Curiosità

Che bello il mio piercing al seno!

Federica Pellegrini

Federica Pellegrini

“Che bello il mio piercing al seno!?” afferma Federica Pellegrini (classe 1988), nuotatrice italiana.
Federica pensa: Per un figlio rinuncerei alle Olimpiadi di Londra.” Anzi no, rovinerebbe i miei piani! “Vorrei essere una mamma giovane. Credo molto nella famiglia. Sono stata fortunata perché ho alle spalle dei genitori fantastici che mi hanno sempre supportata e incoraggiata nelle mie scelte.” (intervista a Gioia)
“Odio l’idea della sportiva che se ne va in giro in scarpe da ginnastica, tuta e maglietta. Non lo concepisco. Prima di tutto sono una donna: amo il mio sport, ma un’atleta non deve essere un maschiaccio per forza. Io mi dipingo le unghie e mi metto i tacchi alti.”

Dopo aver conquistato il record del mondo a Melbourne, si è regalata un piercing, con la sbarretta d’argento e le due sferette, sul capezzolo sinistro. “Pensavo facesse molto più male, dato che si tratta di una zona delicata” afferma la campionessa “Ho voluto seguire attentamente le varie fasi, non mi sono coperta gli occhi e ho guardato tutto. Lorenzo (il tatuatore ndr) ha stretto il capezzolo del seno sinistro in una pinza con due fori. In quei buchi ha infilato l’ago che ha attraversato la carne e subito dopo ha infilato una piccola asta di metallo con due palline alle estremità.”
“Il capezzolo era quello che ci voleva per fare una cosa trasgressiva.” Immagino che numerose persone si sentano trasgressive perché si tatuano oppure si fanno un piercing!

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Via Diaz, varchi elettronici

Telecamere su via Diaz

Telecamere su via Diaz

Un consiglio…
Dal ponte che ebbe il nome dalla Vittoria di Vittorio Veneto (4 novembre 1918) si entra dalla Campagnola nel centro storico della città di Verona.
Fu scelto il progetto denominato ‘nec descendere nec morari’, diminuiva infatti la rampa o pontàra dei ponti antichi, evitando l’ascesa e la sosta, specie ai carri con animali. Il ponte lungo m 111 e largo m 17 fu costruito dall’impresa Tosadori, aperto il 4 novembre 1929 e compiuto nel 1931 con l’erezione dei gruppi equestri monumentali di bronzo, simboleggianti la Vittoria. I due verso Campagnola sono opera di Angelo Biancini da Castelbolognese. Singolare in uno (non è chiaro se con intenzione sarcastica) la Vittoria in atto di tagliarsi con la spada il pollice.
Attraversato il ponte trovi il Palazzo Carlotti, di proprietà dell’omonima famiglia, è un palazzo del XVII secolo, in stile barocco. Grandioso è il portale tra due gruppi di colonne che sostengono il balcone, sopra il quale sono murati due medaglioni del secolo XV. I timpani delle finestre del primo piano sono sormontati da mascheroni, quelli del secondo da una conchiglia fra due cornucopie. Immediatamente sotto il davanzale della quarta finestra del piano rialzato stava la scritta di un soldato della Repubblica Veneta a ricordo del servizio di pattuglia reso durante la corsa del palio il 2 marzo 1710, ultima domenica di Carnevale, firmata “sergente Jacometo”.
In posizione quasi simmetrica a palazzo Carlotti sorge palazzo Serenelli-Benciolini, con un fianco appoggiato a Porta Borsari e con la facciata cinquecentesca prospiciente via Armando Diaz. Incassata sulla destra del portico che serve da androne al palazzo c’è una lapide in marmo locale con incise le lettere “Spor eant”, un simbolo dell’Impero romano.
La Porta Borsari è una porta delle mura romane di Verona. In età romana aveva il nome di Porta Iovia per la presenza del vicino tempietto dedicato a Giove Lustrale. L’attuale nome è riferito ai bursarii, ossia ai soldati di guardia che riscuotevano il dazio…

