Archivi di Febbraio 2011

Nel cuore di Verona

verona-cuoreRomeo Montecchi, esiliato dalla città di Verona, vive la separazione dall’amore di Giulietta come tortura, paura di non esistere, morte, inferno.
“Non c’è mondo per me aldilà delle mura di Verona:
c’è solo purgatorio, c’è tortura, lo stesso inferno;
bandito da qui, è come fossi bandito dal mondo;
e l’esilio dal mondo vuol dir morte.”

I versi, tratti dalla tragedia di William Shakespeare, (1564 -1616) drammaturgo e poeta inglese, sono scolpiti sulla porta della Bra. Il sito appartiene a una tappa del suggestivo itinerario attraverso i luoghi dove il poeta inglese collocò gli incontri segreti, i duelli, le parole dell’amore tra Giulietta e Romeo.

Lo sono il balcone, nel giardino dei Capuleti, in via Cappello, che raccolse la loro tenerezza.
Giulietta: Chi sei tu che, protetto dalla notte, inciampi in nel mio segreto? Come sei potuto venir qui, dimmi, e perché? I muri del giardino sono alti e difficili da scalare…
Romeo: Con le leggere ali dell’amore ho superato questi muri, poiché non ci sono limiti di pietra che possano impedire il passaggio ad amore: e ciò che amore può fare, amore osa tentarlo…
Giulietta: È quasi giorno, io vorrei che tu fossi già partito, ma senza allontanarti più dell’uccellino, che una bimba lascia saltellare per un poco fuori della sua mano, e subito per mezzo di un filo di seta lo riconduce a sé con uno strattone…
Romeo: Io vorrei essere il tuo uccellino.
Giulietta: Anch’io vorrei che tu lo fossi o caro: ma avrei paura di ucciderti per il troppo bene. Buona notte, buona notte! L’addio che ci separa è un dolore così dolce, che ti direi “buona notte” fino a domattina.

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Il pozzo dell’amore e il segreto dell’abate dell’eremo di Garda

Pozzo dell'amore

Pozzo dell'amore

101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita (5 Puntata)

In passato dal pozzo si traeva l’acqua, fonte di vita; era un luogo d’incontro, dove si chiacchierava e ci si innamorava. Il pozzo mette in comunicazione con un mondo profondo e misterioso. Dal pozzo si traggono ricchezze (pozzo di San Patrizio).

A Verona si trovano numerosi pozzi dell’amore.
Nella bellissima e raccolta piazzetta Tirabosco 8 (Traversa al numero 15 di p.ta Borsari) trovi il vicolo cieco Pozzo San Marco, in fondo il pozzo dell’Amore. Sopra la grata che lo copre una formella di ottone con la frase “Getta nel pozzo un solo soldino pensa un momento al tuo destino…, l’amore arriverà!” Vicino c’è anche l’enoteca Oreste Dal Zovo. Vicolo San Marco in Foro, 7 (Traversa 15 porta Borsari) – Verona http://www.enotecadalzovo.it/pozzo.asp?lingua=italiano

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Incendio alla Brendolan, continua il lavoro dei pompieri

incendio-brendolanUn incendio di vaste proporzioni si è sviluppato qualche minuto dopo mezzogiorno (9 febbraio 2011) nella sede di Caldiero, a Verona, del gruppo Brendolan. La colonna di fumo nero, che si è levata sopra i capannoni, si vedeva da Lonigo fino a San Martino Buon Albergo oscurando il sole sopra Caldiero. L’area dell’incendio è grande quasi 50 mila metri quadrati e i capannoni, uno attaccato all’altro, coprono una superficie di circa 25 mila metri quadri.
All’interno delle tre strutture c’era il deposito di tutto ciò che non è alimentare delle catene che fanno capo alla commerciale Brendolan, ossia i supermercati e ipermercati A&O, Famila, Iperfamila, Galassia e C+C.

Secondo una prima ipotesi il rogo avrebbe avuto origine dal tetto, dove erano in corso dei lavori di manutenzione.
Chiusa al traffico la strada Regionale 11 per permettere alle forze dell’ordine e ai mezzi dei soccorritori di muoversi più agevolmente durante lo spegnimento dell’incendio.
Anche la circolazione ferroviaria sulla linea Milano-Venezia è stata sospesa dalle ore 12.45 alle 16 poiché i treni dovevano transitare a una quindicina di metri dai capannoni in fiamme.

