Curiosità

Verona Via Biondella

Massimo_Girotti_La_finestraGli agenti della Polizia municipale hanno riscontrato in via Biondella 41 transiti contromano in 12 giorni (meno di 4 al giorno!).
I controlli sono scattati a seguito di alcune segnalazioni dei cittadini che lamentavano il fatto che il senso unico, recentemente istituito sulla via, venisse disatteso da molti automobilisti che violavano consapevolmente la segnaletica stradale.
I controlli proseguiranno nelle prossime settimane.
Sinceramente sono sorpreso da questi cittadini senza alcuna occupazione, che segnalano alla polizia delle persone che conoscono, altrimenti non saprebbero che violano ‘intenzionalmente‘ il codice stradale.
A loro vorrei segnalare alcune curiosità da scoprire in via Biondella per non annoiarsi tutta la giornata alla finestra.

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Verona La festa della Befana è in corso

befana1In Piazza Bra, a un passo dall’Arena, si trova il manufatto raffigurante la Vecia ideato dall’artista Guerrino Lovato. Alle ore 18 il tradizionale falò Brusa la Vecia. L’avvenimento sarà accompagnato da animazione teatrale sulle tradizioni e sulla storia della Befana.
vigili-befanaNella tarda mattinata si è tenuta in Piazza Bra la settima edizione della Befana del Vigile, con la raccolta di doni che saranno devoluti in beneficienza ai Frati Minori di San Bernardino, per essere poi distribuiti alle mense e ai bisognosi. La manifestazione è stata accompagnata da una cinquantina di mezzi, tra auto e moto storiche, che colorano ancora la piazza.

maschera1Con l’Epifania inizia il periodo carnevalesco. Nella piazza passeggiano cittadini in maschera e rappresentanti dei carnevali rionali.
I Magi ( Melchiorre, Gaspare e Baldassarre), guidati da una stella, portano in dono a Gesù bambino oro (omaggio alla sua regalità), incenso (omaggio alla sua divinità) e mirra (anticipazione della sua futura sofferenza redentrice) e lo adorano.

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Verona La moglie del sindaco… e Tosi

tosi-bagnoOgnuno brilla per i suoi talenti, per le sue capacità, che mette in mostra quando può.
Ci sono persone eccezionali per la loro capacità di comprendere i problemi sociali e affrontarli nell’interesse comune.
Altre si distinguono per le loro capacità conoscitive, immaginative oppure nella ricerca spirituale.
Per quale aspetto eccelle il primo cittadino di Verona? Che cosa mostra della sua personalità? Il primo giorno dell’anno 2010 sfida temperature rigide tuffandosi nelle acque gelide del lago di Garda. Per salvare qualcuno? No. Un rito ripetuto ahimè per la settima volta consecutiva.

E la moglie del sindaco? Quando Tosi lasciò l’assessorato alla Sanità del Veneto per assumere l’incarico di sindaco di Verona, Stefania Villanova, la moglie, già dipendente regionale, fu nominata, senza alcun concorso e priva di laurea, responsabile della Sanità regionale. Una qualifica che aumentò lo stipendio lordo della Villanova da 25mila a 70mila euro.


Vi fu allora un’interrogazione “per conoscere quali siano le esperienze e le competenze specifiche per ricevere un incarico così importante e se si ritiene opportuna tale nomina specialmente in un momento in cui si sta discutendo dell’etica e della trasparenza della politica”.
Chi ha mosso qualche dubbio fu querelato ma pochi giorni fa il Tribunale di Verona ha riconosciuto che non aveva commesso alcun reato.

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Verona Il 2010 inizia con la festa sotto l’Arena

acquaVerona 31 dicembre 2009 In piazza Bra la musica comincia alle 21.30, ospiti d’onore i Ricchi e Poveri. A mezzanotte spettacolo pirotecnico.

Ci sono dei veronesi che hanno deciso di dedicare la serata di San Silvestro a chi vive, purtroppo, situazioni di disagio, malattia, povertà o solitudine. Trascorreranno la serata facendo visita a chi sta nelle case di accoglienza o di riposo, a coloro che frequentano le mense e i dormitori cittadini. L’iniziativa è organizzata dalla Caritas e dal Centro di pastorale giovanile. Si ritroveranno poi nel duomo di Verona per partecipare alle 22.30 alla messa celebrata dal vescovo Giuseppe Zenti.