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Piazza Bra “La cuccagna dei furbetti e degli antichi mestieri”

pasqueveronesi2010Chi sono i furbetti a Verona? Lo rivela il sindaco Tosi: “I genitori dei bambini esclusi dal servizio bus per il mancato pagamento facevano i furbetti.” E aggiunge: “Una vicenda che aveva il diritto di restare privata.” Purtroppo ne parlano tutti. Il Sindaco di Verona ci informa in segreto che il ritardo nei pagamenti non è di una rata, come ha detto la famiglia interessata, ma ammonta a 2449 euro. L’assessore comunale all’istruzione, Alberto Benetti, in forma assolutamente privatissima, ci informa che uno dei componenti del nucleo familiare è un professionista che opera nel mondo della sanità (la moglie del sindaco Tosi, un primario, un dirigente, un caposala, un assistente alle pulizie, un portantino…?) e che quindi ha la disponibilità di reddito necessaria per pagare. Sappiamo dai giornali che le vittime sono due sorelline che frequentano la Scuola Materna Villa Are, Via Torricelle 6. Sappiamo quasi tutto. Aspettiamo l’opinione del Comitato Unicef di Verona.
Nel frattempo a Verona, nella confusione storica più totale, si festeggiano le Pasque veronesi 2010 dal 17 al 25 aprile. Qualche assaggio dell’incredibile programma finanziato da Erminia Perbellini, assessore comunale alla cultura e spettacoli.
Le porte della città vengono imbandierate esclusivamente con i vessilli storici del tempo!
Sabato 17 aprile 2010 Al mattino: attendamenti e bivacco di truppe nel cortile dell’Arsenale.
Ore 20.30 – Parata delle Venete Truppe per le vie cittadine. Partecipano cavalli da traino e cannoni del tempo, nobili e popolani, tamburini e trombettieri, rullanti con i rispettivi tamburi e trombettieri con le rispettive trombe e quindi il clero.
Da Domenica 18 aprile 2010 Accampamento in Cortile Mercato Vecchio di reparti veneti.
Ore 17 – Piazza delle Erbe Ricostruzione della battaglia fra truppe venete, popolazione veronese, artiglieri imperiali da un lato e truppe franco-giacobine di occupazione dall’altro. Ci saranno scambi di colpi a salve con armi ad avancarica e cannoni, scene di duelli all’arma bianca. Domenica 25 aprile 2010 alle ore 11 Nel giorno della capitolazione di Verona alle truppe francesi e della conclusione dell’insurrezione cittadina santa messa cantata in lingua latina e in rito romano antico in onore di San Marco, principale Protettore dei Veneti Domini.
Ma questi pazzi si scontreranno con i partecipanti alla Cuccagna dei sapori e antichi saperi allestita in piazza Bra?
La manifestazione è promossa dall’assessore alle attività economiche Enrico Corsi. Tre giorni dedicati alla scoperta dei sapori ma anche dei mestieri medievali tra cui la produzione della lana, l’utilizzo dell’uncinetto, l’impagliatura delle sedie, la battitura del metallo e delle monete.
Sono previsti anche spettacoli con sbandieratori, sputa fuoco, trampolieri, artisti di strada ed esibizioni dell’arte della falconeria. Non mancano i giochi per i bambini e la possibilità, per i presenti, di degustare il risotto all’isolana. Altri stand con i prodotti enogastronomici e culinari trovano spazio lungo il Liston.

