Cultura e Società

Verona Sette stanze, vicolo Terese, san Domenico

san-domenico, docente dello Studio teologico San Zeno di , vive in un accampamento Rom a . Presenta Sette stanze, sette brevi riflessioni su , fondatrice dell’Istituto Sorelle della Sacra Famiglia, che ebbe la sua sede in Piazza Cittadella, in vicolo Terese, vicino alla Chiesa delle Stimmate, e poi alla chiesa di San Domenico, uno dei capolavori del barocco veronese, in via del Pontiere, poco distante dalla tomba di Giulietta.

nasce nel 1773 a Firenze. Con la sorella viene incaricata dell’educazione dei figli di Leopoldo d’Asburgo Lorena, Granduca di Toscana, poi Imperatore d’Austria. Alla morte dell’Imperatore (1792) sceglie la vita religiosa. Leopoldina arriva a alla fine del 1807. Nel 1816 vede realizzarsi il suo sogno: l’Istituto delle Sorelle della Sacra Famiglia, da lei fondato, ha una casa, il Convento delle Terese, in Piazza Cittadella, vicino alla Chiesa delle Stimmate. Alle Terese e poi a San Domenico, in via del Pontiere, Leopoldina con le compagne si dedica alla preghiera, alla formazione e all’educazione delle giovani nobili veronesi. Saranno la futura classe dirigente. http://www..it/

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Verona. Si può imparare dalla demenza?

Verona_Italy_San_AnastasiaSi può imparare dalla ? Come comunicare quando il dialogo è difficile? Un convegno per famiglie, operatori socio-sanitari e volontari 
per affrontare senza paura il problema della e dell’. Sabato 13 marzo dalle 8,45 alle 16,30
 al in Lungadige Attiraglio, 45 – . L’incontro è organizzato dal Centro Pastorale della Salute della Diocesi di . Intervengono Pietro Vigorelli (http://www.formalzheimer.it), medico e psicoterapeuta, fondatore del gruppo “Anchise” e docente all’Università di Milano e Renato Bottura (http://www.renatobottura.it), medico con specializzazione in gerontologia e geriatria, dirigente sanitario della Fondazione “Monsignor Arrigo Mazzali” di Mantova.

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Verona La festa alle donne

Vittorio di Dio

Vittorio di Dio

L’Amministrazione Comunale di tuttolanno, Giulietta tuttolanno, amoretuttolanno, arenatuttolanno… ha iniziato i festeggiamenti di ottomarzotuttolanno
(www.ottomarzotuttolanno.it).
In questa attenzione tuttolanno

  • Liga Veneta Lega Nord-Padania; Veneti e Unione Nord Est; Forza Nuova; Pdl e Alleanza di Centro non candidano nessuna donna alle prossime elezioni regionali;
  • Vittorio Di Dio, assessore alle Pari opportunità, afferma «Parlo da uomo: negli ultimi anni le donne hanno sempre avuto una parola in più rispetto agli uomini. Ora che le pari opportunità le ha un uomo, finalmente non saranno più dispari.»
    Sono più di cinquanta gli che occupano l’intero mese di marzo e che interessano quasi tutte (!) le 8 circoscrizioni con aperitivi letterari, convegni, spettacoli, concerti, mostre, laboratori, incontri e rassegne fotografiche.
  • La rappresentazione teatrale “Giulietta”, prodotta dalla Fondazione AIDA, riciclata da Sanvalentinotuttolanno.
  • Donne in emergenza. Il contributo femminile nello scenario del terremoto a L’Aquila del 6 aprile 2009
  • Donne nella ricostruzione.
  • Gek Tessaro Grafica e illustrazioni nella mostra Cre-Attive
  • Marcello Veneziani (filosofo, di destra, benché mancino, dice) presenta La sposa invisibile.
  • Lettura di poesie di Berto Barbarani, Tolo da Re, Egidio Meneghetti.
  • Ingresso gratuito (solo l’8 marzo) per tutte le donne alla mostra “Corot e l’ moderna. Souvenirs et Impressions”