Domani, 1 gennaio 2010, spettacoli per le famiglie. Funamboli, giocolieri, sputafuoco e trampolieri sono i protagonisti dello spettacolo che dalle ore 15 invaderà di musica e colori piazza Bra, via Roma e via Mazzini.

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Campionato Nazionale SMS – iscrizioni

scrivere-velocementeÈ la prima volta che succede in Italia: un vero e proprio campionato per trovare (e premiare) la persona che scrive più velocemente gli sms. Organizzato da Lg in collaborazione con le catene Euronics, MediaWorld, Saturn e Unieuro. In molte città d’Italia verrà decretato chi sarà il più veloce a digitare gli sms su uno dei tre telefoni messi a disposizione dagli organizzatori: LG Smart, LG Tribe oppure LG InTouch. La finale si svolgerà il 10 dicembre a Milano.
Il concorso prevede la digitazione, nel minor tempo possibile, di un testo standard fornito dagli organizzatori, utilizzando un telefono mobile LG con tastiera qwerty di cui verrà dotato il partecipante in fase di gara. (Querty è oggi il più comune schema utilizzato nella maggior parte delle tastiere per computer. Il nome “QWERTY” deriva dalla sequenza delle lettere dei primi sei tasti della riga superiore della tastiera.)
I tempi di scrittura sono determinati, oltre che dalla velocità di esecuzione del partecipante, anche dalla correttezza e completezza del testo scritto.
Le gare di velocità di scrittura di SMS sono realtà da tempo negli USA e LG è sempre stata in prima fila. I dispositivi con tastiera completa QWERTY stanno furoreggiando anche in Italia, e l’azienda sudcoreana ha dato il via alle selezioni nazionali. Grande successo: 3000 partecipanti alla prima tappa e 1800 alla seconda. C’è un record: 38″ e 42 centesimi per comporre un testo della lunghezza di 160 caratteri.
Partecipare è facilissimo. Fino al 22 novembre è possibile iscriversi al Campionato collegandoti al sito Internet http://www.lgcampionatosms.it/ verificando qual è il luogo più vicino dove puoi recarti.
Nel caso in cui a giocare sia un minore di 18 anni, le autorizzazioni necessarie devono essere sottoscritte da un genitore o tutore legale.
Sul sito http://www.lgcampionatosms.it/ hai inoltre la possibilità di allenarti, di migliorare la tua abilità nel digitare sms, con il programma di training fornito dagli organizzatori.
In palio un viaggio per due persone all-inclusive in Tunisia, un televisore LG da 47 pollici, un sistema home theatre LG blu-ray, divers i telefoni e molti altri premi.

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Quanto veronese sei?

