Cultura

Libertà? Uno zaino in spalla!

zainoQualche ragazzo, per cercare uno schizzo di adrenalina, per noia, gli zaini va a rubarli agli altri.
Per la maggior parte lo zaino è simbolo di avventura, libertà, scoperta. Autonomia. Soprattutto per chi rappresenta il primo strappo con la famiglia, la prima ‘fuga’ da soli. A diciassette anni, poco più, poco meno.

Che cosa offre Verona a chi parte?

  • La diocesi di Verona attraverso il Centro Pastorale Giovani e Adolescenti mette a disposizione numerose opportunità. Il pellegrinaggio a Santiago de Compostela, sulla tomba dell’apostolo Giacomo. Una esperienza di profondo rinnovamento… Un campo di servizio e condivisione in Moldavia. Oppure un
campo di preghiera e lavoro presso un monastero cistercense. http://www.giovaniverona.it/area/17-20-enni/5/

    http://www.diocesiverona.it/pls/s2ewdiocesiverona/v3_s2ew_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=16507

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    Protesta della Coldiretti alla frontiera del Brennero

    mercatoContinua la protesta, con puntualità annuale, della Coldiretti. (21/07/2009
    http://www.italiaatavola.net/articoli.asp?cod=11239) Proteste talvolta dall’odore strano. Ricordi le cannonate di letame sull’autostrada (novembre 1997)?
    Qualche giorno fa i berretti giallo verdi della Coldiretti scaligera, dopo aver scoperto camion carichi di mele diretti a un centro di spedizioni nella zona di Zevio, cuore della terra della mela, dove se ne coltivano 1 milione e 650 mila quintali, hanno seguito fino a destinazione i tir con auto, bici e bandiere al seguito.


    Siamo sconcertati” ha affermato il presidente di Coldiretti Verona “dalla scoperta che si importano frutta e verdura in una provincia che per produzione è tra le prime in Italia.”
    Forse bisognerebbe chiedersi perché la grande distribuzione alimentare non utilizza i prodotti locali.

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    Verona Un orologio di pietra per contare le ore della notte

    Basilica San Zeno, Verona

    Basilica San Zeno, Verona

    Il solstizio ci lascia un regalo: un orologio di pietra per contare le ore della notte. Si trova nel rosone della basilica di San Zeno a Verona.

    Paolo Forlati, esperto veronese in gnomonica e membro della British Horological Institute, lo descrive nella sua relazione all’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona.
    www.aaslvr.it/Forlati.pdf

    L’orologio non ha meccanismi, ma è costituito da un cerchio, il Rosone, fatto di marmo bianco e rosso ammonite, messo sulla facciata della Basilica. Guardato esternamente è simile a una grande ruota col mozzo, incorniciata da quattro cerchi. Nel cerchio più grande, verticalmente sopra, il Signore del tempo indica il Solstizio Estivo, il giorno più lungo dell’anno. Contrapposto, sotto, un personaggio supino simboleggia col riposo la lunga notte del Solstizio Invernale, il giorno più corto dell’anno.
    rosoneDi notte, dal loro posto di preghiera nel coro, i monaci guardavano attraverso la finestra (rosone) il cielo e leggevano le ore.
    Le due ultime stelle o ruote del Carro Maggiore, allineate come una virtuale lancetta d’orologio, corrono fantasticamente a ritroso attorno alla stella Polare. Sono visibili oltre le colonnette radiali e, col trascorrere della notte, oltrepassando i vari settori, stabiliscono l’orario.

