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	<title>Verona NET &#187; Cultura e Società</title>
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	<description>La nostra Verona. Vita, eventi, cronaca e politica della città scaligera.</description>
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		<title>Verona Oggi, giornata mondiale della lentezza</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 21:14:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La 4° Giornata Mondiale della Lentezza (15 marzo 2010), ideata dalla organizzazione onlus L&#8217;arte del vivere con lentezza
(http://www.vivereconlentezza.it) “per riflettere su ritmi di vita più umani e sui danni economici, sociali e ambientali di una vita votata alla sola velocità. Il tema Rallentare per uno sviluppo economico in armonia con l&#8217;uomo e con l&#8217;ambiente.   Come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/03/lentezza.jpg" alt="lentezza" width="202" height="286" class="alignleft size-full wp-image-2281" />La <strong>4° Giornata Mondiale della Lentezza</strong> <em>(15 marzo 2010)</em>, ideata dalla organizzazione onlus <em>L&#8217;<a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/arte/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Arte">arte</a> del vivere con lentezza<br />
(http://www.vivereconlentezza.it</em>) “per riflettere su ritmi di vita più umani e sui danni economici, sociali e ambientali di una vita votata alla sola velocità. Il tema <em>Rallentare per uno sviluppo economico in armonia con l&#8217;uomo e con l&#8217;ambiente</em>.   <strong>Come partecipare?</strong> Con un gesto di attenzione e gentilezza verso noi stessi o gli altri o l&#8217;ambiente, con la certezza che ogni nostra piccolissima azione cambia il mondo in cui viviamo.<br />
<strong>E a <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a></strong>?<br />
Si può <strong>visitare Giardino Giusti</strong>, lontano dal turismo mordi e fuggi (via Giardino Giusti, 2 &#8211; 37129 <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a>), una oasi di verde, fontane, grotte acustiche e un labirinto di siepi tra i più antichi d&#8217;Europa.<br />
Organizzare <strong>Giochi sulla lentezza alla scuola</strong> materna. <em>http://www.vivere-semplice.org/?p=256</em></p>
<p><span id="more-2275"></span></p>
<p>Per ricordare ai cittadini di compiere un piccolo gesto di gentilezza verso se stessi, gli altri e l&#8217;ambiente, l&#8217;amministrazione comunale di <strong>Caltanissetta</strong>  ha deciso di celebrare la Giornata della Lentezza con un lunedì di mezzi pubblici gratuiti.</p>
<p>L&#8217;Istituto di Istruzione Superiore ‘G. Alberti? di <strong>Benevento</strong> organizza delle passeggiate ecologiche. Con i docenti, gli orientatori e i partner il 15 marzo gli studenti hanno organizzato la  manifestazione <em>A s&#8230;.Passo per  Benevent</em>o.</p>
<p>Qualche lettura consigliata<br />
<strong>Sul buon uso della lentezza</strong>. Il ritmo giusto della vita. Net  (collana Saggi) <em>Sansot Pierre</em> mostra come i piccoli gesti quotidiani e la virtù della calma possono arricchire e migliorare i rapporti tra le persone.</p>
<p><strong>L&#8217;ozio come stile di vita</strong>, <em>Hodgkinson Tom</em>, BUR Biblioteca Universale Rizzoli. Ci hanno insegnato la presunta virtù dell&#8217;alzarsi presto la mattina, a non sprecare il tempo dormendo… Tom Hodgkinson rivaluta l&#8217;ozio, che non è il padre dei vizi ma la condizione per riappropriarci della vita e lasciare campo libero alle più elevate attività.</p>
<p><strong>La scoperta della lentezza</strong>, <em>Sten Nadolny</em>, Garzanti Libri  (collana Nuova biblioteca Garzanti). Biografia di John Franklin (1786-1847). La scoperta della lentezza irride alla cieca convulsione del nostro vivere attuale.</p>
<p><strong>Elogio dell&#8217;ozio</strong>, <em>Russell Bertrand</em>, Longanesi  (collana Il Cammeo). Russell tratta i pericoli derivanti dall&#8217;eccesso di zelo e l&#8217;importanza della contemplazione. <em>&#8220;Il mondo soffre per colpa dell&#8217;intolleranza, del bigottismo e per l&#8217;errata convinzione che ogni azione energica sia lodevole anche se male indirizzata; mentre la nostra società moderna, così complessa, ha bisogno di riflettere, di mettere in discussione i dogmi&#8221;</em>.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.veronanet.it%2Fblog%2F2010%2F03%2F14%2Fverona-oggi-giornata-mondiale-della-lentezza%2F&amp;linkname=Verona%20Oggi%2C%20giornata%20mondiale%20della%20lentezza"><img src="http://www.veronanet.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		<title>Verona Sette stanze, vicolo Terese, san Domenico</title>
		<link>http://www.veronanet.it/blog/2010/03/12/verona-sette-stanze-vicolo-terese-san-domenico/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 23:54:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Centro]]></category>
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		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Simonelli]]></category>
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		<description><![CDATA[Cristina Simonelli, docente dello Studio teologico San Zeno di Verona, vive in un accampamento Rom a Verona. Presenta Sette stanze, sette brevi riflessioni su Leopoldina Naudet, fondatrice dell’Istituto Sorelle della Sacra Famiglia, che ebbe la sua sede in Piazza Cittadella, in vicolo Terese, vicino alla Chiesa delle Stimmate, e poi alla chiesa di San Domenico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/03/san-domenico.jpg" alt="san-domenico" width="193" height="145" class="alignleft size-full wp-image-2195" /><strong><a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/cristina-simonelli/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Cristina Simonelli">Cristina Simonelli</a></strong>, docente dello Studio teologico San Zeno di <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a>, vive in un accampamento Rom a <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a>. Presenta <strong>Sette stanze</strong>, sette brevi riflessioni su <strong><a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/leopoldina-naudet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Leopoldina Naudet">Leopoldina Naudet</a></strong>, fondatrice dell’Istituto Sorelle della Sacra Famiglia, che ebbe la sua sede in Piazza Cittadella, in <strong>vicolo Terese</strong>, vicino alla Chiesa delle Stimmate, e poi alla <strong>chiesa di San Domenico</strong>, uno dei capolavori del barocco veronese, in via del Pontiere, poco distante dalla tomba di Giulietta.</p>
