Cronoca
Scritto Martedì 4 Maggio 2010 da Renzo Zanoni
Leggendo i quotidiani locali di questi giorni è evidente che la presenza dell’orso Dino ha acceso la fantasia e lo humor poetico dei giornalisti. L’orso è diventato una favola che stimola anche qualche desiderio impronunciabile…
Era bello ed enorme… illuminato dalla luna. (dichiarano due fidanzati che hanno avuto con l’orso un incontro ravvicinato). Essendo maschio si avvicina alla maturità sessuale e psicologica. Si accoppia con qualsiasi cosa si muove… (Si deduce che: se qualcuno vuole approfittarne, si muove, altrimenti sta fermo e gli lancia sguardi di sfida, tipo: non mi fai paura… (come alle sagre di paese con qualche spasimante sgarbato).
Fa strage di asini
Su questo aspetto c’è molta confusione.
Il ciuccio vola
più in alto dei mussi volanti (L’arena 3/5/2010). Un proverbio in codice? Mandiamo l’orso Dino.
ll preside del liceo scientifico Keplero di Roma annuncia «Non ho soldi, li boccio tutti (sottinteso gli asini)?» Orso Dino datti da fare. (Rubo il detto a chi prima di me ha invitato Dino a darsi da fare con gli asini della Lega.)
Il preside dell’istituto Fermi di Verona, più umano, farà pagare 100 euro alle famiglie per ogni corso di recupero (salvataggio) di 15 ore rivolte agli asinelli.
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Tag:attualità, iniziative ecologiche, orso Dino, Verona
Scritto Mercoledì 31 Marzo 2010 da Renzo Zanoni

La multa elettronica
In occasione delle festività pasquali e della splendida vittoria elettorale… una bella notizia per gli automobilisti veronesi.
Tutte le multe (contravvenzioni)
ricevute entro il 31 marzo 2010, purché non prevedano l’arresto,
sono annullate. È sufficiente pagare
una tantum 10 (dieci) euro e spedire una lettera di richiesta di perdono. Il modulo si può ritirare in ogni ufficio. Naturalmente il colpevole non deve assolutamente commettere alcuna infrazione dal 1 aprile 2010 al 31 dicembre 2010, altrimenti riceverà una sanzione salatissima. La richiesta deve essere inoltrata entro la settimana santa. Il comune ha deciso, dopo una lunga riflessione segreta, vista la delicatezza del provvedimento, di applicare questo perdono generale tenendo conto che dalla sanatoria ricaverà immediatamente 8 milioni di Euro, tanti sono i cittadini restii al pagamento delle numerose contravvenzioni.
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Tag:polizia municipale, Verona
Scritto Mercoledì 31 Marzo 2010 da Renzo Zanoni

Laura Puppato
Nella città di Giulietta nessuna donna è stata eletta nel Consiglio regionale.
Nella provincia di Verona sono 701.538 gli elettori aventi diritto al voto, di cui
339.164 maschi e
362.374 femmine.

Elena Donazzan
Nel solo Comune di Verona,
gli elettori sono 201.597, di cui
93.442 maschi e
108.155 femmine.
Interessati al voto regionale
sono 3.966.178 veneti, di cui
1.918.246 uomini
2.047.932 donne.
Candidati 656 di cui 161 donne.
Le donne che hanno diritto al voto sia in città,
in provincia, in regione sono più numerose degli uomini.
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Tag:donne, elezioni, pari opportunità, Verona
Scritto Martedì 30 Marzo 2010 da Renzo Zanoni
Piovono testimonianze concrete che accusano uomini concreti e fanno di Verona lo scandalo più grave di pederastia clericale finora conosciuto in Italia. El infierno en Verona. (El Paìs, giornale spagnolo)
Al numero 18 di via Provolo, a Verona, c’è la scuola paritaria per l’infanzia Fortunata Gresner delle suore della Compagnia di Maria (non de filippi), la stessa compagnia del Provolo. Due giovani genitori, che abitano nella zona, vanno per iscrivere il figlio alla scuola. Oltre alla certificazione di rito delle altre scuole, occorre anche il certificato di battesimo.
