Cultura e Società

Verona, Beyoncé in Arena il 10 giugno?

beyoncegifSolamente se ce lo meritiamo!

2 Maggio 2010 – Ore 21.00, Arena di Verona, (unica data in Italia) Alicia Keys (New York, 25 gennaio 1981) è una cantautrice, musicista e attrice statunitense. Nel 2008 prende parte nel film drammatico La vita segreta delle api, in cui interpreta il ruolo di June. I testi delle sue canzoni raccontano spesso, attraverso situazioni legate all’amore, tematiche sociali o di crescita interiore. Una delle nuove stelle del firmamento musicale. La sua voce è ricca e potente, raffinata ed elegante. Ha conquistato nel 2009 la quinta posizione nella classifica generale degli artisti del decennio. http://www.aliciakeys.com/it

22 maggio 2010 – Ore 21.00, Arena di Verona, (unica data in Italia) Michael Steven Bublé (Burnaby (British Columbia), (9 settembre 1975) è un cantante canadese di origini italiane. Una voce intensa che ricorda molto quella di Frank Sinatra, tanto da venire considerato il nuovo re dello swing.
http://michaelbuble.warnermusic.it/pages/biografia.html

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Verona Giorgio Perlasca, un italiano scomodo

AuschwitzA Verona le celebrazioni per la giornata della memoria sono iniziate questa sera (26 gennaio 2010) con la presentazione del libro Giorgio Perlasca, un italiano scomodo (Fnac Via Cappello 34). Con gli autori è intervenuto l’avv. Guariente Guarienti.
Chi sono i personaggi?
La giornata della memoria Il 27 gennaio, anniversario della liberazione dei reclusi sopravvissuti dal campo di concentramento e sterminio di Auschwitz, viene commemorato nel mondo come Giorno della Memoria, in cui ricordare anche la Shoah (in lingua ebraica significa “desolazione, catastrofe, disastro”).
Si ricorda come i nazisti, durante la seconda guerra mondiale, abbiano attuato il genocidio sistematico di milioni di Ebrei, di gruppi etnici Rom e Sinti (i cosiddetti zingari), di comunisti, omosessuali, malati di mente, Pentecostali (classificati come malati di mente), Testimoni di Geova, Sovietici, Polacchi e altre popolazioni. Il numero delle vittime del Nazismo è stimabile tra i dieci e i quattordici milioni di civili a cui si aggiungono quattro milioni di prigionieri di guerra.
Non fanno parte del conto le vittime dei bombardamenti, i morti nella strage di Hiroshima e Nagasaki, i soldati morti nei combattimenti…

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Verona Congresso mondiale della Gioventù: le idee che contano

logo_ENGUna suggestione anche per ragazze e ragazzi di Verona. Scopri come partecipare.
La scadenza per inviare le candidature è il 31 Gennaio 2010.

Giovani, giornalisti, educatori, artisti, osservatori di età compresa tra i 15 e i 30 anni sono invitati a partecipare all’evento.
Si svolgerà in Turchia, a Istanbul, nel mese di agosto 2010 il prossimo Congresso mondiale della Gioventù, rivolto ai giovani che possono intervenire attivamente sulle tematiche di riflessione e con proposte concrete di attuazione nell’ambito dei diritti umani, pace, democrazia e green economy.
Circa 1.000 giovani provenienti da tutto il mondo potranno partecipare al congresso, incontrarsi e condividere importanti tematiche quali la cultura, i sogni, la pace, l’amicizia e molto di più. I partecipanti prenderanno delle decisioni, faranno formazione, scoperte, volontariato, nel campus dell’Università Tecnica di Yildiz a Istanbul.
Un grande appuntamento che si propone di offrire strumenti e opportunità di partecipazione ai tanti giovani interessati al proprio futuro e alle tematiche sociali.
Per candidarsi è necessario compilare il modulo online entro il 31 gennaio 2010 (www.pcwebform.com/Applications.aspx), in cui si devono esporre le proprie motivazioni ed esperienze nel campo dell’attivismo giovanile.
http://tukiye2010.org
http://europa.eu/youth/new.cfm?nid=10488&sid=10481&l_id=IT
I precedenti congressi si sono svolti in Marocco nel 2003, in Scozia nel 2005 e a Quebec City, Canada nel 2008.
Nel 2010, Anno Internazionale della Gioventù, per il dialogo e la comprensione reciproca, sono previsti il 5° Congresso Mondiale della Gioventù (Istanbul, Turchia dal 31 luglio al 13 agosto); un Congresso Mondiale della Gioventù a Città del Messico dal 24 al 27 agosto 2010; i Giochi Olimpici della Gioventù dal 14-26 agosto a Singapore.