giuliettaSei un veroneseeeeeee doc se…
Un vecchio decalogo, che dovrebbe essere aggiornato, afferma: sei un vero veronese se
Come rafforzativo dici “Vacca dì”
Per salutare dici: “ciao butei!”
Per insultare dici: “chelavacadetomare” oppure “che ta cagà”, o ancora “ma va in mona!”
Usi la bestemmia come intercalare al punto tale che togliendo le bestemmie non regge più neppure il senso della frase
Quando tiri una bestemmia, subito dopo ne lanci un’altra per scusarti della prima
Ti interessi della salute altrui dicendo “comela vecio?”
Odi (non necessariamente nell’ordine): vicentini, mantovani, bresciani, rovigotti, napoletani, veneziani, padovani, bergamaschi
Sei convinto che “non esiste mondo al di fuori delle mura di Verona”
Pensando a un attore famoso degli anni ‘80 ti viene in mente Jerry Calà
Consideri Germano Mosconi un’autorità indiscutibile
Sei di Destra
Ti fai l’aperitivo in piazza Erbe credendoti sul tetto del mondo
Almeno una volta hai fatto na bala de recioto
Sei convinto che la mejo medissina xe el siropo de cantina.
La mattina dal giornalaio: “Arena e Gazzetta grazie”
Almeno una volta hai ascoltato Verona Beat dei Gatti di Vicolo Miracoli
A Gardaland giri senza mappa
Almeno una volta sei stato additato come fascista appena hanno scoperto la tua città di provenienza
Da piccolo hai scivolato sulle punte della stella in Piazza Brà
Santa Lucia è più importante di Babbo Natale
In un viaggio in Spagna parli dialetto e pensi che tutti ti capiscano
Ogni anno vai a dragare al Vin-Italy
Almeno una volta hai toccato la tetta di Giulietta
I tuoi genitori e nonni erano alpini
Hai bevuto alla fontanella di Via Mazzini e mangiato un panzerotto al Povia. (Povia a Verona è il nome di un baretto in centro famoso soprattutto per i panzerotti
Sei di Verona se appartieni alla maraja
Sei di Verona se almeno una volta nella vita hai preso una multa per non aver esposto il Verona park
Sei di Verona se nelle afose serate estive (se sei un ragazzo) esordisci con ‘Butei stasera nema al lago che ghe le tedesche roje in campeggio!’
Sei di Verona se ‘anche se l’acqua del lago fa schifo’ il bagno lo fai lo stesso
Sei di Verona se a Bosco Chiesanuova, anche se non c’è più niente, ci continui ad andare
Sei di Verona se pensi che il tramonto dal ponte di Castelvecchio sia meglio che in qualsiasi posto del mondo…
Sei di Verona se almeno uno dei tuoi parenti vota lega nord
Sei di Verona se lo spritz (spriss! ) lo berresti mattino, pomeriggio e sera
Sei di Verona se la tua lingua madre è il dialetto veneto, l’italiano se lo sai lo sai, altrimenti non importa
Sei di Verona se la tua famiglia e composta da ti, to moier, to fiol, to fiola, to sorela, to fradel, to mare, to pare, to nono, to nona, to cusìn e i to sìi
Sei convinto che ‘Mejo spussare da vin che da cera’ e che ‘Tajadee e vin tondo xe el mejo magnar del mondo’.

(continua…)

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Vin brûlé: la ricetta del curato de Breonio

VinBruleA mezzanotte Santa Messa,
di seguito vin brûlé par tutti!

Vin brûlé (brûlé significa vino bruciato). Le ricette sono tante, con numerose varianti regionali. Nasce dalla tradizione medievale di unire al vino erbe aromatiche e medicinali, creando vini aromatizzati e medicinali. Probabilmente la ricetta classica è da attribuire ai monaci, esperti conoscitori di erbe e spezie, che nei conventi si dedicavano anche alla preparazione del vino. Il vin brûlé altro non è che un vino aromatizzato e brevemente cotto.
Nel Medioevo ogni speziale o addetto al vino era in grado di preparare vini speziati e ognuno aveva la sua ricetta. Il vino era addolcito con miele o zucchero e a volte allungato con acqua.
Il cibo servito nel Medioevo era molto speziato. L’alto costo delle spezie permetteva ai nobili di ostentare la propria ricchezza anche a tavola. Inoltre i medici medievali erano convinti che le spezie rendessero più digeribili le vivande.
Le spezie che si utilizzavano nell’Alto Medioevo erano zenzero, zafferano, chiodi di garofano e pepe, mescolate a molte erbe aromatiche. Nel Duecento si aggiunsero cubebe (un tipo di pepe), macis, zucchero, cannella, liquirizia, grano saraceno, cumino, anice, coriandolo. Nel Trecento furono importate noce moscata, cardamomo…

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Le sagre di san Martino (11 novembre) a Verona

San-Martino-di-Tours Tregnago Antica Fiera di San Martino – 04.11.09 – 15.11.09
Festa contadina che, fin dai secoli passati, ha rappresentato un momento significativo per l’economia locale favorendo l’incontro e la coesione fra gli abitanti della valle.
Durante la festa di San Martino si festeggiava la fine dell’anno agricolo e si facevano le provviste per l’inverno. A San Martino i contratti agrari scadevano, si pagavano i debiti. Se avanzavano soldi, si comperava la dote per la figlia che si doveva sposare. E alla fiera c’era davvero di tutto.
Oggi la fiera è diventata l’occasione per una ricerca dei sapori della cucina tradizionale e un’importante vetrina per i lavori artigianali. I maestri del ferro battuto di Cogollo hanno modo di esporre le loro produzioni. Gli artigiani della Lessinia propongono un laboratorio a cielo aperto, creando le loro opere lungo le vie.
Per informazioni chiama il numero 045 7808035

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Tosi è il sindaco più amato d’Italia?