Qualcuno si chiede: “Saremmo curiosi di conoscere l’ammontare dei soldi pubblici che la Gresner riceve in quanto parificata alla scuola pubblica. Le suore della Compagnia di Maria (non battezzata) hanno ricevuto su interessamento di Massimo Giorgetti, Assessore alle Politiche dei Lavori Pubblici e Sport della Regione Veneto 151.936 euro più Iva. La Regione ha regalato 75.044 euro; altri 100 mila sono arrivati dal Banco Popolare…
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Tag:pedofili, sordomuti, Verona
Scritto Sabato 27 Febbraio 2010 da Renzo Zanoni

Marija Pavlovic-Lunetti
Sabato 27 febbraio incontro a Verona con Marija Pavlovic al Seminario di S. Massimo, via Bacilieri 1°. Inizio ore 16.30
- Rosario
- Messa
- Adorazione
- Apparizione della Madonna
- Testimonianza.
Si prega di seguire le indicazioni e di parcheggiare negli ampi campi sportivi a sinistra della Portineria del Seminario, e di lasciare libero il piazzale antistante.
Marija Pavlovic-Lunetti è nata il 1.4.1965 a Bijakovici, parrocchia Medjugorje. Continua tuttora ad avere apparizioni quotidiane. Numero di apparizioni: circa 8.270 (calcolo approssimato al 2 aprile 2005). Fa parte del gruppo dei 6 veggenti di Medjugorje.
Marija è sposata, ha quattro bambini, vive con la sua famiglia in Italia e a Medjugorje.
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Tag:eventi, giovani, Medjugorje, religione cattolica, Verona
Scritto Domenica 21 Febbraio 2010 da Renzo Zanoni
La massa dei maratoneti ha invaso Corso Porta Nuova in entrambi i sensi di marcia. Alle ore 10 è iniziata la 9^ edizione della VERONAMARATHON 2010.
È una manifestazione non competitiva che unisce ragazzi, famiglie e tutti coloro che vogliono visitare le bellezze della città di Verona di corsa o camminando all’insegna della salute e del divertimento.
Oggi, domenica 21 febbraio 2010, nella giornata provinciale per l’ambiente è previsto il divieto di circolazione alle auto. Sono potenziate le principali linee urbane ed è possibile viaggiare per l’intera giornata su tutta la rete urbana con un solo biglietto. Molte sono le iniziative proposte dal Comune per riscoprire la città a piedi: in piazza delle Erbe è allestita la piazza dei giochi ecologici; in Piazza Bra stand sul risparmio energetico e la raccolta differenziata.
Alla scoperta del Bosco delle Torricelle. L’appuntamento è oggi alle ore 14:30 al Centro Trekking Batteria di Scarpa, a Verona, in Via San Zeno in Monte, di fronte al civico n°21/b. I partecipanti, accompagnati da un naturalista, vengono guidati lungo un percorso di circa 3,5 km, che dalla Batteria di Scarpa risale lungo il Vallo di Cangrande fino a Castel San Felice. Si rientra poi all’interno delle Mura magistrali, per tornare al punto di partenza lungo il Pomerio interno. Durante l’escursione l’attenzione sarà concentrata sulle tracce della vegetazione selvatica, che si incontrano lungo il cammino. L’iniziativa, gratuita e aperta a tutti, non presenta particolari difficoltà: si tratta di una semplice camminata, della durata di circa tre ore, con tratti in salita e su fondo sterrato per cui si consigliano scarpe comode o da trekking.
Come raggiungere il Centro Trekking Batteria di Scarpa: da Porta Vescovo risalire per Via Colonnello Fincato, girare a sinistra in via Caroto e poi imboccare la seconda strada a sinistra e girare a destra. Il Centro Trekking Batteria di Scarpa si trova in Via San Zeno Monte di fronte al numero civico 21/b.