<p><strong><a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/leopoldina-naudet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Leopoldina Naudet">Leopoldina Naudet</a></strong> nasce nel 1773 a Firenze. Con la sorella viene incaricata dell’educazione dei figli di Leopoldo d’Asburgo Lorena, Granduca di Toscana, poi Imperatore d’Austria. Alla morte dell’Imperatore (1792) sceglie la vita religiosa. Leopoldina arriva a <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a> alla fine del 1807. Nel 1816 vede realizzarsi il suo sogno: l’<strong>Istituto delle Sorelle della Sacra Famiglia</strong>, da lei fondato, ha una casa, il Convento delle Terese, in Piazza Cittadella, vicino alla Chiesa delle Stimmate. Alle Terese e poi a San Domenico, in via del Pontiere, Leopoldina con le compagne si dedica alla preghiera, alla formazione e all’educazione delle giovani nobili veronesi. Saranno la futura classe dirigente. <em>http://www.<a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/sorellesacrafamiglia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sorellesacrafamiglia">sorellesacrafamiglia</a>.it/</em></p>
<p><span id="more-2193"></span></p>
<p><strong>Sette stanze</strong>, sette brevi riflessioni attraverso cui interpellare <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/leopoldina-naudet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Leopoldina Naudet">Leopoldina Naudet</a>. Il colloquio tra donne, tocca temi di largo interesse, dalla ministerialità femminile, alla cultura, alla politica e alla spiritualità, per la convinzione che &#8220;in ogni epoca bisogna cercare di strappare la tradizione al conformismo che è in procinto di sopraffarla&#8221; (W. Benjamin, Tesi di filosofia della storia). <em>http://www.gabriellieditori.it/</em></p>
<p><strong><a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/cristina-simonelli/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Cristina Simonelli">Cristina Simonelli</a></strong>, nata a Firenze nel 1956, dal 1981 è a <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a>, nel Gruppo Ecclesiale Veronese fra i Sinti e i Rom. È docente di teologia patristica a <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a> (S. Zeno, S. Bernardino, S. Pietro Martire) e presso la Facoltà Teologica dell&#8217;Italia Settentrionale (Milano) e fa parte del Coordinamento delle Teologhe Italiane (CTI).<br />
<em>http://www.teologhe.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=52&amp;Itemid=98</em></p>
<p><strong>Monastero delle Terese</strong> Sulla vasta area occupata dal monastero nel 1921 venne eretto l&#8217;Istituto Tecnico Industriale, la prima sede dei Vigili del Fuoco, l&#8217;Istituto Civico Barbarani.<br />
Nonostante queste vicende è conservata ancora quella porzione del monastero che rappresentava il cuore: il chiostro e la chiesa. Ora è la sede del comando di Polizia Urbana.</p>
<p><em><strong>Nella foto</strong> Chiesa di San Domenico. Portalino di accesso alla chiesa dall&#8217;attuale via del Pontiere. Ospita nel suo fastigio, entro una nicchia, la statua di san Domenico.  http://www.larena.it/dossiers/Dossier/205/714/<br />
(Per informazioni, Sorelle della Sacra Famiglia, telefono 045 8005494)</em></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.veronanet.it%2Fblog%2F2010%2F03%2F12%2Fverona-sette-stanze-vicolo-terese-san-domenico%2F&amp;linkname=Verona%20Sette%20stanze%2C%20vicolo%20Terese%2C%20san%20Domenico"><img src="http://www.veronanet.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		<title>Verona. Si può imparare dalla demenza?</title>
		<link>http://www.veronanet.it/blog/2010/03/11/verona-si-puo-imparare-dalla-demenza/</link>
		<comments>http://www.veronanet.it/blog/2010/03/11/verona-si-puo-imparare-dalla-demenza/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 22:23:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si può imparare dalla demenza? Come comunicare quando il dialogo è difficile? Un convegno per famiglie, operatori socio-sanitari e volontari  per affrontare senza paura il problema della demenza e dell’alzheimer. Sabato 13 marzo dalle 8,45 alle 16,30  al Centro Monsignor Carraro in Lungadige Attiraglio, 45 &#8211; Verona. L’incontro è organizzato dal Centro Pastorale della Salute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/03/Verona_Italy_San_Anastasia.jpg" alt="Verona_Italy_San_Anastasia" width="138" height="196" class="alignleft size-full wp-image-2181" /><strong>Si può imparare dalla <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/demenza/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con demenza">demenza</a>?