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    PastPresentFuture

    tre-per-treInaugurata presso Il Palazzo della Ragione di , la mostra
    Capolavori a confronto PastPresentFuture

    È possibile visitare online
    “PastPresentFuture”
    sul sito,
    www.artcollection.unicreditgroup.eu
    Visita le collezioni precedenti nel sito
    http://museovirtuale..it/htdocs/museo/home.jsp?linguaSelezionata=it_IT

    In esposizione circa 80 opere d’ appartenenti alla Collezione del assieme ad otto capolavori della Fondazione Cariverona. La mostra è aperta dal 27 febbraio al 3 giugno 2010.
    Per la prima volta sono visibili al pubblico le opere della collezione provenienti dalle diverse banche del . Le 80 opere abbracciano quattro secoli di storia dell’. La collezione testimonia il passato e il presente, rivela l’identità, i valori e le relazioni esistenti con le varie comunità in cui il Gruppo opera e sottolinea anche l’impegno per la cultura.
    I temi affrontati nel percorso espositivo sono il rapporto dell’uomo con il mondo, con la natura e la rappresentazione di sé, il corpo e gli oggetti.
    Le sezioni sono così suddivise: Classica, Sublime e Pittoresco, la Metropoli, il Linguaggio del Corpo, Face to Face, Oggetti del Desiderio, Geometria. Raccolgono una selezione di opere di artisti anche molto differenti tra loro per genere ed epoca, ma che si sono confrontati con il medesimo tema, spesso giungendo a conclusioni artistiche confrontabili. Ampio spazio è dedicato all’ del XX secolo e alla fotografia.

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    LUXURY & YACHTS, l’edizione veronese

    Logo Luxury-yacht

    Logo Luxury-yacht

    Dopo due anni di assenza torna a l’ottava edizione di Luxury and Yachts, la fiera del lusso made in Italy. Si svolge presso Veronafiere dal 26 febbraio al 1 marzo 2010, il salone dedicato al lusso, all’esclusività, alla bellezza autentica espressa in oggetti inediti e straordinari. Offre un salotto raffinato ed esclusivo frequentato da amanti e cultori del bello.
    Lusso come eccellenza, lusso come esclusività, lusso come bellezza, lusso come stravaganza, lusso come appagamento dei propri gusti. Lo scorso anno poche donne hanno potuto avere le prestigiose e lussuose borse realizzate con carta di giornale e pitone, pelle e pellicce, poiché il prezzo era di ottomila euro. Pochi uomini si possono permettere la Cinque Pagani Zonda, con cerchi e molle in titanio dal valore di 700 mila euro.
    scarpa3d_gioielloGli organizzatori segnalano altre ‘chicche’ di lusso.
    Un superbo il pianoforte fatto a mano e decorato con ben 50.000 swarovski; una penna che rappresenta un dispositivo antiaggressione con GPS incorporato, un sarcofago in massello rivestito in oro 24 kt con l’apertura dei semicoperchi e della lettiga mediante elettromeccanica radiocomandata; gli ultimi modelli di Ferrari, Lamborghini…, aerei, elicotteri, gioielli, calzature, viaggi di lusso…
    Per la prima volta un esclusivo servizio in elicottero permette dal 26/2 al 1/3/2010 di volare da MILANO LINATE a VERONAFIERE e di prenotare voli (andata/ritorno) da VERONAFIERE per raggiungere, velocemente e agevolmente, alcuni importanti ristoranti ‘stellati’ italiani dove si possono degustare, a prezzi accessibili, menù particolari ed esclusivi.