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Scritto Sabato 13 Febbraio 2010 da Renzo Zanoni
La sfilata dei carri allegorici ha attraversato oggi le vie del centro storico della città. La maschera veronese per eccellenza è il Papà del Gnocco, panciuta, gaudente e bonaria. Tiene in mano una forchetta con infilzato il gnocco a simboleggiare l’Abbondanza. E come una volta, dietro il carro dell’Abbondanza, sfilano le maschere: re e regine, duchi e principesse (Barone Sanzeneto, Re Reboano e la sua Corte, il Duca della Pignata, il Re Saltuccio e la Regina Caterina, il Re Teodorico e la sua Corte … ) maschere della tradizione. E poi i personaggi più recenti, nati nei quartieri: Re Sole con la corte dei Burloni (Borgo Milano), El Conte Polenton (Borgo 1° maggio), il Re della Stanga (Croce Bianca), il Re del Magnaron con i suoi dignitari (Montorio), il Re Goloso (rione Golosine), il Duca e la Duchessa della Pearà (Quartiere Indipendenza)… El Bacanal del Gnoco di Verona celebra l’abbondanza che non c’è, ma che per una volta all’anno viene inventata.
Nasce anche per ricordare un evento di pace sociale. Si narra che fra il 1520 e il 1531, in conseguenza delle disastrose inondazioni dell’Adige e delle devastazioni dei Lanzichenecchi, nella città di Verona imperversasse una terribile carestia. Avendo in tale circostanza i “pistori” o fornai cresciuto il prezzo del pane e non volendo far pane né vendere quello già pronto alla popolazione affamata, il 18 giugno 1531 una folla furiosa, nella contrada di San Zeno, assalisse i forni. Il pericolo della rivolta fu tuttavia scongiurato con la distribuzione di pane, vino, burro, farina e formaggio ai poveri da parte di alcuni cittadini benestanti.
Il medico Tommaso Da Vico, uno tra quei misericordiosi, fece pure allestire dei bracieri sulla piazza per preparare un cibo già noto da molto tempo, gli gnocchi.
Dopo di allora ogni anno si rinnovava l’alleanza tra il popolo veronese e i ricchi con la distribuzione di formaggio, burro e farina, ingredienti fondamentali per preparare gli gnocchi. Durante il Venerdì si formava in piazza dei Signori un corteo di maschere (da cui il nome di el bogon, per i giri che effettuavano nella piazza).
Negli anni Trenta al centro della piazza san Zeno era posta un’enorme pentola che cuoceva gli gnocchi. Il primo piatto andava alla massima autorità, che era servita dal Papà del Gnocco in persona. Costui si avvicinava al podestà e prendendo da un piatto un gnocco glielo avvicinava alla bocca dicendo: “Eccelenza lo so che l’è grossa ma l’è la tradission” e si mangiava il boccone, lasciando l’autorità a bocca asciutta. Si apriva così la festa e gli gnocchi venivano distribuiti al popolo in festa. L’aspetto benefico del carnevale veronese era ricordato fino a qualche decennio fa dal carro dell’abbondanza che distribuiva caramelle ma anche piti (tacchini), codeghini (cotechini), galine (galline).
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Scritto Domenica 31 Gennaio 2010 da Renzo Zanoni
L’ha visto il Gris-Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa della diocesi di Verona, un osservatorio sulle vecchie e nuove sette. Affermano che a Verona crescono riti esoterici, sette e satanisti. «Servono più esorcisti, cioè sacerdoti preparati a ricondurre queste persone su un giusto cammino di fede.» dice Beatrice Marazzi, coordinatrice del gruppo.
L’ha visto il Vescovo di Verona, che recentemente ha nominato nuovi esorcisti.
L’ha visto il vescovo di Vicenza e il vescovo di Padova che ha nominato una task force di esorcisti.
L’ha visto Mons. Gino Oliosi, canonico, esorcista e penitenziere della diocesi Verona che ha pubblicato nel 2008 Il demonio come essere personale, Prefazione di S.E. Mons. Giuseppe Zenti, vescovo di Verona. Introduzione di don Giancarlo Gramolazzo, presidente dell’Associazione Internazionale degli Esorcisti.
L’ha visto Padre Savoldi, l’unico esorcista rimasto a Milano. Alla domanda del giornalista: «Padre, perché a Milano il numero degli esorcisti è calato così tanto (in controtendenza)? Non ci sono nuove leve?» risponde: «L’arcivescovo attuale non è tanto favorevole (il Cardinale Tettamanzi, n.d.r.).»
Qualcuno afferma: «Sono gruppi dove il satanismo è il pretesto per atti di violenza, orge e droga-parties. Si tratta in effetti di piccolissimi gruppi, non strutturati, che si formano e si disfano solo per compiere qualche gesto particolare.