</strong> Come comunicare quando il dialogo è difficile? <strong>Un convegno</strong> per famiglie, operatori socio-sanitari e volontari  per affrontare senza paura il problema della <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/demenza/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con demenza">demenza</a> e dell’<a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/alzheimer/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con alzheimer">alzheimer</a>. <strong>Sabato 13 marzo</strong> dalle 8,45 alle 16,30  al <strong><a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/centro-monsignor-carraro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Centro Monsignor Carraro">Centro Monsignor Carraro</a></strong> in Lungadige Attiraglio, 45 &#8211; <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a>. L’incontro è organizzato dal Centro Pastorale della Salute della Diocesi di <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a>. Intervengono Pietro Vigorelli (<em>http://www.formalzheimer.it</em>), medico e psicoterapeuta, fondatore del gruppo “Anchise” e docente all’Università di Milano e Renato Bottura (<em>http://www.renatobottura.it</em>), medico con specializzazione in gerontologia e geriatria, dirigente sanitario della Fondazione “Monsignor Arrigo Mazzali” di Mantova.</p>
<p><span id="more-2179"></span></p>
<p><strong>Pietro Vigorelli</strong> è autore di <em><a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/alzheimer/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con alzheimer">Alzheimer</a> Senza Paura</em>, Manuale di aiuto per i familiari: perché parlare, come parlare. La <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/demenza/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con demenza">demenza</a> viene considerata come una malattia della parola. I primi segni della malattia si manifestano attraverso il linguaggio verbale. Negli stadi più avanzati il malato pronuncia parole di cui non comprendiamo più il significato. Parla sempre meno e la conversazione diventa sempre più difficile.<br />
È possibile comunicare con il malato? Come si può imparare a farlo? Il libro propone un metodo, ricco di esercizi pratici, che insegna a mantenere vivo il dialogo con i malati. Una terapia capace di creare le condizioni per comunicare, ascoltare, capire e vivere con il malato <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/alzheimer/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con alzheimer">Alzheimer</a>.</p>
<p><strong>Renato Bottura</strong> è autore di <em><a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/alzheimer/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con alzheimer">Alzheimer</a> – Il sole dietro la nebbia</em>. Il volume regala &#8220;uno spiraglio di sole&#8221; anche sull&#8217;approccio e sul modo di vivere con le persone affette dall&#8217;<a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/alzheimer/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con alzheimer">Alzheimer</a>, persone che hanno ancora tanto da offrire.</p>
<p><em>Nella foto Chiesa di Santa Anastasia, <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a> &#8211; Uno dei gobbi che regge l&#8217;acquasantiera</em>.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.veronanet.it%2Fblog%2F2010%2F03%2F11%2Fverona-si-puo-imparare-dalla-demenza%2F&amp;linkname=Verona.%20Si%20pu%C3%B2%20imparare%20dalla%20demenza%3F"><img src="http://www.veronanet.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Verona La festa alle donne</title>
		<link>http://www.veronanet.it/blog/2010/03/07/verona-la-festa-alle-donne/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 12:23:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[’Amministrazione Comunale di Verona tuttolanno, Giulietta tuttolanno, amoretuttolanno, arenatuttolanno… ha iniziato i festeggiamenti di ottomarzotuttolanno
(www.ottomarzotuttolanno.it).
In questa attenzione tuttolanno
Liga Veneta Lega Nord-Padania; Veneti e Unione Nord Est; Forza Nuova; Pdl e Alleanza di Centro non candidano nessuna donna alle prossime elezioni regionali;
Vittorio Di Dio, assessore alle Pari opportunità, afferma «Parlo da uomo: negli ultimi anni le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2165" class="wp-caption alignleft" style="width: 148px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/03/didio1.jpg" alt="Vittorio di Dio" width="138" height="237" class="size-full wp-image-2165" /><p class="wp-caption-text">Vittorio di Dio</p></div>L’Amministrazione Comunale di <em><a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a> tuttolanno, Giulietta tuttolanno, amoretuttolanno, arenatuttolanno</em>… ha iniziato i festeggiamenti di <strong>ottomarzotuttolanno</strong><br />
(<em>www.ottomarzotuttolanno.it)</em>.<br />
In questa attenzione tuttolanno</p>
<li><em>Liga Veneta Lega Nord-Padania; Veneti e Unione Nord Est; Forza Nuova; Pdl e Alleanza di Centro</em> <strong>non candidano nessuna donna</strong> alle prossime elezioni regionali;
<li><strong>Vittorio Di Dio</strong>, assessore alle Pari opportunità, afferma <em>«Parlo da uomo: negli ultimi anni le donne hanno sempre avuto una parola in più rispetto agli uomini. Ora che le pari opportunità le ha un uomo, finalmente non saranno più dispari.»</em><br />
Sono più di cinquanta gli <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/eventi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con eventi">eventi</a> che occupano l’intero mese di marzo e che interessano quasi tutte (!) le 8 circoscrizioni con aperitivi letterari, convegni, spettacoli, concerti, mostre, laboratori, incontri e rassegne fotografiche.</p>
<li>La rappresentazione teatrale “<strong>Giulietta</strong>”, prodotta dalla Fondazione AIDA, riciclata da Sanvalentinotuttolanno.
<li><strong>Donne in emergenza</strong>. Il contributo femminile nello scenario del terremoto a L’Aquila del 6 aprile 2009
<li><strong>Donne nella ricostruzione</strong>.
<li><strong>Gek Tessaro</strong> Grafica e illustrazioni nella mostra Cre-Attive
<li><strong>Marcello Venezian</strong>i (filosofo, di destra, benché mancino, dice) presenta La sposa invisibile.
<li>Lettura di poesie di <em>Berto Barbarani, Tolo da Re, Egidio Meneghetti</em>.
