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	<title>Verona NET &#187; Cultura</title>
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	<description>La nostra Verona. Vita, eventi, cronaca e politica della città scaligera.</description>
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		<title>Quattro ciacole</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 13:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella foto L’Adige entra timoroso da ponte Castelvecchio nella città di Verona, ma poi ne esce raccontando, raccontando, raccontando… Quattro ciacole, quattro parole, si fanno la mattina al mercato, il pomeriggio al parco giochi, la sera al bar… È un parlare semplice fatto di opinioni, previsioni, qualche ironia. www.ciacole.org è il blog su Verona che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_8325" class="wp-caption alignleft" style="width: 265px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/02/castelvecchioVerona.jpg" alt="Verona, ponte a Castelvecchio" width="255" height="159" class="size-full wp-image-8325" /><p class="wp-caption-text">Verona, ponte a Castelvecchio</p></div><strong>Nella foto</strong> <em>L’Adige entra timoroso da ponte Castelvecchio nella città di Verona, ma poi ne esce raccontando, raccontando, raccontando…</em></p>
<p>Quattro ciacole, quattro parole, si fanno la mattina al mercato, il pomeriggio al parco giochi, la sera al bar… È un parlare semplice fatto di opinioni, previsioni, qualche ironia. <strong>www.ciacole.org</strong> è il blog su Verona che ho scoperto oggi. Trovi varie rubriche.</p>
<li>La rassegna stampa serale: le notizie sui <strong>fatti più importanti accaduti a Verona</strong> durante il giorno. La frase celebre del sindaco Tosi. Non sempre c’è.
<li>Proposte di gite fuori porta. <strong>Itinerari alla scoperta dei segreti di Verona</strong>.
<li>E poi <strong>1001 luoghi dove innamorarsi per sempre a Verona</strong>… guida d’amore alla scoperta della città di Verona.
<li><strong>Il diario segreto di Giulietta Capuleti</strong>…  dove l’adolescente veronese racconta le emozioni, i sogni, le paure… vissute nella città di Verona agli inizi del 1300.
<li><strong>Silvestro II</strong> nell’anno mille. Intorno all’anno 1000 d.C. Halima, Layla e Chantal, tre giovani ragazze, partono da Cordoba per consegnare una lettera a Silvestro II, pontefice in Roma… Lungo il viaggio si incontrano divertenti problemi da risolvere, racconti enigmatici, poesie, luoghi fantastici, strumenti magici…
<li><strong>Donne e uomini del risorgimento a Verona</strong>. Una rubrica stimolata dalle celebrazioni dei 150 dell’Unità d’Italia.
<li>Se non leggi i giornali pubblicati a Verona, non lasciarti perciò sfuggire una sagra molto caratteristica, una conferenza, un concerto particolare. Sul blog www.ciacole.org trovi il racconto che ti tranquillizza dopo una giornata nervosa di lavoro, le indicazioni per scoprire l’amore e dare un tocco personale alla tua serata, il problema divertente con cui sfidare gli amici… al bar.
<p><span id="more-8323"></span></p>
<p>Auguri agli amici del blog veronese!</p>
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		<title>&#8216;Andare al 79&#8242; ovvero in carcere</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 17:50:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Verona, per indicare che si veniva reclusi in carcere, si diceva ‘essere portati al 79’. Sulla destra dell’Adige, camminando verso i giardini di Raggio di Sole, si estende un vasto terreno che gli Austriaci, nel 1840, utilizzarono per scopi militari. Costruirono due grandi quartieri militari destinati, rispettivamente, a un reggimento di fanteria e a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_8191" class="wp-caption alignleft" style="width: 258px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/02/campone-verona.jpg" alt="Ingresso all&#39;ex carcere" width="248" height="186" class="size-full wp-image-8191" /><p class="wp-caption-text">Ingresso all'ex carcere</p></div>A Verona, per indicare che si veniva reclusi in carcere, si diceva ‘<strong>essere portati al 79</strong>’.<br />