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Verona Gli anziani del Veneto in servizio civile

handsIl Veneto è tra le prime regioni in Italia a istituire il servizio civile per la terza età. Lo prevede la legge approvata all’unanimità dal Consiglio regionale del Veneto che, in analogia al servizio civile dei giovani, istituisce una forma di volontariato retribuita per gli anziani, con la sola differenza che agli anziani sarà consentito lasciare l’incarico in qualunque momento, senza preavviso.
È stata approvata dal Consiglio Regionale del Veneto il 12 gennaio 2010.
La legge prevede che il servizio civile, in cui sarà possibile impiegare la popolazione anziana, potrà variare dalle attività di tutoraggio e di insegnamento nei corsi professionali, alle iniziative di carattere culturale, dal recupero del territorio alla salvaguardia dell’ambiente e all’assistenza di soggetti svantaggiati. Le persone anziane potranno essere impiegate da enti locali, anche attraverso associazioni di volontariato e cooperative di solidarietà, in attività socialmente rilevanti che sono proprie e funzionali alla terza età.

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Verona Alza la tua voce per una città ecosostenibile

veronaSmog, Verona maglia nera del Veneto per le polveri sottili. Nonostante qualcuno sostenga di non averle mai viste, Verona è stata, nel 2009, la città veneta con il maggior numero di superamenti del limite di polveri sottili: 104 sono i giorni in cui il limite è stato superato. (L’Arena 02/01/2010)
La sigla PM10 (Polveri sottili) indica polvere, fumo, microgocce di sostanze liquide di diametro inferiore o uguale a 10 µm, ovvero 10 millesimi di millimetro. Più sottili di un capello, che varia tra 65 e 78 μm. Mentre le particelle con diametro maggiore di 10 µm sono trattenute dalle vie aeree superiori, le polveri più sottili, attraverso la respirazione, penetrano nei polmoni e sono riconosciute come una delle cause di asma e malattie cardio-polmonari. In Italia un Decreto Ministeriale (2 aprile 2002, n. 60) fissa dei limiti accettabili di PM10 in atmosfera da non superare più di 35 volte l’anno.
Qualcuno afferma che Verona poco o nulla ha fatto negli ultimi 10 anni per rendere l’aria che respiriamo un po’ meno velenosa. Ad esempio a Bolzano uno spostamento su quattro viene effettuato in bici. La città di Padova ha una rete di piste ciclabili tra la più estese d’Italia con ben 125 chilometri. La stessa Mestre è dotata di una rete di oltre 90 chilometri con oltre il 40% degli studenti residenti in città che raggiungono su due ruote gli Istituti.

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Verona La moglie del sindaco… e Tosi

tosi-bagnoOgnuno brilla per i suoi talenti, per le sue capacità, che mette in mostra quando può.
Ci sono persone eccezionali per la loro capacità di comprendere i problemi sociali e affrontarli nell’interesse comune.
Altre si distinguono per le loro capacità conoscitive, immaginative oppure nella ricerca spirituale.
Per quale aspetto eccelle il primo cittadino di Verona? Che cosa mostra della sua personalità? Il primo giorno dell’anno 2010 sfida temperature rigide tuffandosi nelle acque gelide del lago di Garda. Per salvare qualcuno? No. Un rito ripetuto ahimè per la settima volta consecutiva.