<li>Ingresso gratuito (solo l’8 marzo) per tutte le donne alla <strong>mostra “Corot</strong> e l’<a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/arte/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Arte">arte</a> moderna. Souvenirs et Impressions”
<p><span id="more-2145"></span></p>
<p>Dal programma deduco che le donne a <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a> sono diventate mute, inesistenti, clandestine o rifiutano per qualche motivo qualunque invito a partecipare, oppure&#8230; </p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.veronanet.it%2Fblog%2F2010%2F03%2F07%2Fverona-la-festa-alle-donne%2F&amp;linkname=Verona%20La%20festa%20alle%20donne"><img src="http://www.veronanet.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		<title>PastPresentFuture</title>
		<link>http://www.veronanet.it/blog/2010/02/26/pastpresentfuture/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 17:24:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Prossimi eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Gruppo UniCredit]]></category>
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		<description><![CDATA[Inaugurata presso Il Palazzo della Ragione di Verona, la mostra 
Capolavori a confronto  PastPresentFuture 
È possibile visitare online
“PastPresentFuture” sul sito,
www.artcollection.unicreditgroup.eu
Visita le collezioni precedenti nel sito 
http://museovirtuale.unicredit.it/htdocs/museo/home.jsp?linguaSelezionata=it_IT
In esposizione circa 80 opere d’arte appartenenti alla Collezione del Gruppo UniCredit assieme ad otto capolavori della Fondazione Cariverona. La mostra è aperta dal 27 febbraio al 3 giugno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/02/tre-per-tre1.jpg" alt="tre-per-tre" width="220" height="99" class="alignleft size-full wp-image-1877" />Inaugurata presso Il <em>Palazzo della Ragione di <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a></em>, la mostra <strong><br />
Capolavori a confronto  PastPresentFuture </strong><br />
<strong>È possibile visitare online<br />
“PastPresentFuture”</strong> sul sito,<br />
<em>www.artcollection.unicreditgroup.eu</em><br />
Visita le collezioni precedenti nel sito <em><br />
http://museovirtuale.<a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/unicredit/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Unicredit">unicredit</a>.it/htdocs/museo/home.jsp?linguaSelezionata=it_IT</em><br />
In esposizione circa 80 opere d’<a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/arte/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Arte">arte</a> appartenenti alla Collezione del Gruppo <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/unicredit/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Unicredit">UniCredit</a> assieme ad otto capolavori della Fondazione Cariverona. <em>La mostra è aperta dal 27 febbraio al 3 giugno 2010</em>.<br />
Per la prima volta sono visibili al pubblico le opere della collezione provenienti dalle diverse banche del gruppo <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/unicredit/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Unicredit">Unicredit</a>. Le 80 opere abbracciano quattro secoli di storia dell&#8217;<a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/arte/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Arte">arte</a>. La collezione testimonia il passato e il presente, rivela l’identità, i valori e le relazioni esistenti con le varie comunità in cui il Gruppo opera e sottolinea anche l’impegno per la cultura.<br />
I temi affrontati nel percorso espositivo sono il rapporto dell’uomo con il mondo, con la natura e la rappresentazione di sé, il corpo e gli oggetti.<br />
<strong>Le sezioni sono così suddivise</strong>: <em><a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/arte/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Arte">Arte</a> Classica, Sublime e Pittoresco, la Metropoli, il Linguaggio del Corpo, Face to Face, Oggetti del Desiderio, Geometria. Raccolgono una selezione di opere di artisti anche molto differenti tra loro per genere ed epoca, ma che si sono confrontati con il medesimo tema, spesso giungendo a conclusioni artistiche confrontabili. Ampio spazio è dedicato all&#8217;<a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/arte/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Arte">arte</a> del XX secolo e alla fotografia.</em></p>
<p><span id="more-1865"></span></p>
<p><strong>I segni dell’uomo</strong>, i segni della natura Un viaggio ideale attraverso il paesaggio interpretato dai maggiori protagonisti della fotografia contemporanea.<br />
<strong>Lo spazio rappresentato</strong>: paesaggi dalla Collezione <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/unicredit/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Unicredit">Unicredit</a>. L’evoluzione pittorica del genere ‘paesaggio’ dalla sua nascita come rappresentazione della realtà, fino agli esiti informali degli autori contemporanei.<br />
<strong>La gente e la città</strong>: una carrellata straordinaria di immagini (pitture, disegni, fotografie) illustrano il rapporto tra la persona e l’ambiente. </p>
<p><em>Nell’immagine &#8216;Tre per Tre (ognuno è l&#8217;altro o nessuno)  di Giulio Paolini (gesso, 1998 i personaggi incrociano i loro sguardi in una silenziosa conversazione, senza mai incontrare quello dello spettatore.</em></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.veronanet.it%2Fblog%2F2010%2F02%2F26%2Fpastpresentfuture%2F&amp;linkname=PastPresentFuture"><img src="http://www.veronanet.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>LUXURY &amp; YACHTS, l’edizione veronese</title>
		<link>http://www.veronanet.it/blog/2010/02/25/luxury-yachts-l%e2%80%99edizione-veronese/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 17:50:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Città]]></category>