Sulla destra dell’Adige, camminando verso i giardini di Raggio di Sole, si estende un vasto terreno che gli Austriaci, nel 1840, utilizzarono per scopi militari. Costruirono due grandi quartieri militari destinati, rispettivamente, a un reggimento di fanteria e a uno di cavalleria.<br />
Dopo l&#8217;annessione all&#8217;Italia vi si insediò il <strong>79° reggimento di fanteria</strong>. Quando la caserma lasciò il posto al carcere, i veronesi dissero, in luogo di &#8216;essere portati in carcere&#8217;, ‘essere portati al 79’. </p>
<p><strong>L’ex carcere di Verona, ‘il Campone’, va in mostra</strong>. <em>Dal 28 febbraio al 14 marzo 2011</em> in sala Birolli, all&#8217;ex Macello, ai Filippini.<br />
Renzo Udali e Marco Troiani hanno girovagato nelle sezioni dell’ex carcere, cella dopo cella, corridoio dopo corridoio. Hanno documentato fotograficamente scritte e ricordi, cercando di conservare ciò che il tempo e il trasloco hanno abbandonato perché ne rimanesse traccia per sempre.</p>
<p><span id="more-8189"></span></p>
<p>In via Del Fante, dove si trovava il carcere, tutto è rimasto come l&#8217;ultimo giorno prima del trasloco (1° aprile 1995) nella nuova struttura di Montorio.<br />
Ci sono ancora i registri delle presenze, i cartellini dei detenuti, i libretti sanitari che stabilivano i turni per la guardia ai detenuti ricoverati in ospedale. Nell&#8217;ufficio del direttore si trovano ancora centinaia di volumi, che racchiudono gli appelli, le richieste, le annotazioni di servizio, la storia dietro le sbarre di chi in quella galera ha trascorso anni.<br />
Tutto intatto, coperto di guano, ma le stanze sono in parte ancora arredate. C&#8217;è la chiesa, con un mastodontico altare in marmo.</p>
<p><strong>Le caserme austriache</strong><br />
Il complesso detto ”il Campone” fu costruito nel 1840, contemporaneamente con Castel San Pietro e l’Arsenale.<br />
Il complesso poteva ospitare circa 4.000 soldati senza contare i quadrupedi e i numerosi carriaggi. Era dotato di impianti tecnologici e igienici decisamente all’avanguardia per il periodo.<br />
Dopo l’annessione (1866) le autorità militari italiane scelsero di smantellare le strutture, ma il generale <strong>Giuseppe Salvatore Pianel</strong>* si oppose a una tale politica e contribuì affinché la piazzaforte veronese non andasse in rovina.<br />
Nel periodo bellico, 1940-1945, la struttura subì notevoli danni a causa dei bombardamenti aerei.<br />
Nel dopoguerra la caserma di fanteria divenne carcere fino al 1° aprile 1994, mentre la caserma di cavalleria è stata in uso all&#8217;Esercito Italiano (caserma Mastino) sino agli anni settanta, ristrutturata nei primi anni ottanta, venne destinata a sede del Tribunale di Verona.</p>
<p>* <strong>Giuseppe Salvatore Pianell</strong> (Palermo, 9 novembre 1818 – Verona, 5 aprile 1892) è stato un generale e politico italiano.<br />
A metà ottobre Pianell fu nominato comandante del Dipartimento di Verona, grado corrispondente a Generale di Corpo d’Armata, a metà ottobre 1866. Al termine della III guerra di indipendenza.<br />
Nel 1882 Pianell, quale comandante delle forze dell’Italia del Nord, organizzò e guidò con successo i soccorsi per l’alluvione di Verona e del Polesine. Per riconoscenza la giunta municipale veronese gli conferì la nomina di cittadino onorario. Chiese, ma non ottenne mai di poter andare in congedo.<br />
Compì, allora, il suo dovere fino all’ultimo. Il 20 marzo 1892, in occasione della parata annuale a Verona per il compleanno di Re Umberto I, nonostante la pioggia insistente, rimase immobile a cavallo in attesa che sfilassero tutti i reparti intervenuti. Pochi giorni dopo, nel suo appartamento di Palazzo Carli, sede anche del Comando militare, si mise a letto con una bronchite e il 5 aprile 1892, dopo aver ricevuto i conforti religiosi, spirò fra i suoi familiari, a poco più di 73 anni.</p>