E la moglie del sindaco? Quando Tosi lasciò l’assessorato alla Sanità del Veneto per assumere l’incarico di sindaco di Verona, Stefania Villanova, la moglie, già dipendente regionale, fu nominata, senza alcun concorso e priva di laurea, responsabile della Sanità regionale. Una qualifica che aumentò lo stipendio lordo della Villanova da 25mila a 70mila euro.


Vi fu allora un’interrogazione “per conoscere quali siano le esperienze e le competenze specifiche per ricevere un incarico così importante e se si ritiene opportuna tale nomina specialmente in un momento in cui si sta discutendo dell’etica e della trasparenza della politica”.
Chi ha mosso qualche dubbio fu querelato ma pochi giorni fa il Tribunale di Verona ha riconosciuto che non aveva commesso alcun reato.

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Verona, il presepe della discordia

borgheseVERONA – Fa discutere il presepe allestito negli uffici della Procura di Verona. Gesù, disteso sulla paglia, ha la pelle scura. E anche Giuseppe e Maria sono neri. Il presepe, opera dell’artista Mario D’Onofrio, verrà inaugurato venerdì 18 dicembre 2009.
Quella del presepe è una vecchia tradizione degli uffici giudiziari e la veste di quest’anno, voluta dal procuratore capo Mario Giulio Schinaia, vuole essere “uno stimolo a ragionare sul significato profondo della solidarietà e della comunanza dei popoli”.
Ma il presepe antirazzista rappresenta una sfida a qualche sindaco, che ha mandato i vigili a scovare gli immigrati clandestini per ripulire il suo territorio e renderlo più bianco?
madonnaUna Madonna spoglia e dolente La statuetta, opera di Marco Danielon, intitolata «Madre di Dio» rappresenta una figura femminile gravida. L’associazione «Io amo l’Italia» di Magdi Cristiano Allam polemizza contro la statuetta della Madre di Dio esposta al monastero di Sezano, Verona. “Stiamo ricevendo” comunica la Comunità Stimmatini di Sezano “messaggi con parole di violenza, volgari e di minaccia in riferimento alla scultura di M. Danielon, collocata nella nostra aula liturgica come segno dell’Avvento. Il messaggio spirituale che proviene dall’opera e che molti hanno avuto modo di accogliere e interiorizzare, nulla ha a che vedere con questi toni polemici dai quali prendiamo le distanze.”

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Francesca, a Verona oggi non è al cinema

francescaFrancesca
L’Italia vista dalla Romania: paura e desiderio

Il film Francesca di Bobby Paunescu, oggetto di polemiche alla mostra del cinema a Venezia, è arrivato il 27 novembre nelle sale italiane (Ancona, Asti, Bergamo, Bologna, Firenze, Genova, Pordenone, Ravenna, Rimini, Torino, Vicenza, Latina, Milano, Piacenza, Udine…). A Verona verrà proiettato il 7 e 8 gennaio 2010 al cinema Diamante, nella rassegna cinema d’essai.
Il film romeno ha suscitato le ire dell’onorevole Alessandra Mussolini e del sindaco di Verona, Flavio Tosi, che si sono sentiti offesi da una frase ingiuriosa, rivolta nei loro confronti, all’inizio del film. «La Mussolini è una troia che vuole ammazzare tutti i romeni» «Quello stronzo del sindaco di Verona» Immediata la richiesta dei due di impedire la circolazione del film: lesivo dei loro diritti e di una pericolosità sociale senza precedenti. La Mussolini sembra più preoccupata dell’appellativo che le è stato donato, che del suo ‘desiderio di ammazzare tutti’.
Mussolini e Tosi sono però stati sconfitti.
Il giudice ha autorizzato l’uscita del film nelle sale dichiarando di non poter accogliere la richiesta della Mussolini di impedire la proiezione del film perché, prima del suo diritto a non essere diffamata, va tutelato il diritto di critica del regista romeno di manifestare liberamente il proprio pensiero attraverso la realizzazione di un film.
Se l’Italia fosse un paese normale avrebbe accolto il film con la dovuta preoccupazione e i sentiti ringraziamenti da parte del Parlamento. Temo però che non lo sia e che provocherà ulteriori polemiche.
La provocazione lanciata dal film sta proprio nella paradossale specularità del pregiudizio. Una distinta signora di Bucarest descrive gli italiani come esseri dallo sguardo inquietante, che rapiscono poveri rumeni in salute per l’espianto degli organi. Dalla parte opposta i rumeni non sono graditi in Italia e sospettati di essere potenziali assassini, ladri e stupratori seriali.
Un cortocircuito della verità che determina, a seconda del punto di vista, una perfetta mutuabilità di vittime e carnefici.
La trama Bucarest. Francesca è una maestra d’asilo. Tramite un intermediario ha trovato un lavoro in Italia, come “assistente” di un anziano. Avrà, vitto, alloggio e stipendio. Vuole partire, ha i soldi, ma cerca anche l’approvazione dei suoi. Eppure tutti sembrano vedere nell’Italia un pericolo certo, un luogo violento, un finto miraggio.
Sembra di passare attraverso uno specchio e osservare una realtà simile e contraria.
Il film, ben dialogato e recitato, senza gridare al mondo sentenze o invettive, lancia alla politica un invito a riflettere sull’esplosiva situazione rumena.

