Libertà? Uno zaino in spalla!

zainoQualche ragazzo, per cercare uno schizzo di adrenalina, per noia, gli zaini va a rubarli agli altri.
Per la maggior parte lo zaino è simbolo di avventura, libertà, scoperta. Autonomia. Soprattutto per chi rappresenta il primo strappo con la famiglia, la prima ‘fuga’ da soli. A diciassette anni, poco più, poco meno.

Che cosa offre Verona a chi parte?

  • La diocesi di Verona attraverso il Centro Pastorale Giovani e Adolescenti mette a disposizione numerose opportunità. Il pellegrinaggio a Santiago de Compostela, sulla tomba dell’apostolo Giacomo. Una esperienza di profondo rinnovamento… Un campo di servizio e condivisione in Moldavia. Oppure un
campo di preghiera e lavoro presso un monastero cistercense. http://www.giovaniverona.it/area/17-20-enni/5/

    http://www.diocesiverona.it/pls/s2ewdiocesiverona/v3_s2ew_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=16507

  • La proposta di uno stage residenziale di canto (Polifonie d’Africa) viene da http://www.combonifem.it/elenco.aspx?t=A
  • Altri suggerimenti arrivano dal Centro turistico giovanile http://www.veronactg.org/
  • Le associazioni scout veronesi rivolgono ai loro partecipanti suggestive attività estive. Vi è anche l’Associazione scout musulmani italiani, che si è presentata lo scorso maggio al parco di Villa Buri, san Michele, Verona.
  • Per gli studenti che vogliono trascorrere l’estate lavorando possono trovare delle indicazioni nel sito della Provincia di Verona. http://www.j4u.provincia.vr.it/

    Che cosa offre Verona ai ragazzi che arrivano?… Boh!

    L’estate rappresenta un periodo di maggiore libertà. La possibilità di vivere nuovi luoghi, nuove avventure, nuovi amori.
    Cosa c’è dietro il fascino del primo viaggio da soli? La possibilità di trasgredire, il sesso, l’amore o semplicemente il poter vivere in modo autonomo, almeno per un po’? La grande spinta è quella di sentirsi adulti, un bisogno fisiologico di staccarsi dalla famiglia, sentirsi adulti, provare a farcela da soli.
    Perché tutto ciò avvenga in sicurezza, è necessario che i ragazzi siano preparati, che abbiano già fatto delle esperienze lontani dai genitori, campi scuola, campeggi, viaggi di studio. Che la prima esperienza non avvenga in un contesto di angosciante strappo emotivo. Allora queste prime vacanze senza adulti diventano positive, portano a sapersi gestire…

    Ciò ha radici in un modello di famiglia aperta, che consente ai piccoli di crescere liberamente, che non si appropria di essi ma anzi li aiuta a diventare autonomi. In sostanza la famiglia aperta “è quel porto ideale, sicuro e incrollabile, dal quale si parte per la conquista del mondo, ma al quale si può sempre ritornare. La famiglia aperta non si impone al figlio, ma si mette a sua disposizione. Non lo abbandona, ma nemmeno lo trattiene. È solida come una roccia, ma elastica come un giunco.”
    Marcello Bernardi, educatore e di medico, Gli imperfetti genitori, Rizzoli, Milano

    “I vostri figli non sono figli vostri, sono i figli e le figlie della vita stessa. Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi e non vi appartengono. Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro, che abitano case future che neppure in sogno potete visitare.” Kahlil Gibran, poeta, pittore e filosofo libanese.

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