		<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[opo due anni di assenza torna a Verona l’ottava edizione di Luxury and Yachts, la fiera del lusso made in Italy. Si svolge presso Veronafiere dal 26 febbraio al 1 marzo 2010, il salone dedicato al lusso, all’esclusività, alla bellezza autentica espressa in oggetti inediti e straordinari. Offre un salotto raffinato ed esclusivo frequentato da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_1803" class="wp-caption alignleft" style="width: 148px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/02/luxury-yacht.jpg" alt="Logo Luxury-yacht" width="138" height="152" class="size-full wp-image-1803" /><p class="wp-caption-text">Logo Luxury-yacht</p></div>Dopo due anni di assenza torna a <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a> l’ottava edizione di <strong>Luxury and Yachts</strong>, la <em>fiera del lusso made in Italy</em>. Si svolge presso Veronafiere <em>dal 26 febbraio al 1 marzo 2010</em>, il salone dedicato al lusso, all’esclusività, alla bellezza autentica espressa in oggetti inediti e straordinari. Offre un salotto raffinato ed esclusivo frequentato da amanti e cultori del bello.<br />
Lusso come eccellenza, lusso come esclusività, lusso come bellezza, lusso come stravaganza, lusso come appagamento dei propri gusti. Lo scorso anno poche donne hanno potuto avere le prestigiose e lussuose <em>borse realizzate con carta di giornale e pitone</em>, pelle e pellicce, poiché il prezzo era di ottomila euro. Pochi uomini si possono permettere la <em>Cinque Pagani Zonda</em>, con cerchi e molle in titanio dal valore di 700 mila euro.<br />
<img src="http://www.veronanet.it/files/2010/02/scarpa3d_gioiello.jpg" alt="scarpa3d_gioiello" width="193" height="126" class="alignleft size-full wp-image-1805" />Gli organizzatori segnalano altre ‘chicche’ di lusso.<br />
Un superbo il <em>pianoforte fatto a mano e decorato con ben 50.000 swarovski</em>; una penna che rappresenta un dispositivo antiaggressione con GPS incorporato, un <em>sarcofago in massello rivestito in oro</em> 24 kt con l’apertura dei semicoperchi e della lettiga mediante elettromeccanica radiocomandata; gli ultimi modelli di Ferrari, Lamborghini…, aerei, elicotteri, gioielli, calzature, viaggi di lusso…<br />
Per la prima volta un esclusivo <em>servizio in elicottero</em> permette dal 26/2 al 1/3/2010 di volare da MILANO LINATE a VERONAFIERE e di prenotare voli (andata/ritorno) da VERONAFIERE per raggiungere, velocemente e agevolmente, alcuni importanti ristoranti ‘stellati’ italiani dove si possono degustare, a prezzi accessibili, menù particolari ed esclusivi. </p>
<p><span id="more-1797"></span></p>
<p>Ma “<em>Il bello, come la verità, è legato al tempo in cui si vive e all’individuo che è in grado di percepirlo.</em>” Lo diceva Gustave Coubert. E se lo affermava lui…<br />
<strong>Raccontano che il re degli zingari</strong> conquistò una donna bellissima facendo impiantare un dente d’oro nella bocca della sua amata cagnetta. Nel 1998 fu sepolto in una <strong>bara</strong> luccicante, costruita interamente in cristallo e ampia, tanto ampia da contenere un televisore a colori, un fax e un cellulare, proprio come aveva disposto il re prima di morire. (Soroca, Moldova)<br />
<img src="http://www.veronanet.it/files/2010/02/pagani-zonda-cinque.jpg" alt="pagani-zonda-cinque" width="193" height="145" class="alignleft size-full wp-image-1807" />Quando nell’agosto del 1997 la bara di noce chiaro di un <strong>altro re degli zingari</strong>, stretta da un grappolo di donne in nero, esce dalla piccola chiesa del paese il silenzio è rotto dal ronzare dell&#8217;elicottero, che sul sagrato invaso da Mercedes e da enormi camper rovescia una pioggia di petali di rosa. «<em>Il lusso</em> &#8211; <em>che io definirei l&#8217;immoderato amore e uso degli agi superflui e pomposi &#8211; corrompe in una nazione ugualmente tutti i ceti diversi.</em>» Vittorio Alfieri</p>
<p><strong>Foto</strong> </p>
<ul><em></p>
<li>Logo della manifestazione
<li>Una scarpa-gioiello di Rossi 3D, pensata per le grandi signore. Realizzata con tomaia in raso di seta, ha la zeppa lavorata a petali d’oro, con 28,50 carati di brillanti Fancy incastonati. Una spilla a forma di fiore conferisce un tocco di classe al suo corpo, che trae grande letizia dalla perla di Thaiti da 32 carati posta in bella evidenza.
<li>http://www.pagani-automobili.de/zonda-cinque/pagani-zonda-cinque-05.jpg</em></ul>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.veronanet.it%2Fblog%2F2010%2F02%2F25%2Fluxury-yachts-l%25e2%2580%2599edizione-veronese%2F&amp;linkname=LUXURY%20%26amp%3B%20YACHTS%2C%20l%E2%80%99edizione%20veronese"><img src="http://www.veronanet.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Verona Via Biondella</title>
		<link>http://www.veronanet.it/blog/2010/02/20/verona-via-biondella/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 22:57:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Borgo Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Quartieri]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli agenti della Polizia municipale hanno riscontrato in via Biondella 41 transiti contromano in 12 giorni (meno di 4 al giorno!).
I controlli sono scattati a seguito di alcune segnalazioni dei cittadini che lamentavano il fatto che il senso unico, recentemente istituito sulla via, venisse disatteso da molti automobilisti che violavano consapevolmente la segnaletica stradale.
I controlli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/02/Massimo_Girotti_La_finestra.jpg" alt="Massimo_Girotti_La_finestra" width="220" height="154" class="alignleft size-full wp-image-1565" />Gli agenti della Polizia municipale hanno riscontrato <strong>in via Biondella 41 transiti contromano</strong> in 12 giorni <em>(meno di 4 al giorno!)</em>.<br />
I controlli sono scattati a seguito di alcune segnalazioni dei cittadini che lamentavano il fatto che il senso unico, recentemente istituito sulla via, venisse disatteso da molti automobilisti che <strong>violavano consapevolmente la segnaletica stradale</strong>.<br />
I controlli proseguiranno nelle prossime settimane.<br />
Sinceramente sono sorpreso da questi cittadini senza alcuna occupazione, che segnalano alla polizia delle persone che conoscono, altrimenti non saprebbero che violano ‘<em>intenzionalmente</em>&#8216; il codice stradale.<br />
A loro vorrei segnalare <strong>alcune curiosità da scoprire in via Biondella</strong> per non annoiarsi tutta la giornata alla finestra.</p>
<p><span id="more-1563"></span></p>
<p>Via Biondella si trova in <strong>Borgo Venezia</strong>. Il quartiere è detto anche <em>Siè borghi</em> (Sei borghi) perché suddiviso in sei zone. Il centro del quartiere è zona Porta Vescovo;  a ovest zona Biondella, a ridosso delle Torricelle; a nord ovest zona San Pio X; a nord est zona Musicisti/S. Croce; a est zona S. Marco; a sud Borgo Trieste.<br />
