Cultura

Ad Artistica 2010 lavato il sangue del quadro

Opera di Umberto Vaschetto

Opera di Umberto Vaschetto

Artistica 2010 è una rassegna d’arte dedicata a pittura, scultura, fotografia e installazioni a cura di Sabrina Sottile. È stata inaugurata il 22 ottobre 2010. Lo scenario scelto per l’edizione veronese è la prestigiosa Sala delle Conferenze del centralissimo Palazzo della Ragione. Il percorso espositivo promette di emozionare per la bellezza, la profondità concettuale, l’innovazione e l’originalità delle opere esposte; un vero viaggio nell’arte per riflettere, per introdurre in mondi fantastici e onirici e magari per qualche istante… far sognare.
Orario continuato dalle 10.00 alle 18.00 Ingresso libero e gratuito La mostra termina il 1 novembre 2010.

Le opere di Umberto Vaschetto, torinese, hanno suscitato emozioni molto forti. Un opera rappresenta un feto impiccato nel suo stesso cordone ombelicale, un altro uccide la madre per sopravvivere alle sue intenzioni abortive, un crocefisso ricoperto di articoli di quotidiani che parlano di preti pedofili e di violenze in genere, sul quale sta il volto della Sindone e una scritta: “wanted”.
Nessuno è rimasto indifferente, qualcuno ha parlato di offese, provocazione, altri hanno cercato di capire il significato dei lavori.
Una mano anonima ha lavato la chiazza rosso sangue ai piedi della rappresentazione, parte integrante della composizione.
“Sono rimasto sorpreso nel vedere che la macchia di sangue sul pavimento è sparita da un giorno all’altro. Non mi sono perso d’animo, l’ho ricreata venerdì scorso. Mi sono informato, qualcuno deve aver cancellato involontariamente il colore. Non me la sono presa, del resto amo vedere la gente che reagisce in maniera diversa di fronte ai miei quadri.”

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Cesare Lombroso moriva 101 anni fa

Cesare Lombroso

Cesare Lombroso

101 anni fa moriva Cesare Lombroso. Nato il 6 novembre 1835 a Verona da famiglia ebraica benestante. Compiuti gli studi universitari partecipa come medico militare alla campagna contro il brigantaggio, successiva all’unificazione d’Italia, e, incaricato di clinica psichiatrica e di antropologia a Pavia, svolge ricerche sul cretinismo e sulla pellagra.
I suoi campi di interesse si estendono allo studio delle malattie mentali, delle razze umane e alle applicazioni statistiche alle malattie sociali. Cesare Lombroso resta famoso per la sua teoria fisiognomica, ossia il tentativo di ricondurre la determinazione del carattere degli individui alle proprie caratteristiche fisiche (come le già citate misure del cranio o alcune sue deformità).
Cesare Lombroso sostenne che le condotte atipiche del delinquente o del genio sono condizionate, oltre che da componenti ambientali socioeconomiche (di cui non riconobbe però il vero peso), da fattori indipendenti dalla volontà, come l’ereditarietà e le malattie nervose, che diminuiscono la responsabilità del criminale in quanto questi è in primo luogo un malato.
Il sogno di portare alla luce il male, il cancro oscuro che si nasconde nell’Uomo e che risiede dentro la sua testa, il nobile tentativo di Lombroso di preservare la società dal disordine delle azioni malvagie con azioni preventive, andrà incontro a inevitabile fallimento.
Cesare Lombroso muore a Torino il 19 ottobre 1909.

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Verona Andar per cineforum

Dal film Il Rifugio di François Ozon

Dal film Il Rifugio di François Ozon

Si apre a Verona in questa settimana la stagione dei cineforum

Il primo cineforum nato a Verona è iniziato nel 1952 presso la Sala del teatro alle Stimate, via Carlo Montanari e ha continuato ininterrottamente fino ad oggi. Il cineforum si qualifica per la scelta di film di qualità, che veicolino valori, aprano sul mondo attuale rendere consapevoli dei suoi drammi e delle sue potenzialità.
Sala del teatro alle Stimate, via Carlo Montanari, 1 Verona. Telefono 045 8000878 Fax 045 8004843.

http://www.stimmatini.it/cinema/cineforum/cineforum.htm

L’Associazione veronese del Circolo del cinema è nata nel 1947 per iniziativa di un gruppo di giovani che condividevano il desiderio di vedere dei film che fossero belli, ricchi di interesse, che testimoniassero la storia del cinema e i suoi aspetti più rilevanti, nonché pellicole recenti mai arrivate a Verona.
In tale ottica, rimasta immutata nel tempo, il Circolo offre anche quast’anno ai propri Soci degli spettacoli di intelligente intrattenimento, rivolti all’educazione del gusto estetico e critico del pubblico, al di fuori delle mode e delle censure ideologichei.
Sede dell’Associazione si trova in via della Valverde, 32 – Verona.
Per contatti: tel. 045 8006778
info@circolodelcinema.it http://www.circolodelcinema.it/

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Giuseppe Zamboni e e l’Unità d’Italia (12)