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    Verona Via Biondella

    Massimo_Girotti_La_finestraGli agenti della Polizia municipale hanno riscontrato in via Biondella 41 transiti contromano in 12 giorni (meno di 4 al giorno!).
    I controlli sono scattati a seguito di alcune segnalazioni dei cittadini che lamentavano il fatto che il senso unico, recentemente istituito sulla via, venisse disatteso da molti automobilisti che violavano consapevolmente la segnaletica stradale.
    I controlli proseguiranno nelle prossime settimane.
    Sinceramente sono sorpreso da questi cittadini senza alcuna occupazione, che segnalano alla polizia delle persone che conoscono, altrimenti non saprebbero che violano ‘intenzionalmente‘ il codice stradale.
    A loro vorrei segnalare alcune curiosità da scoprire in via Biondella per non annoiarsi tutta la giornata alla finestra.

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    Zevio Tesori da scoprire in bicicletta

    L'Adige a Zevio

    L'Adige a Zevio

    Anche attorno a un antico guado si scoprono le tradizioni europee della cultura Veneta.
    Per qualcuno la storia del Veneto si immobilizza davanti a un leone, altri continuano a scavare.
    I lavori di scavo, compiuti dagli archeologi nel territorio di Zevio, hanno restituito anche in questi giorni grandi quantità di reperti appartenuti agli abitanti della zona, vissuti nell’antichità. Il paese si trova nella pianura veronese, in destra Adige. È luogo abitato fin dalla Preistoria, come confermano le varie scoperte archeologiche. Alboino, re dei Longobardi, nel 556 sconfisse e uccise Cunimondo, re dei Gepidi, e cercò di inserire i vinti nelle terre conquistate. Dall’inizio del secolo VII fu chiamato Gebetum. Dal secolo VIII Zevio fu il centro politico-amministrativo di una vasta area a nord e a sud dell’Adige chiamata terra Gepidana, poi Zevedana, quindi Zosana nel periodo Comunale.
    Del secolo X si attesta l’esistenza a Zevio, in località Fiume Morto, di uno “Xenodochio detto di Sant’Andrea“, un ospizio che dava gratuitamente alloggio e assistenza ai pellegrini e alle persone bisognose.

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    Verona Venerdi gnocolar

    carnevale2La sfilata dei carri allegorici ha attraversato oggi le vie del centro storico della città. La maschera veronese per eccellenza è il Papà del Gnocco, panciuta, gaudente e bonaria. Tiene in mano una forchetta con infilzato il gnocco a simboleggiare l’Abbondanza. E come una volta, dietro il carro dell’Abbondanza, sfilano le maschere: re e regine, duchi e principesse (Barone Sanzeneto, Re Reboano e la sua Corte, il Duca della Pignata, il Re Saltuccio e la Regina Caterina, il Re Teodorico e la sua Corte … ) maschere della tradizione. E poi i personaggi più recenti, nati nei quartieri: Re Sole con la corte dei Burloni (Borgo Milano), El Conte Polenton (Borgo 1° maggio), il Re della Stanga (Croce Bianca), il Re del Magnaron con i suoi dignitari (Montorio), il Re Goloso (rione Golosine), il Duca e la Duchessa della Pearà (Quartiere Indipendenza)… El Bacanal del Gnoco di celebra l’abbondanza che non c’è, ma che per una volta all’anno viene inventata.
    carnevaleNasce anche per ricordare un evento di pace sociale. Si narra che fra il 1520 e il 1531, in conseguenza delle disastrose inondazioni dell’Adige e delle devastazioni dei Lanzichenecchi, nella città di imperversasse una terribile carestia. Avendo in tale circostanza i “pistori” o fornai cresciuto il prezzo del pane e non volendo far pane né vendere quello già pronto alla popolazione affamata, il 18 giugno 1531 una folla furiosa, nella contrada di San Zeno, assalisse i forni. Il pericolo della rivolta fu tuttavia scongiurato con la distribuzione di pane, vino, burro, farina e formaggio ai poveri da parte di alcuni cittadini benestanti.
    Il medico Tommaso Da Vico, uno tra quei misericordiosi, fece pure allestire dei bracieri sulla piazza per preparare un cibo già noto da molto tempo, gli gnocchi.
    Dopo di allora ogni anno si rinnovava l’alleanza tra il popolo veronese e i ricchi con la distribuzione di formaggio, burro e farina, ingredienti fondamentali per preparare gli gnocchi. Durante il Venerdì si formava in piazza dei Signori un corteo di maschere (da cui il nome di el bogon, per i giri che effettuavano nella piazza).
    carnevale-3Negli anni Trenta al centro della piazza san Zeno era posta un’enorme pentola che cuoceva gli gnocchi. Il primo piatto andava alla massima autorità, che era servita dal Papà del Gnocco in persona. Costui si avvicinava al podestà e prendendo da un piatto un gnocco glielo avvicinava alla bocca dicendo: “Eccelenza lo so che l’è grossa ma l’è la tradission” e si mangiava il boccone, lasciando l’autorità a bocca asciutta. Si apriva così la festa e gli gnocchi venivano distribuiti al popolo in festa. L’aspetto benefico del carnevale veronese era ricordato fino a qualche decennio fa dal carro dell’abbondanza che distribuiva caramelle ma anche piti (tacchini), codeghini (cotechini), galine (galline).