L’ha visto l’assessore all’ambiente del Comune di Verona Federico Sboarina
Che l’anno scorso ha annullato il concerto metal dei Rotting Christ, motivando la sua decisione: «Se nei contenuti della musica di queste band riscontreremo anche il più piccolo segnale contrario al messaggio positivo e pulito che con queste iniziative l’amministrazione vuol dare ai cittadini, le sostituiremo con altri gruppi e proposte.»
Qualcuno ricorda le parole ‘positive’ di alcune canzoni del gruppo rock-nazi Gesta Bellica, cui apparteneva Andrea Miglioranzi, eletto nella lista di Flavio Tosi e membro del Movimento Sociale Fiamma Tricolore. Il gruppo, promosso e finanziato con i soldi pubblici dal camerata di partito Massimo Mariotti, presidente dell’Amt, l’azienda mobilità e trasporti di Verona, canta «Ma io sono camicia nera, la mia Patria è la mia bandiera… Credo in un ideale Famiglia Patria Dio, Tu ebreo maledetto, che ti arricchisci sulla pelle degli altri… Giudeo senza patria. Tu vigliacco drogato, per una dose vai a rubare. Tossico schifoso devi morire Passo incerto sguardo annebbiato, finalmente il tuo momento è arrivato! Tu rosso compagno, di negri, immigrati compare degno…»
Qualcuno ricorda le parole finali de «Le città invisibili» di Italo Calvino…
È Marco Polo a parlare: «L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e approfondimento continui: cercare e sapere riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio».
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Scritto Venerdì 1 Gennaio 2010 da Renzo Zanoni
Quattro coppie hanno scelto la giornata di San Silvestro (31 dicembre 2009) per sposarsi nella Casa di Giulietta e brindare al nuovo anno.
La Rai trasmetterà le immagini oggi (1 gennaio 2010), al Tg1 delle 13,30.
Avranno riascoltato ancora le voci di Giulietta e Romeo?
Giulietta Come sei potuto venir qui, dimmi, e perché? I muri del giardino sono alti e difficili a scalare, e per te, considerando chi sei, questo è un luogo di morte, se alcuno dei miei parenti ti trova qui.
Romeo Con le leggere ali d’amore ho superato questi muri, poiché non ci sono limiti di pietra che possono impedire il passo ad amore: e ciò che amore può fare, amore osa tentarlo; perciò i tuoi parenti per me non sono un ostacolo.
E il messaggio molto attuale del Principe di Verona…
Principe Sudditi ribelli, nemici della pace! Dico a voi, non uomini, ma belve, gettate dalle sanguinose mani le spade. Voi turbate con le vostre risse la quiete delle nostre contrade e costringete a impugnare con la vecchia mano le vecchie spade arrugginite nella pace, per separare voi arrugginiti nell’odio. Ascoltate la sentenza del vostro sdegnato principe. Se un’altra volta oserete turbare in questo modo le nostre contrade, vi farò pagare con la vita l’infrazione alla pace. Per oggi vada così. Via tutti di qua. Via tutti di qua, ripeto, pena la morte.
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Scritto Giovedì 10 Dicembre 2009 da Renzo Zanoni
Arrivano questa sera (9 dicembre 2009) in piazza Bra (Verona) le bancarelle di artigianato, dolci, abbigliamento, casalinghi, giocattoli. Inizia la fiera di santa Lucia.
L’orario di apertura dei banchi è dalle 9,30 alle 23 per tutte le giornate fino a domenica 13 dicembre, quando i banchi chiuderanno alle 20, per lasciare libera la piazza in nottata.
Alla Santa siciliana, vissuta alla fine del terzo secolo, è legata una tradizione molto antica. La notte tra il 12 e il 13 dicembre, travestita da vecchietta, passa di casa in casa portando dolciumi e giocattoli ai bambini. Arriva in groppa a un asinello (el mussetto), accompagnata dal castaldo, dall’amministratore.
La Fiera di Santa Lucia richiama nel centro di Verona centinaia di bancarelle da tutta Italia e decine di migliaia di visitatori.
La festività diventa l’occasione per le associazioni e gli enti benefici di portare doni ai bambini dei quartieri.
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