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		<title>Sprea, il liquore dell’amore perfetto</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 09:01:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Sprea, frazione di Badia Calavena, visse Don Luigi Zocca, che fu parroco della frazione per ben 33 anni. Divenne un famoso conoscitore di medicamenti con le erbe e guaritore di malanni fisici. Nella ricetta del liquore dell´amore perfetto entrano timo, limone, cannella, vaniglia, macis (l’involucro esterno della noce moscata), coriandolo e acquavite. Due sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_8101" class="wp-caption alignleft" style="width: 258px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/02/sprea.jpg" alt="Sprea, Badia Calavena" width="248" height="186" class="size-full wp-image-8101" /><p class="wp-caption-text">Sprea, Badia Calavena</p></div><strong>A Sprea</strong>, frazione di Badia Calavena, visse Don Luigi Zocca, che fu parroco della frazione per ben 33 anni. Divenne un famoso conoscitore di medicamenti con le erbe e guaritore di malanni fisici.<br />
Nella ricetta del <strong>liquore dell´amore perfetto</strong> entrano timo, limone, cannella, vaniglia, macis (l’involucro esterno della noce moscata), coriandolo e acquavite.</p>
<p>Due sono le preparazioni<br />
<strong>Vino afrodisiaco</strong><br />
In un litro di vino di Malaga aggiungi:<br />
•  Spicchi di vaniglia 30 g<br />
•  Cannella 30 g<br />
•  Ginseng 30 g<br />
•  Rabarbaro 30 g<br />
Lascia macerare per 15 giorni, agitando il contenitore ogni giorno. Filtra e aggiungi 15 gocce di tintura d&#8217;ambra. Bevine un bicchiere da liquore dopo ogni pasto. Non eccedere nelle dosi. </p>
<p><span id="more-8099"></span></p>
<p><strong>Liquore dell&#8217;Amore Perfetto</strong><br />
In due litri di acquavite aggiungi<br />
•  Scorza di limone 40 g<br />
•  Timo 10 g<br />
•  Cannella 15 g<br />
•  Vaniglia 10 g<br />
•  Coriandolo 10 g<br />
•  Macis 10 g<br />
Lascia macerare 15 giorni e aggiungi sciroppo di zucchero preparato con 2 Kg di zucchero per 1 litro di acqua. Mescola e filtra. Bevine un bicchierino da liquore a fine pasto. </p>
<p>Vicino alla chiesa di Sprea ora lavora l’Associazione <strong>Erbecedario della Lessinia</strong>.<br />
Tra le iniziative organizzate dall’Associazione vi sono escursioni naturalistiche con la guida di un esperto, convegni su tematiche erboristiche e di medicina popolare, realizzazione di un orto botanico.<br />
<em>http://www.erbecedario.it/</em></p>
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		<title>Fuga d&#8217;amore per due a Sirmione</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 18:46:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita (2 Puntata) William Shakespeare (1564 -1616), drammaturgo e poeta inglese, rese celebre nel mondo la città di Verona raccontando la storia d’amore di Romeo e Giulietta . Gaio Valerio Catullo (Sirmione, Verona, 84? – Roma, 54? a.C.) narrò nelle sue poesie l’amore per Clodia, chiamata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_7887" class="wp-caption alignleft" style="width: 203px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/02/sirmione.jpg" alt="Sirmione" width="193" height="297" class="size-full wp-image-7887" /><p class="wp-caption-text">Sirmione</p></div><strong>101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita</strong> (2 Puntata)</p>
<p><em>William Shakespeare</em> (1564 -1616), drammaturgo e poeta inglese, rese celebre nel mondo la città di Verona raccontando la storia d’amore di Romeo e Giulietta .<br />
<strong>Gaio Valerio Catullo</strong> (Sirmione, Verona, 84? – Roma, 54? a.C.) narrò nelle sue poesie l’amore per Clodia, chiamata <strong>Lesbia</strong>, &#8220;fanciulla di Lesbo&#8221;, perché la paragonava a Saffo, la poetessa e la donna amante di Lesbo. L’amava con la foga di un uomo giovane, si compiaceva nel fantasticare sull&#8217;idea che fosse per lui &#8220;la sua sposa&#8221;.<br />
Amò la donna, conosciuta nel 62, forse a Verona, con ogni parte del suo corpo e della sua anima.<br />
<strong>Clodia</strong> era una donna elegante, raffinata, colta, ma anche libera nei suoi atteggiamenti e nel suo comportamento.<br />
&#8220;Amo e odio&#8221;, le scrisse, &#8220;tu vuoi sapere perché è così? Non so, ma so che è così, e soffro.&#8221;<br />
Il difficile rapporto con Lesbia è frammentato in 25 carmi [cc. 2, 3, 5, 7, 8, 11, 36, 37, 38, 40, 43, 51, 58, 70, 72, 75, 76, 79, 83, 85, 86, 87, 92, 107, 109].<br />
<em>Con nessuno la mia donna dice di volersi sposare che con me, neanche se lo stesso Giove lo chiedesse. Dice: ma la donna quel che dice all’amante, occorre scriverlo nel vento e nella acqua corrente.</em></p>
<p><span id="more-7883"></span></p>
