<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Verona NET &#187; Cultura e Società</title>
	<atom:link href="http://www.veronanet.it/blog/cultura-e-societa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.veronanet.it</link>
	<description>La nostra Verona. Vita, eventi, cronaca e politica della città scaligera.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 28 Feb 2011 06:52:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Quattro ciacole</title>
		<link>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/27/quattro-ciacole/</link>
		<comments>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/27/quattro-ciacole/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 13:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Città]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Svago]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[blog ciacole.org]]></category>
		<category><![CDATA[giulietta]]></category>
		<category><![CDATA[Sindaco Tosi]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[www.ciacole.org]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.veronanet.it/?p=8323</guid>
		<description><![CDATA[Nella foto L’Adige entra timoroso da ponte Castelvecchio nella città di Verona, ma poi ne esce raccontando, raccontando, raccontando… Quattro ciacole, quattro parole, si fanno la mattina al mercato, il pomeriggio al parco giochi, la sera al bar… È un parlare semplice fatto di opinioni, previsioni, qualche ironia. www.ciacole.org è il blog su Verona che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_8325" class="wp-caption alignleft" style="width: 265px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/02/castelvecchioVerona.jpg" alt="Verona, ponte a Castelvecchio" width="255" height="159" class="size-full wp-image-8325" /><p class="wp-caption-text">Verona, ponte a Castelvecchio</p></div><strong>Nella foto</strong> <em>L’Adige entra timoroso da ponte Castelvecchio nella città di Verona, ma poi ne esce raccontando, raccontando, raccontando…</em></p>
<p>Quattro ciacole, quattro parole, si fanno la mattina al mercato, il pomeriggio al parco giochi, la sera al bar… È un parlare semplice fatto di opinioni, previsioni, qualche ironia. <strong>www.ciacole.org</strong> è il blog su Verona che ho scoperto oggi. Trovi varie rubriche.</p>
<li>La rassegna stampa serale: le notizie sui <strong>fatti più importanti accaduti a Verona</strong> durante il giorno. La frase celebre del sindaco Tosi. Non sempre c’è.
<li>Proposte di gite fuori porta. <strong>Itinerari alla scoperta dei segreti di Verona</strong>.
<li>E poi <strong>1001 luoghi dove innamorarsi per sempre a Verona</strong>… guida d’amore alla scoperta della città di Verona.
<li><strong>Il diario segreto di Giulietta Capuleti</strong>…  dove l’adolescente veronese racconta le emozioni, i sogni, le paure… vissute nella città di Verona agli inizi del 1300.
<li><strong>Silvestro II</strong> nell’anno mille. Intorno all’anno 1000 d.C. Halima, Layla e Chantal, tre giovani ragazze, partono da Cordoba per consegnare una lettera a Silvestro II, pontefice in Roma… Lungo il viaggio si incontrano divertenti problemi da risolvere, racconti enigmatici, poesie, luoghi fantastici, strumenti magici…
<li><strong>Donne e uomini del risorgimento a Verona</strong>. Una rubrica stimolata dalle celebrazioni dei 150 dell’Unità d’Italia.
<li>Se non leggi i giornali pubblicati a Verona, non lasciarti perciò sfuggire una sagra molto caratteristica, una conferenza, un concerto particolare. Sul blog www.ciacole.org trovi il racconto che ti tranquillizza dopo una giornata nervosa di lavoro, le indicazioni per scoprire l’amore e dare un tocco personale alla tua serata, il problema divertente con cui sfidare gli amici… al bar.
<p><span id="more-8323"></span></p>
<p>Auguri agli amici del blog veronese!</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.veronanet.it%2Fblog%2F2011%2F02%2F27%2Fquattro-ciacole%2F&amp;linkname=Quattro%20ciacole"><img src="http://www.veronanet.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/27/quattro-ciacole/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Buon Capodanno Veneto a tutti!</title>
		<link>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/26/buon-capodanno-veneto-a-tutti/</link>
		<comments>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/26/buon-capodanno-veneto-a-tutti/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 16:23:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Città]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[batter marzo]]></category>
		<category><![CDATA[capodanno veneto]]></category>
		<category><![CDATA[ciamar marso]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.veronanet.it/?p=8251</guid>
		<description><![CDATA[Batter Marzo, brusar Marzo, ciamar Marzo significa risvegliare l’anno nuovo la terra addormentata dal gelo dell’inverno perché si risvegli e si prepari per la nuova semina. Adulti e bambini, uomini e donne battevano, battevano incessantemente qualsiasi supporto facesse rumore, per svegliare la natura e la voglia di tornare a vivere dopo il letargo invernale. Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_8255" class="wp-caption alignleft" style="width: 265px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/02/Giazza-La-festa-del-fuoco.jpg" alt="Giazza, festa del fuoco" width="255" height="194" class="size-full wp-image-8255" /><p class="wp-caption-text">Giazza, festa del fuoco</p></div><strong>Batter Marzo</strong>, brusar Marzo, ciamar Marzo <strong>significa risvegliare l’anno nuovo</strong> la terra addormentata dal gelo dell’inverno perché si risvegli e si prepari per la nuova semina.<br />
Adulti e bambini, uomini e donne battevano, battevano incessantemente qualsiasi supporto facesse rumore, per svegliare la natura e la voglia di tornare a vivere dopo il letargo invernale. Le persone si recavano sulle alture, munite di campanacci e “racole” (strumenti di legno che agitati producevano un forte rumore) e tutti insieme li scuotevano festosamente per invitare la bella stagione. Al contempo si accendevano dei fuochi, simbolo di coraggio e di forza.<br />
In questa occasione venivano recitate delle filastrocche scherzose, che avevano come protagonisti i giovani che si sarebbero sposati durante l’anno.</p>