<div id="attachment_1567" class="wp-caption alignleft" style="width: 237px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/02/ForteBiondellaVerona.jpg" alt="Forte Biondella - Verona" width="227" height="142" class="size-full wp-image-1567" /><p class="wp-caption-text">Forte Biondella - <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a></p></div>Via Biondella sale sulle colline di <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a>, le Torricelle, così i veronesi chiamano le numerose fortificazioni austriache. C’è anche una fortificazione austriaca, ‘<strong>Forte Biondella</strong>’, costruita nel 1838. Il forte si presenta in ottime condizioni di conservazione. È collocato sull&#8217;altura denominata Biondella. L’opera di difesa incrocia i tiri con la <em>rondella della Grotta</em> e quella di <em>Santa Toscana</em>. Il versante orientale della collina, altrimenti indifeso, veniva così battuto a tiro radente dalle artiglierie del forte, impedendo all’eventuale nemico, proveniente dalla strada di Vicenza, di avvicinarsi alla cinta.<br />
Con le sue quattro postazioni poteva battere la <em>Valpantena</em> e il piede della collina di <em>S. Felice</em>. All’interno, lungo la facciata, si trova il <em>fosso diamante</em>, necessario per tenere, durante l’ultima difesa dell’opera, gli eventuali assalitori, penetrati all’interno, lontani dalle feritoie. </p>
<p>Nella fortificazione si trova anche <strong>un piccolo museo</strong>, che conserva reperti bellici della Prima guerra mondiale. Parte del museo è dedicata al <em>Maggiore Carlo Ederle</em>, medaglia d’oro al valor militare.<br />
Hanno la loro sede varie associazioni sportive veronesi.<br />
Si sale al forte da via Biondella oppure da Porta Vescovo, prendi via Barana, al semaforo gira a sinistra e, attraversata via Carlo Cipolla, prosegui per via Francesco Caroto.<br />
La fortificazione appartiene al <strong>parco della mura veronesi</strong>.<br />
<em>http://www.parcomuraverona.it/P5.htm</em><br />
In via Biondella c’è anche un <strong>centro diurno per disabili</strong>, dove si svolgono attività molto interessanti.<br />
<em>http://www.centrodoncalabria.it/Aree/Sociale-Disabili/Centro-diurno-disabili/Centro-Diurno-Biondella/</em></p>
<p>Sulla Biondella, racconta lo storico veronese Giovanni Battista Da Persico, che fu podestà di <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a> nel periodo del Congresso della Santa Alleanza (1822), l’abate Salvi fece le sue <strong>Osservazioni sulla Locuste grillajuole</strong>.</p>
<p><em>Nella foto Massimo Girotti in una scena del film &#8216;La finestra di fronte&#8217; di Ozpetek e il forte Biondella.</em></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.veronanet.it%2Fblog%2F2010%2F02%2F20%2Fverona-via-biondella%2F&amp;linkname=Verona%20Via%20Biondella"><img src="http://www.veronanet.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Zevio Tesori da scoprire in bicicletta</title>
		<link>http://www.veronanet.it/blog/2010/02/19/zevio-tesori-da-scoprire-in-bicicletta/</link>
		<comments>http://www.veronanet.it/blog/2010/02/19/zevio-tesori-da-scoprire-in-bicicletta/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 00:15:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Svago]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[strong>Anche attorno a un antico guado si scoprono le tradizioni europee della cultura Veneta.
Per qualcuno la storia del Veneto si immobilizza davanti a un leone, altri continuano a scavare.
I lavori di scavo, compiuti dagli archeologi nel territorio di Zevio, hanno restituito anche in questi giorni grandi quantità di reperti appartenuti agli abitanti della zona, vissuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_1553" class="wp-caption alignleft" style="width: 230px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/02/zevio.jpg" alt="L&#39;Adige a Zevio" width="220" height="165" class="size-full wp-image-1553" /><p class="wp-caption-text">L'Adige a Zevio</p></div><strong>Anche attorno a un antico guado si scoprono le tradizioni europee della cultura Veneta</strong>.<br />
<em>Per qualcuno la storia del Veneto si immobilizza davanti a un leone, altri continuano a scavare</em>.<br />
I lavori di scavo, compiuti dagli archeologi nel territorio di <strong>Zevio</strong>, hanno restituito anche in questi giorni grandi quantità di reperti appartenuti agli abitanti della zona, vissuti nell’antichità. Il paese si trova nella pianura veronese, in destra Adige. È luogo abitato fin dalla Preistoria, come confermano le varie scoperte archeologiche. <em>Alboino</em>, re dei <em>Longobardi</em>, nel 556 sconfisse e uccise <em>Cunimondo</em>, <em>re dei Gepidi</em>, e cercò di inserire i vinti nelle terre conquistate. Dall&#8217;inizio del secolo VII fu chiamato <em>Gebetum</em>. Dal secolo VIII Zevio fu il centro politico-amministrativo di una vasta area a nord e a sud dell&#8217;Adige chiamata  terra <em>Gepidana</em>, poi <em>Zevedana</em>, quindi <em>Zosana</em> nel periodo Comunale.<br />
Del secolo X si attesta l’esistenza a Zevio, in località Fiume Morto, di uno <em>&#8220;Xenodochio detto di Sant&#8217;Andrea</em>&#8220;, un ospizio che dava gratuitamente alloggio e assistenza ai pellegrini e alle persone bisognose.</p>
<p><span id="more-1551"></span></p>
<p><strong>Da <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a> si può raggiungere Zevio in bicicletta</strong>.<br />
<strong>L’argine destro</strong> diventa percorribile in località <em>Bocche di Sorio (san Giovanni Lupatoto.<em>)<br />
<strong>Dal centro urbano di <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a></strong>, passa sulla sinistra Adige attraverso il<em> ponte San Francesco</em>, e svolta a destra verso la località <em>Boschetto</em>. Sottopassata la ferrovia, si entra nel &#8216;<em>Parco dell&#8217;Adige Sud&#8217;</em>. Segui il sentiero più in prossimità del fiume, che s&#8217;inoltra in un fitto bosco, la traccia di passaggio è stretta, ma non crea particolari difficoltà. Si passa accanto alla fragorosa <em>diga sull&#8217;Adige</em>. Più avanti la pista diventa ampia e ben tenuta e conduce a <em>Molini di San Michele Extra</em>.<br />
Segue un tratto di argine dal fondo di sassi grossolani un po&#8217; fastidiosi per giungere allo sbarramento e derivazione dell&#8217;Enel. La stradina sull&#8217;argine ora prosegue  senza alcuna  difficoltà e col fondo buono, fino a raggiungere il ponte di Zevio.<br />