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Verona OcchiO ai prossimi passi!

pedoniÈ stata presentata dal Comandante della Polizia municipale la nuova campagna di sensibilizzazione per la sicurezza dei pedoni “OcchiO ai prossimi passi”. Prevede l’applicazione, prima di ogni passaggio pedonale, di un adesivo segnaletico per richiamare l’attenzione del pedone nel momento di attraversare. Un invito-provocazione con il quale la Polizia municipale ricorda quanto sia utile guardarsi attorno prima di attraversare la strada e quanto sia rischioso non fermarsi e attendere se il semaforo che riguarda i pedoni è rosso. Qualcuno forse pensa che verde significhi ‘Avanti quelli che votano Lega’. Rosso ‘Abbasso i comunisti!’

Porta Leoni

Porta Leoni

Tuttavia, pur onorando gli scopi dell’iniziativa “Sicurezza stradale: tutti responsabili!”, mi chiedo come sia possibile nella città di Verona, che possiede il sindaco più amato e intelligente d’Italia, un’opposizione che purtroppo non sa nemmeno leggere. Lacuna evidenziata dal Presidente della Provincia di Verona qualche giorno fa: “Imparasse a leggere…” Dove anche le telecamere sono intelligenti! Con tutta questa intelligenza nelle strade (vedi telecamere) e nei palazzi dell’amministrazione, perché i cittadini sono così ottusi? Con queste domande nel cuore vorrei tuttavia anch’io proporre qualche altro segnale, già utilizzato in altre nazioni, per supplire alla mancanza di buonsenso, in attesa di una risposta definitiva ai perché.

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Verona Via Biondella

Massimo_Girotti_La_finestraGli agenti della Polizia municipale hanno riscontrato in via Biondella 41 transiti contromano in 12 giorni (meno di 4 al giorno!).
I controlli sono scattati a seguito di alcune segnalazioni dei cittadini che lamentavano il fatto che il senso unico, recentemente istituito sulla via, venisse disatteso da molti automobilisti che violavano consapevolmente la segnaletica stradale.
I controlli proseguiranno nelle prossime settimane.
Sinceramente sono sorpreso da questi cittadini senza alcuna occupazione, che segnalano alla polizia delle persone che conoscono, altrimenti non saprebbero che violano ‘intenzionalmente‘ il codice stradale.
A loro vorrei segnalare alcune curiosità da scoprire in via Biondella per non annoiarsi tutta la giornata alla finestra.

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Verona La festa della Befana è in corso

befana1In Piazza Bra, a un passo dall’Arena, si trova il manufatto raffigurante la Vecia ideato dall’artista Guerrino Lovato. Alle ore 18 il tradizionale falò Brusa la Vecia. L’avvenimento sarà accompagnato da animazione teatrale sulle tradizioni e sulla storia della Befana.
vigili-befanaNella tarda mattinata si è tenuta in Piazza Bra la settima edizione della Befana del Vigile, con la raccolta di doni che saranno devoluti in beneficienza ai Frati Minori di San Bernardino, per essere poi distribuiti alle mense e ai bisognosi. La manifestazione è stata accompagnata da una cinquantina di mezzi, tra auto e moto storiche, che colorano ancora la piazza.

maschera1Con l’Epifania inizia il periodo carnevalesco. Nella piazza passeggiano cittadini in maschera e rappresentanti dei carnevali rionali.
I Magi ( Melchiorre, Gaspare e Baldassarre), guidati da una stella, portano in dono a Gesù bambino oro (omaggio alla sua regalità), incenso (omaggio alla sua divinità) e mirra (anticipazione della sua futura sofferenza redentrice) e lo adorano.

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Verona La moglie del sindaco… e Tosi

tosi-bagnoOgnuno brilla per i suoi talenti, per le sue capacità, che mette in mostra quando può.
Ci sono persone eccezionali per la loro capacità di comprendere i problemi sociali e affrontarli nell’interesse comune.
Altre si distinguono per le loro capacità conoscitive, immaginative oppure nella ricerca spirituale.
Per quale aspetto eccelle il primo cittadino di Verona? Che cosa mostra della sua personalità? Il primo giorno dell’anno 2010 sfida temperature rigide tuffandosi nelle acque gelide del lago di Garda. Per salvare qualcuno? No. Un rito ripetuto ahimè per la settima volta consecutiva.