<p><span id="more-8251"></span></p>
<p><strong>Secondo la tradizione veneta il 1 Marzo inizia l’anno nuovo</strong>. </p>
<p>La tradizione, ancora oggi, viene fatta rivivere da alcune comunità.<br />
La notte tra il 28 febbraio e il 1 marzo 2009 si svolge a <strong>Selva di Progno</strong> (VR) &#8211; frazione San Bortolo (Bartolomeo delle Montagne) il tradizionale appuntamento <em>&#8216;Osar marzo&#8217;</em>. Gli abitanti della Lessinia per l’occasione indossano i tipici costumi cimbri e cantano filastrocche antiche per chiamare la primavera.</p>
<p>A <strong>Marano di Valpolicella</strong> sono stati organizzati degli incontri (raccontar marzo a Marano), tre serate per parlare al cuore.</p>
<p>Anche a <strong>Cerea</strong> (VR) in questi giorni sono state organizzate rievocazioni storiche, esposizione di prodotti tipici del territorio e lavori antichi.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.veronanet.it%2Fblog%2F2011%2F02%2F26%2Fbuon-capodanno-veneto-a-tutti%2F&amp;linkname=Buon%20Capodanno%20Veneto%20a%20tutti%21"><img src="http://www.veronanet.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/26/buon-capodanno-veneto-a-tutti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8216;Andare al 79&#8242; ovvero in carcere</title>
		<link>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/25/andare-al-79-ovvero-in-carcere/</link>
		<comments>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/25/andare-al-79-ovvero-in-carcere/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 17:50:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Città]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Prossimi eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Salvatore Pianell]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.veronanet.it/?p=8189</guid>
		<description><![CDATA[A Verona, per indicare che si veniva reclusi in carcere, si diceva ‘essere portati al 79’. Sulla destra dell’Adige, camminando verso i giardini di Raggio di Sole, si estende un vasto terreno che gli Austriaci, nel 1840, utilizzarono per scopi militari. Costruirono due grandi quartieri militari destinati, rispettivamente, a un reggimento di fanteria e a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_8191" class="wp-caption alignleft" style="width: 258px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/02/campone-verona.jpg" alt="Ingresso all&#39;ex carcere" width="248" height="186" class="size-full wp-image-8191" /><p class="wp-caption-text">Ingresso all'ex carcere</p></div>A Verona, per indicare che si veniva reclusi in carcere, si diceva ‘<strong>essere portati al 79</strong>’.<br />
Sulla destra dell’Adige, camminando verso i giardini di Raggio di Sole, si estende un vasto terreno che gli Austriaci, nel 1840, utilizzarono per scopi militari. Costruirono due grandi quartieri militari destinati, rispettivamente, a un reggimento di fanteria e a uno di cavalleria.<br />
Dopo l&#8217;annessione all&#8217;Italia vi si insediò il <strong>79° reggimento di fanteria</strong>. Quando la caserma lasciò il posto al carcere, i veronesi dissero, in luogo di &#8216;essere portati in carcere&#8217;, ‘essere portati al 79’. </p>
<p><strong>L’ex carcere di Verona, ‘il Campone’, va in mostra</strong>. <em>Dal 28 febbraio al 14 marzo 2011</em> in sala Birolli, all&#8217;ex Macello, ai Filippini.<br />
Renzo Udali e Marco Troiani hanno girovagato nelle sezioni dell’ex carcere, cella dopo cella, corridoio dopo corridoio. Hanno documentato fotograficamente scritte e ricordi, cercando di conservare ciò che il tempo e il trasloco hanno abbandonato perché ne rimanesse traccia per sempre.</p>
<p><span id="more-8189"></span></p>
<p>In via Del Fante, dove si trovava il carcere, tutto è rimasto come l&#8217;ultimo giorno prima del trasloco (1° aprile 1995) nella nuova struttura di Montorio.<br />
Ci sono ancora i registri delle presenze, i cartellini dei detenuti, i libretti sanitari che stabilivano i turni per la guardia ai detenuti ricoverati in ospedale. Nell&#8217;ufficio del direttore si trovano ancora centinaia di volumi, che racchiudono gli appelli, le richieste, le annotazioni di servizio, la storia dietro le sbarre di chi in quella galera ha trascorso anni.<br />
Tutto intatto, coperto di guano, ma le stanze sono in parte ancora arredate. C&#8217;è la chiesa, con un mastodontico altare in marmo.</p>
<p><strong>Le caserme austriache</strong><br />
Il complesso detto ”il Campone” fu costruito nel 1840, contemporaneamente con Castel San Pietro e l’Arsenale.<br />
Il complesso poteva ospitare circa 4.000 soldati senza contare i quadrupedi e i numerosi carriaggi. Era dotato di impianti tecnologici e igienici decisamente all’avanguardia per il periodo.<br />
Dopo l’annessione (1866) le autorità militari italiane scelsero di smantellare le strutture, ma il generale <strong>Giuseppe Salvatore Pianel</strong>* si oppose a una tale politica e contribuì affinché la piazzaforte veronese non andasse in rovina.<br />
Nel periodo bellico, 1940-1945, la struttura subì notevoli danni a causa dei bombardamenti aerei.<br />
Nel dopoguerra la caserma di fanteria divenne carcere fino al 1° aprile 1994, mentre la caserma di cavalleria è stata in uso all&#8217;Esercito Italiano (caserma Mastino) sino agli anni settanta, ristrutturata nei primi anni ottanta, venne destinata a sede del Tribunale di Verona.</p>
<p>* <strong>Giuseppe Salvatore Pianell</strong> (Palermo, 9 novembre 1818 – Verona, 5 aprile 1892) è stato un generale e politico italiano.<br />
A metà ottobre Pianell fu nominato comandante del Dipartimento di Verona, grado corrispondente a Generale di Corpo d’Armata, a metà ottobre 1866. Al termine della III guerra di indipendenza.<br />
Nel 1882 Pianell, quale comandante delle forze dell’Italia del Nord, organizzò e guidò con successo i soccorsi per l’alluvione di Verona e del Polesine. Per riconoscenza la giunta municipale veronese gli conferì la nomina di cittadino onorario. Chiese, ma non ottenne mai di poter andare in congedo.<br />
