Abitare

L’amor cortese di Valentino

Chiesa San Valentino, Bussolengo

Chiesa San Valentino, Bussolengo

101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita (6 Puntata)

San Valentino (ca. 176 – Roma, 14 febbraio 273) fu un vescovo e un martire cristiano. È considerato il patrono degli innamorati. La festa di San Valentino ricorre annualmente il 14 febbraio ed è conosciuta e festeggiata in tutto il mondo.

Quale luogo migliore di festeggiare l’amore a Bussolengo (Verona) nella chiesa dedicata a San Valentino. Il comune si trova a due passi dalle spiagge incantevoli del lago di Garda e dai paesi della Valpolicella…

La chiesa è un esempio unico nel territorio veronese del passaggio dal linguaggio giottesco alla pittura rinascimentale.
Nel 1391 il vescovo di Verona concesse alla Confraternita dei Disciplinati il permesso di restaurarla, di farne la loro sede e costruirvi vicino un ospedale per l’assistenza dei pellegrini.
Nella prima metà del XV secolo essa è già arricchita di due splendidi cicli di affreschi, uno all’interno e l’altro all’esterno, che narrano la storia di San Valentino.

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Fare sul terrazzo un giardino per le farfalle

Verona, balcone fiorito

Verona, balcone fiorito

Marzo sta per iniziare. Inizia la stagione dei fiori.
Come fare perché farfalle, podaliri, macaoni e vanesse, adottino il tuo balcone come bar per aperitivi estivi?…
In mancanza di grandi spazi si può realizzare un piccolo giardino per farfalle anche su un terrazzo.

Sulle pareti fissa delle spalliere dove far crescere delle piante rampicanti come:
l’edera (Hedera helíx), pianta nutrice della celastrina;
il caprifoglio (Lonicera caprifolíum o Lonicera periclymenum), che con i suoi fiori profumati richiama in modo particolare le falene.

Altre piante, adatte ai terrazzi e che attirano molto le farfalle con il loro nettare, sono:
la verbena (Verbena pulchella e Verbena bonariensís);
la lantana cascante (Lantana sellowíana);
l’arabis bianca (Arabis albída);
l’alisso giallo (Alyssum saxatile);
l’eliotropio o vainiglia (Heliotropium peruvianum);
la salvia (Salvía spp.),
l’origano (Oríganum vulgare);
la scabiosa (Scabíosa spp.);
il sedum (Sedum spectabile);
la valeriana rossa (Centranthus ruber);
la menta (Mentha piperita e Menta spicata);
le primule selvatiche (Primula vulgaris);
le zinnie nane (Zinnia elegans);
i crisantemi giapponesi (Chrysanthemum índicum);
l’iberis (Iberis umbellata);

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Esche all’arsenico per uccidere i colombi

Lancio colombi per matrimoni

Lancio colombi per matrimoni

Perché non ammazzare anche i gatti randagi? I cani randagi? Gli uom… randagi?

In questi giorni ignoti idioti a Borgo Trento hanno disseminato il quartiere con esche velenose per i piccioni. Uno scenario tristissimo: piccioni uccisi da bocconi di riso avvelenati. Gli animali cercano di volare, ma sbattono contro le auto in sosta e contro i muretti, poi muoiono tra l’indifferenza generale.
Un’anziana coppia di pensionati è stata denunciata per aver dato del cibo ai piccioni. I vigili hanno perfino imposto loro di sigillare il balcone con una rete.

Perché le catture e le uccisioni sono inutili oltre che eticamente contestate da una vasta parte della popolazione?

  • 1 Lo spazio lasciato vacante dagli animali bruscamente allontanati viene immediatamente rioccupato da altri esemplari o tramite un incremento delle nascite o da arrivi da colonie limitrofe.
  • 2 I colombi inoltre sono animali sociali, sono in grado di vedere quello che succede a un altro essere della propria specie e quindi è difficile riuscire a superare il 40 % delle catture, a meno che non si sia in grado di ammazzare i colombi tutti insieme, molto rapidamente.
  • 3Le ordinanze di divieto di somministrazione di cibo colpevolizzanoi cittadini e non individuano la vera causa del comportamento. Le persone che assistono le colonie sono spesso anziane e sole, cioè proprio cittadini che sono trascurati dal corso normale della vita.
    Sarebbe meglio educare le persone sulle necessità alimentari degli animali, come sia importante dare un cibo equilibrato e adatto.
  • 4Spesso le rimostranze sono legate alla presenza di guano, che una semplice ripulitura dei siti può mettere a tacere, oppure all’aspetto sanitario.
  • 5La pericolosità dei colombi per la salute umana è talmente bassa che le normali attenzioni igieniche, generalmente seguite da tutte le persone, (ad esempio lavarsi le mani e lavare i cibi prima del loro utilizzo) bastano per evitare qualsiasi pericolo.
    Le zoonosi, ossia le malattie che normalmente colpiscono gli umani sono quelle che si contagiano non vivendo con gli animali ma mangiandoli. (Vedi le anguille alla diossina sul lago di Garda)

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    Lago di Garda, Anguille alla diossina

    Anguilla

    Anguilla

    Anguilla alla diossina non è una nuova ricetta di ‘cotto e mangiato’, ma di pesci, ritrovati in questi giorni nelle acque del lago di Garda, che contenevano il veleno ‘diossina’, responsabile di decine di migliaia di nascite di bambini malformati e di tumori nelle persone.