Lo dichiara Luigi Crespi, il sondaggista di Berlusconi, e sua moglie Natascia Turato fondatori di EKMA ricerche.
Luigi Crespi deve la sua fortuna al legame con Berlusconi del quale diventò sondaggista di fiducia. La leggenda vuole che sia stato proprio lui, Crespi, a inventare il «contratto» che il futuro premier sottoscrisse pochi giorni prima delle elezioni del 2001.
Devo dire in tutta onestà di avere imparato dal Presidente del Consiglio molte delle cose che oggi sono patrimonio delle mie competenze. Berlusconi e Funari sono per me due grandi maestri.
I concorrenti rimproverano a Datamedia di essere, prima che una società di rilevazioni demoscopiche, uno strumento per creare consenso: a Berlusconi e Forza Italia, sempre premiate con numeri mirabolanti.
Se è vero che ha organizzato la campagna elettorale di Forza Italia, quale credibilità possono avere i suoi sondaggi?
È stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta sul fallimento Hdc-Datamedia, la sua holding della comunicazione. L’accusa è bancarotta fraudolenta aggravata, sia per il rischio di inquinamento prove, sia per il rischio di reiterazione del reato.
Ora lavora dietro il miracolo di Mara Carfagna, la Ministra di soli 33 anni che in poco più di 24 mesi ha compiuto una scalata perfetta alla politica italiana. E con il Ministro per la Pubblica Amministrazione e Innovazione, Renato Brunetta monitorando il livello di soddisfazione dei cittadini rispetto ai servizi erogati da Regioni, Province e Comuni italiani. In una recente ricerca di Ekma, la maggioranza, il 52% dei dipendenti pubblici, approva ciò che sta facendo Renato Brunetta ministro della Funzione Pubblica. Solo una minoranza, circa il 30-35%, è contraria.
E Tosi? Flavio Tosi (Verona, 18 giugno 1969) è un politico italiano, eletto il 29 maggio 2007 sindaco di Verona.
Si è diplomato al liceo ginnasio statale “Scipione Maffei” di Verona. Ha esercitato la professione di tecnico informatico prima di dedicarsi interamente alla politica.
Nel 1994, a 25 anni, è stato eletto Consigliere comunale a Verona: da allora ha guidato il gruppo consiliare della Lega Nord. Nell’aprile del 2000 è stato eletto Consigliere regionale della Regione Veneto. Ha ricoperto la carica di Assessore regionale alla Sanità sino al 25 giugno 2007 (nominando sua moglie, la signora Stefania Villanova, responsabile della segreteria del nuovo assessore alle politiche sanitarie) quando si è dimesso per assumere l’incarico di Sindaco di Verona.
La capogruppo della Lega Nord Barbara Tosi, tra l’altro sorella del primo cittadino, sottolinea che la gente gli ha riconosciuto il fatto di essere sempre in mezzo a loro. I cittadini si riconoscono in lui.
Difetti? Non so se possa essere considerato un difetto, ma a volte gli piacerebbe smuovere le situazioni, velocizzare i tempi per raggiungere importanti risultati per la città. Solo che poi sa bene, che nonostante l’impegno di chi lo affianca, si devono fare i conti con i tempi burocratici e tecnici. Il suo linguaggio è volutamente umile, semplice… È certamente una grande soddisfazione, ma sono contento soprattutto per i veronesi e per tutta la mia amministrazione perché, quando le cose funzionano, il merito è della squadra, non solo del singolo (commenta). Forse questo sua linguaggio volutamente scarno piace alla gente, simile a quello di Vittorio Di Dio, di Alleanza Nazionale, cui il sindaco Flavio Tosi ha affidato la delega delle Pari Opportunità che era stata sua: «Parlo da uomo: negli ultimi anni le donne hanno sempre avuto una parola in più rispetto agli uomini. Ora che le pari opportunità le ha un uomo, finalmente non saranno più dispari»
Nel 2001 Flavio Tosi viene rinviato a giudizio su accusa del pm veronese Guido Papalia per aver organizzato una campagna firme razzista. ai danni di cittadini di etnia Rom e Sinti. L’11 luglio 2009 la Cassazione ha condannato in via definitiva Flavio Tosi a due mesi di reclusione, con sospensione della pena.
Nella foto del 13 febbraio 2005 Flavio Tosi posa melanconico sulla lapide dedicata al dottor Guido Papalia “morto eroicamente con la Repubblica Italiana”.