Compì, allora, il suo dovere fino all’ultimo. Il 20 marzo 1892, in occasione della parata annuale a Verona per il compleanno di Re Umberto I, nonostante la pioggia insistente, rimase immobile a cavallo in attesa che sfilassero tutti i reparti intervenuti. Pochi giorni dopo, nel suo appartamento di Palazzo Carli, sede anche del Comando militare, si mise a letto con una bronchite e il 5 aprile 1892, dopo aver ricevuto i conforti religiosi, spirò fra i suoi familiari, a poco più di 73 anni.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.veronanet.it%2Fblog%2F2011%2F02%2F25%2Fandare-al-79-ovvero-in-carcere%2F&amp;linkname=%26%238216%3BAndare%20al%2079%26%238242%3B%20ovvero%20in%20carcere"><img src="http://www.veronanet.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/25/andare-al-79-ovvero-in-carcere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>4 marzo, ‘Venardi gnocolar’</title>
		<link>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/24/4-marzo-%e2%80%98venardi-gnocolar%e2%80%99/</link>
		<comments>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/24/4-marzo-%e2%80%98venardi-gnocolar%e2%80%99/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 19:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Città]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Prossimi eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Svago]]></category>
		<category><![CDATA[carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[carnevale 2011]]></category>
		<category><![CDATA[carri allegorici]]></category>
		<category><![CDATA[san zeno]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.veronanet.it/?p=8167</guid>
		<description><![CDATA[Si avvicina la fine del carnevale e venerdì 4 marzo 2011 sfilerà per le vie del centro cittadino veronese il corteo mascherato, al quale parteciperanno circa 60 carri allegorici, accompagnati dalle maschere della tradizione carnevalesca veronese, da majorettes, gruppi musicali italiani ed europei. La sfilata prende il via alle ore 13.30 in corso Porta Nuova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_8169" class="wp-caption alignleft" style="width: 237px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/02/carnevale-2007.jpg" alt="Carnevale 2007, sfilata" width="227" height="203" class="size-full wp-image-8169" /><p class="wp-caption-text">Carnevale 2007, sfilata</p></div>Si avvicina la fine del carnevale e <strong>venerdì 4 marzo 2011</strong> sfilerà per le vie del centro cittadino veronese <strong>il corteo mascherato</strong>, al quale parteciperanno circa 60 carri allegorici, accompagnati dalle  maschere della tradizione carnevalesca veronese, da majorettes, gruppi musicali italiani ed europei.<br />
La sfilata prende il via alle ore 13.30 in corso Porta Nuova e si conclude in tarda serata in piazza San Zeno.<br />
<strong>È la 481° edizione del Bacanal del Gnoco</strong>.</p>
<p>Il<strong> Baccanale</strong> era una festività romana in onore del dio Bacco, dio del vino e di altri vizi.<br />
Il <strong>gnoco o gnocco</strong> è uno dei primi piatti più conosciuti: semplice e sostanzioso. Le origini degli gnocchi sono da ricercarsi nel periodo in cui le patate, provenienti dal continente americano, vennero importate in Europa. A quel tempo tuttavia esistevano già alcune varietà di gnocchi preparate con altri alimenti.</p>
<p><span id="more-8167"></span></p>
<p><strong>Il papà del gnoco</strong> è la principale maschera del carnevale veronese rappresentata da un uomo anziano, rubicondo e con una lunga barba bianca, simile a Babbo Natale, vestito di broccato nocciola e mantello, con una tuba rossa a cui sono attaccati dei sonagli. Poiché è considerato <strong>il re del Bacanal</strong> del Gnoco, ha come scettro una grande forchetta dorata, in cui è infilzato <strong>uno gnocco di patata</strong>. Si muove a cavallo di una mula che, in altri tempi, alla fine del periodo carnevalesco, veniva tradizionalmente mangiata sotto forma di pastissada. La pastissada de caval era pronta quando, stacotta, tendeva a disfarsi. Più <strong>la pastissada</strong> è consumata, migliore risulta il suo gusto. Viene servita con polenta molto calda oppure utilizzata come sugo per condire gli gnocchi. </p>
<p>Durante la sfilata il papà del gnoco, assieme ai suoi servitori (i gobeti), dispensa caramelle ai bambini e confezioni di gnocchi (Rana!) per gli adulti. </p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.veronanet.it%2Fblog%2F2011%2F02%2F24%2F4-marzo-%25e2%2580%2598venardi-gnocolar%25e2%2580%2599%2F&amp;linkname=4%20marzo%2C%20%E2%80%98Venardi%20gnocolar%E2%80%99"><img src="http://www.veronanet.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/24/4-marzo-%e2%80%98venardi-gnocolar%e2%80%99/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Esche all&#8217;arsenico per uccidere i colombi</title>
		<link>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/16/esche-allarsenico-per-uccidere-i-colombi/</link>
		<comments>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/16/esche-allarsenico-per-uccidere-i-colombi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 19:54:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abitare]]></category>
		<category><![CDATA[Borgo Trento]]></category>
		<category><![CDATA[Città]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Per il sociale]]></category>
		<category><![CDATA[animali randagi]]></category>
		<category><![CDATA[uccidere i colombi]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.veronanet.it/?p=8147</guid>
		<description><![CDATA[Perché non ammazzare anche i gatti randagi? I cani randagi? Gli uom… randagi? In questi giorni ignoti idioti a Borgo Trento hanno disseminato il quartiere con esche velenose per i piccioni. Uno scenario tristissimo: piccioni uccisi da bocconi di riso avvelenati. Gli animali cercano di volare, ma sbattono contro le auto in sosta e contro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_8149" class="wp-caption alignleft" style="width: 265px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/02/colombi.jpg" alt="Lancio colombi per matrimoni" width="255" height="168" class="size-full wp-image-8149" /><p class="wp-caption-text">Lancio colombi per matrimoni</p></div><strong>Perché non ammazzare anche i gatti randagi? I cani randagi? Gli uom… randagi?</strong></p>
