messa delle ore 10.30, viene eseguito l’Oratorio: Gesù al Limbo.
Per informazioni http://www.teatrosalieri.it
Domenica 15 inizia anche la settimana musicale (Settimana dell’Offerta musicale S. Cecilia 2009) che si conclude domenica 22 novembre nel duomo di Legnago con l’esecuzione della Messa solenne di Santa Cecilia.
L’Associazione Suonatori di Campane Sistema Veronese suonerà a concerto presso i campanili locali (Vigo, Vangadizza, Legnago) l’Inno alla Gioia di Ludwig van Beethoven: Inno Europeo e simbolo dell’unione tra i popoli.
Per informazioni http://www.santacecilialegnago.net/offerta_musicale_2009.htm

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La notte magica


Il 25 ottobre alle ore 2,00 inizia la tua ora di follie. Vivila! Alle ore 3,00 l’orologio ritorna legalmente (!) alle ore 2,00. Come se nulla fosse accaduto.
Racconta la tua ora di follia.

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Tosi è il sindaco più amato d’Italia?

Lo dichiara Luigi Crespi, il sondaggista di Berlusconi, e sua moglie Natascia Turato fondatori di EKMA ricerche.
Luigi Crespi deve la sua fortuna al legame con Berlusconi del quale diventò sondaggista di fiducia. La leggenda vuole che sia stato proprio lui, Crespi, a inventare il «contratto» che il futuro premier sottoscrisse pochi giorni prima delle elezioni del 2001.
Devo dire in tutta onestà di avere imparato dal Presidente del Consiglio molte delle cose che oggi sono patrimonio delle mie competenze. Berlusconi e Funari sono per me due grandi maestri.
I concorrenti rimproverano a Datamedia di essere, prima che una società di rilevazioni demoscopiche, uno strumento per creare consenso: a Berlusconi e Forza Italia, sempre premiate con numeri mirabolanti.
Se è vero che ha organizzato la campagna elettorale di Forza Italia, quale credibilità possono avere i suoi sondaggi?
È stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta sul fallimento Hdc-Datamedia, la sua holding della comunicazione. L’accusa è bancarotta fraudolenta aggravata, sia per il rischio di inquinamento prove, sia per il rischio di reiterazione del reato.
Ora lavora dietro il miracolo di Mara Carfagna, la Ministra di soli 33 anni che in poco più di 24 mesi ha compiuto una scalata perfetta alla politica italiana. E con il Ministro per la Pubblica Amministrazione e Innovazione, Renato Brunetta monitorando il livello di soddisfazione dei cittadini rispetto ai servizi erogati da Regioni, Province e Comuni italiani. In una recente ricerca di Ekma, la maggioranza, il 52% dei dipendenti pubblici, approva ciò che sta facendo Renato Brunetta ministro della Funzione Pubblica. Solo una minoranza, circa il 30-35%, è contraria.
E Tosi? Flavio Tosi (Verona, 18 giugno 1969) è un politico italiano, eletto il 29 maggio 2007 sindaco di Verona.
Si è diplomato al liceo ginnasio statale “Scipione Maffei” di Verona. Ha esercitato la professione di tecnico informatico prima di dedicarsi interamente alla politica.
Nel 1994, a 25 anni, è stato eletto Consigliere comunale a Verona: da allora ha guidato il gruppo consiliare della Lega Nord. Nell’aprile del 2000 è stato eletto Consigliere regionale della Regione Veneto. Ha ricoperto la carica di Assessore regionale alla Sanità sino al 25 giugno 2007 (nominando sua moglie, la signora Stefania Villanova, responsabile della segreteria del nuovo assessore alle politiche sanitarie) quando si è dimesso per assumere l’incarico di Sindaco di Verona.
La capogruppo della Lega Nord Barbara Tosi, tra l’altro sorella del primo cittadino, sottolinea che la gente gli ha riconosciuto il fatto di essere sempre in mezzo a loro. I cittadini si riconoscono in lui.
Difetti? Non so se possa essere considerato un difetto, ma a volte gli piacerebbe smuovere le situazioni, velocizzare i tempi per raggiungere importanti risultati per la città. Solo che poi sa bene, che nonostante l’impegno di chi lo affianca, si devono fare i conti con i tempi burocratici e tecnici. Il suo linguaggio è volutamente umile, semplice… È certamente una grande soddisfazione, ma sono contento soprattutto per i veronesi e per tutta la mia amministrazione perché, quando le cose funzionano, il merito è della squadra, non solo del singolo (commenta). Forse questo sua linguaggio volutamente scarno piace alla gente, simile a quello di Vittorio Di Dio, di Alleanza Nazionale, cui il sindaco Flavio Tosi ha affidato la delega delle Pari Opportunità che era stata sua: «Parlo da uomo: negli ultimi anni le donne hanno sempre avuto una parola in più rispetto agli uomini. Ora che le pari opportunità le ha un uomo, finalmente non saranno più dispari»
Nel 2001 Flavio Tosi viene rinviato a giudizio su accusa del pm veronese Guido Papalia per aver organizzato una campagna firme razzista. ai danni di cittadini di etnia Rom e Sinti. L’11 luglio 2009 la Cassazione ha condannato in via definitiva Flavio Tosi a due mesi di reclusione, con sospensione della pena.
Nella foto del 13 febbraio 2005 Flavio Tosi posa melanconico sulla lapide dedicata al dottor Guido Papalia “morto eroicamente con la Repubblica Italiana”.

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Raffaello a Verona

Un po’ d’arte: le date della mostra di “Raffaello e la divina Armonia”

Verona, loc. Chievo – dal 11 al 14 settembre
Bussolengo – dal 4 al 6 settembre
Verona, quartiere Pindemonte – dal 16 al 20 settembre
Isola della Scala – dal 27 settembre al 4 ottobre
Campigo di Castelfranco Veneto (TV) – dal 23 ottobre al 15 novembre
Carcere penitenziale di Verona – gennaio 2010

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