<p>A Sirmione, <em>“gemma delle penisole e delle isole, tutte quelle che nei limpidi laghi sorregge l’uno e l’altro Nettuno”</em>, dove nacque e visse in parte il poeta, potete sognare nel castello scaligero, alle stazioni termali, nella villa romana.<br />
Nel castello ascolterai la storia d’amore di Ebengardo e della sua amata sposa Arice.</p>
<p>Tra i clienti più affezionati della penisola di Sirmione si ricordano la regina Margherita, Gabriele D&#8217;Annunzio, il maestro Arturo Toscanini, il soprano Maria Callas, Arturo Benedetti Michelangeli…</p>
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		<title>Verona, La Regione Veneto regala la Bibbia ai bambini</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 10:55:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una copia della Bibbia sarà donata dalla Regione Veneto a tutti gli studenti delle scuole primarie del territorio. L&#8217;iniziativa, promossa dal presidente della Regione Luca Zaia, è stata annunciata dall&#8217;assessore veneto all&#8217;Istruzione Elena Donazzan con una lettera inviata a tutti i dirigenti scolastici. Qualcuno afferma: &#8221;Credo che la Regione farebbe bene a occuparsi dei problemi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_7535" class="wp-caption alignleft" style="width: 293px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/01/acquasantiera.jpg" alt="… Quando la voglia di fede (?) di alcuni diventa un peso per la comunità." width="283" height="213" class="size-full wp-image-7535" /><p class="wp-caption-text">… Quando la fede (?) di alcuni diventa un peso</p></div><strong>Una copia della Bibbia sarà donata dalla Regione Veneto</strong> <strong>a tutti gli studenti</strong> delle scuole primarie del territorio. </p>
<p>L&#8217;iniziativa, promossa dal presidente della Regione <strong>Luca Zaia</strong>, è stata annunciata dall&#8217;assessore veneto all&#8217;Istruzione <strong>Elena Donazzan</strong> con una lettera inviata a tutti i dirigenti scolastici.<br />
Qualcuno afferma: <em>&#8221;Credo che la Regione farebbe bene a occuparsi dei problemi dei cittadini, lasciando alla Chiesa il compito di educare i giovani alla fede cristiana.&#8221;<br />
&#8221;Vorrei capire perché non ci sono risorse per le scuole materne o per i centri di ascolto per adolescenti. Invece ci sono per fare propaganda attraverso l&#8217;uso strumentale della Bibbia.&#8221;</em></p>
<p><span id="more-7537"></span></p>
<p>A me è tornata alla mente una storiella.<br />
<em>Si racconta che un fedele seguace dello Zen in Giappone, decise di pubblicare i sutra (brevi frasi che riassumono sinteticamente la predicazione di Siddhartha Gautama), che a quel tempo erano disponibili soltanto in cinese. I libri dovevano essere stampati con blocchi di legno in un&#8217;edizione di settemila copie, un&#8217;impresa enorme.<br />
Tetsugen, l’editore, cominciò col mettersi in viaggio per raccogliere i fondi necessari. Alcuni simpatizzanti gli diedero un centinaio di monete d&#8217;oro, ma per lo più riuscì a ottenere soltanto piccole somme. Lui ringraziò tutti i benefattori con uguale gratitudine. Dopo dieci anni Tetsugen aveva abbastanza denaro per cominciare l&#8217;impresa.<br />
E proprio allora il fiume Uji straripò. L&#8217;alluvione portò una carestia. Tetsugen prese i fondi che aveva raccolti per i libri e li spese per salvare gli altri dalla fame. Poi ricominciò la sua colletta.<br />
Parecchi anni dopo il paese fu colpito da un&#8217;epidemia. Ancora una volta Tetsugen, per aiutare la sua gente, diede via quello che aveva raccolto.<br />
Si rimise al lavoro per la terza volta, e dopo vent&#8217;anni riuscì finalmente a realizzare il suo desiderio. I blocchi di legno per la stampa, che sono serviti per la prima edizione, sono oggi esposti nel monastero Obaku di Kyoto.<br />
I giapponesi dicono ai loro figli che Tetsugen ha fatto <strong>tre raccolte di sutra, e che le prime due, invisibili, sono perfino superiori all&#8217;ultim</strong>a.</em><br />
(Centouno storie zen &#8211; Piccola biblioteca Adelphi)</p>
<p><strong>Lettera inviata dall’assessore all’istruzione Elena Donazzan ai dirigenti scolastici del Veneto.</strong><br />
(AVN) – Venezia, 21 dicembre 2010<br />