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Il respiro di Verona

Inquinatore di Sboarina

Inquinatore di Sboarina

Una cappa di smog incombe sulla città. La situazione pericolosa per la salute dei cittadini preoccupa ben poco l’Amministrazione Comunale di Verona, tesa più a difendersi che ad analizzare il problema. Per il buon Federico Sboarina, Assessore allo Sport – Tempo Libero – Ecologia ed ambiente – Edilizia Sportiva, ogni rilevazione è una strumentalizzazione politica e un tentativo di creare allarmismo. L’assessore, forse delirando, accusa di causare inquinamento coloro che cuociono le bistecche in casa e producono duemila microgrammi al metro cubo di polveri sottili.
Massimo Valsecchi, responsabile del Dipartimento di prevenzione dell’Ulss 20, afferma invece: «L’inquinamento dell’aria costituisce un reale problema sanitario per la città e secondo i nostri calcoli la cattiva qualità dell’aria che respiriamo comporta ogni anno a Verona la morte prematura di circa 90 persone». Il sito internet del Dipartimento (http://prevenzione.ulss20.verona.it/) parla di “complessivo peggioramento della qualità dello stato di salute della popolazione, specie di quella infantile, anziana e di quella sofferente di patologie croniche, che abita la nostra zona”. Inoltre segnala la “scarsa organicità che ha finora caratterizzato i tentativi politici di fronteggiare una situazione che caratterizza tutta la pianura padana”.
Il dottor Carlo Pomari responsabile del Servizio di Fisiopatologia respiratoria dell’ospedale Negrar aggiunge: “Il 18 per cento dei veronesi soffre di problemi respiratori, anche se non tutti vi danno peso”.
Inizia venerdì 11 febbbraio 2011 la seconda fase della ricerca Il respiro di Verona promosso dall’ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar e dall’università di Verona.
Per informazioni http://ufficiostampa.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=9561&id_com=9850

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Garda, rocca d’amore

Garda, la rocca

Garda, la rocca

101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita. (4 Puntata)

Sulla costa veronese del Lago di Garda si trova l’omonima cittadina. Garda, come è chiamato il lago fin dal VIII secolo, è l’evoluzione della voce germanica warda, ovvero guardia, luogo elevato adatto a osservazioni militari; una evidente allusione alla fortezze erette sui vari promontori e in particolare sulla collina che sovrasta il paese dove rimangono i resti di un castello e una chiesa dedicata a San Colombano. Il territorio apparteneva all’Abbazia di San Colombano di Bobbio (Piacenza).
Sulla parte più orientale della Rocca fu edificato un eremo, santificato dalla presenza dei Camaldolesi. Dietro la chiesa si trovano le celle dei frati, uno stupendo belvedere sul golfo di Garda, campi coltivati a vigneto e il piccolo cimitero dei frati.
Della fortificazione, smantellata nel XIII secolo, rimangono invece pochi ruderi in completo stato di abbandono, sebbene sia stata lo scenario delle nozze della regina Teodolinda e nel 950 d.C. sia stata tenuta prigioniera la regina Adelaide di Borgogna.

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Rivoluzione nella Zai di Verona

Riqualificazione area Autogerma

Riqualificazione area Autogerma

Il piano degli interventi riguardante Verona Sud, varato dalla Giunta comunale mercoledì 2 febbraio 2011, è stato illustrato venerdì 4 febbraio alla Gran Guardia dal sindaco Flavio Tosi e dall’assessore all’urbanistica e vicesindaco Vito Giacino alle categorie economiche, Confindustria Verona, Ance-Costruttori, Camera di commercio, agli ordini professionali e a Veronafiere.
Negli anni ’50-’60 del ’900 nascono a sud di Verona la zona fieristica, la ZAI e il mercato ortofrutticolo.
Il piano promuove il riuso di aree produttive dismesse e attiva trasformazioni grandiose: nuove case, alberghi, palazzi per uffici. Una gigantesca abbuffata di cemento e soldi è stata fatta intravvedere, e a ogni passaggio, come a pararsi il culo, i protagonisti ripetevano una nenia:
- ma ci saranno anche parchi, viali, piste ciclabili e zone pedonali;
- i progetti sono di alto valore architettonico, miglioreranno la qualità della vita degli abitanti di Verona sud;
- faranno da attrattori di investimenti, porteranno risorse finanziarie, turisti…;
- questo piano svilupperà l’indotto per il settore delle costruzioni, ma poi trascinerà molte attività anche da parte del settore industriale;
- avrà una ricaduta importante non solo sulle categorie legate in qualche modo all’edilizia, come ingegneri, architetti o geometri, ma anche a notai, avvocati e su tutte le professioni;
- questo è un momento importante per Verona, per i suoi cittadini, residenti a Borgo Roma, Santa Lucia e Golosine. La parte sud della città, vecchia e superata, cambierà.
E così vedremo
- al posto dell’ex Manifattura Tabacchi un complesso progettato da Antonio Citterio con un albergo, un centro congressi e una zona per uffici e centro direzionale.
- Dove ci sono le ex officine Adige sorgerà una torre alta 100 metri e un complesso di case e uffici progettato dall’architetto inglese Richard Rogers, beninteso con all’interno un grande parco.
- Il casello autostradale di Verona sud verrà ribaltato e avrà vicino un parcheggio scambiatore da 5.000 posti auto.
E come chi sta per combinarla grossa ecco le paure:
- arrivare entro l’estate 2011 alla definitiva approvazione;
- speriamo che gli interventi di riqualificazione possano partire nel più breve tempo possibile, come sollecitano gli operatori economici;
- speriamo che nessuno ce lo critichi. Con tempi certi di realizzazione e senza burocrazia, sarà più facile mettere finanziamenti.