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Riqualificazione di Porta Vescovo

Piazza santa Toscana e Porta Vescovo

Piazza santa Toscana e Porta Vescovo

Nel 1968 l’amministrazione comunale democristiana, guidata da Renato Gozzi, rivolse la sua attenzione all’antico quartiere di Veronetta, ne promosse studi e rilievi che portarono, nel 1973, alla pubblicazione del «Piano di salvaguardia e di valorizzazione di Veronetta».
Dopo 40 anni ecco un nuovo progetto di recupero e riqualificazione di Porta Vescovo e dei parchi di San Sepolcro e Alto San Nazaro approvato dalla Circoscrizione Centro Storico per proporre il quartiere di Veronetta come nuovo polo di interesse culturale e turistico della città.
1. Completamento del recupero di Porta Vescovo e sua riconversione a spazio culturale.
2. Completamento del parco di Alto San Nazaro con annesso edificio servizi.
3. Riqualificazione e completamento stradale del percorso da Porta Vescovo all’ingresso del Parco San Sepolcro.
4. Collegamento del Parco di San Sepolcro con un percorso pedonale-sensoriale che raggiunga il Muro scaligero.
5. Sistemazione stradale lungo il Muro di Alberto della Scala fino all’incrocio con via San Zeno in Monte.
6. Percorso da Alto San Nazaro a San Zeno in Monte.
7. Recupero dello scalone Alto San Nazaro.

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DiversidagliUgu@li.it

tecnologicamente-abili-TMSecondo seminario “Tecnologicamente Abili”
Venerdì 27 novembre 2009, 18.00 – 21.00

Auditorium – Centro Monsignor Carraro – Verona
Lungadige Attiraglio, 45 – Verona, Italy

Il seminario si rivolge a disabili, ai loro familiari, ad associazioni, organizzazioni e operatori del sociale, architetti, progettisti… ma è anche aperto al confronto con le istituzioni pubbliche e politiche.
L’obiettivo è spiegare come sia possibile, grazie alle tecnologie, disporre (anche in presenza di gravi inabilità) di tutto ciò che è e che fa casa, dell’autonomia conquistata (o riconquistata) nel rapporto con la propria abitazione, unitamente al concetto e al piacere dell’abitare.
Il progetto nasce da un’esperienza di vita vissuta, dalla storia del presidente di DIVERSIDAGLIUG@LI.IT, Andrea Ferrari, affetto da tetra paresi spastica dalla nascita, che ha tratto la forza di trovare una soluzione al suo desiderio di abitare in una casa tutta sua… ovviamente “domotizzata”.

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