<p>In questi giorni ignoti idioti a <strong>Borgo Trento</strong> hanno disseminato il quartiere con esche velenose per i piccioni. Uno scenario tristissimo: piccioni uccisi da bocconi di riso avvelenati. Gli animali cercano di volare, ma sbattono contro le auto in sosta e contro i muretti, poi muoiono tra l&#8217;indifferenza generale.<br />
<strong>Un&#8217;anziana coppia di pensionati è stata denunciata</strong> per aver dato del cibo ai piccioni. I vigili hanno perfino imposto loro di sigillare il balcone con una rete. </p>
<p><strong>Perché le catture e le uccisioni sono inutili</strong> oltre che eticamente contestate da una vasta parte della popolazione? </p>
<li><strong>1</strong> <em>Lo spazio lasciato vacante dagli animali bruscamente allontanati viene immediatamente rioccupato da altri esemplari o tramite un incremento delle nascite o da arrivi da colonie limitrofe.</em>
<li><strong>2</strong> <em>I colombi inoltre sono animali sociali, sono in grado di vedere quello che succede a un altro essere della propria specie e quindi è difficile riuscire a superare il 40 % delle catture, a meno che non si sia in grado di ammazzare i colombi tutti insieme, molto rapidamente.<br />
</em></p>
<li><strong>3</strong><em>Le ordinanze di divieto di somministrazione di cibo colpevolizzanoi cittadini e non individuano la vera causa del comportamento. Le persone che assistono le colonie sono spesso anziane e sole, cioè proprio cittadini che sono trascurati dal corso normale della vita.<br />
Sarebbe meglio educare le persone sulle necessità alimentari degli animali, come sia importante dare un cibo equilibrato e adatto. </em></p>
<li><strong>4</strong><em>Spesso le rimostranze sono legate alla presenza di guano, che una semplice ripulitura dei siti può mettere a tacere, oppure all&#8217;aspetto sanitario.</em>
<li><strong>5</strong><em>La pericolosità dei colombi per la salute umana è talmente bassa che le normali attenzioni igieniche, generalmente seguite da tutte le persone, (ad esempio lavarsi le mani e lavare i cibi prima del loro utilizzo) bastano per evitare qualsiasi pericolo.</em><br />
<strong>Le zoonosi</strong>, ossia le malattie che normalmente colpiscono gli umani sono quelle che si contagiano non vivendo con gli animali ma mangiandoli. (Vedi le anguille alla diossina sul lago di Garda)</p>
<p><span id="more-8147"></span></p>
<p><strong>Alcune iniziative</strong>, già attuate dalle istituzioni veronesi, s<strong>ono efficaci al contenimento del ‘problema’</strong> colombi, gatti, cani randagi…<br />
•	Censimento delle colonie di colombi e dei siti dove vivono.<br />
•	Individuazione di aree dove si potrebbero alimentare i colombi con meno problematiche di convivenza.<br />
•	Realizzazione di mangiatoie coperte con cui distribuire in modo regolare e controllato mangime medicato.<br />
•	Chiusure dei siti di ovo deposizione…<br />
•	Installazione in punti idonei del centro storico di nidi artificiali per uccelli antagonisti (falco pellegrino, allocco, barbagianni, gheppio, taccola…).<br />
I rapaci diurni e notturni predano i piccioni adulti, mentre la taccola si ciba di uova e nidiacei e compete con il colombo per l’utilizzo di cavità idonee alla nidificazione. </p>
<p>In ogni caso <strong>è negativo allontanare forzatamente gli umani dai loro amici</strong>, perché questi rappresentano appunto amicizia, senso di utilità, gratificazione, aggiungono e mantengono uno scopo di vita per individui che faticano a trovarli altrove, non per colpe solo loro.<br />
<strong>Il rispetto per gli animali educa tutti alla tolleranza e alla convivenza anche tra gli umani e innalza il desiderio di giustizia. Il rispetto per gli animali è fondamentale per un futuro migliore anche per gli uomini. </strong><br />
Informare sulle reali e relativamente ridotte potenzialità della trasmissione delle malattie dei colombi all&#8217;uomo.<br />
Troppo spesso viene trascurato il fatto che gli animali in città sono portatori di una serie di valenze positive che migliorano il livello di vita umano. </p>
<p><strong>Per maggiori informazioni</strong> <em>http://www.unaecoanimali.it/animali_citta/colombi_piccioni.htm</em></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.veronanet.it%2Fblog%2F2011%2F02%2F16%2Fesche-allarsenico-per-uccidere-i-colombi%2F&amp;linkname=Esche%20all%26%238217%3Barsenico%20per%20uccidere%20i%20colombi"><img src="http://www.veronanet.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/16/esche-allarsenico-per-uccidere-i-colombi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nel cuore di Verona</title>
		<link>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/11/nel-cuore-di-verona/</link>
		<comments>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/11/nel-cuore-di-verona/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 17:52:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Città]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cuore di verona]]></category>
		<category><![CDATA[Giulietta e Romeo]]></category>
		<category><![CDATA[Shakespeare]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.veronanet.it/?p=8085</guid>
		<description><![CDATA[Romeo Montecchi, esiliato dalla città di Verona, vive la separazione dall’amore di Giulietta come tortura, paura di non esistere, morte, inferno. &#8220;Non c&#8217;è mondo per me aldilà delle mura di Verona: c&#8217;è solo purgatorio, c&#8217;è tortura, lo stesso inferno; bandito da qui, è come fossi bandito dal mondo; e l&#8217;esilio dal mondo vuol dir morte.&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/02/verona-cuore.jpg" alt="verona-cuore" width="255" height="183" class="alignleft size-full wp-image-8087" /><strong>Romeo Montecchi</strong>, esiliato dalla città di Verona, vive la separazione dall’amore di Giulietta come tortura, paura di non esistere, morte, inferno.<br />
<em>&#8220;Non c&#8217;è mondo per me aldilà delle mura di Verona:<br />
c&#8217;è solo purgatorio, c&#8217;è tortura, lo stesso inferno;<br />
bandito da qui, è come fossi bandito dal mondo;<br />
e l&#8217;esilio dal mondo vuol dir morte.&#8221;</em><br />
I versi, tratti dalla tragedia di <strong>William Shakespeare</strong>, (1564 -1616) drammaturgo e poeta inglese, sono scolpiti <strong>sulla porta della Bra</strong>. Il sito appartiene a una tappa del suggestivo itinerario attraverso i luoghi dove il poeta inglese collocò gli incontri segreti, i duelli, le parole dell’amore tra Giulietta e Romeo. </p>
