Inaugurata la mostra dei presepi in Arena, protagonisti i Re Magi

Piazza Bra, Verona

Piazza Bra, Verona

È stata inaugurata il 4 dicembre e si concluderà il 23 gennaio 2011 la 27 Rassegna Internazionale del Presepio nell’Arte e nella Tradizione. La mostra è collocata all’interno dell’Arena. È aperta dagli splendidi re magi in cartapesta del maestro Francesco Invidia e si conclude con le statue, raffiguranti i tre soggetti in dimensioni naturali, realizzate dal siciliano Calogero Amato. Lungo il percorso, è possibile ammirare cinque sezioni che ospitano le opere realizzate da artigiani e appassionati provenienti dai più diversi contesti geografici e culturali. Oltre alle sezioni dedicate alla tradizione presepista della Sicilia e del Veneto, in una parte della rassegna sono esposti i lavori della scultrice croata Margareta Kristic, seguiti da una sezione allestita con le opere dell’artista Lino Agnini.
La stella cometa, che nasce dall’Arena, è il simbolo della manifestazione.

Ai tre misteriosi personaggi, ricordati solamente nel Vangelo di Matteo, la religione cristiana attribuisce i nomi di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre
Melechior, da Melech, significa re. Baldassarre era il nome di un mitico re babilonese. Gasparre vuol dire signore di Saba. Erano sapienti studiosi di astronomia originari dell’altopiano iranico.
Portarono tre doni: l’oro, l’incenso e la mirra. L’oro. il dono riservato ai re, l’incenso, testimonianza di adorazione alla divinità, la mirra, una gommaresina aromatica, usata nel culto dei morti.
Nel IV secolo le sacre reliquie dei re magi, risposte dentro una cassa di legno, avvolte in tessuti intrisi di profumi e di mirra, vennero portate a Milano da Sant’Elena e depositate nella chiesa di Sant’Eustorgio, la basilica dei re.
Nel 1164 durante l’assedio di Federico Barbarossa, i resti dei Re Magi furono trafugati e trasportati a Colonia, dove, per contenere i loro resti, venne costruita una bellissima Basilica.
Nel linguaggio epifania indica la manifestazione di una divinità. La festa cristiana cade il 6 gennaio, cioè dodici giorni dopo il Natale. Ricorda l’adorazione da parte dei Re Magi, il battesimo di Gesù e il primo miracolo avvenuto a Cana.
Dai doni dei Re Magi a Gesù proviene la tradizione di portare dolci e giocattoli ai bambini. Protagonista della tradizione è la befana, una storpiatura della parola epifania (epifana, befana…), trasformata nei secoli in una gentile vecchietta.

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