Tonina Marinelli e l’Unità d’Italia (6)

Verona, ponte Risorgimento

Verona, ponte Risorgimento

Esiste anche una versione femminile, poco conosciuta, della sofferta storia del Risorgimento italiano. Eppure furono molte le donne che militarono nelle associazioni carbonare e parteciparono alle insurrezioni. Si tratta soprattutto di aristocratiche, come del resto, almeno all’inizio, lo furono in gran parte anche gli uomini.
Tonina Marinelli, esule veneta, vestita da garibaldina, fu al fianco del marito durante la spedizione dei Mille. Combatté strenuamente, fu promossa di grado e decorata sul campo di battaglia. Morì a Firenze nel maggio del 1862. La sua memoria fu celebrata in versi da Francesco Dall’Ongaro (1808- 1873; drammaturgo e librettista italiano) autore della canzone che si insegnava a scuola.
E la bandiera di tre colori
sempre è stata la più bella:
noi vogliamo sempre quella,
noi vogliam la libertà!

E la bandiera gialla e nera
qui ha finito di regnare,
la bandiera gialla e nera
qui ha finito di regnare

Tutti uniti in un sol patto,
stretti intorno alla bandiera,
griderem mattina e sera:
viva, viva i tre color!

Il filo che ci unisce propone di eseguire a maglia il ritratto delle donne del Risorgimento. ‘Le storie di queste eroine del nostro passato saranno uno dei fili con cui intesseremo la storia che vogliamo raccontare.’

Qualche dettaglio in più su questo progetto
http://madamaknit.blogspot.com/2010/05/donne-del-risorgimento.html

Alcuni link per trovare le biografie di donne che lottarono per l’unità d’Italia.
http://www.storia.unina.it/donne/invisi/elencoprofi.html

http://www.url.it/donnestoria/testi/trame/sommario.htm

http://nuke.garibaldini.com/CamiciaRossa/Archivioarticoli/LedonneeilRisorgimento/tabid/580/Default.aspx

Verona Ponte Risorgimento Fu costruito per celebrare il centenario dell’Unità d’Italia su progetto di Pier Luigi Nervi.
A una decina di metri a monte del ponte è costruita al centro del letto dell’Adige la trecentesca Torretta della Catena che serviva a impedire la navigazione notturna e chiudeva l’accesso a nord del fiume. Durante il dominio della Repubblica di Venezia veniva tirata una catena durante la notte in modo da chiudere l’accesso alla città attraverso il fiume.

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