<p>Lo sono <strong>il balcone, nel giardino dei Capuleti, in via Cappello</strong>, che raccolse la loro tenerezza.<br />
<strong>Giulietta</strong>: <em>Chi sei tu che, protetto dalla notte, inciampi in nel mio segreto? Come sei potuto venir qui, dimmi, e perché? I muri del giardino sono alti e difficili da scalare&#8230;</em><br />
<strong>Romeo</strong>: <em>Con le leggere ali dell&#8217;amore ho superato questi muri, poiché non ci sono limiti di pietra che possano impedire il passaggio ad amore: e ciò che amore può fare, amore osa tentarlo&#8230;</em><br />
<strong>Giulietta</strong>: <em>È quasi giorno, io vorrei che tu fossi già partito, ma senza allontanarti più dell&#8217;uccellino, che una bimba lascia saltellare per un poco fuori della sua mano, e subito per mezzo di un filo di seta lo riconduce a sé con uno strattone&#8230;</em><br />
<strong>Romeo</strong>: <em>Io vorrei essere il tuo uccellino</em>.<br />
<strong>Giulietta</strong>: <em>Anch&#8217;io vorrei che tu lo fossi o caro: ma avrei paura di ucciderti per il troppo bene. Buona notte, buona notte! L&#8217;addio che ci separa è un dolore così dolce, che ti direi &#8220;buona notte&#8221; fino a domattina.</em> </p>
<p><span id="more-8085"></span></p>
<p>L&#8217;itinerario sosta poi presso il <strong>monastero di San Francesco al Corso</strong>, oggi sede del Museo degli Affreschi Giovanni Battista Cavalcaselle. <strong>Nel sotterraneo del chiostro</strong> si trova la tappa più suggestiva del percorso sulle tracce del mito di Giulietta e Romeo: il luogo dove i due innamorati, a causa di una perfida successione di eventi, persero la vita.</p>
<p>Se per Romeo ‘non c’è mondo fuor delle mura di Verona’, chi governava la città in quei tempi spingeva lo sguardo verso mondi sconosciuti alla maggior parte delle persone. <strong>Can Francesco della Scala detto Cangrande</strong> I (1291- 1329), come prima lo zio <strong>Leonardino della Scala, detto Mastino I</strong>, acquistò quel nome “Cane” grazie alla fama di Kublai Khan e del Gran Khan, potentissimi signori del lontano, <strong>estremo oriente</strong>. Cangrande della Scala aperse la propria casa a poeti e artisti, tra cui il sommo <strong>Dante Alighieri</strong>, e fondò un’Università di corte dove insegnavano i maggiori letterati dell’epoca, scrittori di novelle cortesi e forse di filosofie orientali.<br />
Anche Cangrande ne fu allievo? <em>È forse questo il segreto della statua equestre di Cangrande che sorride sereno come i saggi orientali?</em></p>
<p>Il giardino dei Capuleti si trova vicino alla reggia dei Signori di Verona, accanto alle loro magnifiche tombe (arche scaligere).<br />
Uno stimolo per non ripiegarsi solamente sulle ragioni del cuore, ma per comprendere meglio, attraverso la visita ai monumenti della città intera, la cultura e gli ideali, che identificano Verona, enunciati anche nel discorso del principe<br />
<em>“Sudditi ribelli, nemici della pace! Dico a voi, non uomini, ma belve, che per una vana parola, turbate con le vostre risse la quiete delle nostre contrade e costringete perfino i vecchi di Verona a lasciare le vesti che alla loro età si convengono e a impugnare con la vecchia mano le vecchie spade, arrugginite nella pace, per separare voi arrugginiti nell&#8217;odio…” </em>(Giulietta e Romeo, Atto I, scena I)</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.veronanet.it%2Fblog%2F2011%2F02%2F11%2Fnel-cuore-di-verona%2F&amp;linkname=Nel%20cuore%20di%20Verona"><img src="http://www.veronanet.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/11/nel-cuore-di-verona/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il pozzo dell’amore e il segreto dell’abate dell’eremo di Garda</title>
		<link>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/11/il-pozzo-dell%e2%80%99amore-e-il-segreto-dell%e2%80%99abate-dell%e2%80%99eremo-di-garda/</link>
		<comments>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/11/il-pozzo-dell%e2%80%99amore-e-il-segreto-dell%e2%80%99abate-dell%e2%80%99eremo-di-garda/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 09:04:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abitare]]></category>
		<category><![CDATA[Centro]]></category>
		<category><![CDATA[Città]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Cavaion]]></category>
		<category><![CDATA[Giulietta e Romeo]]></category>
		<category><![CDATA[Pozzo dell'amore]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.veronanet.it/?p=8069</guid>
		<description><![CDATA[101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita (5 Puntata) In passato dal pozzo si traeva l’acqua, fonte di vita; era un luogo d’incontro, dove si chiacchierava e ci si innamorava. Il pozzo mette in comunicazione con un mondo profondo e misterioso. Dal pozzo si traggono ricchezze (pozzo di San Patrizio). A Verona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_8075" class="wp-caption alignleft" style="width: 237px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/02/pozzo-amore-verona.jpg" alt="Pozzo dell&#39;amore" width="227" height="337" class="size-full wp-image-8075" /><p class="wp-caption-text">Pozzo dell'amore</p></div><strong>101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita (</strong>5 Puntata)</p>
<p>In passato dal pozzo si traeva l’acqua, fonte di vita; era un luogo d’incontro, dove si chiacchierava e ci si innamorava. Il pozzo mette in comunicazione con un mondo profondo e misterioso. Dal pozzo si traggono ricchezze (pozzo di San Patrizio).</p>
<p><strong>A Verona si trovano numerosi pozzi dell’amore</strong>.<br />
Nella bellissima e raccolta <strong>piazzetta Tirabosco 8</strong> (Traversa al numero 15 di p.ta Borsari) trovi il vicolo cieco Pozzo San Marco, in fondo il pozzo dell’Amore. Sopra la grata che lo copre una formella di ottone con la frase <em>“Getta nel pozzo un solo soldino pensa un momento al tuo destino…, l’amore arriverà!”</em> Vicino c’è anche l’enoteca <strong>Oreste Dal Zovo</strong>. Vicolo San Marco in Foro, 7 (Traversa 15 porta Borsari) &#8211; Verona  <em>http://www.enotecadalzovo.it/pozzo.asp?lingua=italiano</em></p>
