Buon Capodanno Veneto a tutti!
Scritto Sabato 26 Febbraio 2011 da Renzo Zanoni
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Giazza, festa del fuoco
Adulti e bambini, uomini e donne battevano, battevano incessantemente qualsiasi supporto facesse rumore, per svegliare la natura e la voglia di tornare a vivere dopo il letargo invernale. Le persone si recavano sulle alture, munite di campanacci e “racole” (strumenti di legno che agitati producevano un forte rumore) e tutti insieme li scuotevano festosamente per invitare la bella stagione. Al contempo si accendevano dei fuochi, simbolo di coraggio e di forza.
In questa occasione venivano recitate delle filastrocche scherzose, che avevano come protagonisti i giovani che si sarebbero sposati durante l’anno.
Secondo la tradizione veneta il 1 Marzo inizia l’anno nuovo.
La tradizione, ancora oggi, viene fatta rivivere da alcune comunità.
La notte tra il 28 febbraio e il 1 marzo 2009 si svolge a Selva di Progno (VR) – frazione San Bortolo (Bartolomeo delle Montagne) il tradizionale appuntamento ‘Osar marzo’. Gli abitanti della Lessinia per l’occasione indossano i tipici costumi cimbri e cantano filastrocche antiche per chiamare la primavera.
A Marano di Valpolicella sono stati organizzati degli incontri (raccontar marzo a Marano), tre serate per parlare al cuore.
Anche a Cerea (VR) in questi giorni sono state organizzate rievocazioni storiche, esposizione di prodotti tipici del territorio e lavori antichi.