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I misteri del Veneto

Con la notte d’Ognissanti comincia in Veneto il primo Festival dedicato a luoghi leggendari e misteriosi della regione. Saranno proposte decine di spettacoli teatrali, visite guidate a luoghi arcani, passeggiate in mezzo alla natura ma anche rievocazioni in costume e cene a tema, mostre di fotografie o di disegno, cinema e presentazioni di libri, performance artistiche, concerti, musical, ricostruzioni storiche, cacce al tesoro e giochi per i più piccoli.
Non solo luoghi di paura ma anche di sensazioni straordinarie; angoli di territorio affascinanti, ricchi di ospitalità, resi eccellenti da menù da buongustai. Perché nel Veneto, santi e mostri, ninfe e maghi, sono anch’essi attaccati alla qualità della vita.
Nei duecento eventi organizzati in un centinaio di località del Veneto, nei castelli ma anche nelle calli veneziane, nei luoghi letterari o nella cronaca più o meno recente prenderanno vita storie di streghe e di demoni, di folletti dispettosi e di fate generose, di mille fantasmi pronti a essere evocati per raccontare i loro segreti.
Anguane, Salvanelli, Mazzarioli, Orchi, Fade faranno capolino dai boschi o dalle fonti. Strighe e Diavoli, assieme a torme di spiriti maledetti, turberanno nuovamente le notti e i sonni delle anime quiete. Parteciperanno con certezza tiranni, vescovi, cavalieri la cui vita sanguinaria è circonfusa di leggenda.
L’offerta artistica – quasi sempre accompagnata da quella gastronomica – animerà le piazze che ospiteranno questa prima edizione.
L’evento è reso possibile dalla collaborazione delle Pro Loco aderenti all’Unpli, sotto la direzione artistica dello scrittore veneziano Alberto Toso Fei, che di mistero si occupa da anni.
A Verona il mistero, nella prima settimana di novembre, sarà di casa a Bevilacqua, Bolca, Monteforte d’Alpone.
venerdì 6 novembre
BEVILACQUA

I misteri del castello di Bevilacqua” – visita guidata con fantasma, mostre fotografiche e video,
presentazione di libri, degustazione di prodotti tipici, spettacolo di racconti della tradizione veneta.
sabato 7 novembre
BOLCA/VESTENANOVA

La piana delle Anguane” – spettacolo pomeridiano di narrazione, canto, azione scenica al “bus (grotta) de le anguane” .
BOVOLONE
El Campanar del Diaolo” – spettacolo di musica, danza e racconto nella Corte Tosi.
MONTEFORTE D’ALPONE
Il Re del Torbolin” – festa tradizionale con l’elezione in piazza – con candidati e comizi – della
figura mitica del Re del Torbolin, simbolo di Monteforte, dei suoi vini e della civiltà contadina.
Degustazione enogastronomica e stand di prodotti locali.
domenica 8 novembre
MONTEFORTE D’ALPONE

Le leggende del trovatello Vangog e dell’Anguana” – serata di racconto al Palazzo vescovile, con
apparizione del fantasma del vescovo E. Barbaro, musica, cantastorie, in seno alla festa del “Re del
Torbolin”.

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