Verona, anziani costretti a uscire dalle case di riposo
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Casa di riposo ‘Pia opera Ciccarelli’
Nel 2011 si inizierà mandando a casa 842 anziani non autosufficienti ai quali non bastano le cure domiciliari, ma nello stesso tempo non sono così gravi da poter occupare i primi posti delle graduatorie per ottenere il contributo regionale.
La regione Veneto non prevede di aumentare il numero di contributi fino al fabbisogno di 27.244, contro le attuali 23.944, nonostante la disponibilità di posti letto e liste di attesa superiori a 5 mila anziani non autosufficienti.
La cancellazione di molte altre risorse per realizzare i servizi necessari a favore di persone in condizione di bisogno è causa di disagio e preoccupazione.
La giustificazione data dai responsabili è la necessità di coprire il disavanzo della sanità veneta maturato in questi anni e far fronte ai minori contributi versati dallo Stato italiano.
Le associazioni di volontariato contestano che per raggiungere questo obbiettivo la Regione Veneto abbia iniziato con le fasce più deboli della popolazione, azzerando servizi essenziali a favore di disabili, anziani e minori.
Qualcuno si chiede leggendo qua e là le notizie quotidiane
Qualcuno si chiede quale scopo abbiano queste iniziative e altre notizie. Forse sono un tentativo infantile e maldestro di coloro che governano in questo momento di distrarre l’attenzione dalle malefatte reali che stanno attuando sulle persone?
Novembre 8th, 2011 at 12:17 pm
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