Il ponte dei morti
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Verona, cimitero monumentale
Berto Barbarani, il poeta veronese, immagina di vendere poesie, da raccontare ai propri cari, all’entrata del cimitero. Lumini, fiori, monumenti si spengono, ma una poesia da raccontare in un orecchio…
C’elo che vol comprar ‘na poesia
Da contarghe ai so morti in te una recia?
Le candele le sà da sacrestia
E ‘na ghirlanda la deventa vecia;
i monumenti i dise la busia,
tuti li guarda ma nessun se specia!
Ci vol comprar ‘na bela poesia,
da contarghe a i so morti in te una recia?
C’è un altro aspetto del ponte dei morti, la festa.
La notte tra il 31 ottobre e il primo novembre spiriti e fantasmi si risvegliano per uscire dalle tenebre.
Cene macabre con spiriti, demoni, creature degli inferi scatenati.
Romantiche streghe autorizzate a cucinare magici intrugli per ammaliare i propri vampiri.
Oltre 8 milioni di italiani assumono le sembianze di streghe, demoni e mostri per festeggiare Halloween mascherati dalla testa ai piedi.