<em>“Siamo convinti che la deriva laicista, spesso ancorata ai dettami del relativismo e del nichilismo, non possa essere una risposta efficace in un mondo in continua evoluzione, pur nel doveroso riconoscimento del patrimonio di valori in cui si riconoscono le nostre Istituzioni, compreso ovviamente il mondo scolastico”. E’ il contenuto di una lettera inviata oggi da Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, a tutti dirigenti scolastici Istituti scuole primarie del Veneto in cui spiega  che la Regione del Veneto, con un’iniziativa promossa dal Presidente Luca Zaia e rivolta alle stesse scuole primarie della regione, ha deciso di donare una copia della Sacra Bibbia a tutti gli alunni.<br />
“Iniziativa- precisa Donazzan- che ha visto il Consiglio regionale al completo, ascoltare e condividere il messaggio indirizzato dal Patriarca di Venezia, Cardinale Ettore Scola, in occasione della sua visita ufficiale”.<br />
“E’ una riflessione che abbiamo voluto promuovere con il mondo dell’educazione, dai docenti ai nostri giovani in età scolare sui grandi temi di attualità nella nostra società, alle radici culturali delle nostre comunità, alla centralità della persona ed ai principi fondativi del nostro vivere comune, laico prima ancora che religioso”.<br />
L’assessore ricorda come: “Il Libro Sacro, oltre ad essere il testo religioso più diffuso al mondo, rappresenta per tutti noi un riferimento indispensabile per comprendere le nostre radici culturali e la nostra tradizione”.<br />
Donazzan  sottolinea poi come: “E’ il riconoscimento, senza pregiudizi ideologici che il nostro stesso vivere civile, il nostro diritto, la nostra morale, i nostri costumi sono intrisi di principi derivanti dal cristianesimo ed è il comprendere che il nostro patrimonio storico-artistico, la nostra letteratura, le nostre città sono “immerse” nella cristianità”.<br />
“Leggere la Bibbia- spiega l’assessore nella nota-, dare la possibilità ai bambini di commentarla in classe, trovare dei momenti di discussione su tematiche che possano diventare stimolo di ragionamento e riflessione, crediamo fermamente siano un’occasione importante per gli studenti; magari in occasione delle prossime festività natalizie attorno ad un presepe, simbolo della nostra tradizione popolare più vera e profonda”.<br />
“Riconoscere il percorso che ha fatto la nostra civiltà- ancora Donazzan- significa sentirsi responsabili del proseguo di questo cammino, ed in questo riconoscersi, oggi non più scontato, ritroviamo l’essenza stessa della nostra identità, indispensabile strumento che ci permette di comprendere le diversità presenti nella nostra società e, in un domani già fattosi presente, improntare politiche di integrazione che partano prima di tutto dalla consapevolezza delle nostre radici”.<br />
“Siamo certi -conclude Donazzan – ed è in questo senso che abbiamo agito,  che la politica, indipendentemente dall’appartenenza partitica dei singoli rappresentanti, debba, nella sua alta e nobile funzione di amministrare la “cosa pubblica”, dare segnali e stimoli che necessariamente si devono fondare su elementi condivisi.  </em><br />
Comunicato n. 2338-2010 (ISTRUZIONE)</p>
<p><strong>Nella foto Acquasantiera della chiesa Santa Anastasia Verona</strong><br />
… Quando la voglia irrefrenabile di fede (?) di alcuni diventa un peso per la comunità.</p>
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		<title>Erbè, la Costituzione della Repubblica Italiana in lingua araba</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 18:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il primo cittadino di Erbè ha consegnato una copia della Costituzione della Repubblica Italiana, tradotta in lingua araba, alle scuole elementari. L&#8217;ex presidente della Croce rossa italiana definisce il gesto del sindaco, Paolo Brazzarola, «di grande sapienza istituzionale e civile». «La copia in arabo l&#8217;ho avuta dall&#8217;Anci (Associazione dei Comuni italiani )» racconta. «Ho pensato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_7427" class="wp-caption alignleft" style="width: 230px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2011/01/brazzarolapaolo.jpg" alt="Il sindaco di Erbè, dr Paolo Brazzarola" width="220" height="332" class="size-full wp-image-7427" /><p class="wp-caption-text">Il sindaco di Erbè, dr Paolo Brazzarola</p></div><strong>Il primo cittadino di Erbè</strong> ha consegnato una copia della <strong>Costituzione della Repubblica Italiana</strong>, <strong>tradotta in lingua araba</strong>, alle scuole elementari.<br />
