Zefirino Agostini e l’Unità d’Italia (4)
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Scalone XVI ottobre
Zefirino Agostini nacque a Verona il 24 settembre 1813. Passò l’infanzia e la fanciullezza presso i nonni paterni a Terrossa (Verona), dove imparò a leggere e scrivere. Poi frequentò le scuole presso il ginnasio municipale di Verona. A 18 anni entrò nel Seminario vescovile della diocesi. Anche don Nicola Mazza (1790-1865) fu uno dei suoi insegnanti.
Nel 1845 diventò arciprete nella parrocchia dei santi Nazario e Celso, a Veronetta. Lungo le strade del rione si alternavano ville a casupole in legno. C’era un flusso continuo di persone che avevano lasciato la povertà della montagna e della campagna in cerca di lavoro per sfamare i figli.
Don Zefirino desiderava poter fare qualcosa per le bambine e le ragazze in difficoltà che vivevano nella sua parrocchia.
Dal 1856 alcune giovani dell’Oratorio Mariano cominciarono a dedicare interamente la loro vita all’educazione umana e cristiana di queste ragazze.
Divenne il primo nucleo dal quale nacque la congregazione delle Orsoline Figlie di Maria Immacolata.
Don Zefirino Agostini è riconosciuto come fondatore e padre spirituale della nascente istituzione.
http://www.orsolineverona.it/; http://www.orsolinefmi.it/storia.htm
Nel 1866 la chiesa fu trasformata in ospedale per accogliere i feriti della battaglia di Custoza.
Don Zefirino morì il 6 aprile 1896 a Verona e la sua salma riposa nella cappella della casa-madre delle Orsoline Figlie di Maria Immacolata (F.M.I.), che si estende, a Verona, da via Muro Padri a via Paradiso.
È stato beatificato da papa Giovanni Paolo II il 25 ottobre 1998.
La festa liturgica cade il 24 settembre.
Nell’immagine Scalone XVI ottobre Il 16 ottobre 1866 le truppe italiane entrarono in Verona attraverso Porta Vescovo. La scalinata, vicina alla chiesa di San Nazaro, fu chiamata XVI Ottobre proprio in ricordo di quello storico evento.
La foto è tratta da http://www.panoramio.com/photo/32384737
Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, in occasione della visita alla redazione del quotidiano L’Arena, disse “Mi auguro che nell’avvicinarsi del 150° dell’Unità d’Italia, anche se Verona ha raggiunto lo Stato nazionale unitario alcuni anni più tardi (esattamente cinque anni più tardi rispetto alla proclamazione del 17 marzo del 1861), si racconti la storia di come il Lombardo-Veneto, e Verona in particolare, hanno potuto ricongiungersi al resto d’Italia.”(Verona, 09/04/2010)
Così, raccogliendo nel mio piccolo l’invito del Presidente, dedico qualche spazio nel blog di Veronanet per ricostruire il dibattito culturale di quei tempi a Verona.