Cultura e Società

Verona Concorso a premi sul tricolore

frecce-tricoloriIn occasione delle celebrazioni del 150 anniversario della proclamazione dell’Unità d’Italia la Provincia di Verona indice un concorso sul tricolore rivolto a tutte le scuole dell’Infanzia, Primarie, Secondarie di I e II grado statali e paritarie oltre ai C.F.P. di Verona e provincia. Per ogni ordine sono previste 3 sezioni: foto-video-multimediale, grafico-pittorica e letteraria.
Gli studenti potranno partecipare singolarmente, in piccoli gruppi e su segnalazione diretta della Scuola potranno essere valutati anche lavori teatrali, musicali e coreutici. Il lavoro singolo o di gruppo dovrà essere presentato e autorizzato dal Dirigente scolastico/Direttore.
Per ciascuna sezione saranno attribuiti premi ai primi classificati.
L’iscrizione al concorso è gratuita.
Il materiale dovrà pervenire entro lunedì 14 Febbraio 2011.

Leggi tutto »

  • Share/Bookmark

Verona Cento iniziative per 150 anni dell’Italia

bandiera-italianaIl 17 marzo 2011 è una nuova festa nazionale. Scuole e uffici pubblici saranno chiusi.
Perché? Il 17 marzo 1861 è il giorno in cui il nuovo Parlamento, con sede a Palazzo Carignano, Torino, proclama il Regno d’Italia, con capitale a Torino e Vittorio Emanuele II suo re.

Tra il 16 e il 17 marzo si svolgerà la notte tricolore, una grande festa popolare.
Un sito Internet raccoglie il calendario degli eventi. http://www.italiaunita150.it/

Anche Verona e il suo territorio si è mobilitata per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Il prefetto Perla Stancari ha presieduto una riunione per il coordinamento degli eventi. Sono oltre 100 le iniziative sinora comunicate al prefetto da parte di Provincia, Comune di Verona, altri Comuni ed enti promotori.
La programmazione dei numerosi eventi, su invito di S.E. il Prefetto, viene pubblicata sul sito internet della Prefettura, (non ancora attivo, ma lo sarà per il 17 marzo…) in modo da consentire a tutti una loro visione complessiva e aggiornata. http://www.prefettura.it/verona/

Leggi tutto »

  • Share/Bookmark

Svastiche sui muri di Verona

Verona umiliata

Verona umiliata

In questi giorni appaiono con frequenza svastiche e altri simboli nazisti sui muri di abitazioni, scuole, enti pubblici di Verona. Per il quotidiano locale si tratta di una guerra di scritte sui muri in città tra giovani di opposte fazioni politiche.
Qualche giorno fa la Polizia Municipale di Verona ha fermato, identificato e denunciato per violazione della legge Mancino e danneggiamento aggravato un veronese 45enne che aveva da poco sfregiato il muro dell’anagrafe di via Adigetto con una svastica e con la scritta “ebrei schiffosi”.

Ricordo un aneddoto. Quando Jan Hus (Husinec, 1371 circa – Costanza, 6 luglio 1415), teologo, dalla Chiesa cattolica e condannato dal Concilio di Costanza, condannato a bruciatre sul rogo, vide un contadino che mosso dall’ignoranza e dal fanatismo correva a gettare sulle fiamme altre fascine, esclamò: “ O santa semplicità!”

Leggi tutto »

  • Share/Bookmark

Verona Che cosa ci fa un carro ferroviario in piazza Bra?

Piazza Bra

Piazza Bra

Ha a che fare con Hitler. C’erano gli ebrei sopra.
Il 27 gennaio di ogni anno si celebra il Giorno della Memoria, una ricorrenza istituita con una legge con la quale il Parlamento italiano aderisce alla proposta internazionale di commemorare in questo giorno le vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.
Il testo dell’articolo 1 della legge così definisce le finalità del Giorno della Memoria:
“La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.”

Leggi tutto »

  • Share/Bookmark

A Santa Lùssia na ponta de ùcia

San Giovanni in Valle

San Giovanni in Valle

A Santa Lùssia na ponta de ùcia, a Nadal un passo de gal, all’Epifania un passo de strìa e a Sant’Antonio un passo del demonio.
A Santa Lucia (13 dicembre) una punta di spillo, a Natale (25 dicembre) un passo di gallo, all’Epifania (6 gennaio) un passo di strega e a Sant’Antonio (17 gennaio) un passo di demonio.
I proverbi popolari avvisano che ci avviciniamo alla notte più lunga dell’anno, il solstizio d’inverno.

