Tutto per l’insegnante veronese

insegnantiSta per iniziare il nuovo anno scolastico ed è emergenza scuola.
Molti docenti che da diversi anni sono precari, rischiano di diventare disoccupati.

 In un solo anno gli insegnanti di ruolo sono calati del 4%, senza nessun recupero da parte dei precari che hanno dovuto salutare quasi 14 mila incarichi con relativo stipendio.
Si tratta della più grave licenziamento avvenuto in Italia: 130 mila lavoratori in tre anni.

Nella scuola italiana ci sono sacrifici per tutti, dagli alunni disabili ai precari, tranne che per gli insegnanti di Religione che aumentano. 


Sembra strano anche perché, quando sale in cattedra il docente individuato dal vescovo cattolico per l’unica ora di lezione facoltativa prevista dall’ordinamento scolastico italiano, la maggior parte degli studenti se ne va.

La scuola italiana è stata oggetto di tagli senza precedenti. Nel triennio 2009/2012 spariranno 133 mila cattedre per un totale di 8 miliardi di euro. 

Ma non solo: l’incremento degli alunni disabili (da 175.778 a 181.177 unità) è stato fronteggiato con un taglio netto di oltre 300 cattedre di sostegno. 

Quasi 37 mila alunni in più sono stati stipati in 4 mila classi in meno.

 E sono diminuiti persino i plessi scolastici: 92 in meno. 

È toccato al personale della scuola pagare il prezzo più alto al risanamento dei conti pubblici.

 Il personale di segreteria, i bidelli e i tecnici di laboratorio sono diminuiti del 6% in 12 mesi.

Sono diminuite le ore di insegnamento. La riforma ha tolto ore alle materie di indirizzo. Viene introdotta invece la necessità della conoscenza sul dialetto e le tradizioni locali per favorire la conoscenza dei luoghi in cui si vive, delle proprie radici.

Se le scuole statali sono in crisi, non mancano invece i soldi alle scuole private cattoliche, chiamate “paritarie”…. e finanziate ampiamente in vari modi dallo Stato Italiano.

Fra le varie proposte divertenti l’introduzione degli albi regionali in materia scolastica, l’obbligo di residenza sul territorio in cui si insegna, punteggi più alti per gli insegnanti padani.

Immagine Marco Careddu

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