<p><span id="more-8069"></span></p>
<p><strong>Ad Affi,</strong> in provincia di Verona, si trova <strong>la frazione Pozzo dell’Amore</strong>, nella quale risiedono 18 abitanti.</p>
<p><strong>A Cavaion</strong>, uno dei più bei paesini dell’entroterra gardesano, circondato da macchie di verde, antichi orti e broli, e case sparse sul <em>monte San Michele</em>, si trovano lavatoi e pozzi in tutte le corti e contrade. Uno in particolare fu lo scenario dell’<strong>amore tra un giovane della <em>Caorsa</em> e una graziosa ragazza di Cavaion</strong>. Tuttavia il padre lo vedeva sposato con una ragazza ricca e nobile. Quando seppe dell’amore clandestino del figlio, lo mise di fronte a una scelta: <em>“O sposi la figlia del conte di Incaffi  o ti ritiri nell’eremo della Rocca di Garda”.</em><br />
Il giovane non tradì l’amore con la ragazza e si ritirò nel convento.<br />
Tra una preghiera e l’altra, l’orto da lavorare e le pergamene da trascrivere, il tempo passava, ma ogni sera l’innamorato guardava la luna e con grossi sospiri si domandava cosa stesse facendo la sua bella innamorata, si chiedeva quale sarebbe stato il fortunato giovane che l’avrebbe sposata.</p>
<p>Una mattina il priore del monastero chiamò il monaco per chiedergli un favore: <em>“Abbiamo bisogno di buon vino rosso, potresti andare ad acquistarlo a Cordevigo e passare anche a salutare tuo padre… ormai sono passati tanti anni e la rabbia non vi ha aiutato, ora è il momento del perdono…”</em>.<br />
Man mano che si avvicinava a Cavaion il cuore del monaco sussultava sempre più. Al pozzo vide la sua donna. Era ancora bella e gentile. Pensò che forse lei non l’avrebbe riconosciuto poiché aveva una lunga barba e poi indossava la tunica. Ma quando i loro sguardi si incontrarono, si ritrovarono abbracciati.<br />
Ancora oggi la tradizione vuole che durante le notti di luna piena gli innamorati, guardando la luna seduti accanto al pozzo dell’amore di Cavaion, esprimano i loro desideri. Le loro pene d’amore scompariranno.</p>
<p><strong>Gli altri luoghi d’amore descritti sono </strong></p>
<li><strong>1</strong> <em>Giulietta e Romeo</em>
<li><strong>2 </strong> <em>Fuga per due a Sirmione</em>
<li><strong>3 </strong> <em>Un nodo d’amore dalle origini divine (Valeggio sul Mincio)</em>
<li><strong>4 </strong> <em>Garda, rocca d’amore</em>
<li><strong>5 </strong> <em>Il pozzo dell’amore (Cavaion)</em><br />
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.veronanet.it%2Fblog%2F2011%2F02%2F11%2Fil-pozzo-dell%25e2%2580%2599amore-e-il-segreto-dell%25e2%2580%2599abate-dell%25e2%2580%2599eremo-di-garda%2F&amp;linkname=Il%20pozzo%20dell%E2%80%99amore%20e%20il%20segreto%20dell%E2%80%99abate%20dell%E2%80%99eremo%20di%20Garda"><img src="http://www.veronanet.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/11/il-pozzo-dell%e2%80%99amore-e-il-segreto-dell%e2%80%99abate-dell%e2%80%99eremo-di-garda/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il respiro di Verona</title>
		<link>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/09/il-respiro-di-verona/</link>
		<comments>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/09/il-respiro-di-verona/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 17:18:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abitare]]></category>
		<category><![CDATA[Città]]></category>
		<category><![CDATA[Per il sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[polveri sottili]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.veronanet.it/?p=8019</guid>
		<description><![CDATA[Una cappa di smog incombe sulla città. La situazione pericolosa per la salute dei cittadini preoccupa ben poco l’Amministrazione Comunale di Verona, tesa più a difendersi che ad analizzare il problema. Per il buon Federico Sboarina, Assessore allo Sport &#8211; Tempo Libero &#8211; Ecologia ed ambiente &#8211; Edilizia Sportiva, ogni rilevazione è una strumentalizzazione politica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_8023" class="wp-caption alignleft" style="width: 262px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/02/inquinamento.jpg" alt="Inquinatore di Sboarina" width="252" height="179" class="size-full wp-image-8023" /><p class="wp-caption-text">Inquinatore di Sboarina</p></div>Una cappa di smog incombe sulla città. La situazione pericolosa per la salute dei cittadini preoccupa ben poco l’Amministrazione Comunale di Verona, tesa più a difendersi che ad analizzare il problema. Per il buon <strong>Federico Sboarina</strong>, Assessore allo Sport &#8211; Tempo Libero &#8211; Ecologia ed ambiente &#8211; Edilizia Sportiva, ogni rilevazione è una strumentalizzazione politica e un tentativo di creare allarmismo. L’assessore, forse delirando, <em>accusa di causare inquinamento coloro che cuociono le bistecche</em> in casa e producono duemila microgrammi al metro cubo di polveri sottili.<br />
<strong>Massimo Valsecchi</strong>, responsabile del Dipartimento di prevenzione dell&#8217;Ulss 20, afferma invece: <em>«L&#8217;inquinamento dell&#8217;aria costituisce un reale problema sanitario per la città e secondo i nostri calcoli la cattiva qualità dell&#8217;aria che respiriamo comporta ogni anno a Verona la morte prematura di circa 90 persone»</em>. Il sito internet del Dipartimento <em>(http://prevenzione.ulss20.verona.it/)</em> parla di <em>“complessivo peggioramento della qualità dello stato di salute della popolazione, specie di quella infantile, anziana e di quella sofferente di patologie croniche, che abita la nostra zona”</em>. Inoltre segnala la <em>“scarsa organicità che ha finora caratterizzato i tentativi politici di fronteggiare una situazione che caratterizza tutta la pianura padana”</em>.<br />
Il dottor <strong>Carlo Pomari</strong> responsabile del Servizio di Fisiopatologia respiratoria dell&#8217;ospedale Negrar aggiunge: <em>“Il 18 per cento dei veronesi soffre di problemi respiratori, anche se non tutti vi danno peso”</em>.<br />
Inizia venerdì 11 febbbraio 2011 la seconda fase della ricerca <strong>Il respiro di Verona</strong> promosso dall&#8217;<em>ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar e dall&#8217;università di Verona</em>.<br />