L&#8217;ex presidente della Croce rossa italiana definisce il gesto del sindaco, Paolo Brazzarola, <em>«di grande sapienza istituzionale e civile». «La copia in arabo l&#8217;ho avuta dall&#8217;Anci (Associazione dei Comuni italiani )</em>» racconta. <em>«Ho pensato che sarebbe stata più utile consegnarla alle scuole, dove ci sono molti bambini di lingua araba.»</em><br />
<em>«L&#8217;iniziativa del sindaco è una buona cosa; certo sarebbe meglio che una copia della Costituzione italiana tradotta in lingua araba venisse data a ogni famiglia visto che né i nostri figli né le insegnanti conoscono l&#8217;arabo.»</em> afferma una abitante di Erbè di origine marocchina.<br />
Il sindaco si è detto disponibile ad acquistare dall&#8217;Anci le copie del ‘<strong>libro delle regole’</strong>, come è stato definito da un alunno la Costituzione, necessarie per consegnarle agli alunni. <em>«Un modo certamente efficace per avvicinare anche gli adulti alle regole della Repubblica Italiana»</em> commenta. </p>
<p><span id="more-7425"></span></p>
<p>Il testo della Costituzione &#8211; ha rilevato il professore Tullio De Mauro &#8211; raccoglie tantissime parole che sono di uso frequente nella lingua italiana: questo perché, quando essa fu scritta, <strong>si cercò di renderla chiara e comprensibile per tutti</strong>.</p>
<p>La Costituzione Italiana entrò in vigore il 1 gennaio 1948. Definisce il carattere democratico della Repubblica Italiana, fondata sul lavoro, cioè sull’opposto del privilegio, sull’assoluto rispetto della dignità umana. È ispirata ai principi di libertà e uguaglianza validi per chiunque si trovi a vivere sul territorio italiano. </p>
<p><strong>Il testo</strong> della Costituzione della Repubblica Italiana <strong>in lingua araba si può scaricare</strong>, ad esempio, dal sito della prefettura di Vicenza.<br />
<em>http://www.prefettura.it/vicenza/index.php?f=Spages&amp;nodo=36413</em></p>
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		<title>Verona Il presepe della Procura e l’incubo di Tosi</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Dec 2010 11:21:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il bambinello dalla pelle nera, presente nella natività allestita dal tribunale di Verona lo scorso anno, nel presepe 2010 compaiono le discusse panchine con il bracciolo divisorio. Le panchine con il bracciolo divisorio posto a metà, per impedire che vengano utilizzate come letto, sono state introdotte a Verona dalla giunta municipale del sindaco leghista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_7329" class="wp-caption alignleft" style="width: 237px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/12/panchine_antibivacco.jpg" alt="Presepe in tribunale di Verona, panchine antibivacco" width="227" height="154" class="size-full wp-image-7329" /><p class="wp-caption-text">Presepe, panchine antibivacco</p></div>Dopo il bambinello dalla pelle nera, presente nella <strong>natività allestita dal tribunale di Verona</strong> lo scorso anno, nel presepe 2010 compaiono le discusse <strong>panchine con il bracciolo divisorio</strong>. Le panchine con il bracciolo divisorio posto a metà, per impedire che vengano utilizzate come letto, sono state introdotte a Verona dalla giunta municipale del sindaco leghista Flavio Tosi.</p>
<p><em>A questo proposito si narra che una sera tardi Tosi, in una visita all’estero, con dei suoi amici arrivasse in un hotel. Purtroppo le stanze erano tutte occupate, tranne una, dove rimaneva libero solamente un letto, mentre nell’altro dormiva un negro. Tosi, seppure con disgusto, prese la camera. Si trattava solo di una notte. La mattina presto avrebbe preso il treno. Si raccomandò perciò alla cameriera del piano affinché lo svegliasse, non solo bussando alla porta, ma tirandolo giù dal letto.<br />
Prima di coricarsi la combriccola fece fuori un bel po’ di roba forte e gli amici stranieri, prima di trascinare il nostro in camera, lo spalmarono di fuliggine e la sbornia era tanto forte che lui nemmeno se ne accorse.<br />