    Le diossine sono estremamente tossiche per l’uomo e gli animali, e sono tra i più potenti veleni conosciuti.
    L’avvelenamento avviene attraverso gli alimenti, in particolare dal grasso di animali a loro volta esposti a diossina.
    “Più che di diossine” dichiara Michele Bertucco, presidente di Legambiente Veneto “dobbiamo parlare di sostanze (PCB, policlorobifenili) che non hanno una origine naturale. I Pcb sono stati largamente impiegati nelle acciaierie, nelle centrali elettriche, nonché nei motori di automobile. In passato (ma forse ancora oggi), la sostituzione di questi oli dielettrici avveniva scaricando in ambiente quelli esausti, come pure quando si trattava di demolire impianti vecchi o rottamare automobili. I Pcb si accumulano sui fondali ed entrano nella catena alimentare soprattutto attraverso quei pesci, come le anguille, che vivono e si cibano su quei limi.”

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    Il pozzo dell’amore e il segreto dell’abate dell’eremo di Garda

    Pozzo dell'amore

    Pozzo dell'amore

    101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita (5 Puntata)

    In passato dal pozzo si traeva l’acqua, fonte di vita; era un luogo d’incontro, dove si chiacchierava e ci si innamorava. Il pozzo mette in comunicazione con un mondo profondo e misterioso. Dal pozzo si traggono ricchezze (pozzo di San Patrizio).

    A Verona si trovano numerosi pozzi dell’amore.
    Nella bellissima e raccolta piazzetta Tirabosco 8 (Traversa al numero 15 di p.ta Borsari) trovi il vicolo cieco Pozzo San Marco, in fondo il pozzo dell’Amore. Sopra la grata che lo copre una formella di ottone con la frase “Getta nel pozzo un solo soldino pensa un momento al tuo destino…, l’amore arriverà!” Vicino c’è anche l’enoteca Oreste Dal Zovo. Vicolo San Marco in Foro, 7 (Traversa 15 porta Borsari) – Verona http://www.enotecadalzovo.it/pozzo.asp?lingua=italiano

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    Incendio alla Brendolan, continua il lavoro dei pompieri

    incendio-brendolanUn incendio di vaste proporzioni si è sviluppato qualche minuto dopo mezzogiorno (9 febbraio 2011) nella sede di Caldiero, a Verona, del gruppo Brendolan. La colonna di fumo nero, che si è levata sopra i capannoni, si vedeva da Lonigo fino a San Martino Buon Albergo oscurando il sole sopra Caldiero. L’area dell’incendio è grande quasi 50 mila metri quadrati e i capannoni, uno attaccato all’altro, coprono una superficie di circa 25 mila metri quadri.
    All’interno delle tre strutture c’era il deposito di tutto ciò che non è alimentare delle catene che fanno capo alla commerciale Brendolan, ossia i supermercati e ipermercati A&O, Famila, Iperfamila, Galassia e C+C.

    Secondo una prima ipotesi il rogo avrebbe avuto origine dal tetto, dove erano in corso dei lavori di manutenzione.
    Chiusa al traffico la strada Regionale 11 per permettere alle forze dell’ordine e ai mezzi dei soccorritori di muoversi più agevolmente durante lo spegnimento dell’incendio.
    Anche la circolazione ferroviaria sulla linea Milano-Venezia è stata sospesa dalle ore 12.45 alle 16 poiché i treni dovevano transitare a una quindicina di metri dai capannoni in fiamme.

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    Il respiro di Verona

    Inquinatore di Sboarina

    Inquinatore di Sboarina

    Una cappa di smog incombe sulla città. La situazione pericolosa per la salute dei cittadini preoccupa ben poco l’Amministrazione Comunale di Verona, tesa più a difendersi che ad analizzare il problema. Per il buon Federico Sboarina, Assessore allo Sport – Tempo Libero – Ecologia ed ambiente – Edilizia Sportiva, ogni rilevazione è una strumentalizzazione politica e un tentativo di creare allarmismo. L’assessore, forse delirando, accusa di causare inquinamento coloro che cuociono le bistecche in casa e producono duemila microgrammi al metro cubo di polveri sottili.
    Massimo Valsecchi, responsabile del Dipartimento di prevenzione dell’Ulss 20, afferma invece: «L’inquinamento dell’aria costituisce un reale problema sanitario per la città e secondo i nostri calcoli la cattiva qualità dell’aria che respiriamo comporta ogni anno a Verona la morte prematura di circa 90 persone». Il sito internet del Dipartimento (http://prevenzione.ulss20.verona.it/) parla di “complessivo peggioramento della qualità dello stato di salute della popolazione, specie di quella infantile, anziana e di quella sofferente di patologie croniche, che abita la nostra zona”. Inoltre segnala la “scarsa organicità che ha finora caratterizzato i tentativi politici di fronteggiare una situazione che caratterizza tutta la pianura padana”.
    Il dottor Carlo Pomari responsabile del Servizio di Fisiopatologia respiratoria dell’ospedale Negrar aggiunge: “Il 18 per cento dei veronesi soffre di problemi respiratori, anche se non tutti vi danno peso”.
    Inizia venerdì 11 febbbraio 2011 la seconda fase della ricerca Il respiro di Verona promosso dall’ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar e dall’università di Verona.
    Per informazioni http://ufficiostampa.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=9561&id_com=9850