Casa del Clero, Verona

Casa del Clero, Verona

Sulla Casa del Clero, Via Pietà Vecchia, 2 (a fianco della Cattedrale) si trova l’iscrizione
Qui il 25 luglio 1846 morì il fisico Giuseppe Zamboni inventore dell’elettromotore perpetuo. Lo ricorda anche un busto di marmo nell’androne di ingresso dell’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere, Via Leoncino, 6 – Palazzo Erbisti.
Immagino che frugando nella memoria tra le conoscenze del periodo scolastico non si trovi alcun collegamento tra l’elettricità e il nome di Giuseppe Zamboni. Infatti si tratta di un personaggio noto solo ad alcuni addetti ai lavori e pure a pochi suoi attuali concittadini. Eppure un pezzetto di storia della fisica, per nulla trascurabile, è stata da lui costruita grazie al suo contributo.
Giuseppe Zamboni (Arbizzano, 1º giugno 1776 – Verona, 25 luglio 1846) è stato un abate e fisico italiano, padre dell’elettromotore perpetuo. È conosciuto come l’inventore, nel 1812, della pila a secco.
Fu avviato agli studi di filosofia e teologia, come spesso accadeva in quell’epoca, visto che il seminario forniva anche una buona preparazione culturale. A soli 23 anni, nel 1800, fu nominato abate e chiamato a insegnare filosofia nella scuola comunale di S. Sebastiano, che poteva considerarsi l’università locale. Oggi resta l’antica facciata del complesso originario e l’attuale edificio ospita la sede della Biblioteca Civica in cui sono conservati i suoi manoscritti, i libri e gli articoli da lui pubblicati. Nel 1805 ebbe il riconoscimento degli studi fatti nel campo della elettrologia e ottenne l’incarico di professore di “Fisica sperimentale e matematica applicata” all’Imperial Regio Convitto, divenuto poi con proclama napoleonico l’attuale Liceo Classico Scipione Maffei.
Le pile, dette “a secco”, erano costruite con materiali che l’abate riteneva avessero i migliori effetti elettromotori senza l’intervento apparente di processi chimici, i quali lentamente modificavano i metalli e degradavano le prestazioni della pila.
L’applicazione pratica dell’energia elettrica prodotta dalle pile fu un obiettivo dello Zamboni sin dall’inizio delle sue sperimentazioni. Nel 1812 scriveva che “è troppo naturale il pensiero di tale applicazione, perché dato un modo oscillatorio non è certo difficile produrre con esso il moto circolare di una ruota”. Per realizzare il suo progetto aveva un fedele alleato, il meccanico del laboratorio di fisica dell’Istituto in cui insegnava, Carlo Streizig (macchinista del gabinetto fisico del Regio Liceo), che era anche orologiaio.
Alcuni orologi sono conservati al Liceo Maffei di Verona (due orologi originali esteticamente assai pregevoli senza però le relative pile). Un pendolo completo di pile originali datato 1830, funzionante ancora nel 1930, è conservato al Museo di Storia della Fisica del dell’Università di Padova.
http://www.grigiotorino.it/progettomeg/art06.htm

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Per curare l’Alzheimer basta riacquistare la memoria…

alzheimerIl cuore non dimentica

Oggi 21 settembre 2010 viene celebrata la XVII giornata mondiale sull’Alzheimer.
A Verona, Piazza Bra, stand informativo in collaborazione con l’Associazione Familiari Alzheimer.
Il 24 settembre ore 20,00 Spettacolo teatrale “La corte dei strassoni” al Teatro Camploy, Via Cantarane, zona Porta Vescovo.
8 ottobre ore 20,30 Serata di beneficienza al Circolo Ufficiali di Castelvecchio Associazione Alzheimer Verona.

La malattia di Alzheimer compie 104 anni. Sono passati 104 anni (1906) da quando il neurologo Alois Alzheimer descrisse durante un congresso una malattia insolita della corteccia cerebrale, che causa perdita di memoria, disorientamento e allucinazioni per arrivare infine alla morte.
La malattia di Alzheimer è un processo degenerativo cerebrale che provoca un declino progressivo e globale delle funzioni intellettive associato a un deterioramento della personalità e della vita di relazione. Progressivamente l’ammalato perde l’autonomia nell’esecuzione degli atti quotidiani della vita e diventa completamente dipendente dagli altri.

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Tutto per l’insegnante veronese

insegnantiSta per iniziare il nuovo anno scolastico ed è emergenza scuola.
Molti docenti che da diversi anni sono precari, rischiano di diventare disoccupati.

 In un solo anno gli insegnanti di ruolo sono calati del 4%, senza nessun recupero da parte dei precari che hanno dovuto salutare quasi 14 mila incarichi con relativo stipendio.
Si tratta della più grave licenziamento avvenuto in Italia: 130 mila lavoratori in tre anni.

Nella scuola italiana ci sono sacrifici per tutti, dagli alunni disabili ai precari, tranne che per gli insegnanti di Religione che aumentano. 


Sembra strano anche perché, quando sale in cattedra il docente individuato dal vescovo cattolico per l’unica ora di lezione facoltativa prevista dall’ordinamento scolastico italiano, la maggior parte degli studenti se ne va.