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Un nodo d’amore dalle origini divine a Valeggio sul Mincio

Borghetto sul Mincio

Borghetto sul Mincio

101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita (3 Puntata)

C’è chi afferma con certezza che il tortellino è la riproduzione del divino ombelico della dea Venere, realizzato dal proprietario della locanda Corona (Castelfranco Emilia), il quale, sbirciando dal buco della serratura della camera che ospitava la divina ospite, rimase colpito dalla leggiadria dell’ombelico della dea dell’amore, e volle riprodurlo in una preparazione culinaria. (“Secchia rapita”, Alessandro Tassoni (1565-1635, scrittore e poeta).
A Valeggio si racconta che il fiume Mincio era popolato da splendide ninfe, le quali la notte uscivano dal fiume per danzare allegramente. Alla fine del 1300 sulle sponde del fiume era accampato l’esercito di Giangaleazzo Visconti, signore di Milano. Durante la notte le ninfe uscirono e ballarono tra i soldati addormentati. Il capitano Malco però si svegliò. Le ninfe fuggirono, ma il capitano ne raggiunse una, Silvia, che, innamoratasi di lui, gli donò come pegno d’amore un fazzoletto teneramente annodato.

tortellini di Valeggio

tortellini di Valeggio

A Valeggio si ricorda la storia dei due innamorati ‘tirando una pasta sottile come la seta, annodata come il fazzoletto dorato e farcita di un delicato ripieno, il tortellino’.

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Verona “Un giorno in divisa”

poliziaSono iniziate a Verona le riprese della serie televisiva “Un giorno in divisa”. In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia la trasmissione, in 10 puntate, narrerà la vita quotidiana delle diverse forze dell’ordine, attraverso un intreccio tra vita privata e pubblica, tra fiction e realtà.
Per la prima puntata è stata scelta la polizia Locale della Città di Verona custode delle tradizioni come “la befana del vigile” ma dotata di strumenti tecnologicamente avanzati per la sicurezza della città.
L’attuale Corpo di Polizia Municipale trae le proprie origini dal Corpo delle Guardie Municipali istituito nel 1866.

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Fuga d’amore per due a Sirmione

Sirmione

Sirmione

101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita (2 Puntata)

William Shakespeare (1564 -1616), drammaturgo e poeta inglese, rese celebre nel mondo la città di Verona raccontando la storia d’amore di Romeo e Giulietta .
Gaio Valerio Catullo (Sirmione, Verona, 84? – Roma, 54? a.C.) narrò nelle sue poesie l’amore per Clodia, chiamata Lesbia, “fanciulla di Lesbo”, perché la paragonava a Saffo, la poetessa e la donna amante di Lesbo. L’amava con la foga di un uomo giovane, si compiaceva nel fantasticare sull’idea che fosse per lui “la sua sposa”.
Amò la donna, conosciuta nel 62, forse a Verona, con ogni parte del suo corpo e della sua anima.
Clodia era una donna elegante, raffinata, colta, ma anche libera nei suoi atteggiamenti e nel suo comportamento.
“Amo e odio”, le scrisse, “tu vuoi sapere perché è così? Non so, ma so che è così, e soffro.”
Il difficile rapporto con Lesbia è frammentato in 25 carmi [cc. 2, 3, 5, 7, 8, 11, 36, 37, 38, 40, 43, 51, 58, 70, 72, 75, 76, 79, 83, 85, 86, 87, 92, 107, 109].
Con nessuno la mia donna dice di volersi sposare che con me, neanche se lo stesso Giove lo chiedesse. Dice: ma la donna quel che dice all’amante, occorre scriverlo nel vento e nella acqua corrente.

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101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita

Sulle piastrelle scrivi il tuo amore

Sulle piastrelle scrivi il tuo amore

1 I luoghi descritti nella tragedia Romeo e Giulietta scritta da William Shakespeare: il balcone della casa di Giulietta, la casa di Romeo, la tomba.

Impossibile non scambiarsi un bacio sotto il balcone di Casa Capuleti (Via Cappello), dal quale Giulietta si affaccia e giura il suo amore a Romeo.
“Questo germoglio d’amore, che si apre al mite vento dell’estate, sarà uno splendido fiore quando ci rivedremo ancora. Buona notte, buona notte! Un sonno dolce e felice scenda nel tuo cuore come nel mio!” Recita Giulietta salutando Romeo.

La leggenda indica come la casa di Giulietta e dei Capuleti un tipico palazzetto in cotto del Duecento, un tempo proprietà della famiglia Dal Cappello.
La casa di Giulietta si trova in Via Cappello 2

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