Fuga d’amore per due a Sirmione

Sirmione

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101 luoghi dove innamorarsi a Verona per tutta la vita (2 Puntata)

William Shakespeare (1564 -1616), drammaturgo e poeta inglese, rese celebre nel mondo la città di Verona raccontando la storia d’amore di Romeo e Giulietta .
Gaio Valerio Catullo (Sirmione, Verona, 84? – Roma, 54? a.C.) narrò nelle sue poesie l’amore per Clodia, chiamata Lesbia, “fanciulla di Lesbo”, perché la paragonava a Saffo, la poetessa e la donna amante di Lesbo. L’amava con la foga di un uomo giovane, si compiaceva nel fantasticare sull’idea che fosse per lui “la sua sposa”.
Amò la donna, conosciuta nel 62, forse a Verona, con ogni parte del suo corpo e della sua anima.
Clodia era una donna elegante, raffinata, colta, ma anche libera nei suoi atteggiamenti e nel suo comportamento.
“Amo e odio”, le scrisse, “tu vuoi sapere perché è così? Non so, ma so che è così, e soffro.”
Il difficile rapporto con Lesbia è frammentato in 25 carmi [cc. 2, 3, 5, 7, 8, 11, 36, 37, 38, 40, 43, 51, 58, 70, 72, 75, 76, 79, 83, 85, 86, 87, 92, 107, 109].
Con nessuno la mia donna dice di volersi sposare che con me, neanche se lo stesso Giove lo chiedesse. Dice: ma la donna quel che dice all’amante, occorre scriverlo nel vento e nella acqua corrente.

A Sirmione, “gemma delle penisole e delle isole, tutte quelle che nei limpidi laghi sorregge l’uno e l’altro Nettuno”, dove nacque e visse in parte il poeta, potete sognare nel castello scaligero, alle stazioni termali, nella villa romana.
Nel castello ascolterai la storia d’amore di Ebengardo e della sua amata sposa Arice.

Tra i clienti più affezionati della penisola di Sirmione si ricordano la regina Margherita, Gabriele D’Annunzio, il maestro Arturo Toscanini, il soprano Maria Callas, Arturo Benedetti Michelangeli…

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