E la moglie del sindaco? Quando Tosi lasciò l’assessorato alla Sanità del Veneto per assumere l’incarico di sindaco di Verona, Stefania Villanova, la moglie, già dipendente regionale, fu nominata, senza alcun concorso e priva di laurea, responsabile della Sanità regionale. Una qualifica che aumentò lo stipendio lordo della Villanova da 25mila a 70mila euro.


Vi fu allora un’interrogazione “per conoscere quali siano le esperienze e le competenze specifiche per ricevere un incarico così importante e se si ritiene opportuna tale nomina specialmente in un momento in cui si sta discutendo dell’etica e della trasparenza della politica”.
Chi ha mosso qualche dubbio fu querelato ma pochi giorni fa il Tribunale di Verona ha riconosciuto che non aveva commesso alcun reato.

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Verona Il 2010 inizia con la festa sotto l’Arena

acquaVerona 31 dicembre 2009 In piazza Bra la musica comincia alle 21.30, ospiti d’onore i Ricchi e Poveri. A mezzanotte spettacolo pirotecnico.

Ci sono dei veronesi che hanno deciso di dedicare la serata di San Silvestro a chi vive, purtroppo, situazioni di disagio, malattia, povertà o solitudine. Trascorreranno la serata facendo visita a chi sta nelle case di accoglienza o di riposo, a coloro che frequentano le mense e i dormitori cittadini. L’iniziativa è organizzata dalla Caritas e dal Centro di pastorale giovanile. Si ritroveranno poi nel duomo di Verona per partecipare alle 22.30 alla messa celebrata dal vescovo Giuseppe Zenti.

Domani, 1 gennaio 2010, spettacoli per le famiglie. Funamboli, giocolieri, sputafuoco e trampolieri sono i protagonisti dello spettacolo che dalle ore 15 invaderà di musica e colori piazza Bra, via Roma e via Mazzini.

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Campionato Nazionale SMS – iscrizioni

scrivere-velocementeÈ la prima volta che succede in Italia: un vero e proprio campionato per trovare (e premiare) la persona che scrive più velocemente gli sms. Organizzato da Lg in collaborazione con le catene Euronics, MediaWorld, Saturn e Unieuro. In molte città d’Italia verrà decretato chi sarà il più veloce a digitare gli sms su uno dei tre telefoni messi a disposizione dagli organizzatori: LG Smart, LG Tribe oppure LG InTouch. La finale si svolgerà il 10 dicembre a Milano.
Il concorso prevede la digitazione, nel minor tempo possibile, di un testo standard fornito dagli organizzatori, utilizzando un telefono mobile LG con tastiera qwerty di cui verrà dotato il partecipante in fase di gara. (Querty è oggi il più comune schema utilizzato nella maggior parte delle tastiere per computer. Il nome “QWERTY” deriva dalla sequenza delle lettere dei primi sei tasti della riga superiore della tastiera.)
I tempi di scrittura sono determinati, oltre che dalla velocità di esecuzione del partecipante, anche dalla correttezza e completezza del testo scritto.
Le gare di velocità di scrittura di SMS sono realtà da tempo negli USA e LG è sempre stata in prima fila. I dispositivi con tastiera completa QWERTY stanno furoreggiando anche in Italia, e l’azienda sudcoreana ha dato il via alle selezioni nazionali. Grande successo: 3000 partecipanti alla prima tappa e 1800 alla seconda. C’è un record: 38″ e 42 centesimi per comporre un testo della lunghezza di 160 caratteri.
Partecipare è facilissimo. Fino al 22 novembre è possibile iscriversi al Campionato collegandoti al sito Internet http://www.lgcampionatosms.it/ verificando qual è il luogo più vicino dove puoi recarti.
Nel caso in cui a giocare sia un minore di 18 anni, le autorizzazioni necessarie devono essere sottoscritte da un genitore o tutore legale.
Sul sito http://www.lgcampionatosms.it/ hai inoltre la possibilità di allenarti, di migliorare la tua abilità nel digitare sms, con il programma di training fornito dagli organizzatori.
In palio un viaggio per due persone all-inclusive in Tunisia, un televisore LG da 47 pollici, un sistema home theatre LG blu-ray, divers i telefoni e molti altri premi.