Il 13 dicembre a Verona il Sole sorge alle ore 07:47 e tramonta alle ore 16:34.
Durata del giorno 08:47
Il 25 dicembre il Sole sorge alle ore 07:54 e tramonta alle ore 16:38.
Durata del giorno 08:44
Il 1 gennaio 2011 il Sole sorge alle ore 07:56 e tramonta alle ore 16:43.
Durata del giorno 08:47
Il 6 gennaio 2011 il Sole sorge alle ore 07:56 e tramonta alle ore 16:48.
Durata del giorno 08:52
Il 17 gennaio 2011 il Sole sorge alle ore 07:52 e tramonta alle ore 17:01.
Durata del giorno 09:09
La durata della luce del giorno dopo Natale inizia ad aumentare, ad allungarsi, prima come una punta di spillo, poi un po’ di più, come un passo di gallo…

Leggi tutto »

  • Share/Bookmark

La sacra famiglia al Museo Africano

Sacra famiglia (origami)

Sacra famiglia (origami)

Sabato 11 dicembre 2010 pomeriggio nelle sale del Museo africano si svolge il primo appuntamento per conoscere l’arte dell’origami e realizzare decorazioni con la carta e simpatici pensierini di Natale. Sono previsti due turni. Dalle 15 alle 16.30 per soli bambini, a partire dai 6 anni, dalle 16.30 alle 18 laboratorio con genitori e bambini insieme. È richiesta la prenotazione.
Iscrizioni allo 045.8092199 fino a venerdì 10 dicembre, dalle 9 alle 12. Museo africano, vicolo Pozzo 1 (San Giovanni in Valle).

Un assaggio di ciò che si può realizzare piegando la carta senza utilizzare né colla né forbici. come insegna l’arte giapponese dell’origami.

Traccia su un foglio di carta quadrato le diagonali.
Piega la punta in alto verso il centro. Poi su se stessa a metà, a metà, a metà. Come illustrato nella figura 2.

presepio
Piega la punta in alto su se stessa. (fig. 3) Piega i due lati al centro. (fig. 4)
presepio_1Con le piegature indicate nella figura 4 forma il mantello e modella il velo. (fig. 5)
presepio-10Il modello è stato ideato dall’origamista inglese Erik Kenneway

  • Share/Bookmark

Il presepe dei soldati a San Giovanni in Foro, Verona

San Giovanni in Foro

San Giovanni in Foro

L’Avvento è iniziato e nelle chiese è iniziata la preparazione dei presepi. Sabato 4 dicembre, nella suggestiva cornice dell’Arena di Verona, verrà inaugurata la 27 mostra internazionale del presepio nell’arte e nella tradizione.
Nella chiesa di San Giovanni in Foro si trova una piccola curiosità. La chiesa di San Giovanni in Foro a Verona presumibilmente risale al XII secolo. Sorge lungo corso Portoni Borsari, elegante via pedonale della città.
L’esterno presenta una sepoltura in marmo, con croce e stemmi e un trittico sovrapposto. Il campanile è in cotto.
Parte preziosa della chiesa è considerato il portalino rinascimentale, scolpito da Gerolamo Giolfino, recante ai lati dell’arco e alla sua sommità le statue dei Santi Giovanni Evangelista, Pietro e Giovanni Battista.

Leggi tutto »

  • Share/Bookmark

Verona Il nuovo Polo chirurgico di Borgo Trento

Il nuovo polo chirurgico in fase di costruzione

Il nuovo polo chirurgico in costruzione

Oggi nell’area dell’ospedale di Borgo Trento viene inaugurato il grande polo chirurgico, intitolato al prof. Pietro Confortini, pioniere dai trapianti renali in Italia. L’imponente struttura è dotata di 33 sale operatorie, con una potenzialità operativa di circa 120 interventi chirurgici al giorno, 24 diverse specialità di area chirurgica, compresi i trapianti, con tecnologie di avanguardia.
L’inaugurazione oggi, 30 novembre 2010, alle ore 15, alla presenza di numerose autorità nazionali, regionali e locali.