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    Bardolino La festa delle fate

    Bardolino, festa delle fate

    Bardolino, festa delle fate

    Dopo l’accensione del fuoco sacro (23 giugno 2010), continua a Bardolino la festa delle fate. Spettacoli di alchimia e bolle giganti, racconti intorno al fuoco, incantesimi, pozioni, leggende, curiosità e misteri. Immagina un’incantevole serata in riva al lago, un parco dove fate ed elfi danzano tra gli alberi. La Festa delle Fate è incanto, armonia, pace, voglia di sogno… stand enogastronomici e mostra mercato.
    http://www.lafestadellefate.it/programma.htm

    Se in queste notti alzi lo sguardo al cielo e lo vedi segnato da strisce nuvolose sottili, non credere all’inganno, in realtà sono nugoli di streghe che provengono da qualsiasi parte del mondo e volando si recano al grande ballo (sabba) che si terrà a Benevento, sotto le frasche del Grande Noce, che riappare solo per loro. Per giungere al noce, ti serve questa frase, unita all’unguento adatto. “Unguento, unguento, mandami al noce di Benevento, supra aqua et supra vento et supra omne maltempo”.
    In queste notti quindi, se vuoi evitare che streghette dispettose infilino il naso in casa tua, spargi davanti all’uscio un bel mucchietto di sale. Esse, prima di entrare, sono obbligate a contare granello per granello, così il tempo passerà, verrà mattina e dovranno andarsene.

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    A Giazza, la festa del fuoco

    Giazza, festa del fuoco

    Giazza, festa del fuoco

    Questa sera (23 giugno 2010), dalle ore 21,00, si celebra a Giazza il solstizio d’estate, la notte più breve dell’anno, la Festa del fuoco, Waur Ljetzan, in cimbro. Giocolieri, illusionisti, mangiafuoco e sputa fuoco… propongono i loro spettacoli in cui protagonista è il fuoco. Come ogni anno al termine della manifestazione si accendono i bracieri simbolo dell’unità dei 13 Comuni cimbri della Lessinia.

    Giazza si trova nel comune di Selva di Progno, a circa quaranta chilometri da Verona.
    Informazioni Centro di Cultura Cimbra, Via dei Boschi, 62 — Ljetzan-Giazza, 37030 — Selva di Progno (VR), Tel/Fax 045 7847050 — e-mail: museo@cimbri.it

    Da domani, 24 giugno, il Sole, che ha appena superato il punto del solstizio, comincia a decrescere, sia pure impercettibilmente, sull’orizzonte. Insomma, noi crediamo che cominci l’estate, in realtà il Sole comincia a calare, per dissolversi, alla fine della sua corsa, nelle brume invernali. Sarà all’altro solstizio, quello invernale, quando, raggiunta la più lunga delle notti, comincerà a crescere, per lasciare nuovamente posto all’estate.

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    A passeggio per Verona nel solstizio d’estate

    ipericoI giorni del solstizio d’estate circoscrivono un breve ma intenso arco di tempo. In questi 9 giorni (21-29 giugno) tutte le piante vengono influenzate con particolare forza e potere, sono impregnate di miracolose virtù. Procurati un manuale di erbe e alberi e programma una passeggiata nei prati. Le erbe di san Giovanni si trovano lungo le siepi, ai margini dei sentieri. Qualcuno afferma che guariscono, ma allora devi cercare consiglio presso qualche esperto. Certamente la camminata fa bene al corpo e imparare a conoscere la natura fa scoprire tesori nascosti…
    Per purificare la terra si bruciano 9 tipi di erbe: iperico, ruta, verbena, vischio, lavanda, timo, finocchio, piantaggine e artemisia.
    Per propiziare la fortuna prepara un sacchettino di colore giallo oro o rosso con erbe e fiori di campo, grano e chicchi di riso. Appendilo in casa, sul luogo di lavoro o ponilo sotto il cuscino per rendere meravigliosi i tuoi sogni.
    Per preparare l’acqua di San Giovanni raccogli erbe e fiori. La sera del 23 giugno ponili in un recipiente colmo d’acqua e durante la notte lascialo sul davanzale. La mattina lavati con quest’acqua. Si dice che conservi la bellezza e allontani le malattie.