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Giornata europea della cultura ebraica

La sinagoga di Verona

La sinagoga di Verona

Giornata europea della cultura ebraica
Domenica 5 settembre 2010
Per favorire la conoscenza della cultura ebraica, da alcuni anni, in Italia e in Europa, la prima domenica di settembre, si aprono le porte di sinagoghe, di musei e di biblioteche, e nelle piazze di tante città si dà vita a eventi che parlano di cultura ebraica, per dialogare e anche per fare festa, per vivere una giornata di “cose nuove”, da conoscere e toccare con mano.
Quest’anno il tema scelto in Europa è ‘Arte ed ebraismo’. La Giornata della Cultura possa rappresentare un importante momento di apertura verso l’Altro, in una società che dovrebbe tendere a includere e non a escludere, ad accettare l’alterità piuttosto che a rigettarla.

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Invito i cittadini a segnalare al 113…

Massimo Scannicchio e Cristina Rapetti.

Massimo Scannicchio e Cristina Rapetti.

E ieri il dirigente delle Volanti della Questura di Verona Massimo Scannicchio ha insistito: “Invito i cittadini a segnalare al 113 le situazioni strane o sospette alle quali assistono. Anche il più piccolo fatto può rappresentare uno spunto per un’indagine importante.”

L’elenco delle imprese guidate da Massimo Scannicchio sembrano dare ragione alla bontà dell’invito.
Aggredita a pugni sulla tomba di famiglia… sul luogo della rapina tutte le volanti disponibili, coordinate dal dirigente Massimo Scannicchio e dalla vice Cristina Rapetti.
Uccide il padre, lo taglia a pezzi e lo butta nei rifiuti. Sul posto sono intervenute le volanti, il dirigente della squadra mobile scaligera Giampaolo Trevisi e il suo vice Massimo Scannicchio, che hanno portato il giovane in Questura.
È la Verona dei disperati quella emersa in questi ultimi 3 giorni dai controlli della polizia potenziata dai colleghi di altre questure e coordinati dal dirigente Massimo Scannicchio e dal sostituto commissario Ernesto Spaziani. Il bottino: prostitute cinesi, nigeriane e bulgare; case in degrado utilizzate come riparo.
Ex prostituta di origine croata si vuole buttare dall’Arena. “Mi butto, lasciatemi o mi butto” ha gridato mentre si sporgeva sempre più nel vuoto. “Ho tutto il diritto di protestare contro i continui abusi di potere che si verificano in questa città.” Sul posto in pochi minuti sono intervenuti gli agenti delle volanti con il dirigente Massimo Scannicchio che ha convinto Marija a scavalcare nuovamente le barriere di protezione in ferro e mettersi al sicuro all’interno dell’Arena.
Segue…

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Verona Spara al cane e al gatto…

uccellino-mortoVerona ama gli animali?
Gatti, cani, cavalli, asini… Si!
Uccelli, orsi… poco, niente, si è autorizzati ad ammazzarli.

La quarta commissione del Consiglio del Veneto presieduta da Davide Bendinelli ha in questi giorni votato a maggioranza, per la stagione venatoria 2010/2011, le disposizioni sulla caccia ad alcune specie di volatili “in deroga” ai divieti previsti dai regolamenti Comunitari.
Il Veneto è tra le regioni condannate dalla Corte di Giustizia Europea per la politica delle deroghe sulla caccia. La regione Veneto autorizza infatti la caccia ad alcune specie di uccelli protette.

L’assessore all’Ambiente, Federico Sboarina ha presentato questa mattina il decalogo “Amo il mio cane, anche d’estate”, contenente consigli e accorgimenti per il benessere del proprio animale, che verrà distribuito in tutte le circoscrizioni, nelle aree verdi e durante le manifestazioni e le sagre cittadine.
Il sottosegretario Francesca Martini presenta il «Codice per la tutela e la gestione degli equidi», promosso da lei stessa sempre molto vicina al mondo del cavallo.
Verona si sta dotando di un nuovo rifugio del cane (20 aprile 2010), possiede un regolamento per la tutela degli animali (24 maggio 2010), richiede un patentino per “guidare” il cane (Domenica 13 giugno, Auditorium della Gran Guardia), perché sparano agli uccelli?

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Quel «metodo Ganzer» nato a Verona

Il generale Giampaolo Ganzer

Il generale Giampaolo Ganzer

Condannato il capo del Raggruppamento operativo speciale dei carabinieri (Ros). Comandò a Verona.
È stato condannato a 14 anni di carcere e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
“Piena fiducia” a Ganzer è stata ribadita sia dal Comando generale dell’Arma dei Carabinieri che dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, e dal ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli.

Quando la condanna al carcere comporta il carcere? Si chiede la gente. Non perché piaccia vedere la gente andare in carcere, ma, così, per semplice curiosità.

Dopo 170 udienze, cinque anni di processo, l’attuale comandante del Raggruppamento operativo speciale dei carabinieri (Ros) è stato condannato dal collegio di giudici del Tribunale di Milano per “aver costituito un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, al peculato, al falso e ad altri reati, alfine di fare una carriera rapida”.

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