Vittorio Sgarbi pronto a lavorare con Verona

Palazzo della Gran Guardia, Verona

Palazzo della Gran Guardia, Verona

Come commissario del Padiglione Italia nella Biennale di Venezia, che si terrà nel 2011 durante il 150˚ anniversario dell’Unità d’Italia, Sgarbi ha annunciato di voler organizzare una “biennale diffusa”. Ogni capoluogo regionale avrà, spiega Sgarbi, parallelamente alla mostra veneziana, una mostra con artisti di quella regione.
La possibilità che Verona diventi sede per la “biennale diffusa” è nata durante una conversazione telefonica tra il critico e l’assessore alla cultura dell’amministrazione comunale di Verona Mimma Perbellini.
Sgarbi sta già pensando in concreto: «Gli artisti del Veneto potrebbero essere un centinaio, divisi in sette categorie: pittura, scultura, grafica, fotografia, video, ceramica e design. La Gran Guardia potrebbe ospitare benissimo l’esposizione

Piazza Bra è una delle piazze più belle del mondo, circondata da monumenti di varie epoche che creano un ambiente magico e suggestivo… la maestosa Arena, il seicentesco palazzo della Gran Guardia, l’imponente Palazzo Barbieri e il Liston.
La Gran Guardia è un monumentale palazzo che occupa il lato sud della centrale Piazza Bra. Venne concepito con un vasto porticato utilizzabile per passare in rivista le truppe nei giorni di maltempo e un piano nobile destinato ad accogliere l’ Accademia d’Armi dei Filotimi.
I lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1610 ma furono sospesi già nel 1614 a cause delle ristrettezze economiche in cui era venuta a trovarsi la municipalità. Ripresi nel 1820, sotto la direzione dell’architetto Giuseppe Barbieri, furono completati nel 1853.
Il piano terreno è costituito da tredici maestose arcate in robusto bugnato rustico. Il piano nobile è ritmato da grandi finestre rettangolari.
Cinque aperture formano una sorta di preziosa corona posta sul capo del palazzo.

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