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    Le feste del solstizio a Verona

    Piazza Erbe, la berlina

    Piazza Erbe, la berlina

    Se oggi (21 giugno), giorno del solstizio d’estate, passeggerai in Piazza delle Erbe, a Verona, ricorda: stai camminando in mezzo a un antico mistero.
    Quando i Romani costruirono la città dentro l’ansa dell’Adige, si allinearono sulle antiche tracce di riferimento posizionando i monumenti e le altre opere urbane nel rispetto dei luoghi sacri presenti nella città precedente.
    http://www.veja.it/?p=6569
    Un allineamento, che unisce su una distanza di oltre 5 km la berlina di Piazza Erbe, la chiesa di San Giovanni in Valle e la colonna marmorea detta préa fita, pilotòn, (nome medioevale per pietra infissa), torna, ogni anno, a riproporsi astronomicamente all’alba del 24 giugno. In quel giorno il sole sorge dietro Montorio (l’antico mons orior cioè il monte-da cui-sorge il sole) in asse con i due consunti segni di croce incisi ormai da secoli sui lati della prèa fita.

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    Verona La Notte dei Musei

    Palazzo della Ragione

    Palazzo della Ragione

    Anche quest’anno il Comune di Verona aderisce, nella giornata di sabato 15 maggio 2010, alla Notte Europea dei Musei. L’iniziativa prevede l’apertura al pubblico dalle 19,00 alle 01,00

  • Museo di Storia Naturale
  • Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti
  • Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri
  • Museo di Castelvecchio
  • Museo Lapidario Maffeiano
  • Palazzo della Ragione.
  • A Legnago Centro archeologico ambientale Dalle ore 22,00 Lettura integrale di Don Camillo e i giovani d’oggi, di Giovanni Guareschi.

    È l’occasione per visitare i musei della città, che non solo rimangono aperti gratuitamente ma offrono anche visite guidate, accompagnamenti musicali e iniziative per bambini e giovani.

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    Verona Prima mondiale di Letters to Juliet

    giuliettaC’è molta attesa a Verona per la prima mondiale di Letters to Juliet al Teatro Filarmonico prevista per il 3 maggio 2010. La storia, (alcune riprese sono state ambientate a Verona), racconta di una giovane coppia statunitense che compie un viaggio in Italia. Tra i mattoni della casa di Giulietta a Verona ritrova una misteriosa lettera scritta molto tempo prima da una donna al suo amante. I due giovani allora attraversano la Toscana alla ricerca dell’uomo, al fine di consegnargli le parole d’amore della sua amata.
    Come ha sottolineato l’assessore alla Cultura del Comune, Erminia Perbellini, presentando l’iniziativa, “Il film porterà in tutto il mondo le immagini di Verona, promuovendo anche i prodotti enogastronomici del territorio, protagonisti di alcune scene della pellicola.” (!…)
    Infatti nella cantina di Soave, dove sono state girate alcune scene, è già andata in scena l’anteprima dell’anteprima del film Letters to Juliet.
    Trailer http://www.youtube.com/watch?v=prc50Uod_vQ

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    Con il Fai alla Fabbrica della Dogana

    filippiniSabato 27 e Domenica 28 marzo, dalle ore 10.00 alle 17.00, visite guidate alla Fabbrica della Dogana, via Dogana 2, nei pressi di Via Filippini.
    Con gli Amici della Bicicletta di Verona, dopo la visita alla Fabbrica della Dogana, la biciclettata prosegue verso il Parco dell’Adige-sud per visitare la vecchia dogana nei pressi del Lazzaretto. Info Gabriella Formilli, cell. 328 4252531

    Nell’anno 1746 terminava a Verona la costruzione della nuova dogana di terra, iniziata appena l’anno precedente e realizzata a tempo di record. Non rappresentò tuttavia un momento di festa ma l’inizio di una contesa che si sarebbe conclusa con una vittoria dal sapore amaro. Eccezionale era l’importanza dell’Adige, corso d’acqua navigabile quasi per intero. In seguito alla scoperta dell’America era una via di comunicazione privilegiata fra l’area mediterranea e le nascenti potenze commerciali, Inghilterra e Olanda. Verona, per la sua posizione privilegiata sulle rive del fiume, era diventata un punto d’accesso fondamentale.

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