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    Garda, rocca d’amore

    Garda, la rocca

    Garda, la rocca

    101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita. (4 Puntata)

    Sulla costa veronese del Lago di Garda si trova l’omonima cittadina. Garda, come è chiamato il lago fin dal VIII secolo, è l’evoluzione della voce germanica warda, ovvero guardia, luogo elevato adatto a osservazioni militari; una evidente allusione alla fortezze erette sui vari promontori e in particolare sulla collina che sovrasta il paese dove rimangono i resti di un castello e una chiesa dedicata a San Colombano. Il territorio apparteneva all’Abbazia di San Colombano di Bobbio (Piacenza).
    Sulla parte più orientale della Rocca fu edificato un eremo, santificato dalla presenza dei Camaldolesi. Dietro la chiesa si trovano le celle dei frati, uno stupendo belvedere sul golfo di Garda, campi coltivati a vigneto e il piccolo cimitero dei frati.
    Della fortificazione, smantellata nel XIII secolo, rimangono invece pochi ruderi in completo stato di abbandono, sebbene sia stata lo scenario delle nozze della regina Teodolinda e nel 950 d.C. sia stata tenuta prigioniera la regina Adelaide di Borgogna.

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    Rivoluzione nella Zai di Verona

    Riqualificazione area Autogerma

    Riqualificazione area Autogerma

    Il piano degli interventi riguardante Verona Sud, varato dalla Giunta comunale mercoledì 2 febbraio 2011, è stato illustrato venerdì 4 febbraio alla Gran Guardia dal sindaco Flavio Tosi e dall’assessore all’urbanistica e vicesindaco Vito Giacino alle categorie economiche, Confindustria Verona, Ance-Costruttori, Camera di commercio, agli ordini professionali e a Veronafiere.
    Negli anni ’50-’60 del ’900 nascono a sud di Verona la zona fieristica, la ZAI e il mercato ortofrutticolo.
    Il piano promuove il riuso di aree produttive dismesse e attiva trasformazioni grandiose: nuove case, alberghi, palazzi per uffici. Una gigantesca abbuffata di cemento e soldi è stata fatta intravvedere, e a ogni passaggio, come a pararsi il culo, i protagonisti ripetevano una nenia:
    - ma ci saranno anche parchi, viali, piste ciclabili e zone pedonali;
    - i progetti sono di alto valore architettonico, miglioreranno la qualità della vita degli abitanti di Verona sud;
    - faranno da attrattori di investimenti, porteranno risorse finanziarie, turisti…;
    - questo piano svilupperà l’indotto per il settore delle costruzioni, ma poi trascinerà molte attività anche da parte del settore industriale;
    - avrà una ricaduta importante non solo sulle categorie legate in qualche modo all’edilizia, come ingegneri, architetti o geometri, ma anche a notai, avvocati e su tutte le professioni;
    - questo è un momento importante per Verona, per i suoi cittadini, residenti a Borgo Roma, Santa Lucia e Golosine. La parte sud della città, vecchia e superata, cambierà.
    E così vedremo
    - al posto dell’ex Manifattura Tabacchi un complesso progettato da Antonio Citterio con un albergo, un centro congressi e una zona per uffici e centro direzionale.
    - Dove ci sono le ex officine Adige sorgerà una torre alta 100 metri e un complesso di case e uffici progettato dall’architetto inglese Richard Rogers, beninteso con all’interno un grande parco.
    - Il casello autostradale di Verona sud verrà ribaltato e avrà vicino un parcheggio scambiatore da 5.000 posti auto.
    E come chi sta per combinarla grossa ecco le paure:
    - arrivare entro l’estate 2011 alla definitiva approvazione;
    - speriamo che gli interventi di riqualificazione possano partire nel più breve tempo possibile, come sollecitano gli operatori economici;
    - speriamo che nessuno ce lo critichi. Con tempi certi di realizzazione e senza burocrazia, sarà più facile mettere finanziamenti.

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    Verona “Un giorno in divisa”

    poliziaSono iniziate a Verona le riprese della serie televisiva “Un giorno in divisa”. In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia la trasmissione, in 10 puntate, narrerà la vita quotidiana delle diverse forze dell’ordine, attraverso un intreccio tra vita privata e pubblica, tra fiction e realtà.
    Per la prima puntata è stata scelta la polizia Locale della Città di Verona custode delle tradizioni come “la befana del vigile” ma dotata di strumenti tecnologicamente avanzati per la sicurezza della città.
    L’attuale Corpo di Polizia Municipale trae le proprie origini dal Corpo delle Guardie Municipali istituito nel 1866.

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