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    Verona, Il peso della farfalla

    Il-peso-della-farfallaÈ iniziata a la seconda edizione Freentry: ingresso libero alle idee, progetto culturale rivolto ai giovani con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al mondo della letteratura e del giornalismo.
    Alcuni giovani laureati, lavorando a stretto contatto con gli esperti della Fondazione Aida, Teatro Stabile di innovazione, e con i referenti per le Politiche giovanili dell’Amministrazione comunale di , hanno seguito l’iter organizzativo per creare e organizzare un evento culturale, le procedure istituzionali, la scelta del luogo dell’incontro, il confronto con gli autori, la presentazione al pubblico.
    Lunedì 8 febbraio, presso il Teatro Filippini di , Erri De Luca ha presentato Il peso della farfalla.
    Un breve bellissimo poetico racconto che narra la sfida ultima tra un re dei camosci e un cacciatore, che in giovinezza aveva ucciso la madre del camoscio.
    Il volume contiene un secondo, brevissimo racconto Visita a un albero, che descrive la bellezza straordinaria degli alberi di montagna, in particolare del cirmolo. Erri De Luca – Il peso della farfalla – Edizioni Feltrinelli 2009
    L’autore ha raccontato al pubblico numerosissimo (molti in piedi) il significato della scrittura e lo spazio che questa ha avuto nella sua esistenza.
    L’incontro è stato condotto da Giovanni Cerutti, neolaureato in giornalismo all’Università degli Studi di , uno dei rappresentanti del gruppo Freentry.

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    Verona: Zaia, la polenta e il nucleare

    zaiaIl ministro per le Politiche agricole ha inaugurato ieri a l’edizione 109 di Fieragricoltura.
    In una intervista Luca Zaia respinge l’ipotesi che il Veneto possa accogliere la costruzione di una centrale nucleare.
    A chi gli fa notare che il governo, cui appartiene come ministro dell’Agricoltura, ha appena impugnato davanti alla Consulta le leggi contro le centrali nucleari votate dalle regioni Basilicata, Campania e Puglia, risponde: “Il federalismo bisogna meritarselo”.
    La risposta lascia intendere da una parte che anche secondo il pensiero del signor Ministro tenere una centrale nucleare sul territorio è una scocciatura, tanto che la descrive come una punizione. In secondo luogo dimostra una conoscenza piuttosto superficiale del nucleare tanto da pensare che eventuali contaminazioni si fermerebbero senza fiatare ai confini della regione, che ospita la centrale nucleare.
    Dimentica che l’esplosione di un reattore nell’impianto nucleare a Chernobyl (Ucraina-26 aprile 1986) riversò nell’atmosfera una nube tossica radioattiva, che si diffuse principalmente nei paesi confinanti, ma ebbe conseguenze notevoli anche a migliaia di km di distanza (Italia compresa).

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