Il pozzo dell’amore e il segreto dell’abate dell’eremo di Garda
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Pozzo dell'amore
In passato dal pozzo si traeva l’acqua, fonte di vita; era un luogo d’incontro, dove si chiacchierava e ci si innamorava. Il pozzo mette in comunicazione con un mondo profondo e misterioso. Dal pozzo si traggono ricchezze (pozzo di San Patrizio).
A Verona si trovano numerosi pozzi dell’amore.
Nella bellissima e raccolta piazzetta Tirabosco 8 (Traversa al numero 15 di p.ta Borsari) trovi il vicolo cieco Pozzo San Marco, in fondo il pozzo dell’Amore. Sopra la grata che lo copre una formella di ottone con la frase “Getta nel pozzo un solo soldino pensa un momento al tuo destino…, l’amore arriverà!” Vicino c’è anche l’enoteca Oreste Dal Zovo. Vicolo San Marco in Foro, 7 (Traversa 15 porta Borsari) – Verona http://www.enotecadalzovo.it/pozzo.asp?lingua=italiano
Ad Affi, in provincia di Verona, si trova la frazione Pozzo dell’Amore, nella quale risiedono 18 abitanti.
A Cavaion, uno dei più bei paesini dell’entroterra gardesano, circondato da macchie di verde, antichi orti e broli, e case sparse sul monte San Michele, si trovano lavatoi e pozzi in tutte le corti e contrade. Uno in particolare fu lo scenario dell’amore tra un giovane della Caorsa e una graziosa ragazza di Cavaion. Tuttavia il padre lo vedeva sposato con una ragazza ricca e nobile. Quando seppe dell’amore clandestino del figlio, lo mise di fronte a una scelta: “O sposi la figlia del conte di Incaffi o ti ritiri nell’eremo della Rocca di Garda”.
Il giovane non tradì l’amore con la ragazza e si ritirò nel convento.
Tra una preghiera e l’altra, l’orto da lavorare e le pergamene da trascrivere, il tempo passava, ma ogni sera l’innamorato guardava la luna e con grossi sospiri si domandava cosa stesse facendo la sua bella innamorata, si chiedeva quale sarebbe stato il fortunato giovane che l’avrebbe sposata.
Una mattina il priore del monastero chiamò il monaco per chiedergli un favore: “Abbiamo bisogno di buon vino rosso, potresti andare ad acquistarlo a Cordevigo e passare anche a salutare tuo padre… ormai sono passati tanti anni e la rabbia non vi ha aiutato, ora è il momento del perdono…”.
Man mano che si avvicinava a Cavaion il cuore del monaco sussultava sempre più. Al pozzo vide la sua donna. Era ancora bella e gentile. Pensò che forse lei non l’avrebbe riconosciuto poiché aveva una lunga barba e poi indossava la tunica. Ma quando i loro sguardi si incontrarono, si ritrovarono abbracciati.
Ancora oggi la tradizione vuole che durante le notti di luna piena gli innamorati, guardando la luna seduti accanto al pozzo dell’amore di Cavaion, esprimano i loro desideri. Le loro pene d’amore scompariranno.
Gli altri luoghi d’amore descritti sono