Il mattino seguente il cameriere svegliò Tosi, che si precipitò alla stazione, salì sul treno e infine andò alla toilette per lavarsi. Allora si guardò allo specchio ed esclamò con rabbia: “Quel cretino ha svegliato il negro!”…<br />
</em></p>
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		<title>Le erbe magiche del solstizio d’inverno</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 15:03:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La stella di Natale, l’abete, l’agrifoglio, l’alloro, l’orchidea, l’elleboro, il vischio, gli agrumi, le bacche di rosa sono alcune delle piante che decorano le case nel periodo natalizio. Alcuni dicono che portino fortuna oppure possiedano proprietà curative. Dopo le visite ai mercatini di Natale, le camminate sulle ciaspole, la corsa ai regali… concediti una passeggiata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_7303" class="wp-caption alignleft" style="width: 312px"><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/12/albero_natale_Verona.jpg" alt="Grande e inutile albero di Natale davanti a Porta Nuova" width="302" height="140" class="size-full wp-image-7303" /><p class="wp-caption-text">Grande e inutile albero di Natale davanti Porta Nuova</p></div><em>La stella di Natale, l’abete, l’agrifoglio, l’alloro, l’orchidea, l’elleboro, il vischio, gli agrumi, le bacche di rosa</em> sono alcune delle piante che decorano le case nel periodo natalizio. Alcuni dicono che portino fortuna oppure possiedano  proprietà curative.<br />
Dopo le visite ai mercatini di Natale, le camminate sulle ciaspole, la corsa ai regali… concediti una passeggiata tra i campi, in collina. Sono molte le opportunità e godrai di numerosi benefici.<br />
<strong>L&#8217;agrifoglio</strong>, Ilex aquifolium, è una pianta magica, ma anche tossica per gli esseri umani poiché irrita lo stomaco e l&#8217;intestino, è dannoso per il sistema nervoso e per il cuore. L&#8217;ingestione delle bacche può essere mortale per l’uomo. È invece un cibo prelibato per gli uccelli come il sorbo degli uccellatori. La pianta produce foglie molto belle e caratteristiche oltre a bacche rosse decorative <em>(solo gli esemplari femmina)</em>.</p>
<p><span id="more-7301"></span></p>
<p><strong>L&#8217;albero di Natale</strong> che generalmente si acquista è un abete.<br />
<strong>Consigli</strong> S<em>e in casa allestisci un albero senza radici: conserva l&#8217;albero in un luogo fresco, possibilmente all&#8217;esterno, comunque lontano dai caloriferi, fino a che non sarai pronto per addobbarlo. Riponilo in un recipiente capiente pieno d&#8217;acqua, più acqua c&#8217;è meglio è. Utilizza acqua tiepida (circa a 30°). Lascia sempre una riserva d&#8217;acqua in maniera tale che l&#8217;albero rimanga sempre bagnato. Assicurati che il livello dell&#8217;acqua non scenda mai al di sotto del taglio perché ciò indurirà il tronco e ridurrà l&#8217;assorbimento dell&#8217;acqua. La soluzione migliore è quella di posizionare l&#8217;albero in un treppiede e collocarlo in un secchio.<br />
Per un albero con radici utilizza un sottovaso molto capiente, in cui sia possibile lasciare sempre una buona riserva d&#8217;acqua. Bagna regolarmente l&#8217;albero. Posiziona l&#8217;albero lontano da fonti di calore e spegni le lampadine quando esci di casa o vai a dormire. Contrariamente a quanto si crede un albero di natale raccolto da poco e ben annaffiato è impossibile da incendiare.<br />
Terminato il periodo natalizio utilizza i rami dell&#8217;albero nel tuo giardino. Gli aghi di abete sono ottimi anche per inacidire il terreno delle piante acidofile. Utilizza il tronco dell&#8217;albero come palo di sostegno per altre piante. Se hai un albero con radici posizionalo all&#8217;esterno sul balcone o piantalo in giardino. Oppure regala il tuo albero a gruppi di volontari che raccolgono gli alberi per piantarli in zone di rimboschimento. Chiedi informazioni alla stazione del Corpo Forestale dello Stato più vicino.</em></p>