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Quanto veronese sei?

giuliettaSei un veroneseeeeeee doc se…
Un vecchio decalogo, che dovrebbe essere aggiornato, afferma: sei un vero veronese se
Come rafforzativo dici “Vacca dì”
Per salutare dici: “ciao butei!”
Per insultare dici: “chelavacadetomare” oppure “che ta cagà”, o ancora “ma va in mona!”
Usi la bestemmia come intercalare al punto tale che togliendo le bestemmie non regge più neppure il senso della frase
Quando tiri una bestemmia, subito dopo ne lanci un’altra per scusarti della prima
Ti interessi della salute altrui dicendo “comela vecio?”
Odi (non necessariamente nell’ordine): vicentini, mantovani, bresciani, rovigotti, napoletani, veneziani, padovani, bergamaschi
Sei convinto che “non esiste mondo al di fuori delle mura di Verona”
Pensando a un attore famoso degli anni ’80 ti viene in mente Jerry Calà
Consideri Germano Mosconi un’autorità indiscutibile
Sei di Destra
Ti fai l’aperitivo in piazza Erbe credendoti sul tetto del mondo
Almeno una volta hai fatto na bala de recioto
Sei convinto che la mejo medissina xe el siropo de cantina.
La mattina dal giornalaio: “Arena e Gazzetta grazie”
Almeno una volta hai ascoltato Verona Beat dei Gatti di Vicolo Miracoli
A Gardaland giri senza mappa
Almeno una volta sei stato additato come fascista appena hanno scoperto la tua città di provenienza
Da piccolo hai scivolato sulle punte della stella in Piazza Brà
Santa Lucia è più importante di Babbo Natale
In un viaggio in Spagna parli dialetto e pensi che tutti ti capiscano
Ogni anno vai a dragare al Vin-Italy
Almeno una volta hai toccato la tetta di Giulietta
I tuoi genitori e nonni erano alpini
Hai bevuto alla fontanella di Via Mazzini e mangiato un panzerotto al Povia. (Povia a Verona è il nome di un baretto in centro famoso soprattutto per i panzerotti
Sei di Verona se appartieni alla maraja
Sei di Verona se almeno una volta nella vita hai preso una multa per non aver esposto il Verona park
Sei di Verona se nelle afose serate estive (se sei un ragazzo) esordisci con ‘Butei stasera nema al lago che ghe le tedesche roje in campeggio!’
Sei di Verona se ‘anche se l’acqua del lago fa schifo’ il bagno lo fai lo stesso
Sei di Verona se a Bosco Chiesanuova, anche se non c’è più niente, ci continui ad andare
Sei di Verona se pensi che il tramonto dal ponte di Castelvecchio sia meglio che in qualsiasi posto del mondo…
Sei di Verona se almeno uno dei tuoi parenti vota lega nord
Sei di Verona se lo spritz (spriss! ) lo berresti mattino, pomeriggio e sera
Sei di Verona se la tua lingua madre è il dialetto veneto, l’italiano se lo sai lo sai, altrimenti non importa
Sei di Verona se la tua famiglia e composta da ti, to moier, to fiol, to fiola, to sorela, to fradel, to mare, to pare, to nono, to nona, to cusìn e i to sìi
Sei convinto che ‘Mejo spussare da vin che da cera’ e che ‘Tajadee e vin tondo xe el mejo magnar del mondo’.

(continua…)

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