<strong>L&#8217;Adige è  un incanto</strong>. Il suo scorazzare per la pianura ha lasciato qui segni vistosi in rive e isolotti ghiaiosi dove rimangono resti di quegli antichi boschi fluviali che i documenti medioevali  ricordano accanto a paludi  estese.<br />
Con l’arrivo  della bella stagione viene pubblicata la prima <strong>mappa con itinerari cicloturistici nella Provincia di <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a></strong>: percorsi che si snodano su piste riservate alle biciclette o su strade a basso traffico, spesso sconosciute.<br />
Ideale per chi ama perdersi tra frutteti, vigneti e borghi medievali. <strong>Costa 8 euro</strong> e si trova facilmente in ristoranti, agriturismi e uffici turistici.<br />
<em>Non aver paura del leone, continua a scavare, le tradizioni veronesi raccontano di progetti per inserire i vinti nelle terre conquistate, di ospizi dove si dava gratuitamente alloggio e assistenza ai pellegrini…</em></p>
<p><strong>Foto</strong> <em>Amedeo Ramanzini (http://es.cityguide.diamscity.com/guia-italia/fotos-zevio,cityguide_p,100100249X001XesX4200X.html)</em></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.veronanet.it%2Fblog%2F2010%2F02%2F19%2Fzevio-tesori-da-scoprire-in-bicicletta%2F&amp;linkname=Zevio%20Tesori%20da%20scoprire%20in%20bicicletta"><img src="http://www.veronanet.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Verona Venerdi gnocolar</title>
		<link>http://www.veronanet.it/blog/2010/02/13/verona-venerdi-gnocolar/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 23:44:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centro]]></category>
		<category><![CDATA[Città]]></category>
		<category><![CDATA[Cronoca]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[La sfilata dei carri allegorici ha attraversato oggi le vie del centro storico della città. La maschera veronese per eccellenza è il Papà del Gnocco, panciuta, gaudente e bonaria. Tiene in mano una forchetta con infilzato il gnocco a simboleggiare l’Abbondanza. E come una volta, dietro il carro dell’Abbondanza, sfilano le maschere: re e regine, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/02/carnevale2.gif" alt="carnevale2" width="220" height="165" class="alignleft size-full wp-image-1421" /><strong>La sfilata dei carri allegorici</strong> ha attraversato oggi le vie del centro storico della città. La maschera veronese per eccellenza è il <strong>Papà del Gnocco</strong>, panciuta, gaudente e bonaria. Tiene in mano una forchetta con infilzato il gnocco a simboleggiare l’Abbondanza. E come una volta, dietro il carro dell’Abbondanza, sfilano le maschere: re e regine, duchi e principesse <em>(Barone Sanzeneto, Re Reboano e la sua Corte, il Duca della Pignata, il Re Saltuccio e la Regina Caterina, il Re Teodorico e la sua Corte &#8230; )</em> maschere della tradizione. E poi i personaggi più recenti, nati nei quartieri: <em>Re Sole con la corte dei Burloni (Borgo Milano), El Conte Polenton (Borgo 1° maggio), il Re della Stanga (Croce Bianca), il Re del Magnaron con i suoi dignitari (Montorio), il Re Goloso (rione Golosine), il Duca e la Duchessa della Pearà (Quartiere Indipendenza)</em>&#8230; El Bacanal del Gnoco di <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a> <strong>celebra</strong> l<strong>’abbondanza che non c’è</strong>, ma che per una volta all’anno viene inventata.<br />
<img src="http://www.veronanet.it/files/2010/02/carnevale.gif" alt="carnevale" width="220" height="165" class="alignleft size-full wp-image-1427" />Nasce anche per ricordare <strong>un evento di pace sociale</strong>. Si narra che fra il 1520 e il 1531, in conseguenza delle disastrose inondazioni dell’Adige e delle devastazioni dei Lanzichenecchi, nella città di <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a> imperversasse una terribile carestia. Avendo in tale circostanza i “pistori” o fornai cresciuto il prezzo del pane e non volendo far pane né vendere quello già pronto alla popolazione affamata, il 18 giugno 1531 una folla furiosa, nella contrada di San Zeno, assalisse i forni. Il pericolo della rivolta fu tuttavia scongiurato con la distribuzione di pane, vino, burro, farina e formaggio ai poveri da parte di alcuni cittadini benestanti.<br />
<strong>Il medico Tommaso Da Vico</strong>, uno tra quei misericordiosi, fece pure allestire dei bracieri sulla piazza per preparare un cibo già noto da molto tempo, gli gnocchi.<br />
Dopo di allora ogni anno si rinnovava l’alleanza tra il popolo veronese e i ricchi con la distribuzione di formaggio, burro e farina, ingredienti fondamentali per preparare gli gnocchi. Durante il Venerdì si formava in piazza dei Signori un corteo di maschere (da cui il nome di el bogon, per i giri che effettuavano nella piazza).<br />
<img src="http://www.veronanet.it/files/2010/02/carnevale-3.gif" alt="carnevale-3" width="220" height="165" class="alignleft size-full wp-image-1429" /><strong>Negli anni Trenta</strong> al centro della piazza san Zeno era posta un’enorme pentola che cuoceva gli gnocchi. Il primo piatto andava alla massima autorità, che era servita dal Papà del Gnocco in persona. Costui si avvicinava al podestà e prendendo da un piatto un gnocco glielo avvicinava alla bocca dicendo: <em>“Eccelenza lo so che l’è grossa ma l’è la tradission”</em> e si mangiava il boccone, lasciando l’autorità a bocca asciutta. Si apriva così la festa e gli gnocchi venivano distribuiti al popolo in festa. L’aspetto benefico del carnevale veronese era ricordato fino a qualche decennio fa dal carro dell’abbondanza che distribuiva caramelle ma anche piti (tacchini), codeghini (cotechini), galine (galline).</p>
<p><span id="more-1419"></span></p>
<p>Il costo della 480a edizione del Bacanal del Gnoco  è di quasi 500mila euro, dei quali 111mila investiti direttamente dal Comune. </p>
<p><em>Foto di Veronica B.</em></p>
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		<title>Verona, Il peso della farfalla</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 23:19:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[È iniziata a Verona la seconda edizione Freentry: ingresso libero alle idee, progetto culturale rivolto ai giovani con l&#8217;obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al mondo della letteratura e del giornalismo.