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		<title>Verona Un calendario per il 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 11:02:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il calendario è prodotto dalle Edizioni del Consiglio d’Europa, che presenta un catalogo di pubblicazioni a pagamento prodotte dall’Organizzazione in questi 10 anni. Le opere includono studi comparativi, monografie, dibattiti, atti di convegni, raccolte di leggi e normative…, la salute, l’etica, lo sport, l’adolescenza, il patrimonio culturale. Un calendario per tutta la famiglia, dove segnare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/11/calendario_europa.jpg" alt="calendario_europa" width="110" height="171" class="alignleft size-full wp-image-6823" />Il calendario è prodotto dalle Edizioni del <strong>Consiglio d’Europa</strong>, che presenta un catalogo di pubblicazioni a pagamento prodotte dall’Organizzazione in questi 10 anni. Le opere includono studi comparativi, monografie, dibattiti, atti di convegni, raccolte di leggi e normative…, la salute, l’etica, lo sport, l’adolescenza, il patrimonio culturale.</p>
<p><strong>Un calendario per tutta la famiglia</strong>, dove segnare gli appuntamenti, i compleanni, le date da ricordare… In ogni pagina sono contenute informazioni sui diritti dei bambini.<br />
Le illustrazioni sono di Mordillo<br />
14 pagine, formato 24&#215;50<br />
Costo 13 Euro<br />
Si ordina a<br />
<em>http://book.coe.int/FR/ficheouvrage.php?PAGEID=36&amp;lang=FR&amp;produit_aliasid=2228</em></p>
<p>Illustrazioni <strong>Guillermo Mordillo</strong>, 1932, è un autore di fumetti e di cartoon di animazione argentino.<br />
Il tratto dei suoi disegni, che appaiono su puzzle, diari e poster, è caratterizzato da colori vivaci e, soprattutto dai buffi e pacifici personaggi.</p>
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		<title>La Corte europea di giustizia ha condannato l’Italia per la legge sulla caccia</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 17:46:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Zanoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Corte europea di giustizia ha condannato oggi la Repubblica italiana perché la Regione Veneto ha adottato e applicato una normativa che autorizza eccezioni al regime di protezione degli uccelli selvatici. La Regione Veneto ha infatti adottato e applicato negli anni precedenti una normativa che autorizza deroghe al regime di protezione degli uccelli selvatici ovvero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.veronanet.it/files/2010/11/pulcino_cacciatore.jpg" alt="pulcino_cacciatore" width="255" height="222" class="alignleft size-full wp-image-6801" /><strong>La Corte europea di giustizia</strong> ha condannato oggi la Repubblica italiana perché la Regione Veneto ha adottato e applicato una normativa che autorizza eccezioni al regime di protezione degli uccelli selvatici.<br />
<strong>La Regione Veneto</strong> ha infatti adottato e applicato negli anni precedenti una normativa che autorizza deroghe al regime di protezione degli uccelli selvatici ovvero ha approvato una legge che consente il prolungamento della caccia per alcuni uccelli. Le motivazioni a sostegno della legge: conservare <em>“una forma di caccia fortemente legata alle tradizioni venatorie venete”</em>. </p>
<p>Qualcuno sospirando afferma: la sanzione europea all’Italia per la caccia in deroga in Veneto mi piacerebbe che la pagassero solo i cacciatori. Invece sarà pagata anche da  tutti coloro che sono contrari alla caccia e la considerano una inutile crudeltà.</p>
<p><span id="more-6799"></span></p>
<p>Un recente <strong>sondaggio Ipsos</strong> ha rilevato che l’80% degli italiani è contrario alla caccia. I cittadini considerano la caccia una crudeltà da vietare o da regolare più rigidamente.<br />
Vorrebbero vietare la caccia nei terreni privati senza l’autorizzazione del proprietario e accanto a strade e sentieri.<br />
Il 77% chiede il divieto assoluto di caccia agli uccelli migratori.<br />
L’89% vuole dai candidati un impegno politico e legislativo per aumentare le tutele per gli animali e la natura.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.veronanet.it%2Fblog%2F2010%2F11%2F11%2Fla-corte-europea-di-giustizia-ha-condannato-l%25e2%2580%2599italia-per-la-legge-sulla-caccia%2F&amp;linkname=La%20Corte%20europea%20di%20giustizia%20ha%20condannato%20l%E2%80%99Italia%20per%20la%20legge%20sulla%20caccia"><img src="http://www.veronanet.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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