Per informazioni <em>http://ufficiostampa.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=9561&amp;id_com=9850</em></p>
<p><span id="more-8019"></span></p>
<p>Nella posta della Olga (L&#8217;Arena, quotidiano di Verona) si propone di mutare lo slogan <em>Verona in love</em> in <strong>Verona in smog</strong>, nome più consono a una città divenuta irrespirabile. </p>
<p><strong>Foto </strong><em>Scultura nel giardino del palazzo che ospita la Tomba di Giulietta<br />
A cuore aperto &#8211; scultura in acciaio di Piera Legnaghi<br />
</em></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.veronanet.it%2Fblog%2F2011%2F02%2F09%2Fil-respiro-di-verona%2F&amp;linkname=Il%20respiro%20di%20Verona"><img src="http://www.veronanet.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/09/il-respiro-di-verona/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita</title>
		<link>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/01/101-luoghi-dove-innamorarsi-a-verona-per-tutta-la-vita/</link>
		<comments>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/01/101-luoghi-dove-innamorarsi-a-verona-per-tutta-la-vita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 18:58:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centro]]></category>
		<category><![CDATA[Città]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Lovestone]]></category>
		<category><![CDATA[Romeo e Giulietta]]></category>
		<category><![CDATA[Shakespeare]]></category>
		<category><![CDATA[Tomba di Giulietta]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.veronanet.it/?p=7853</guid>
		<description><![CDATA[1 I luoghi descritti nella tragedia Romeo e Giulietta scritta da William Shakespeare: il balcone della casa di Giulietta, la casa di Romeo, la tomba. Impossibile non scambiarsi un bacio sotto il balcone di Casa Capuleti (Via Cappello), dal quale Giulietta si affaccia e giura il suo amore a Romeo. “Questo germoglio d’amore, che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_7857" class="wp-caption alignleft" style="width: 237px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/02/progetto-Lovestone1.jpg" alt="Sulle piastrelle scrivi il tuo amore" width="227" height="110" class="size-full wp-image-7857" /><p class="wp-caption-text">Sulle piastrelle scrivi il tuo amore</p></div><strong>1 I luoghi descritti nella tragedia Romeo e Giulietta</strong> scritta da William Shakespeare: <em>il balcone della casa di Giulietta, la casa di Romeo, la tomba</em>.</p>
<p>Impossibile non scambiarsi un bacio sotto il <strong>balcone di Casa Capuleti</strong> <em>(Via Cappello)</em>, dal quale Giulietta si affaccia e giura il suo amore a Romeo.<br />
<em>“Questo germoglio d’amore, che si apre al mite vento dell’estate, sarà uno splendido fiore quando ci rivedremo ancora. Buona notte, buona notte! Un sonno dolce e felice scenda nel tuo cuore come nel mio!”</em> Recita Giulietta salutando Romeo.</p>
<p>La leggenda indica come la casa di Giulietta e dei Capuleti un tipico palazzetto in cotto del Duecento, un tempo proprietà della famiglia Dal Cappello.<br />
<em>La casa di Giulietta si trova in Via Cappello 2</em></p>
<p><span id="more-7853"></span></p>
<p><strong>Tomba di Giulietta</strong><br />
Il complesso conventuale di san Francesco al Corso, che risale al XIII secolo, accoglie il luogo in cui è posta l&#8217;arca, che secondo la leggenda, accolse i corpi di Romeo e Giulietta.<br />
Nell’annesso museo si possono ammirare cicli di affreschi dal Medioevo al Cinquecento provenienti da palazzi nobiliari veronesi, oltre a pale d’altare e dipinti dal Cinquecento al Settecento.<br />
<em>Tomba di Giulietta e Museo degli Affreschi “Giovanni Battista Cavalcaselle”<br />
Via del Pontiere 35 </em></p>
<p><strong>La casa dei Montecchi</strong>, edificio di origine medievale, si trova nella via delle Arche, non molto lontana dalla casa di Giulietta.<br />
<em>Casa di Romeo, Via Arche Scaligere 2</em></p>
<p><strong>Terrazza degli Innamorati</strong><br />
La Terrazza degli Innamorati si trova in <em>Via Cappello 23</em> ed è accessibile dal cortile della casa di Giulietta. Dalla terrazza si gode un&#8217;eccezionale panoramica sulla città. Su una delle 60.000 piastrelle che formano il pavimento della terrazza potrete incidere il vostro nome. Anche il vostro amore diventerà immortale e rimarrà scritto per sempre sulla pietra.<br />
<strong>(Segue)</strong></p>
<p><strong>Per informazioni</strong></p>
<p>http://www.comune.verona.it/turismo/Passeggiando/ItinerarioA/giulietta.htm</p>
<p>http://www.veronainlove.it/it/category/tags/san-valentino</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.veronanet.it%2Fblog%2F2011%2F02%2F01%2F101-luoghi-dove-innamorarsi-a-verona-per-tutta-la-vita%2F&amp;linkname=101%20luoghi%20dove%20innamorarsi%20a%20Verona%20per%20tutta%20la%20vita"><img src="http://www.veronanet.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.veronanet.it/blog/2011/02/01/101-luoghi-dove-innamorarsi-a-verona-per-tutta-la-vita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Itinerari del Risorgimento a Verona</title>
		<link>http://www.veronanet.it/blog/2011/01/31/itinerari-del-risorgimento-a-verona/</link>
		<comments>http://www.veronanet.it/blog/2011/01/31/itinerari-del-risorgimento-a-verona/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 15:36:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centro]]></category>
		<category><![CDATA[Città]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[castel san pietro]]></category>
		<category><![CDATA[edifici austriaci verona]]></category>
		<category><![CDATA[unità d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.veronanet.it/?p=7821</guid>
		<description><![CDATA[In occasione del 150° anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia le guide turistiche di Verona propongono una serie di itinerari alla scoperta dei luoghi e delle vicende legate al Risorgimento italiano. Possono diventare un interessante strumento didattico per una scolaresca che voglia approfondire gli argomenti legati all&#8217;Unità d&#8217;Italia con un gita a Verona. Dopo la caduta di Napoleone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_7825" class="wp-caption alignleft" style="width: 237px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/01/Lasagna-verona.jpg" alt="Lasagna, la strada sulle Torricelle" width="227" height="339" class="size-full wp-image-7825" /><p class="wp-caption-text">Lasagna, la strada sulle Torricelle</p></div>In occasione del 150° anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia le guide turistiche di Verona propongono una serie di<strong> itinerari alla scoperta dei luoghi e delle vicende legate al Risorgimento italiano</strong>. Possono diventare un interessante strumento didattico per una scolaresca che voglia approfondire gli argomenti legati all&#8217;Unità d&#8217;Italia con un gita a Verona.</p>
