Verona I caffè della memoria

anzianoÈ stato presentato in questi giorni il progetto Caffé della memoria, destinato ai malati di Alzheimer e alle loro famiglie.
Il progetto prevede la realizzazione di luoghi di incontro e di confronto per i familiari i cui cari sono affetti da demenza, in particolare dal morbo di Alzheimer. 


Il bello dell’Alzheimer è che ogni giorno conosci persone nuove…

Gli Alzheimer Cafè sono nati in Olanda nel 1997 come punto d’incontro e di ritrovo, dove malati e familiari si riuniscono in un’atmosfera accogliente e incentrata sull’ascolto, durante gli incontri, si possono cercare insieme, attraverso il confronto delle proprie esperienze, nuove strategie per affrontare le difficoltà e i disagi quotidiani legati alla malattia. Numerose sono le esperienze sviluppate in Italia.

Maria Grazia Ferrari presidente dell’associazione Alzheimer Verona afferma che i malati di Alzheimer nella sola città di Verona raggiungono i 7mila casi e arrivano a 10mila in tutta la provincia.

Il morbo di Alzheimer prende il nome dal suo scopritore, Alois Alzheimer (1864-1915), psichiatra e neuropatologo tedesco. La malattia si manifesta inizialmente come demenza caratterizzata da amnesia progressiva, perdita della memoria e altri deficit cognitivi.

E ora che i veronesi scoprono dai giornali che esiste una crisi economica anche a Verona (-2,6%), negata finora dal governo in carica ma scoperta dai sindaci leghisti, i quali hanno già individuato il settore dove andare a tagliare i finanziamenti. Non saranno certamente rifacimenti del manto stradale, gallerie, riqualificazioni di piazze… ma nel settore sociale.

Anche la manovra finanziaria in discussione al Parlamento prevede l’abolizione dell’indennità di accompagnamento, un contributo “a totale carico dello Stato, dovuto per il solo titolo della minorazione, indipendentemente dal reddito del beneficiario o del suo nucleo familiare” ( Legge 11.2.1980 n.18 ).

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