Le origini degli Istituti Ospitalieri, oggi Azienda Ospedaliera di Verona risalgono ai primi anni del Cinquecento. Oggi l’azienda opera su due sedi: l’Ospedale Civile Maggiore di Borgo Trento e l’Ospedale policlinico “Gianbattista Rossi” di Borgo Roma. Il nucleo storico dell’Azienda è l’Ospedale di Borgo Trento la cui origine risale all’antico ospedale situato in piazza Bra e denominato Santa Casa della Misericordia.
Nel 1800 la Santa Casa della Misericordia era inadatta a soddisfare le esigenze sanitarie e sociali della città. Al suo posto fu individuato il convento di Sant’Antonio al Corso in via Valverde. Il Comune acquistò l’ex ospedale della Bra e lo fece demolire fra il 1819 ed il 1820 per realizzare al suo posto Palazzo Barbieri, sede attuale dell’Amministrazione Comunale.
Nel 1895 il cavalier Alessandro Alessandri destinava un lascito testamentario a un istituendo “Ospedale per bambini“, che fu costruito nella zona nord-ovest di Verona (attuale borgo Trento). Nel 1926 il Consiglio Ospitaliero acquistò l’area limitrofa all’Alessandri, per costruirvi un nuovo Tubercolosario, lasciando la sede del Chievo.
Si cominciava a delineare un nuovo Ospedale Maggiore “il quale fosse rispondente alle nuove necessità demografiche, al progresso della scienza e alle aumentate esigenze della tecnica sanitaria”. Negli anni successivi l’area fu completata con nuove costruzioni, servizi, cliniche, sale operatorie.

  • Share/Bookmark

La Corte europea di giustizia ha condannato l’Italia per la legge sulla caccia

pulcino_cacciatoreLa Corte europea di giustizia ha condannato oggi la Repubblica italiana perché la Regione Veneto ha adottato e applicato una normativa che autorizza eccezioni al regime di protezione degli uccelli selvatici.
La Regione Veneto ha infatti adottato e applicato negli anni precedenti una normativa che autorizza deroghe al regime di protezione degli uccelli selvatici ovvero ha approvato una legge che consente il prolungamento della caccia per alcuni uccelli. Le motivazioni a sostegno della legge: conservare “una forma di caccia fortemente legata alle tradizioni venatorie venete”.

Qualcuno sospirando afferma: la sanzione europea all’Italia per la caccia in deroga in Veneto mi piacerebbe che la pagassero solo i cacciatori. Invece sarà pagata anche da tutti coloro che sono contrari alla caccia e la considerano una inutile crudeltà.

Leggi tutto »

  • Share/Bookmark

Verona, 4 novembre

Piazza Bra, 4 novembre

Piazza Bra, 4 novembre

Il 4 novembre 1918 il generale Armando Diaz emanava un laconico comunicato “Le nostre truppe hanno occupato Trento e sono sbarcate a Trieste. Il tricolore sventola sul Castello del Buon Consiglio e sulla Torre di San Giusto. Punte di cavalleria sono entrate a Udine.”
Non molto per ricordare 650.000 italiani caduti, 947.000 feriti e 600.000 dispersi.
La guerra contro l’Austria-Ungheria, iniziata il 24 maggio 1915, era terminata
La prima guerra mondiale si chiude ufficialmente l’11 novembre 1918, dopo la morte di oltre 15 milioni di uomini e donne, militari e civili.
Il Sacrario Militare di Redipuglia, il più grande sacrario militare italiano e uno dei più grandi al mondo, venne inaugurato nel 1938. Custodisce le salme di oltre 100.000 caduti della Grande Guerra.
Sulla sommità del massiccio del Grappa, nel sacrario costruito nel 1935 sono custoditi i resti mortali di 12.615 soldati.
Nel sacrario di Asiago riposano i resti di 33.086 caduti italiani e i resti di 20.000 caduti austro-ungarici.
La tomba del Milite Ignoto è una tomba che contiene i resti di un militare morto in guerra, il cui corpo non è stato identificato. È una tomba simbolica che rappresenta tutti coloro che sono morti nei conflitti e non sono mai stati identificati. La pratica di avere una tomba del milite ignoto si è diffusa soprattutto dopo la prima guerra mondiale, una guerra in cui il numero di corpi non identificati fu enorme.
In Italia la salma del milite ignoto venne posta nel monumento a Roma il 4 novembre 1921.

Leggi tutto »

  • Share/Bookmark