<p>Dopo la caduta di Napoleone e il successivo Congresso di Vienna Verona si trovò a essere il centro dei possedimenti austriaci nel nord est della penisola: il Lombardo-Veneto. Nel 1830 fu inviato A Verona il maresciallo Radetzky sotto il cui comando vi erano 120.000 uomini.<br />
Al seguito del maresciallo Radetzky giunse a Verona un nutrito gruppo di ufficiali del genio con a capo il generale<strong> Franz von Scholl</strong>, geniale ingegnere militare cui fu affidato il compito di approntare un sistema difensivo per fare di Verona un inespugnabile caposaldo contro ogni tentativo di invasione.</p>
<p><span id="more-7821"></span></p>
<p>Vennero inizialmente restaurate e dotate di <strong>bastioni pentagonali</strong> più moderni le mura Sanmicheliane di epoca veneziana. Tra il 1837 e il 1844 furono progettate e costruite sulle colline a sinistra dell&#8217;Adige il <strong>fortin</strong>o della <em>Biondella</em>, le<em> quattro Torri Massimiliane</em>, i forti <em>San Leonardo, San Mattia e Santa Sofia.</em></p>
<p>Dal 1848 al 1859 vennero costruiti <strong>12 forti</strong>: <em>forte Chievo, Croce Bianca, Spianata, San Zeno, Santa Lucia, Fenilon, San Massimo, Palio, Porta Nuova, Tombetta, Santa Caterina, San Michele</em>.<br />
Oggi purtroppo molti sono andati distrutti ma alcuni sono ancora visitabili assieme a buona parte della cinta muraria cittadina.</p>
<p><strong>Le Caserme e gli Edifici Amministrativi</strong><br />
Parallelamente alle opere fortificate si resero necessari una serie di fabbricati che fungevano da sostegno.<br />
Oltre alle numerose <strong>strade militari</strong>, le infrastrutture comprendevano gli edifici per i comandi e gli uffici, le caserme, l&#8217;ospedale, l&#8217;arsenale, il tribunale con le carceri militari, il panificio con i depositi granari e il mulino, magazzini e opifici vari, i servizi di collegamento e trasporto militare.<br />
Sede del comando militare era <strong>Palazzo Carli</strong>, compreso tra Castelvecchio e piazza Bra.<br />
Gli ufficiali del Governo risiedevano invece nel <strong>convento di Sant&#8217;Eufemia</strong>.<br />
Il Comando di Verona trovò la sua sede nella<strong> Gran Guardia Nuova</strong>, in piazza Bra, progettato in un austero stile neoclassico dal veronese Giuseppe Barbieri e che oggi, col nome di palazzo Barbieri è diventato il municipio di Verona.<br />
Il continuo ampliamento della guarnigione di stanza a Verona rese necessaria la costruzione di altri due complessi. Il primo a sinistra dell&#8217;Adige, dove sorge il teatro romano: <strong>Castel San Pietro</strong>, edificato tra il 1854 e il 1856.<br />
La posizione aveva funzioni sia logistiche poiché vicino ai forti delle Torricelle, sia psicologiche in quanto imponeva la sua massiccia presenza sulla città, e le bocche da fuoco montate sul piazzale antistante erano un perenne monito ai veronesi. L&#8217;altro complesso fu costruito nella zona detta <strong>Campone</strong> a nord est del bastione di SS. Trinità, chiamato poi Caserma Mastino e oggi diventato il tribunale di Verona.</p>
<p>Addossato alla chiesa di San Tommaso venne costruito un severo edificio che ospitava il <strong>tribunale austriaco</strong>. In esso si compì l&#8217;inflessibile e spesso crudele repressione austriaca.</p>
<p><strong>L&#8217;arsenale</strong> fu costruito nel grande spiazzo detto della <em>Campagnola</em>, che si trovava sulla riva sinistra dell&#8217;Adige, oltre il ponte di Castelvecchio. All&#8217;interno dell&#8217;area trovarono posto 10 fabbricati in cui erano ricavati magazzini e laboratori per la manutenzione e riparazione dell&#8217;armamento, degli affusti e dei carri.  </p>
<p>Per rifornire di cibo il numero crescente di militari di stanza a Verona venne realizzato un grande complesso dotato di deposito emolitura del grano, per la confezione e cottura del pane. Il complesso fu costruito a sinistra dell&#8217;Adige verso porta Vescovo, nei pressi del luogo dove sorgeva la chiesa scaligera di <strong>Santa Marta</strong> da cui prese il nome. </p>
<p>Venne anche realizzato un grande ed efficiente <strong>ospedale militare</strong> nei pressi di <strong>Porta Palio</strong>. L&#8217;opera fu disegnata secondo gli allora moderni schemi di architettura ospedaliera, con ampie corsie, luminose e arieggiate, sale operatorie, adeguate rampe per le barelle&#8230; L&#8217;ospedale disponeva di 1.000 letti, un numero considervole per l&#8217;epoca ma che si rivelò del tutto insufficiente durante la guerra del 1866.</p>
<p><em>Per qualsiasi domanda o informazione sulle visite guidate organizzate dalle guide turistiche di Verona in occasione del 150° anniversario dell&#8217;unità d&#8217;Italia o per prenotare uno degli itinerari guidati proposti,: visita il sito<br />
</em>http://www.veronissima.com/sito_italiano/html/tour_itinerari_unita_italia-verona.html</p>
<p><strong>Nella foto</strong> Caratteristica era la strada militare, completamente incassata e defilata quindi dall’osservazione e dal tiro, che serviva questi forti, e che tuttora esiste seppure rovinata, detta della &#8221; <strong>lasagna</strong> &#8221; per la guida centrale in pietra viva su cui camminavano in fila le truppe che si avvicendavano nella guarnigione dei forti.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.veronanet.it%2Fblog%2F2011%2F01%2F31%2Fitinerari-del-risorgimento-a-verona%2F&amp;linkname=Itinerari%20del%20Risorgimento%20a%20Verona"><img src="http://www.veronanet.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.veronanet.it/blog/2011/01/31/itinerari-del-risorgimento-a-verona/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