Alcuni giovani laureati, lavorando a stretto contatto con gli esperti della Fondazione Aida, Teatro Stabile di innovazione, e con i referenti per le Politiche giovanili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/02/Il-peso-della-farfalla.gif" alt="Il-peso-della-farfalla" width="160" height="242" class="alignleft size-full wp-image-1277" />È iniziata a <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a> la <strong>seconda edizione Freentry: ingresso libero alle idee</strong>, progetto culturale rivolto ai giovani con l&#8217;obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al mondo della letteratura e del giornalismo.<br />
Alcuni giovani laureati, lavorando a stretto contatto con gli esperti della <em>Fondazione Aida</em>, Teatro Stabile di innovazione, e con i referenti per le <em>Politiche giovanili dell’Amministrazione comunale di <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a></em>, hanno seguito l’iter organizzativo per creare e organizzare un evento culturale, le procedure istituzionali, la scelta del luogo dell’incontro, il confronto con gli autori, la presentazione al pubblico.<br />
<strong>Lunedì 8 febbraio</strong>, <em>presso il Teatro Filippini di <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a></em>, <strong>Erri De Luca</strong> ha presentato <strong>Il peso della farfalla</strong>.<br />
Un breve bellissimo poetico racconto che narra la sfida ultima tra un re dei camosci e un cacciatore, che in giovinezza aveva ucciso la madre del camoscio.<br />
Il volume contiene un secondo, brevissimo racconto  <strong>Visita a un albero</strong>, che descrive la bellezza straordinaria degli alberi di montagna, in particolare del cirmolo. <em>Erri De Luca &#8211; Il peso della farfalla  &#8211; Edizioni Feltrinelli 2009 </em><br />
L’autore ha raccontato al pubblico numerosissimo (molti in piedi) il significato della scrittura e lo spazio che questa ha avuto nella sua esistenza.<br />
<strong>L’incontro è stato condotto da Giovanni Cerutti</strong>, neolaureato in giornalismo all&#8217;Università degli Studi di <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a>, uno dei rappresentanti del gruppo Freentry.</p>
<p><span id="more-1275"></span></p>
<p><strong>Sabato 20 marzo</strong> ore 17.30, <em>presso il Museo di Storia naturale <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a></em>, <strong>Massimo Cirri</strong> <em>(Conduttore radiofonico, psicologo e autore teatrale. Lavora per l&#8217;asl di Trieste ed è ai microfoni di Radio2, nella trasmissione Caterpillar.)</em> presenta <strong>A colloquio. Tutte le malattie al centro di salute mentale</strong> (Feltrinelli 2009).<br />
<strong>Conduce l’incontro Lara Cappellaro</strong>, laureata in lettere all&#8217;Università degli Studi di <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a>.</p>
<p><strong>Venerdì 30 aprile</strong> ore 17.30, <em>presso sala Farinati, Biblioteca civica di <a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">Verona</a></em>, <strong>Paolo Nori</strong> presenta <strong>I malcontenti</strong> (Feltrinelli 2010). Paolo è fondatore e redattore della rivista <strong>L&#8217;Accalappiacani</strong>, edita da <em>DeriveApprodi</em>.<br />
<strong>Coordina l’incontro Elena Sbampato</strong>, laureata in lingue e culture dell&#8217;Asia Orientale all&#8217;Università Cà Foscari di Venezia.</p>
<p>Nel sito internet <em>http://freeentry.altervista.org/</em> è possibile trovare informazioni e materiale sugli incontri. Per confrontare e scambiare le idee visita il link <em>http://www.facebook.com/group.php?gid=174821722623</em>.<br />
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.<br />
Per  informazioni visita i siti <em>http://www.informagiovani.comune.<a href="http://www.veronanet.it/blog/tag/verona/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Verona">verona</a>.it/</em> o http://www.fondazioneaida.it/.<br />
Media partner il portale <em>http://www.livepoint.it/</em> e la radio universitaria Fuori Aula Network <em>http://www.fuoriaula.com/fuori-aula-network/home</em></p>
<p><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/02/erri_de_luca.gif" alt="erri_de_luca" width="138" height="207" class="alignleft size-full wp-image-1279" />Desidero ricordare una poesia in cui <strong>Erri De Luca</strong>, scrittore, giornalista, poeta, racconta <strong>ciò che lui considera un valore</strong>.<br />
<em>Considero valore ogni forma di vita,<br />
la neve, la fragola, la mosca.<br />
Considero valore il regno minerale,<br />
l&#8217;assemblea delle stelle.<br />
Considero valore il vino finché dura il pasto,<br />
un sorriso involontario,<br />
la stanchezza di chi non si è risparmiato,<br />
due vecchi che si amano.<br />
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.<br />
Considero valore tutte le ferite.<br />
Considero valore risparmiare acqua,<br />
riparare un paio di scarpe,<br />
tacere in tempo,<br />
accorrere a un grido,<br />
chiedere permesso prima di sedersi,<br />
provare gratitudine senza ricordare di che.<br />
Considero valore sapere in una stanza dov&#8217;è il nord,<br />
qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.<br />
Considero valore il viaggio del vagabondo,<br />
la clausura della monaca,<br />
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.<br />
Considero valore l&#8217;uso del verbo amare<br />
e l&#8217;ipotesi che esista un creatore.<br />
Molti di questi valori non ho conosciuto</em>.<br />
(da Opera sull’acqua e altre poesie, Einaudi, 2002)</p>
<p><em>Il ritratto di Erri De Luca è tratto da<br />
http://www.windoweb.it/guida/letteratura/biografia_erri_de_luca.htm</em></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.veronanet.it%2Fblog%2F2010%2F02%2F10%2Fverona-il-peso-della-farfalla%2F&amp;linkname=Verona%2C%20Il%20peso%20della%20farfalla"><img src="http://www.veronanet.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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